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Maximilian

Pchan User
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Tutti i contenuti di Maximilian

  1. Maximilian

    Il prode Raideen

    Io tra gli SRW e il doppiaggio Yamato, in linea di massima propenderei a dare ragione agli SRW.
  2. Maximilian

    Il prode Raideen

    Curiosità: in SRW viene segnato come God Gowgun. https://www.youtube.com/watch?v=aorUN28_B3g
  3. Io invece mi gioco l'opzione "serie completamente nuova".
  4. Eh no, non l'ho capita. Sorry.
  5. Maximilian

    Anime Primavera 2018

    Recuperata. Grazie, perché l'avrei persa. E ricambio: hai presente Tiramisù? Ecco, recupera gli altri due episodi usciti. Resta un cazzatone, ma almeno adesso è divertente
  6. Maximilian

    Uno sguardo verso il futuro

    Il sequel di 00?
  7. Come sono questi Bravia OLED, secondo voi? A breve mi sa che dovrò traslocare e potrebbe essere il momento per il salto di qualità in fatto di TV...
  8. Maximilian

    Trollate Random

    Qualcuno dia un Nobel a quegli uomini!
  9. Maximilian

    TRAILERS E NEWS

    E' lo stesso film, Roger. "Shark - il primo squalo" è il (ridicolissimo) titolo italiano.
  10. L'ultima stagione però è strana. La prima parte (ambientata nel futuro) era volutamente sgradevole, claustrofobica e nichilista. La seconda parte pare sia stata creata appositamente con l'idea di chiudere tutti i discorsi e dare il via a quella fase "e ora muoiono tutti" che gli appassionati di Buffy & Angel conoscono fin troppo bene.
  11. Maximilian

    Legion

    Penso sia uno dei migliori prodotti d'intrattenimento mai creato da mente umana. C'è dietro un'idea spettacolare, c'è uno stile registico che può essere definito solo (e stavolta a proposito) visionario e persino gli attori sono perfetti. Bentornato, Legion.
  12. Maximilian

    TRAILERS E NEWS

    "Ma dai, un altro film con lo squalo gigante? Ma che palle..." "1: c'è Statham, quindi zitto. 2: c'è Ruby Rose, e magari anche in costume da bagno, quindi zitto. 3: tu guarda il trailer..." https://youtu.be/6ZbiT9JSjTY
  13. Pronti. Cito da Wiki: Nel film di Boorman (sempre sia lodato), questo è l'Incantesimo di base, diciamo. Nella fattispecie -eccoci- viene usato da Morgana (dopo essere stato "carpito") per rinchiudere Merlino in una bara di cristallo, e dallo stesso Merlino -con l'inganno- per liberarsi. Quindi: incantesimo usato per creare una barriera, lo stesso incantesimo viene poi usato per distruggerla. Edit: come specificato da Shuji, Excalibur è dichiaratamente anche il riferimento di base per ParZival, ovvero il Cavaliere puro di cuore che recupera il Graal. Edit: riferimento diretto: https://www.youtube.com/watch?v=ttq_4FwvLJo
  14. Sì, è più o meno quello che stiamo dicendo. No, è parecchio più esteso. Shining è il caso più lampante, ma se lo ritrovi anche in elementi più "piccoli" sorge il legittimo dubbio che, appunto, non si tratti di un "caso" (che è proprio improbabile) o di un "occasionale tocco da maestro" (che già è più ammissibile), ma di un vero e proprio stile. O, per tornare alla terminologia precedente, di un nuovo linguaggio. Prima citavo l'esempio dell'Incantesimo del Fare di Merlino: se ti rivedi Excalibur, l'uso che fanno dell'Incantesimo per "bloccare", per creare e disfare la barriera in RP1 è meraviglioso. (Come per l'esempio dello stereo con We're not gonna take it: l'incantesimo è la citazione, il livello successivo è l'uso dell'incatesimo nel contesto, Citazione di citazione con contesto). E ancora: il Gundam (tirato fuori IN QUEL MODO) e contro Mecha-Godzilla (idem). E ancora: la posa finale del Gigante di Ferro. E ancora: le TMNT e le loro controparti reali (quattro ragazzini che giocano a fare i ninja per strada, ma che in realtà non stanno giocando... anche se in effetti stanno giocando). E ancora: hai fatto caso all'avatar che usa Nolan Sorrento? Non è che "per caso" ti ricorda il Superman di Injustice (ovvero il Kryptoniano che diventa il "malvagio" Padrone del Mondo? -Di nuovo: uso della citazione in contesto). And this is just the beginning. Il che spiega perché io e Shuji (più un discreto numero di altri in giro per il mondo) stiamo più o meno così: :mindblown:
  15. Maximilian

    Anime Primavera 2018

    Ma Caligula dovrebbe essere una specie di Persona for Dummies? Comunque non mi è dispiaciuto, anche se il primo peisodio ha qualche momento un po' troppo trascinato, e la sigla finale è caruccia.
  16. Sì, sto dicendo proprio questo. Magari non tanto nelle comparsate da uno/due fotogrammi (per quanto, anche lì...) quanto in quelle -anche di poco- più corpose ed evidenti. Un esempio: le TMNT. Ripeto: se non è scattato il meccanismo di sovra-decodifica, c'è poco da fare. Tra l'altro è quello di cui parlavamo prima: è molto difficile che questo film riesca a essere giudicato più di un semplice "collage di citazioni" (fatto bene o male è di importanza secondaria). Il che, detto tra noi, per me è il vero, grosso, difetto di RP1. Il "terzo livello" passa, ma non del tutto e non a tutti. Era una roba difficilissima e purtroppo, secondo me, il Buon Vecchio Zio Spielberg c'è riuscito solo in parte. Onore al merito, comunque. Specifico per amore di chiarezza: non c'è nessuna componente "elitaria" in quanto dico. Non è che perché io riesco a vederci una sovrastruttura sono più figo di te, ecco. (Cioè, sì: sono più figo, ma il film non c'entra ) Per capirci: non è la trovata della colonna sonora integrata nella scena (quello che dici su Star Trek è giustissimo, appunto). Quello che cambia in questo caso è la stratificazione successiva: in ST è citazione (canzone) integrata nel contesto. In RP1 è citazione (canzone) NELLA CITAZIONE (posa da Say Anything.../Non per soldi ma per amore) integrata nel contesto.
  17. Ok, tutto chiaro e sono contento (davvero) che il film ti sia piaciuto. L'unica frase su cui mi sento di fare un supponentissimo "Mmmhh... no.", scuotendo la testa in senso di evidente diniego è questa: Ecco: mmhh... no. Non nel senso che il film non avrebbe funzionato lo stesso. Quello è evidente. Nel senso che non sono solo enormi eyecandy. C'è una ragione, c'è un significato. Però se non lo vedi, amen.
  18. Sì, c'è un problema. Armada -libro- fa cagare molto più di RP1.
  19. Oh, i Celestiali li hanno già inseriti...
  20. Ho fatto qualche ricerca rapida Ecco, lo sapevo...
  21. 138 and still counting (ne mancano almeno un paio "fantasy"). Che poi, giusto per tornare sull'argomento "citazioni con un senso"...
  22. Guarda, io ci sto rimuginando sopra da quando ho visto il film, sabato scorso. Poi leggo commenti di gente a cui non è piaciuto, che non sono usciti dal cinema urlando "Al miracolo!", e giuro che la tentazione di insultarli al grido di NCUCDC è tanta, ma proprio tanta. Ed è una cosa che di solito io non faccio (quasi) mai. Qui il problema è questo: puoi guardare questo film in diversi modi (e già questo dovrebbe essere indicativo del fatto che non è proprio un prodotto mediocre, ma lasciamo stare). 1) Lo sguardo puro. Vai al cinema e ti vedi un film. Sai poco di cinema cult, quasi nulla di videogiochi, zero di riferimenti alla cultura pop/nerd degli ultimi, boh, trent'anni. Ti vedi un bel film, molto spettacolare, decisamente appagante per gli occhi e per lo spirito, e alla fine ti trovi anche una morale che ti fa sentire in pace con il fatto che, mentre orde di nerd perdono tempo dietro a roba strana, te c'hai una vita oltre lo schermo. Alla fine ti sei visto un bel film e morta lì. (Oh, son pochi, ma esistono.) 2) Lo sguardo del nerd Uh, c'è Hello Kitty. Uh, quello c'ha la fibbia dei Thundercats. In quell'angolo s'è vista l'astronave di quella serie TV. Ah, questa è una citazione da quel favoloso et misconosciuto film fantasy del 1983. E alla via così. In questo caso il film può piacerti (variante A) o non piacerti (Variante B). Variante A Godi come uno sceicco in un harem. Facile. Variante B Sì, ok quelle tre scene sono belle PERO'. E tutte queste citazioni sono troppe e messe lì solo per esigenze di marketing, dai. Da questo punto di vista, per esempio, Ralph Spaccatutto è meno dispersivo e più coerente. La trama è spaventosamente lineare, il cattivo è una roba risibile e le stesse battutine dei film Marvel e che tempi, signora, che tempi. Ok, è -più o meno- un giudizio legittimo. PER ME stai facendo un colossale errore di prospettiva, comunque. 3) Lo sguardo analitico Di film, libri, videogiochi e serie TV che pescano dall'immaginario pop dei decenni passati ormai siamo pieni. E' il post-moderno, baby. Allora perché questo Ready Player One dovrebbe essere una cosa diversa? Perché non si "limita" a citare. Usa la citazione contestualizzandola e, facendo così, crea un qualcosa, direi un "livello di esistenza", completamente nuovo. Prima ho citato l'esempio della canzone/colonna sonora durante la battaglia finale. Secondo me rende abbastanza bene l'idea di quello che sto cercando di dire. Non posso (né voglio) spoilerare nulla ma posso dirti che ci sono una sfilza di esempi simili, che vanno da intere sequenze (inclusa quella centrale della "seconda prova", importantissima) a fugaci apparizioni. Non è il cosa viene citato: è il come e, in alcuni casi, anche il perché. Il cazzo di guaio di questa cosa è che per capirlo, per "attivare" questo livello (e quindi godere molto, ma molto di più di uno sceicco in un harem), devi necessariamente andare oltre il "semplice" sguardo da nerd. Devi essere in grado non solo di riconoscere la citazione, che già non è facile (anche perché, accidenti, ce ne sono centinaia), ma anche di fare il collegamento mentale "citazione+contesto in cui viene usata in Ready Player One". Quando con Shuji dicevamo che è il primo esempio di un linguaggio completamente nuovo non si esagerava. Ma, come per i linguaggi nuovi, devi anche partire dal presupposto che chi ti ascolta possa capirti. Che, per esempio, non sappia solo i singoli vocaboli ma che abbia anche un'idea -almeno a grandi linee- di come funziona la sintattica. Più passa il tempo più mi rendo conto che questo film rischia seriamente di essere schiacciato da sé stesso, che si sottovaluti la vera portata di quello che questo fottuto genio di 71 anni è riuscito a fare. Che non è un "film pieno di citazioni" (mentre il libro è solo questo). Secondo me Spielberg ha fatto un miracolo, ma purtroppo è un miracolo che, per sua stessa natura, è (e secondo me questo è il vero difetto di Ready Player One, ma è un difetto inevitabile) molto difficile da vedere e profondamente "elitario". Ora le possibilità sono due: o questo nuovo linguaggio viene recepito, e Ready Player One diventa l'equivalente dei film di Kubrik (attenzione: esempio non preso a cazzo), quindi il termine di paragone del genere, o entrerà a sua volta nell'indice dei capolavori incompresi (un esempio su tutti: Hugo Cabret).
  23. Ok, mi accontento del "ci saranno altri episodi". Grazie :)
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