Dopo tanto passato, è ora di parlare di qualcosa attuale, con una riflessione sul modo in cui social possano ancora essere degli elementi positivi.
Infatti grazie a Instagram e Youtube ho conosciuto loro:
Haku.
Storia da anime, 4 ragazze da due scuole differenti in un club dopo scuola si conoscono e formano un gruppo, fino a che diventa virale una loro cover di un pezzo simil filastrocca "Kamu kamo shikamo ni-domo kamo!"
Tutto in perfetta forma di reel, che diventa virale, migliaia di condivisioni, un video animato che diventa altrettanto virale. Le ragazze sono brave anche a proporre le loro canzoni durante le prove in studio pubblicando reel molto riconoscibili, inquadratura dall'alto, con testi in inglese, giapponese, coreano e spagnolo.
Benedetta curiosità che mi ha fatto andare oltre solo al video virale, per andare a scoprire 4 bravissime musiciste, con grande presenza scenica in live che si divertono nel suonare e contagiano chi vede i live. Ma soprattutto propongono quel tipo di rock melodico dove per me i giapponesi sono maestri. A me ricordano molto gli "Spitz" storico gruppo anni 90 che di quel genere è maestro e che io adoro. Hanno firmato con una major, sono sempre in giro per i live e si sono costruiti una fanbase con molti fan internazionali. Ad oggi, dall'altra parte del mondo ascolto il loro unico album e i singoli su spotify, seguo i live su youtube e gli aggiornamenti costanti su instagram e mi sono detto che effettivamente oggi appassionarsi a qualcosa nell'era dei social ha dei bei lati positivi.