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Maximilian

Pchan User
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Tutti i contenuti di Maximilian

  1. Sì, sapevo della prossima dipartita del signore e signora Pond. Spero che Moffat abbia già pronta una buona serie con la loro erede In effetti un "terzo incomodo" ci vuole, ci stavo riflettendo da un po' (da quando ho visto Rory reggere botta nelle puntate con "La carne"). E credo che il giusto equilibrio sia stato proprio il signor Pond: né troppo boccalone come Mickey, né trasudante carisma come Capitan Jack. E poi questo Doctor in paticolare si "sposa" bene con più companion, al contrario di Tennant che, da solo, si magnava la scena.
  2. Ma infatti quel personaggio (Mickey) ha funzionato solo nel momento in cui gli hanno fornito (barando) un paio di testicoli funzionanti. Rory invece è un buon personaggio, a tratti ottimo (la sua versione invecchiata e impazzita è eccellente), che riesce a tener la scena nonostante la presenza di Amy e dello stesso Doctor. Non è affatto roba da poco. Mi dispiacerà molto se e quando lascerà lo show, perché credo che una controparte maschile al Doctor sia decisamente opportuna, in molti casi. E i facts sono bellissimi (quando non palesemente scopiazzati da quelli di ChukNorris, ovviamente).
  3. Maximilian

    Trollate Random

    Sono anche le differenze qualitative a determinare le strategie. Qualche tempo fa l'Alfex lamentava l'incapacità degli editori italiani di "allargare il target", proponendo, gradualmente e con metodo, opere di sempre maggiore complessità narrativa/bellezza grafica/ecc. a chi leggeva le Jumpate. Un po' predicare nel deserto, e i risultati, almeno in certa misura, si son visti. Ma il fatto è che non è solo la "qualità" (che già definire questo fattore è impresa improba) a fare la vendibilità di un prodotto. Altrimenti tanti successi commerciali non si spiegherebbero, no? Ci sono parecchi altri fattori da considerare. Ecco, appunto: da considerare. E sarebbe anche il caso che qualcuno inizi a farlo...
  4. Maximilian

    Trollate Random

    Perché il tuo è -giustamente- un approccio da acquirente. Fino a che trovi il prodotto (libro/fumetto) sullo scaffale (fumetteria/libreria), per te il discorso cambia poco. Anzi, nulla. Purtroppo, per gli "addetti ai lavori" ci sono sostanziali differenze: meccaniche distributive, produttive, di gestione... Tali da potersi legittimamente porre la questione. Io non sono così drastico, ma probabilmente è per via dell'impostazione -appunto- da marketing: non esistono target irraggiungibili, ma solo strategie da adottare. In altre parole: se questa è gente disposta a spender soldi per parrucche e lenti a contatto colorate, e allo stesso tempo considerano fumetto/anime roba da bambini, si può studiare un modo per orientarli comunque (in linea di massima, ovvio) ad una forma di acquisto. Come? Eh, bella domanda: intervenendo sul prodotto (quindi spingi su roba di qualità superiore), con operazioni di coinvolgimento rivolte agli utenti (affiancare un albo gratuito alla vendita di accessori cosplay, o viceversa), fino al "semplice" consiglio/passaparola ecc. Le modalità ci sono, secondo me. Che poi non sia un percorso facile è lapalissiano, ma d'altra parte se uno vuole fare la vita tranquilla non si mette nel mondo dei fumetti, no? E poi, sinceramente, a me la questione "costa soldi" mi sa -di nuovo- di scusa. Certo che una strategia di marketing è un costo, ma, a parte il dettaglio che bisogna vedere di che volume di costi stiamo parlando, secondo te le aziende serie investono in promozione/analisi del mercato/quant'altro perché gli piace avere conti in rosso? Inoltre c'è già chi tenta un approccio diverso, più oculato, al mercato, magari sbattendosi, magari tra alti e bassi (guarda quello che sta facendo Alberto con la Magic, o Michele Foschini con la Bao...). Non è che non si possa fare. E' che bisogna volerlo fare. E secondo me è più facile lamentarsi del "pubblico dei cosplayers che non compra la mia graphic novel sperimentale strafichissima" piuttosto che sbattersi nel carcare di trovare 1) un modo per far diventare quel prodotto appetibile a quel pubblico (o a al target "di rilievo" in quel momento... il cosplay è un fenomeno come ce ne son stati tanti); 2) un altro prodotto che possa interessare gli acquirenti.
  5. Maximilian

    Trollate Random

    Verissimo. Conosco anche io parecchi cosplayer e confermo quello che dici. Ma è proprio quella la questione: se i cosplayer non sono "consumatori", ci si vuol chiedere il perché e, eventualmente, se c'è un modo (o più di un modo, magari) per incentivarli all'acquisto? O a un certo tipo di acquisto, almeno? O si vuol continuare a fare i "superiori" e continuare a non vendere una ceppa? Ripeto : è una questione di marketing. Discorso che, tra l'altro, era già stato fatto anche dall'Alfex e Roger un po' di tempo fa, se non ricordo male.
  6. Maximilian

    Trollate Random

    Non mi fido molto di quel dato, Dairon. Il fatto è che -come fa tra l'altro notare lo stesso autore- non si tiene conto della tipologia di "libro" acquistato (e posso garantirti che i ricettari vendono sempre meglio...), né tanto meno dell'effetivo "utilizzo" del libro. Ovvero libro acquistato >< libro letto. Il problema, comunque, per me è sulla questione "dignità del fumetto come prodotto culturale", con la logica conseguenza "il fumetto nella libreria a pari visibilità con gli altri libri". E secondo me sarebbe il caso di volar basso e, soprattutto, con dignitosa cognizione di causa. Viso che ci sono fumetti belli e brutti, così come libri belli e brutti, credo che prima di inneggiare all'alto valore artistico di una graphic novel a caso (e che magari vende 15 copie in tutta Italia), lamentandosi della scarsa vendita/visibilità, sia opportuno fare un po' di analisi approfondite. Marketing, critica obiettiva, ma pure "sociologia spiccia", se mi passi il termine. Oh, comunque non vi si può nascondere una ceppa a voi trolloni, neh?
  7. Maximilian

    Uno sguardo verso il futuro

    Moooolto interessante. Speriamo sia comprensibile anche per chi non ha esperienza con il gioco. Tipo me, ad esempio... Quando dovrebbe partire?
  8. Il Treno per Yuma era appena appena mediocre. Innocenti Bugie èllammerda.
  9. La discriminante non è la quantità di energia. Se sei capace di assorbire energia (cinetica, termica ecc.), la assorbi. Può essere un problema l'eccesso di energia (evidentemente non per Shaw nel film, che si ciuccia un reattore atomico come niente), ma non il contrario. Altrimenti, avresti il paradosso di uno che incassa senza batter ciglio una bomba H e poi si brucia con un fiammifero. La lentezza della moneta è puro e semplice sadismo.
  10. Ipotesi: perché se libera Shaw, Magneto è bello che morto. Charles non può più fermare Erik (elmettato), ma lasciando andare Shaw rischia una catastrofe. Ipotesi: da quel che ho capito il suo potere funziona su ogni tipo di energia. Non assorbe l'energia cinetica della moneta perché, evidentemente, deve esercitare una qualche forma di controllo mentale perché il suo "potere" si attivi. Ma visto che in quel momento ogni sua facoltà è bloccata da Charles...
  11. A proposito dei FUB: ma s'è capito, con precisione, quale sarebbe quello del King Gainer? Sulla wiki inglese parlano di un non meglio specificato boost dell'Overskill, ma non entrano nel dettaglio...
  12. Maximilian

    Green Lantern

    Insomma siamo alle (ex) solite? Bel pacco? (Pun intended...)
  13. A proposito del FUB, io farei attenzione su chi investire. Per esempio: il Mazinger è già un mostro così com'è. Spendere un pacco di soldi per passare da EN Recovery (S) a (M) potrebbe non essere un grande investimento, mentre la possibilità di passare da Gaia a God Mars senza preoccuparsi del Morale potrebbe valere la spesa. Assolutamente obbligatorio, invece, lo Psycho Frame del Nu, quando arriva. Ah: io sono al secondo giro. Opportunamente pompato, Rurusciu è decisamente utilissimo (specie dandogli Continuous Action). E Kallen è una adorabile macchina da melee.
  14. Maximilian

    Anime Estate 2011

    Magari è presto per giudicare... Ma mi sa che l'unico passabile resterà X-Men.
  15. Condivido, Kevin. Mi mancherà. Tanto.
  16. Ma Boyd che fine ha fatto? Non ha retto alla visione "cinema-scale" di January?
  17. Ah, in quel senso. Bòn, allora non ho molti dubbi...
  18. Maximilian

    Gundam AGE

    Infatti. Francamente, dal trailer non sembra quell'orrore che mi aspettavo. Peccato solo quel "Gundam" nel titolo che, in effetti, rovina tutto...
  19. Maximilian

    Gundam AGE

    La fine è vicina. Moriremo tutti.
  20. Condivido l'entusiasmo di Shuji-sama, nonostante una visione funestata da intoppi tecnici e balck-out. Mi cospargo il capo di cenere: all'inizio della produzione non avrei scommesso due lire su questo film, ma sono stato abbondantemente pownato. Il film è eccezionale, la messa in scena perfetta, l'ambientazione semplicemente superba, le recitazioni convincenti (Magneto titaneggia, Xavier è giustamente insopportabile, January è January). Persino l'inevitabile "scotto" delle scene di addestramento è stato gestito con maestria: tutte le sequenze relative alla fase "Impariamo a gestire i nostri poteri" sono ben integrate e decisamente non banali, in particolare quelle riferite a Magneto. E c'è una sceneggiatura, signori! Un incrocio di tre, se non quattro, linee principali tutte basate su un'unica questione: "Chi siamo, noi "mutanti"? Come dobbiamo vivere le nostre vite e i nostri rapporti con gli "umani"?" Ogni personaggio ha tempo e modo di trovare la propria risposta, ed è sempre credibile, valida e plausibile. Unico, trascurabile neo è che la coppia di sgherri di Shaw è poco definita: Azazel e il tipo che crea cicloni (ma esiste, nel fumetto?) sono poco più che semplici strumenti nelle mani del boss, ma, davvero, poco male. Anche perché il regista riesce comunque a utilizzarli a dovere. Bellissimo, spero vivamente che alla Fox abbiano un'illuminazione divina e affidino il franchising completamente a questo geniaccio.
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