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Garion-Oh

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Tutti i contenuti di Garion-Oh

  1. Per fortuna Apocrypha non m'interessa. Cmq guardate che Netflix di roba in italiano ne ha doppiata. Ad esempio Kuromukuro e ID-0. Solo che il loro metodo di lavoro è sempre quello. Si affidano le serie agli studi di doppiaggio che si limitano a tradurre e adattare come viene, senza fare ricerche su cosa stanno lavorando. Poi a noi con UBW è andata bene. Perché chi si è occupato della serie la conosceva. Ma già i dialoghi di Your Name doppiato offrono un risultato inferiore...
  2. Garion-Oh

    Yamato Video - News

    Quelli Dynit cosa? I sub o i master? Evidentemente no (per entrambi).
  3. Garion-Oh

    Un Mazinger Z.

    E' un risultato di tutto rispetto.
  4. Garion-Oh

    Devilman

    Okouchi si adatta al regista e alle sue idee. Quello che decide è il regista. Il compito dello sceneggiatore è tirargli fuori le idee dalla testa e metterle per iscritto.
  5. Vedo su Terminal che il secondo box BD di UBW sarà disponibile dal 31 gennaio.
  6. Garion-Oh

    Un Mazinger Z.

    Con i dati della terza e ultima settimana l'incasso finale è di 559366 euro.
  7. Garion-Oh

    Devilman

    Be', non credo si potesse fare altrimenti trattandosi di una produzione nuova. Visti gli ultimi sviluppi... fare finta che la guerra fredda ci sia ancora non mi pare impossibile. Anzi... Di sicuro lo spirito originale verrà mantenuto. Cmq il trailer mi piace, anche se il tratto di Go Nagai non si vede da nessuna parte.
  8. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Di sicuro l'interpretazione che dai alla canzone di Minmay nel film del *1984* è corretta. Macross Delta propone una interpretazione completamente diversa, ma sono passati 30 anni e tenendo conto di tutto quello che è successo nel frattempo, non mi stupisce che si sia arrivati a una tale rivelazione.
  9. I Gundam al cinema hanno floppato, eh.
  10. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Hai messo un "non" di troppo? Cmq a parte quello che corettamente dici, tieni conto che il Giappone non è mai stato invaso. E quando i mongoli ci provarono per ben due volte la loro flotta venne bloccata dal vento (il famigerato vento divino, kamikaze). A posteriori possiamo dire che i giapponesi si siano sopravvalutati. E alla fine hanno dovuto rimettere i piedi per terra. La percezione di perdita di identità ha poi molte letture. Stare a parlare degli alti ranghi politici però lo trovo piuttosto noioso. Ciò che conta è che anche la popolazione era convinta di questa loro supposta superiorità. L'autore andava decisamente controcorrente rispetto al pensiero dominante. Per questo il manga da Shonen Jump ha poi dovuto continuare a cambiare rivista arrivando a quelle più di nicchia. D'altronde il protagonista insulta l'imperatore (una bestemmia) e attraverso la poca controinformazione che c'era viene a sapere cosa hanno combinato i soldati giapponesi in Manciuria entrando nei dettagli (avvenimenti per cui c'è uno sfacciato negazionismo ancora oggi). Molto statunitense direi. E anche molto inquietante conoscendo i film Disney e immaginando lo stato del Giappone post bellico. E però... Osamu Tezuka così vide Bambi. E' molto difficile commentare questo fatto. Non voglio tirare in campo i se e i ma, la storia è questa. E Tezuka ha poi fatto quello che ha fatto partendo da lì. E dal contenuto agghiacciante. D'altronde, la società si è evoluta proprio in quel senso. Sia quella strettamente giapponese (di cui otaku, akiba-kei e chuunibyou sono sottoprodotti sempre più sclerotizzati), ma anche a livello mondiale. Difatti pensare richiede impegno. Meglio avere qualcuno che pensa per te (seguirebbe tutta una discussione sulla geopolitica attuale, ma la ometto dato che stiamo parlando di anime). Nel caso, puoi guardare anche i primi quattro episodi dell'anime Aoi Bungaku. Almeno ti fai un'idea chiara sul libro e sul suo autore. Vivere senza pensare! Non era quello l'American Dream? Ma anche qui mi costringeresti a una digressione politica che voglio evitare. Il risultato però è sempre quello. Trasformare un popolo in consumatori. Di sicuro il Giappone ne è un esempio (sì, ci furono i moti studenteschi anche lì... ma non hanno inciso sul risultato). Il Piano Marshall (per chi non lo conosce e si vuole informare). Dicono che sia terminato, ma... qui parliamo di anime e non di politica. Mah, non è che Frontier aggiunga niente di straordinario (cioè, qualcosa c'è ma andremo off topic). E Delta appare spesso come una storia malriuscita. Eppure qualcosa di veramente importante la dice. La musica (ma ampliando il discorso all'intrattenimento in generale diventa più chiaro) come controllo delle menti. "Ti ricordi l'amore?" non è più una semplice canzone d'amore di 500000 anni fa, ma manipolazione di massa. Sedazione, induzione. Sottomissione. Ho presente. Il punto è questo. Questa è una perfetta interpretazione del topic. Però a mio avviso, era già stato mostrato anche prima. Ideon non è forse una battaglia fra giapponesi moderni (i terrestri) e giapponesi imperialisti (il buff clan)? Il tutto ancora legato alla logica del samurai, abbracciata e negata. Un'identità traballante. E dunque Macross. A mio avviso una battaglia fra i giapponesi postmoderni (i terrestri) e i giapponesi imperialisti (gli Zentradi). Il tutto risolto con una canzone che fa il lavaggio del cervello. A quel punto, vissero tutti felici e consumatori. E si crearono persone incapaci di uscire dalla propria infanzia. Adesso siamo al chuunibyou, cioè colui che da adulto porta ancora con sè un ideale infantile (e quindi impossibile da realizzare). Il risultato può essere solo l'escapismo o la follia. Ahh, Uchoten Kazoku alla fine non è che questo. Sempre di Tanuki si tratta. Ci si adatta senza nemmeno rendersene conto. Perchè così ti viene insegnato da bambino. Nel mondo c'è chi si ribella utilizzando le armi (comprate indovina da chi), ma che alla fine non portano a nulla. Mentre una ribellione soft che parta dal mondo culturale è forse un'utopia. Perché se non sei abituato a pensare, farlo poi è troppo faticoso.
  11. Paradossalmente è anche un personaggio molto amato, per cui forse era inevitabile. Speriamo che lo gestiscano bene.
  12. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Sono due cose diverse. La forzata apertura delle navi nere ha semplicemente mostrato al Giappone come fossero indietro rispetto al resto del mondo. Per cui durante il periodo noto come "rinnovamento Meiji" i giapponesi si sono affrettati a mandare studiosi in giro per il mondo per informarsi e non essere da meno degli stranieri. Sicuramente dal punto di vista bellico, ma in generale in tutte le forme di creatività umana. Quindi immaginati questo popolo chiuso in se stesso, che al massimo ha avuto influenze cinesi a livello di cultura (che siano narrazione, religione o altro) a trovarsi di fronte alla massa di cultura europea. Ovviamente parliamo delle persone erudite. A livello della popolazione comune gli effetti immediati furono quelli più pratici derivanti dall'industria. Prima civile e poi bellica. Di sicuro già questo provocò uno shock culturale a un certo livello. Ma di sicuro per gli scrittori (per fare un esempio semplice) fu un grande stimolo scoprire la letteratura europea. Ma cmq il Giappone aveva una sua identità. E' stato dopo la sconfitta nella WWII che gli americani forzarono l'apertura "imponendo" il loro modo di vivere ai giapponesi. Tra virgolette perché è stata un passaggio all'apparenza sottile. Non si voleva dare l'idea al giapponese comune di essere dominato, anche se però così era. Gli USA divennero una sorta di padre misericordioso che dava caramelle ai poveri perdenti (ci sarebbe da fare tutto un discorso sul senso della sconfitta, ma è troppo lungo. Fai prima a leggerti Hadashi no Gen, soprattutto i volumi 2 e 3). Per cui, tanto per fare un esempio banale, i bambini venivano radunati per guardare i film d'animazione di Walt Disney. Di fatto, come scrive Takashi Murakami in Little Boy: "Il Giappone del dopoguerra ha ricevuto la vita ed è stato nutrito dall'America. Ci hanno mostrato che il vero senso della vita è privo di significato, e ci hanno insegnato a vivere senza pensare. La nostra società e le nostre gerarchie sono state smantellate. Siamo stati forzati all'interno di un sistema che non produce adulti. Il collasso della bolla speculativa è stato l'esito predeterminato di una partita a poker che soltanto l'America poteva vincere. Padre America ora sta iniziando a ritirarsi, e il suo bambino, il Giappone, sta iniziando a svilupparsi per conto proprio. Il Giappone in crescita è gravato da una società infantile e irresponsabile; il sistema garantisce il contrasto della formazione di una super ricchezza, nonché un persuasivo anti-professionalismo." La casistica è varia. Prendiamo ad esempio Osamu Dazai, che si era formato su letture occidentali. Infatti il suo stile unisce elementi di letteratura giapponese e di letteratura europea. La sua vita però fu più votata alla dissoluzione. Se conosci Ningen Shikkaku (in Italia pubblicato come Lo squalificato) noterai forti riferimenti autobiografici. Se prima della guerra era un dissoluto, dopo divenne un decadente. In un certo senso la sua vita è come una fotografia della crisi d'identità giapponese Di tutto. D'altronde, se ci pensi, Murakami ha pubblicato Little Boy nel 2005. Dalla dissoluzione di Dazai non è cambiato nulla, se non il mezzo di distrazione. Per ironia della sorte (o forse follia) non è che gli americani se la siano cavata poi tanto meglio, divinizzando gli anni '50 (penso a Happy Days, ma ce ne sono a bizzeffe di prodotti simili) anni in cui non era necessario pensare ma solo divertirsi. A me pare che il Padre USA sia diventato demente quanto il figlio adottivo Giappone. Ma anche questo andrebbe trattato altrove. Anche perché poi con la globalizzazione non è che l'Europa l'abbia scampata.
  13. Desler (nei materiali ufficiali lo trovo scritto con una s sola) in 2199 sembrava un edonista, più che altro (invece del Fuhrer). Ma d'altronde Starsha gli aveva messo la scopa in cu*o. Ora vedremo...
  14. Garion-Oh

    Un Mazinger Z.

    Prego. E' il signore a destra.
  15. Garion-Oh

    Yamato Video - News

    E' stata verificata.
  16. Garion-Oh

    Yamato Video - News

    Anche il vecchio doppiaggio aveva doppiatori di merda (Electra su tutti) e dialoghi scazzati. Quindi siamo pari. Ma anche a dialoghi della nuova edizione qualche problema ce l'hanno (è stato tradotto dall'inglese, non dal giapponese). Servirebbero dei nuovi sub fedeli. Sognamo.
  17. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Tra parentesi le trascrizioni giuste dei nomi. Devi guardare Ai oboete imasuka in giapponese. Al minuto 19 circa usando la loro propria lingua, Exedore (Exsedol) spiega che gli Zentradi potrebbero perdere contro i microniani e Breetai (Vrlitwhai) commenta a voce "deculture". Nei sottotitoli in giapponese scrivono "baka na...", cioè "che sciocchezza". Deculture = sciocchezza. Poi col passare degli anni l'affermazione "yack deculture" prende senso opposto rispetto alla parola originale, perché lo shock culturale viene ora considerato come una cosa positiva (viene usato così in Frontier e poi in Delta). Anche in quella scena lì, sì (e c'è lo yack). Sensazione di disgusto. Cmq qui siamo off-topic. Se vuoi discutere dello shock subito dai giapponesi di fronte alla cultura occidentale (deculture) e del successivo ribaltamento quando questa si è mischiata alla loro (yack deculture) venendo a creare la cultura attuale, apri un altro thread e spostiamo gli ultimi messaggi.
  18. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Credo che i titoli belli li scegliesse Prandoni. E quelli non belli qualcun altro Rigiri il coltello nella piaga. Solo DVD. E cmq essendo una serie "monca" non credo sia appetibile... Non sapevo fossi uno Zentradi Era la proposta del titolo da dare al thread! E che c'entra? Non sai che significa yak deculture in Zentradi? Mi sembrava un titolo perfetto per parlare dell'argomento di cui sopra. Però è una roba da stanza otaku.
  19. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Varamente Eva non c'entra una sega.
  20. Sorpresona! (no, se lo aspettavano tutti...)
  21. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Ti confermo che non l'ho mai visto. Sì, ma infatti provai già distacco fra l'ova 3 e l'ova 4. Erano passati anni e la visione del 4 mi lasciò piuttosto indifferente. Il che è strano. Come primi titoli scelsero film che hanno fatto la storia dell'anime boom e poi sono passati anche per titoli di scarsa qualità (per contro fecero anche il film di Baldios). Dynamic Italia sceglieva forse titoli più modaioli. Per cui a parte qualcosa, a pensarci adesso trovo poco veramente di valore nel suo catalogo. Se trovi qualcosa di interessante da dire, potrei intervenire. Yak, deculture!
  22. Garion-Oh

    Yack, deculture!

    Visti gli indizi, è più probabile che non l'abbia mai visto. All'epoca di Granata Press. Ma in quel periodo tutto ciò che usciva in home video era un capolavoro (I titoli Yamato lo erano per davvero! Partirono col botto: cagliostro no shiro, beautiful dreamer, ai oboete imasuka). Dato che in effetti non c'era altro di alternativo rispetto a ciò che passava in tv.
  23. Scusate, ho fatto delle aggiunte. E' vero quello che dici. Solo che riguardando la serie dopo anni mi sono accorto che neanche il modo in cui era raccontata mi piaceva più. Era più confusione chefatantofico che narrazione. Non sono d'accordo su quanto dici. La ricchezza dell'animazione giapponese deriva dalla loro cultura totalmente diversa dalla nostra e dagli anni in cui questo popolo ha vissuto isolato dal resto del mondo. Nel momento in cui sono stati costretti a "mischiarsi con gli altri", si sono generati messaggi e narrazioni nuove. La società (post) moderna giapponese ha creato fenomeni sociali inediti e chiavi di lettura sconosciute ai pensatori classici dell'occidente. Però le opere che sfruttano appieno queste potenzialità non sono poi molte. Insomma, per fare un esempio, anche se il termine chuunibyou è stato inventato nell'ultimo decennio, in realtà nel suo significato lo si intravede già in Akira e CCA, per dire. Poi dipende da come se ne vuole parlare, se apertamente o fra le righe. Dato che parlarne apertamente è ancora un tabù (l'accettazione di sè finirebbe in conflitto) si preferisce farlo fra le righe. Chi non se ne accorge magari si diverte lo stesso con il contesto, chi se ne accorge magari ha un contenuto su cui riflettere. Gundam è dichiaratamente un anime per 12enni. Ragazzini delle medie, appunto. Nei primi anni era contento, perché non aveva capito con che occhi lo guardavano gli universitari. Poi la delusione. E CCA doveva essere un Gundam per 30enni veri. Ma ormai resosi conto che di spettatori adulti anche mentalmente non ce n'erano più (o piuttosto, non ce n'erano mai stati), Amuro e Char sono diventati due bambinoni complessati. Il primo almeno consapevole, il secondo fuori di testa. Di Giant Robot si doveva fare una serie tv da prime time, così l'avrebbero visto anche i bambini veri. Relegandolo al mercato degli ova è fail fin dall'inizio. Non c'è altro da aggiungere.
  24. Be', ti direi che l'aveva già fatto Tomino con Gundam. Amuro alla fine si accorge che ha degli amici che lo aspettano, cresce veramente e afferma quanto sia bello essere vivo. Per contro, in Ideon gli uomini sono incapaci di capirsi e vengono dominati dall'odio che li porta allo sterminio totale. Addirittura hanno bisogno di un messia da seguire, dopo la morte. Per ricominciare da capo. Ma alla fine i nodi vengono al pettine in CCA. I bambini non sono più capaci di crescere. Fine della storia. E' anche sedata e manipolata, già. Esattamente. Ma alla fine quest'opera non era destinata a bambini. A patto che raggiunga il suo pubblico di riferimento. Hai appena descritto il motivo per cui penso che GR alla fine sia un fallimento.
  25. Garion-Oh

    Un Mazinger Z.

    Con la seconda settimana di programmazione il film ha raggiunto 506878 euro.
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