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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 23/01/2026 in tutte le aree

  1. Poco tempo fa ho letto in rete un'intervista di una fanzine a Sergio Bonelli dell'89, nella quale egli si lamentava che, per esempio, Martin Mystére vendeva 60.000 copie(!) e non ci guadagnava, dato che doveva tenere i prezzi quanto più possibile bassi (nell'89 un albo Bonelli 'normale' costava 1800 lire). Zagor era (con tendenza in calo) sulle 90.000, il neonato Nick Raider sulle 45.000, ma Tex (di cui fin dall'inizio degli anni '80 era iniziata la lenta erosione dei lettori che continua tuttora) era ancora mi pare sulle 350.000 o più (parlo solo di inediti, niente ristampe) e Dylan Dog era in piena ascesa: negli anni seguenti sarebbe arrivato al milione di copie mensili tra inediti e ristampe. Insomma, i 'Big' permettevano la sopravvivenza delle serie 'minori' (come vendite). Inoltre Sergio pagava molto bene, dato che la maggior parte dei freelance che lavoravano per lui non aveva contributi per la pensione ecc. (oggi non so se e come le cose siano cambiate). Bonelli, noto pessimista, già dava per spacciato il fumetto negli anni '80 (l'avvento delle TV private, i videogiochi ecc. allontanavano i lettori giovani), ma il successo inaspettato di Dylan Dog creò un'onda lunga alla quale molti (non solo della Bonelli) dovrebbero essere grati. Poi le cose sono gradualmente cambiate, già negli ultimi anni della gestione Sergio c'era stato un forte calo delle vendite, ma probabilmente rispetto alla situazione attuale era il paradiso (dai dati che ho letto, comunque da prendere con le pinze, Tex è poco sopra le 100.000 copie, Dylan temo ormai venda come nell'86 -50.000 o meno- Zagor poco sopra le 20.000, e il resto va a scendere. Le serie meno vendute hanno cambiato foliazione (meno pagine a fumetti e se arrivano a 100 lo fanno con l'aggiunta di più economiche rubriche) e credo verranno chiuse quando avranno smaltito il materiale già pronto in eccedenza. In questo contesto non mi stupisce che non possano garantire il lavoro a tutti. Quello di cui ci si lamenta è che lo abbiano fatto con delle fredde mail, ma qui è meglio lasciare la parola, se lo vorranno, ai diretti interessati. Poi magari c'è chi reagisce diversamente. Per esempio, un veterano come Giancarlo Alessandrini si è fatto abbassare il compenso per poter continuare a realizzare le cover di Martin Mistére. Riguardo la gestione del Dopo-Sergio non ne so abbastanza. Posso dire che durante la cura Recchioni ho provato diverse volte a riprendere Dylan ma non mi ha mai convinto, e sicuramente l'idea del Bonelli Cinematic Universe mi è parsa sin da subito poco fattibile. Non parliamo dei team-up assurdi tipo Dylan Dog/Batman o Zagor/Flash(!). Anche il moltiplicare le uscite dei personaggi che funzionano meglio (Tex in primis) mi convince poco. Di mio, penso proprio che certe scelte fatte negli ultimi anni avrebbero fatto rizzare a Sergio i capelli in testa. Poi non saprei. Personalmente, dopo essere cresciuto a Pane e Bonelli, non sono più un loro lettore regolare fin dalla fine dei '90, anche se in tempi recenti ho ripreso a collezionare i vecchi albi (solo originali, presi in vari mercatini). Sicuramente tanta loro roba letta da bambino/ragazzino/ragazzo mi è rimasta marchiata a fuoco, e ne sono grato. Sergio sicuramente era un signore, anche se negli ultimi anni dei suoi vecchi collaboratori hanno sottolineato alcuni suoi difetti (come il conflittuale rapporto con la figura del leggendario padre), ma dopotutto era un essere umano! Io poi l'ho apprezzato tanto come sceneggiatore, attività che svolgeva a tempo perso (firmandosi con lo pseudonimo di Guido Nolitta) ma con notevole prolificità unita a qualità sui suoi Zagor e Mister No; meno su Tex dove, con il senno di poi, trasformava il personaggio del padre in uno dei suoi con risultati non sempre convincenti. Sicuramente una figura fondamentale nella storia del fumetto italiano. Tra le mie poche occasioni di conoscere autori Bonelli ci fu, una ventina di anni fa, dalle mie parti un convegno organizzato dal Museo del Fumetto di Santa Croce Camerina. Ricordo Bruno Brindisi (che mi schizzò un bel Groucho; tra l'altro è un buon amico di Siniscalchi) che non faceva che pomiciare in pubblico^^ con la sua credo neo-fidanzata, poi Claudio Nizzi, sceneggiatore di Tex e Nick Raider, e il compianto Art Director della Bonelli, Luigi Corteggi (tra le altre cose leggendario copertinista dei fumetti 'neri' anni '60), cui ebbi l'ardire di mostrare dei miei disegni. Ovviamente mi feci firmare albi da tutti, anche perché era una situazione abbastanza raccolta e intima, e potei scambiare pure con loro quattro chiacchiere. Un bel ricordo, peste e corna!^^
    1 punto
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