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The Obscure Poet

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Tutti i contenuti di The Obscure Poet

  1. The Obscure Poet

    Che film avete visto oggi?

    Visto Metropolis di Lang nella versione definitiva con le scene recuperate (proiettata in anteprima assoluta 2 settimane fa a Berlino). Klassiker!
  2. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    http://en.wikipedia.org/wiki/Straw_man_fallacy O a quanto pare c'è qualcuno che ha perdite di memoria ben più gravi di quella di Cameron (oltre al fanboysm patologico) e non si ricorda del mio post successivo alla visione del film Oltre a non aver capito a cosa si riferisse il "figo" del post.
  3. http://www.latinoreview.com/news/taylor-lautner-fan-letter-to-universal-your-wolfman-ripped-off-twilight-9247 :pazzia:
  4. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    O con l'età accusa perdite di memoria oppure gli sfugge che è lui ad essere da parecchio tempo una mosca bianca solitamente i blockbuster vengono determinati da uno studio che recluta il filmmaker, e per questo ora seguono il 3d che è diventato trend e risorsa anzitutto profittuale. Sarebbe indubbiamente figo che fossero tutti dei Cameron, dei McTiernan, dei Besson etc.
  5. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    Possiamo associarvi qualunque film di genere che veda un rapporto tra le due fazioni/culture ed una morale finale associabili. Ombre rosse non è associabile, il filone di Piccolo grande uomo-Soldato blu-Balla coi lupi-Pocahontas invece lo è abbastanza, poi naturalmente si parla solo dell'impianto di base, rivisto nel film tramite dosi massicce di fantasy futurista e blockbuster d'azione, resta il fatto che le somiglianze saltino all'occhio perché effettivamente individuabili, appurate quelle si può discutere di quanto sia convincente e appassionante l'opera di "aggiornamento" ma per quanto mi riguarda sarebbe assurdo negarne la presenza.
  6. The Obscure Poet

    Che film avete visto oggi?

    Los abrazos rotos di Almodóvar. Riassumendo uno dei meno riusciti film del regista, a mio modo di vedere, ma in fondo resta sopra la media soprattutto grazie alla performance della Cruz (ormai imo una delle migliori attrici in circolazione), a qualche momento penetrante, e alla splendida fotografia.
  7. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    Shuji, mi sa che ti sfuggono alcuni dettagli da poco, come il fatto che i nativi di Avatar siano sostanzialmente la versione blu dei pellerossa sia come look che come lingua Hai voglia a citare il viaggio dell'eroe e tutte le cose giustissime di cui hai parlato, ma le somiglianze tra le opere si calcolano appunto osservando i dettagli, e non il canovaccio generalista. Oltretutto stiamo parlando di un regista che non ha fatto mai mistero (anzi) di cannibalizzare altre storie, pensiamo solo ai grossi debiti narrativi di The Terminator dalla letteratura sci-fi/cyberpunk o all'entrata a gamba tesa nell'immaginario di Alien. Per quanto riguarda la ricostruzione del mondo, è notevole (non ci ho visto povertà di flora e fauna come ha sostenuto qualcuno), ma resta comunque un agglomerato di elementi ripresi dall'immaginario collettivo del fantasy, poco è davvero originale, basti pensare che perfino vecchi videogame come Heretic ci somigliano. Detto questo il film è un pelo meglio di quanto mi aspettassi, ma niente di trascendentale, una sufficienza guadagnata grazie alla forza visiva (su cui ho comunque qualche riserva, l'uso pervasivo della CG non riesco proprio ad amarlo e continua ai miei occhi a detrarre da spessore emotivo e verosimiglianza), minato da troppi difetti a partire dal poco approfondimento psicologico e dall'assurdo modus operandi dei militari. Poi non mi dilungo anche perché ripeterei cose già scritte dal Chibi (tranne il fatto che Moon non m'ha così convinto ). Fra qualche mese se vorrò rivedermi qualche bel fantasy ecologista mi rivedrò Nausicaa o Mononoke, e se vorrò spararmi un avvincente film di Cameron mi rivedrò The Terminator o Aliens, Avatar per quanto mi riguarda resta sugli scaffali assieme a Titanic (che comunque era peggio, c'è da dire). La cosa che mi ha colpito è un'altra, ovvero non avrei mai pensato che il film incassasse tanto, vista la serie di elementi non propriamente mainstream, dal soggetto originale ai protagonisti non umani etc. Sarebbe interessante capire se il marketing ha funzionato tanto bene a causa dell'effetto-novità del "primo kolossal che va visto in 3D", oppure se c'è anche un riscontro dietro al trend e questo nuovo tipo di concepire il blockbuster effettivamente attira e piace di per sé.
  8. Mi chiedo come si possa fare una roba simile partendo da un presupposto, se fosse valido un ragionamento simile potremmo proporre una maxi-tassa ai parlamentari visto che tanto "si sa" che prima o poi si pigliano una mazzetta ^^" Me l'ero già chiesto per i cd/dvd, ma adesso con telefonini e hd nella partita siamo al demenziale. Non erano quelli del tagliare le imposte inutili questi?
  9. The Obscure Poet

    Alice In Wonderland - di Tim Burton

    Secondo questi ragionamenti sarebbe da vietare il citazionismo, visto che riprende tali e quali idee di altri senza chiedere il loro permesso. Contando che chiunque si ispira a qualcos'altro applicandovi un adattamento personale, che lo dichiari o meno, la questione è ridicola, si ridurrebbe ad una formalità nell'utilizzare titoli e nomi originali o meno. Burton è uno che ormai possiede un immaginario personale e già conosciuto presso il grande pubblico, e di volta in volta lo applica a soggetti diversi, lo ha già fatto con Batman (soggetto già di suo ripreso e rivisto in mille salse, come è giustamente nella sua natura) e ora lo farà con Alice, sarà l'Alice di Burton così come l'altro è stato il Batman di Burton. Inoltre i discorsi sull'"originale" di un'opera non hanno di loro basi solide, filologia e rapporti tra autori ed editori ce lo dicono da tempi immemori, esistono solo versioni di un'opera, delle quali la prima pubblicazione definitiva dipende da un mucchio di variabili anche indipendenti dalla volontà autoriale. La generale percezione mainstream di Alice credo in ogni caso sia più legata all'adattamento animato Disney, e trovo assai difficile che nell'immaginario collettivo Burton possa sostituirlo, anche perché ne è a sua volta figlio.
  10. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    http://blogsuki.com/archives/2009/12/31/3626/ Geniale, geniale :lolla:
  11. The Obscure Poet

    Che film avete visto oggi?

    Appena tornato dalla visione di A Serious Man, con la stessa piena soddisfazione che fin'ora mi hanno sempre lasciato i migliori film dei Coen. Il racconto è molto più profondo di quanto possa sembrare a una visione distratta, senza per questo sacrificare i tradizionali sprazzi di humor irresistibile. E ormai la loro regia è semplicemente al livello della perfezione.
  12. The Obscure Poet

    Up - dalla Pixar

    A me pare (correggetemi se mi è sfuggito perché ho scrollato alcune parti di post davvero lunghi che non mi sembrava si focalizzassero su questo) che sia sfuggito un po' a tutti il vero "messaggio" del film, che non è assolutamente quello del ricominciare anche se si è vecchi, del metter su una nuova famiglia etc (temi magari presenti, ma secondari). Lo capiamo quando Fredricksen risfoglia il suo diario nel momento di massima disillusione e solitudine, ripercorre tutta la sua vita dalle fotografie del matrimonio sino alla vecchiaia, pagine che viene fatto chiaramente capire non toccava da chissà quanto tempo al contrario delle prime dedicate alle sue fantasie di giovane avventuriero, per finire leggendo la dedica della moglie colma di gratitudine per la vita trascorsa assieme. Io ci leggo un solo possibile messaggio, ovvero che la reale avventura è stata la sua vita coniugale, con i suoi ostacoli, le sue difficoltà e le sue delusioni, che ha saputo regalare emozioni e soddisfazioni ben più grandi di un qualsiasi viaggio esotico. A fronte di questa rivelazione, Fredricksen ritrova lo spirito, sente che dopo una vita simile nessuna impresa può fermarlo, e si dedica ad aiutare e riprendersi quelli che sono i suoi nuovi compagni d'avventura. Non è manco per sbaglio un ricominciare buttando via il passato, ma un capire davvero il passato. La casa e i ricordi se ne vanno, ok, ma guarda un po' finiscono col realizzare il sogno della casa sulla cascata, chiudendo il cerchio. Ora, passando a un giudizio complessivo, il film ha alcuni momenti splendidi come appunto quello succitato e l'iniziale riassunto musicato senza dialoghi di tutta la vita dei coniugi. Ma purtroppo ho notato anche qualche problema di approfondimento e coesione interna: gli stacchi tra una parte narrativa e l'altra sono netti e brutali, come se si trattasse di diversi film incollati assieme; gran parte dei personaggi si riducono a macchiette (anzi, oserei dire che l'unico a presentare uno spessore è il protagonista) e finiscono per lasciare davvero poco; le parti più vicine al mondo adulto, come può esserlo la contesa della casa con i lavori in corso e ciò che ne consegue, sono spesso tirate via, inserite con un po' d'ansia nel farle durare poco per lasciare più spazio alle sequenze maggiormente dedicate al pubblico giovane: il risultato è che i bambini troveranno quelle parti confuse, e gli adulti le troveranno appunto frettolose e generiche. Insomma non dà quell'impressione di film pienamente coeso, coerente e consapevole che può darmi un Wall-E (o The Incredibles, o Monsters Inc). Promosso sicuramente, ma non un capolavoro della Pixar imo.
  13. Roger Ebert gli ha appena dato 3 stellette e mezza, o si è fumato qualcosa di buono o Emmerich parrebbe essere davvero migliorato...
  14. Ma tornando al primo post io ho qualche dubbio che gli otaku in Jap vengano considerati ritardati, se non erro girava sul web una lista di manager e ingegneri jappo dichiaratamente otaku (non riesco a trovarla), non credo queste persone vengano considerate idiote, al massimo eccentriche, e sicuramente meno eccentriche dei manager con le perversioni più strane, che pare siano parecchi e non solo in oriente. E per i prodotti dipende, è ovvio che la maggior parte sono per bambini, ma una parte sono decisamente pensati per adolescenti e tardo-adolescenti, come si spiega la nascita del manga seinen? Quale bambino o ragazzino potrebbe apprezzare davvero i lavori di un Satoshi Kon? Non credo ci sia tutta questa generalizzazione, verranno considerati malissimo gli adulti che si guardano Naruto ma se uno si dichiara appassionato di un Ghost in the Shell ho i miei forti dubbi che venga discriminato in qualche modo, ma magari sbaglio e non conosco così bene la società jappo. Poi c'è da dire che naturalmente tutto viene condizionato dalla nomea degli otaku, dai gravi fatti di cronaca ai cosplay contest ai prodotti da pervertiti, una volta che si sedimenta il sentire comune "questi hanno grossi problemi/sono incomprensibili/sono incompatibili" quella categoria viene evitata. Sulla situazione italiana mi sa che avete già detto tutto o quasi, forse resta ancora da capire in modo soddisfacente perché certe cose siano sdoganate più di altre, cos'avrebbe un anime, anche stupido, di più assurdo di un reality o duemila ore di trasmissioni dedicate solo al calcio, non sono da ritardati quelle? Imo alla fine risiede quasi tutto nel fatto che quando una certa cosa viene percepita (anche erroneamente) come infantile, diventa anti-sessuale, specie se collegata ad un maschio al quale non si perdonano mai cose simili, un po' come gli adulti che giocano coi trenini. Poi si aggiunge la nomea di roba esotica e strana. Ergo se una cosa viene inconsciamente o consciamente vista come un repellente anti-figa stai sicuro che verrà avvicinata solo da nerd. Mah, questo almeno personalmente posso sfatarlo, in generale ho notato che chi scarica prova un po' di vergogna mista ad ammirazione davanti a chi compra, almeno se ha un minimo rispetto dei prodotti, poi in zone in cui nisciun'e'fess non sarà proprio così in effetti Non ho poi testato molto con gli anime, ma con i film sicuramente, anche perché lì parliamo di cinema, non si porta dietro la nomea di "roba infantile" e quindi generalmente viene visto come una passione sana e meritevole di investimento.
  15. The Obscure Poet

    Anime inverno 2009/2010

    Qwaser e Chu-bra si contendono la trama dell'anno
  16. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    Qui si vede e sente meglio (anche rispetto al link "glorious hd" ) http://www.imdb.com/video/imdb/vi531039513/ (btw, le mie basse aspettative non cambiano )
  17. The Obscure Poet

    Trollate Random

    http://offbeatbride.com/2009/10/lesbian-gamer-wedding/ :pazzia:
  18. Ma come, in un forum di endrini non v'è un topic sul nuovo di Spike Jonze tratto da Maurice Sendak? http://www.imdb.com/title/tt0386117/ http://www.imdb.com/title/tt0386117/mediaindex una sessantina di foto qui Motivi per andarlo a vedere anche se non si è furry o scolaretti: la regia di Jonze ha sempre spaccato i culi, fotografia, scenografie e paesaggi sembrano mozzafiato, la musica rullazza (Karen O, Arcade Fire, etc.) e per tutti i nostalgici di roba come Labyrinth o Endless Story (il film) potrebbe essere una buona occasione per rivedere qualcosa di simile, ma svecchiato e ripulito dal classico pop-trash anni '80. Non mi aspetto una roba eccezionale o imprescindibile, ma a naso credo valga una visione. Da noi dovrebbe uscire il 30 ottobre col titolo Nel paese delle creature selvagge. http://www.youtube.com/watch?v=AurpyhxDBuY http://www.youtube.com/watch?v=bUPa_nmZQY8
  19. The Obscure Poet

    District 9

    Già, immagino come sarebbe venuto bene D9 con i Gyrosprinter. Srsly, stai confondendo due obiettivi diversi, uno è quello di fantasticare e l'altro quello di parlare del reale, il primo si collega al mio discorso precedente delle belle creature su cui fapparsi pensando a quanto sia bravo il designer (non che ci sia qualcosa di male, pure Alien 2 è così), il secondo no e necessita di far attuare un'identificazione che possiamo ottenere solamente avvicinandoci almeno un po' alla figura umana piuttosto che quella animale. E poi oltre ad essere due obiettivi diversi sono anche due medium diversi, paragone doppiamente fuorviante. No, volevo dire realismo, non nel senso della corrente artistica ma del fatto che la storia ha una base reale e concreta, si collega a problemi esistenti, è girato in una vera baraccopoli, ora sappiamo anche che i dialoghi sono presi dal reale, etc. Una contrapposizione ad esempio all'idealismo di un ET, che appunto avvicina D9 (almeno la parte iniziale, poi come detto si auto-sfronda e sceglie la via del film d'azione) ai film realisti più che ad altri. Ricordiamo che anche nei film neorealisti si possono trovare allegorie fantasiose (Sciuscià e Miracolo a Milano i primi due che mi vengono in mente), resta comunque cinema realistico. Come già detto la violenza c'è per evidenziare i riscontri con il reale, oltre che per giustificare l'arsenale che poi userà il protagonista (ed è quindi coerente), l'obiettivo era quello e non fare i super-originali. L'allegoria non è probabile ma certa, alla luce dell'articolo linkato. Posso essere d'accordo sulla povertà e ovvietà del messaggio che alla fine purtroppo si banalizza, ma il modo in cui è presentato non ha precedenti nel cinema e questo mi basta (ecco, se vogliamo proprio cercare l'originalità la possiamo tranquillamente trovare nell'applicazione del mix di stili di ripresa, racconto e montaggio).
  20. The Obscure Poet

    District 9

    Guarda che per quanto uno si sforzi non potrà mai inventare qualcosa che non abbia legami con ciò che già conosce, qualsiasi alieno mai inventato mostra legami con nostre forme di vita e la sua eventuale tecnologia mostra sempre legami con la nostra. Per un semplice fatto di realismo, per identificare il "diverso" come possibile altro essere umano e riconoscervi una nostra possibile situazione reale come può esserlo il rapporto tra popoli questo alieno dev'essere almeno un po' simile ad un vero essere umano, è così che funziona da sempre e sempre sarà così, altrimenti sentire il collegamento è parecchio difficile e il risultato finale si avvicinerebbe o al classico mostro cattivo (che è disumano ed è stronzo quindi si combatte) o al classico mostro buono in stile cartoon disneyano / ET / settecentomila altri, cioè forme di vita con cui fapparsi pensando a quanto siano ciccipucciose o ben create dai designer. La violenza degli alieni oltre che realistica (per quanto ne sappiamo qualsiasi forma di vita un minimo intelligente messa in circostanze simili si innervosisce, cerca una difesa, e se può un contrattacco) è anche coerente (è gente arrivata con un arsenale di armi appresso) e ci aiuta a capire l'apparente astio e violenza che vediamo nella vita quotidiana caratterizzare certe minoranze trattate in maniera simile. Che senso avrebbe avuto inventarsi una situazione senza evidenti riscontri in ciò che vediamo tutti i giorni? Lo stesso senso che aveva ET, inventarsi una fiabetta per fapparsi. E poi la violenza è solo una delle reazioni, gli alieni si mostrano più complessi, si comportano in certi modi a seconda della circostanza, tanto quanto gli esseri umani, e anche questo contribuisce a realismo e identificazione che sono appunti gli obiettivi del film, non certo quello di fare un bel fantasy. L'articolo linkato è molto interessante e conferma ampiamente questa mia interpretazione, il regista è davvero partito da una situazione esistente basandosi addirittura su dialoghi e reazioni reali. Più chiaro di così.
  21. Oddio, a me pare che i personaggi tarantiniani acquisiscano personalità per un mix indissolubile tra dialoghi, carisma attoriale (sempre cast stellari non a caso) e regia sui generis. Tutti e tre gli elementi in fin dei conti puntano solo a una cosa, far scordare il fatto che ciò che si vede è un archetipo, e dei tre elementi non sottovaluterei la regia, che spinge sull'unicità proprio per portare all'estremo personale il personaggio e toglierlo dal già visto facendolo ridiventare nuovo. E' anche difficile pensare a cosa succederebbe togliendo uno dei tre elementi, perchè si fondono talmente bene da rendere l'ipotesi un what if fine a se stesso, però considerando in IB il personaggio di Eli Roth mi pare manchi il carisma necessario a sostenere la parte, quindi uno dei tre elementi, e personalmente direi che la potenzialità del personaggio viene difatti purtroppo dimezzata. Tra l'altro è fuorviante, imo, pensare Pulp Fiction come co-sceneggiato: saranno speculazioni, ma basta vedere cosa faceva in quel periodo Tarantino (scriveva Natural Born Killers, tarantiniano al 100%) e cos'ha fatto dopo Avary (roba che non regge il confronto e che oltretutto non ci azzecca molto) per capire di chi fosse il merito maggiore. Per tornare a IB, dispiace effettivamente anche a me che nel doppiaggio si siano perse certe sottigliezze, eppure già così in sala ho sentito ugualmente lamentele per la gran parte di scene sottotitolate (non tutti sono abituati). Me lo dovrò vedere in originale ASAP. Tra le altre cose, ho letto un sacco di critiche alle inquadrature, che ok, in certi momenti sono effettivamente ossessive o pacchiane (specie quelle su Shoshanna, che come già altre attrici viene vista come un feticcio), ma ad esempio i dettagli della panna paiono solo a me una discreta (e non pessima) scelta per aumentare la tensione della sequenza? Abbiamo Landa che ordina un bicchiere di latte (!) e poi un dolce con la panna a Shoshanna, abbiamo continui stacchi su particolari e poi sul c/cc, sui gesti compulsivi di Landa mentre mangia, a me nulla sembra messo a caso. Ho l'impressione che nel film ci siano molte sottigliezze che, anche se magari non funzionano del tutto, parecchi non hanno colto.
  22. Inglourious Basterds >>> Death Proof, e questo mi basta. Per il resto film solido, autoriale (dal voler calpestare le fedeltà storiche sgorgano qui le idee più interessanti), citazionista come sempre, dalle variazioni di registro piuttosto giocherellone e mixate in modo ben strutturato; nel complesso meno sopra le righe e strabordante di Kill Bill (nonostante il trailer facesse intuire il contrario), e con un finale più soddisfacente. Difetti: alcuni dialoghi arrugginiti (spesso vorrebbero impressionare ma non ce la fanno) e di conseguenza un minutaggio che ad essi sacrifica ingiustamente un po' più di (al contrario ottimamente realizzata) azione, un paio di pacchianate/semplicionerie in pieno stile Tarantino anni 2000 che minano leggermente l'altrimenti fluida coerenza (obiettivo di per sé non certo facile visto il plot sui generis), e assai poco altro. Ah, dalle mie parti la sala per Death Proof era bella piena, che abbia incassato poco negli states è colpa del double feature (ormai la gente è così di fretta che non ha manco la pazienza di vedersi due film di seguito... tristezza), in Europa separato da PT s'è piazzato decisamente meglio e in generale mi pare un film piuttosto conosciuto grazie alle firme.
  23. The Obscure Poet

    District 9

    Ok, preso una semi-cantonata, colpa del trailer ingannevole, su grande schermo gli effetti speciali anche se non super-budget fanno la loro ottima figura e l'estetica da b-movie funziona a meraviglia nel contesto. Inoltre fotografia, montaggio e mix di stili di ripresa spettacolari, tra i più avanzati e riusciti degli ultimi anni. Il film nel complesso non è affatto male, prima metà splendida con potenzialità enormi, poi parzialmente sprecate nella seconda parte (dalla breccia nei laboratori in poi) che punta tutto su solamente uno dei sentieri percorribili, quello che fa più felici i fan del cinema d'azione e perché no del Peter Jackson di Braindead (che però è una cagata astrale in confronto a questo). Pur con questa riserva, finirà comunque sulla mia best of list di fine anno. E next week Inglorious Basterds
  24. The Obscure Poet

    AVATAR di James Cameron

    Innanzitutto non ho mai scritto "certamente" ma solo "probabile" (2 volte poi) quindi perché metti un ipse dixit corsivato che non c'è. Poi http://www.the-numbers.com/movies/records/budgets.php 1 5/4/2007 Spider-Man 3 Sony $258,000,000 $336,530,303 $890,871,626 2 7/15/2009 Harry Potter and the Half-Blood Prince Warner Bros. $250,000,000 $290,238,524 $886,238,524 3 12/18/2009 Avatar 20th Century Fox $237,000,000 Unknown Unknown E' il terzo film più costoso di sempre (Transformers 2 è "solo" al settimo posto). Notare che nella lista (20 titoli) abbiamo 16 film che adattano brand storici e forti già bestseller filmici e/o extrafilmici (5 superoroi, 2 narnia, 1 golden compass, 1 harry potter, 1 GI Joe, 1 Transformers, 1 007, 1 king kong, 1 rush hour, 1 indiana jones, 1 terminator), quindi gli unici veri rischi sono stati Waterworld (flop), Wall-E, e dai 200 milioni in su solo Titanic e Avatar. Nessun film della lista era girato più in CGI che live, e nessuno puntava sul nuovo sistema 3D (che sono le variabili più rischiose in gioco, non la narrazione più o meno fallimentare della quale il mainstream se ne sbatte abbastanza). Allo stato attuale Avatar è il più costoso rischio della storia del cinema. Indi per cui credo di avere basi ben solide per pensare che A) per Avatar in questi anni potesse tirar su un budget simile solo Mr. Titanic e B) sia più che possibile un bel floppone.
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