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Tutti i contenuti di Boyd
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'sto figliolo è effettivamente un dio sublime, ma non penso che abbia voglia di passare la vita a tradurre fumetti Marvel per il grande schermo. Accontentiamoci di First Class.
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Nuovissimo trailer ma russo: http://www.youtube.com/watch?v=AUMzFFDebIU&feature=player_embedded Pe' 'na volta voglio parla' come un teenager mongoloide: EPIC WIN!!! Anzi: WINNING!!!
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Beato ottimismo! Purtroppo strappati tutti, uno ad uno, finito stamattina! Ormai è ufficiale per bocca dello stesso Del Toro che ha, addirittura!, inviato email a tutti i siti-web amici per informarli dell'accaduto: venerdì scorso la Universal ha fatto definitivamente calare la scure sul progetto. Fine. Kaput. Morto e sepolto. Più che altro mi sorprende e irrita oltremodo che Jim non abbia pensato di trasferirlo alla Fox, o comunque di dividere costi e rischi in coproduzione con un'altra major. A settembre inizieranno le riprese di Pacific Rim, ma di un pg-13 monster movie a me non interessa nulla. P.S.: Erik, ti segnalo un semplicemente splendido e assolutamente brillante pezzo di Moriarty (ma perchè in Italia non esistono blogger di questo calibro?) a difesa della Universal e sul quale, lo ammetto, è davvero arduo sollevare obiezioni: Is it fair to blame Universal for the state of the industry today? Vabbè, me vado a legge Wonder Woman di David E. Kelley.
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Era tutto troppo bello per poter essere vero: :sadbye: Competition For Guillermo Del Toro's Next Picture: Legendary Preps 'Pacific Rim' Sciuggi, per favore chiudi il thread e che sia finita qui.
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Non cambia il succo del discorso: sono stati gli editor americani (figure fondamentali oltreoceano non come quelli nostrani che hanno il guizzo di un impiegato del catasto) ad aver intuito il potenziale talento e offerto un'opportunità lavorativa a coloro che sarebbero diventati dei mostri sacri e sono stati sempre i lettori americani ad aver decretato il successo di gente come Frank Miller, Alan Moore, Neil Gaiman, Grant Morrison, ecc. ergo non solo le categorie citate capiscono fin troppo ma hanno tutto da insegnarci. La mia opinione di Millar è notoriamente stata sempre pessima, ma su Iron Man, mi duole ammetterlo, aveva perfettamente ragione.
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Più che altro parlavo di deragliamento narrativo causa inserimento forzato di comprimari dell'universo Marvel. E sì, sono d'accordo con te che il Mandarino può essere tranquillamente introdotto in chiave realistica, dopotutto già figurava compiutamente nel primo Iron Man (in sceneggiatura intendo) e fu eliminato solo all'ultimo secondo su suggerimento di Mark Millar.
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Avrebbero girato hamburger al McD locale. Prima dichiarazione ufficiale di Shane Black su Iron Man 3: il celebrato screenwriter, che ha l'ingrato compito di ricostruire dalle fondamenta una franchise stuprata da un branco di scimmie sotto eroina (la Marvel è ancora schifata dagli immondi esiti artistici del secondo capitolo), ha rivelato che il film rigorosamente autoconclusivo non sarà "due tizi in armatura che se le danno di santa ragione" ma un thriller a-la Tom Clancy (partiamo subito con il piede giusto!), con villain più real-world che fumettistici e finalmente privo di qualsivoglia insensata apparizione stile deus-ex-machina di mongoloidi dell'universo Marvel.
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E come mai ne leggi a tonnellate? E comunque le grandi rivoluzioni le hanno fatte loro non altri. E comunque quando Sclavi debuttò con Dylan Dog, un certo Frank Miller diede alle stampe The Dark Knight Returns: chi dei due ha fatto la storia? Ma di che cosa stiamo discutendo?
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Nuova serie TV per Wonder Woman
topic ha risposto a Boyd in una Tetsuya nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Infatti è completamente falso. -
Nuova serie TV per Wonder Woman
topic ha risposto a Boyd in una Tetsuya nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Famo un po' di flusso di coscienza: CharlieSheencocainapornostarrehabdeterioramentomentalelicenziamentoTwoandaHalfMenChuckLorrefeudwinning!catchphrasetwitter. Sai perfettamente che sono d'accordo con te, peccato sia già tutto finito in vacca con il casting della Hurley. -
Nuova serie TV per Wonder Woman
topic ha risposto a Boyd in una Tetsuya nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Vedo che non sei aggiornato sugli eventi dell'industria culturale e sul cataclisma che è anche misera tragedia umana verificatosi nelle ultime settimane. Dimenticavo, premesso che la Palicki è un'ottima attrice dai talenti rimarchevoli, non capisco però come faccia a piacervi: sembra un trans! -
Il topo sardo ha sempre dimostrato capacità comiche fuori dal comune.
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Nuova serie TV per Wonder Woman
topic ha risposto a Boyd in una Tetsuya nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
C'è solo un problema: siamo partiti bene (Adrianne Palicki) e finiti subito nella merda (Liz Hurley). -
Fixed. Pubblicato oltre 10 anni fa e rapidissimamente chiuso, per nostra fortuna, dopo appena sei numeri: del resto mi piacerebbe sapere chi negli Usa, abituati a ben altri vertici artistici, comprerebbe fumetti di questo tipo con strutture ottocentesche e formati editoriali ridicoli e abnormi che non hanno eguali nel resto del pianeta. Della serie: facciamoci sempre prendere per il culo da tutti.
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E' un film particolarmente offensivo per l'intelligenza dello spettatore, il disprezzo che Nolan mostra nei confronti delle capacità cognitive dell'audience è raccapricciante. Un papocchio del genere sarebbe stato impietosamente bocciato in qualsiasi scuola di cinema, nondimeno perchè ignora le più elementari regole dello screenwriting tra cui la fondante: "Show, don't tell".
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Eccellente, uno dei migliori make-up mai visti.
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Eleganti e raffinati, lontani anni luce dal promo-pattume di Thor & Green Lantern. Il marito di Claudia ha sempre ragione. Ed ecco un altro capolavoro di pura poesia e audacia visiva, mi sento vendicato di tutti gli imbecilli vari e avariati che finora hanno sbertucciato il film:
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Rapidamente derubricate le rituali scemenze senza capo nè coda dell'asino di turno (ma scopi ogni tanto? Amici ne hai? Metti il naso fuori di casa qualche volta oltre a trascorrere intere giornate sul forum?): continua pure, da oggi sei su "ignore". In fin dei conti è tutto ciclico, si tratta solo di corsi e ricorsi storici. L'anno appena trascorso e l'imminente notte degli Oscar dimostrano che l'originalità paga e che se il pubblico è intellettualmente stimolato risponde in massa. E poi i blockbuster sono parte integrante e fondativa dell'industria dal 1896 (a meno che non si voglia davvero credere che li abbiano inventati Lucas & Spielberg!), sin dalle origini il cinema oscilla tra cronachismo e fantasmagoria: Lumière riproduceva la realtà fenomenica, Meliès prediligeva l'illusionismo e i viaggi sulla luna. E' da sempre la linea bisettrice lungo la quale si muove l'intrattenimento mondiale, nulla di nuovo sotto il sole. Cosa sono Nascita di una Nazione, Cabiria e la Corazzata Potemkin se non veri e propri blockbuster delle rispettive nazioni? Il problema non è più nemmeno il blockbuster in sè, ma che Hollywood, sotto perpetuo schiaffo di affamati shareholder, è costretta a procedere per accumulo, sovrastrutture e shock sensoriali. L'industria italiana poi è praticamente tenuta in vita dai soli cinepanettoni che sono -sia pur con le dovute distinzioni- l'equivalente nostrano dei blockbuster statunistensi, altrimenti sarebbe già andata a carte quarantotto.
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L'industria cinematografica hollywoodiana è l'unica che non trae vantaggio dalla globalizzazione: la professionalità e la perizia tecnica delle crew americane non ha eguali nel mondo ed è scarsamente replicabile e riproducibile. I costi di manodopera dell'Asia, futuro nuovo ordine mondiale, saranno anche risibilmente bassi ma lo stato dell'arte è infimo. Il gigantismo produttivo statunitense non è certo da addebitare ai costi del personale che rimane invariato sia in una rom-com da 30 milioni di dollari che in una tentpole extravaganza da 300, ma ai cachet di star, FX, dislocazione spaziale delle location ed eccessi scenografici. Un ridimensionamento drastico dei blockbuster (come ipotizzava un asino poco sopra) comporterebbe il collasso dell'intera industria e conseguente morte anche del cinema minore e indipendente. E' così da sempre, anche nei fumetti americani.
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Purtroppo il demente continuerà ad avere voce in capitolo in tutte le proprietà sottratte al raggio d'azione di Marvel Studios.
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Non ci far caso, è sempre stato un pirla deriso da tutti: fortuna vuole che da moltissimo tempo non sia più parte della Marvel. A lui dobbiamo capolavori fondamentali come i tv-movie Generation X, Nick Fury-Agent of Shield, Man-Thing e feature come Elektra, Punisher 1 & 2, Daredevil, Spider-man 3, Blade 3, X-Men 3, Ghost Rider, F4 1 & 2 e Wolverine Origins.
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Prossima settimana primo, vero e compiuto trailer di Cap!
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:crying: I figli rovinano la vasca da bagno, la madre vende le loro trottole su eBay Le trottole dei figli vendute su eBay: tutto per punizione. Rovinano la vasca, la madre mette all'asta i giochi con la foto dei piccoli in lacrime. Tutti contro Nolan, non è giusto! Domani grande manifestazione di piazza in favore della dignità delle trottole e al grido strozzato di "La trottola è mia e me la gestisco io, pappapelo!".
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Ma io non stavo affatto scherzando (in tal caso avrei messo faccina apposita!). Il Thor di Branagh ha tutti i crismi di un gigantesco stinker. Sarà solo un pelo superiore ad Ercole a New York (stessa trama para para):
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Altro che Branagh, è questo il Thor in tutto il suo splendore Kirbyano: http://www.youtube.com/watch?v=_DBAmD6ll6s&feature=player_embedded#at=69