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:sisi: Il senso ultimo era: " Vi abbiamo preso per il culo per sei anni". Dipende: le opinioni sono particolarmente polarizzate al riguardo.
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Di Spielberg ne risconosco assolutamente e aprioristicamente le qualità, epperò non l'ho mai amato. Erano altri negli anni 80 i registi le cui tematiche stimolavano la mia materia cerebrale ed erano affini alla mia sensibilità: Lynch, Cronenberg, Kubrick, Landis, Dante, Cameron, Schrader, Parker, Kieslowski, Gordon/Yuzna e così via; insomma la carne, il sangue e il metallo e tutti coloro che hanno saputo lordarsi le mani penetrando nel cuore di tenebra dell'umanità. Ho cominciato a frequentare regolarmente i cinema a 14 anni anche perchè conoscevo una maschera grazie alla quale avevo accesso gratuito alla quasi totalità delle sale. A soli 17 anni vidi Arancia Meccanica al Fantafestival e la mia vita cambiò per sempre irrimediabilmente. @Erik: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: Hai indovinato l'omaggio di Kick-ass, solo un cinefilo o un gigantesco esperto di cinema avrebbe potuto azzeccarla. Ti sei guadagnato il mio rispetto. Per sempre.
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Mi spiace, ma non è proprio possibile selezionare anche solo un film, la mia adesione al cinema è totale e onnivora, ho amato davvero di tutto e di più: la realtà fenomenica dei Lumière e l'illusionismo di Mèliès, tutte le avanguardie europee, l'espressionismo tedesco, i momenti fondanti del montaggio delle attrazioni di Ejzenstejn e la codificazione in un corpus unico e organico del linguaggio cinematografico da parte di Griffith, Chaplin vs Keaton, il neorealismo italiano, il cinema classico hollywoodiano, la novelle vague francese, la nuova hollywood anni 70, tutto Kubrick (tranne Eyes Wide Shut); va anche sottolineato altresì che dopo i già leggendari anni 80 nulla ha saputo più catturare la mia attenzione a parte qualche rara perla qua e là (anche un fiore può spuntare dal letame...) e da un punto di vista strettamente storico e cronachistico gli ultimi disastrosi 20 anni vanno consegnati al cimitero degli elefanti. P.S.: Chi indovina a quale film paga omaggio l'inquadratura finale di Kick-Ass vince 10.000 noccioline americane...
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Mah, non ci sono molte notizie ancora, ma credo si avvarrà di capitali europei, l'interprete dovrebbe essere Vincent Cassell e il film influenzato da The Dark Knight. Questo è il teaser-poster:
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C'è un'altra news che mi intriga abbastanza: Christophe Gans porterà sul grande schermo Fantomas; considerando che per molti anni ha provato invano a realizzare Diabolik, ora potrà consolarsi con l'ancor più iconico progenitore.
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Erik, ci provano dalla metà degli anni '90 ma non sono ancora riusciti a cavare un ragno dal buco. Kevin Smith scrisse una buonissima draft della quale avrei revisionato solo il terzo atto. Esatto, non voglio una deriva simil-parodistica ma un serio e particolarmente sagace action-movie. Shuji, hai ragione sulla differenziazione estetica del linguaggio, ma penso anche che The Bionic Woman abbia floppato per uno storytelling piuttosto scialbo e amorfo. Lo charme del vecchio show di Kenneth Johnson poggiava sostanzialmente sulla performance e l'umanità di Lindsay Wagner (a meno che la mia lente nostalgica non vizi il ricordo).
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A Sciuggi, mannaggia a te, ho perso tempo quasi mezza giornata su 'sto Google-Pacman...
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E' ancora più micidiale se pensi che nelle sale ha appena debuttato il suo spoof MacGruber. Epperò io da 15 anni ancora attendo, inutilmente lo so, una versione live-action de L'Uomo da sei milioni di dollari.
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Persino Star Trek ha un sottotesto ed è espressione peculiare di un preciso contesto culturale e socio-politico. Argomentare che l'escapismo non possa essere di stretta rilevanza speculativa, riflettere l'attualità più urgente o discettare di massimi sistemi è crassa ignoranza. L'escapismo in quanto impulso letterario non solo è la più nobile delle forme d'arte ma anche la più idonea a rappresentare la realtà. Inoltre realismo ed escapismo non si escludono ma anzi si influenzano a vicenda. La metafora in un lavoro realistico è di natura prettamente escapista, ma l'escapismo non rende un prodotto di fantasia meno realistico. Denuncie sociali esplicite e/o noiosamente documentaristiche non fanno un'opera più intelligente o impegnata e spesso risaltano meglio e più incisivamente come sottotesto. Ahò, Sciuggi, te sei dimenticato il Maestro e Margherita!
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Non e' che di questo passo faranno un recasting completo? Esatto, recentemente ha anche sputato su Spielberg e Indiana Jones 4: "I feel like I dropped the ball on the legacy that people loved and cherished," LaBeouf said, explaining that this upped the ante for him before he began shooting the "Wall Street" sequel. "If I was going to do it twice, my career was over. So this was fight-or-flight for me." "You get to monkey-swinging and things like that and you can blame it on the writer and you can blame it on Steven [spielberg, who directed]. But the actor's job is to make it come alive and make it work, and I couldn't do it. So that's my fault. Simple." "We [Harrison Ford and LaBeouf] had major discussions. He wasn't happy with it either. Look, the movie could have been updated. There was a reason it wasn't universally accepted." "I'll probably get a call. But he needs to hear this. I love him. I love Steven. I have a relationship with Steven that supersedes our business work. And believe me, I talk to him often enough to know that I'm not out of line. And I would never disrespect the man. I think he's a genius, and he's given me my whole life. He's done so much great work that there's no need for him to feel vulnerable about one film. But when you drop the ball you drop the ball." Ora, torto o ragione che abbia, dovrebbe sapere che a Hollywood i panni sporchi si lavano in famiglia e che non si sputa mai nel piatto in cui si mangia.
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Anche e soprattutto. :goccia: Penso che il suo periodo d'oro termini con Tutto in una notte (poi copiato da Scorsese con Fuori orario) Vero, il suo secondo di tempo di carriera è stato piuttosto imbarazzante: direi però che l'emorragia si è interrotta con le chiuse finali di Rocky & Rambo e ora, si spera, The Expendables.
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Guarda Kevin, ho amato tantissimo Landis nel passato, ma Oscar è probabilmente il punto più basso e infimo della sua carriera: un film davvero scadente e stentato con un umorismo flaccido e di grana grossa, lo stesso Stallone ne ha preso le distanze ritenendolo un imperdonabile incidente di carriera.
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:pazzia: Voglio morire. :goccia:
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Robert Rodriguez ha personalmente opzionato i diritti per realizzare il live-action di Fire and Ice di Bakshi/Frazetta.
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La Trollonia di alcune serie tv
topic ha risposto a Boyd in una Shuji nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
THX! -
Bene, una (brutta) carriera termina ancora prima di cominciare. Il flop catastrofico di Jennifer's Body ha dimostrato che non ha alcun star-power. E anche Jonah Hex non lo vedo molto bene. Non le rimane ormai che l'industria del porno. Inoltre trovo molto comico che i suoi PR rigirino la frittata facendola passare come una decisione presa dall'attrice (per mancanza di prove).
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La Trollonia di alcune serie tv
topic ha risposto a Boyd in una Shuji nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Ma stai scherzando, vero? Trovo Battlestar Galactica (a pari merito con Babylon 5) uno dei più impressionanti pezzi di fiction televisiva mai realizzati. Mai avrei pensato che da una serie infantile e idiota sarebbe potuto scaturire un reimagining così drammatico, arguto, profondo, complesso, articolato, filosofico e da unghie sulla poltrona. Altro che sbadigli. E te lo dice uno che, strano ma vero, non ama particolarmente il genere sci-fi. -
A 'sto punto mettiamo l'originale anche per far capire di cosa stiamo parlando: http://www.youtube.com/watch?v=GNrB6qpmNwg&feature=related Fu un danno d'immagine talmente disastroso che dovette letteralmente scomparire per molti anni, per poi tornare in sordina con Valkyrie.
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:sisi:
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Vero, ma non potrà mai eguagliare il celeberrimo "coach jumping" che gli ha quasi distrutto la carriera.
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Ma infatti è un film che aveva un senso con il Tim Burton degli anni 80, non con questo lontano parente di oggi.
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Non solo l'ha sentito nominare, ma è esattamente dalla metà degli anni 80 che tenta (invano) di girarlo. Quando collezionavo riviste come Starlog, Fangoria, Starburst, Shivers, Cinescape, Cinefantastique e tante altre, se ne parlava in continuazione.
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Ma dove lo hai letto? Picchè, nun te fidi di quello che riporto? Grazie, Erik.
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Dopo 20 anni di tentativi infruttuosi, Tim Burton porterà finalmente () sul grande schermo Mai, the Psychic Girl.
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Sai, mi è piaciuta molto la tua idea di Kick-Ass come capitolo finale di un'ideale trilogia di indagine sociologico-generazionale e cultura edonista che comprende il Grande Freddo e il suo emulo canadese Il Declino dell'Impero Americano.