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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Awesome. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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You fuckin' serious? Cioè, sul serio non censuravano? Però. A che ora passava? @ Zenone: molto interessante, però un punto non mi quaglia. Perché pensi adesso i gggggiovani (ahem!) snobbino l'intrattenimento non-interattivo in generale? Certamente c'è più interattività come "attività da schermo", ma da qui a questo... A me sembra che i telefilm li vedano tuttora parecchio. E per ora il telefilm interattivo sostanzialmente non c'è. -
Lupin III - La donna chiamata Fujiko Mine (aka la maiala, © Oscar)
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No, no, prima l'italiano. Se scrive così non lo puoi prendere sul serio in ogni caso. -
Kids on the Slope - Sakamichi no [G]A[Y]pollon
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E poi, dov'è finita la colomba?! -
Manzoni: epic fail o epic fail?
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Temo qualunque analisi seria sarà molto impietosa con i nostri programmi scolastici raffrontando Manzoni a loro. Ma la cosa che non quadra è che "anche solo" a livello di di questi due ne trovi a iosa nella nostra letteratura... anche come lettura a basso contenuto di seghe mentali (elemento piuttosto importante per qualcosa da far piacere a dei ragazzi E insegnar loro le basi di come funziona la narrativa). -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Non mi sembra eccezionale, personalmente. Bella certamente, per carità. Per esempio già Apollon mi sembra meglio, e sì che sta scadendo mica da ridere. Quindi domandavo come mai pensaste sia un "metro di paragone" (va bene, allora il mercato è sano!). -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Perche tu, quando parli di altri, non riesci mai davvero a capire che gli altri non sono te, e che quindi non ha senso rapportasi alle situazioni loro con i canoni tuoi. E' per questo che non hai capito la Benedict: tu non riesci a sospendere il tuo piano di giudizio, il tuo sistema di riferimento, per porti almeno temporaneamente in uno *del tutto* diverso, prorpio nelle sue intime fondamenta. Perché, secondo te io giudico la gente in base al canone che se uno che si mette in opposizione alla società necessariamente è un criminale? Ma pensare prima di scriverne certe, no? Comunque mi stupisce un attimo consideriate Uchuu Kyodai una serie particolarmete buona. Forse intendente semplicemente che si può reggere senza merchandising? -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Quel che mi sfugge è che non vedo il problema. Cioè, in parte sì, ma non a quei livelli. A me sembra che dovrebbe essere il dileggio verso l'individuo esagerato, a senso. Ti dà fastidio il tizio che compra i gadget delle ragazzine? Ci sta. Ma non è una subcultura pericolosa come i bikers (sì, ok, percepita come tale... cmq gente che vuole essere "diversa" e fare gruppo separato), o nemmeno uno che ti grida in faccia il diverso 24h/24 con la sua apparenza e pure con impressioni vagamente "aggressive" (la ganguro, da noi può essere il rom.... cioè, al rom viene appiccicata una certa etichetta dall'esterno). Saranno ridicoli a trovarsi, ma mi sembra meno che salta all'occhio, e soprattutto non capisco perché dovrebbero essere visti come diversi quando non c'è nulla nella loro subcultura che dice loro di andar contro la società e gli impegni (non avere un lavoro, non studiare, etc.). Mah. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Quindi l'otakuzoku sarebbe come i bikers? Ma alla fine non vuole vivere davvero diversamente, solo il suo tempo libero. Non è un criminale o anche uno che necessariamente ti schiaffa in faccia la sua diversità 24/24 (come può essere, che ne so, una tizia che si veste da ganguro). E' più chiaro, ma non abbastanza, imho! -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Miyazaki Tsutomu e un celebre commentatore generarono. Il comportamento esisteva anche prima, ed essendo tendenzialmente sociopatico già per una società come quella Giapponese era grave. Una mentalità basata sull'idea di ordine e corretta collocazione del singolo tra i molti, *non sulla libertà individuale* (al contrario!) ha chiaramente speciale difficoltà a tollerare comportamenti del genere. Ogni tipo di istanza individualustica che porta a "chiamarsi fuori" dal gruppo è male, davvero male, in un sistema di riferimento simile. Poi, con Miyazaki Tsutomo, ci fu anche un'onta pubblica -> vergogna nazionale. 1 + 1 = 2. Però non è un comportamento più antisociale e inutile di leggere "romanzi seri" (ahem...). Anzi, in realtà il fattore aggregante è probabilmente un po' più elevato! -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Potrei essermi innamorato di quest'uomo, è grave? (la cosa interessante è quanto mi sembra "generato dal nulla" lo stigma per gli otaku, rispetto ad alti comportamenti sociali deviati dove almeno c'è qualche straccio di ragione storica...) Fencer: Non s'è ancora mica capito perchè hai introdotto Omero nel mucchio. Perché è un esempio di letteratura letta oggi e da cui ci separa un abisso temporale e di condizioni di vita (tecnologiche, sociali, ecologiche...). Un altro esempio potrebbero essere i testi sacri di molte culture (Veda, Bibbia), ma essi generalmente non vengono "letti" come letteratura, non so se mi spiego. Dato questo, sembrerebbe sia inutile leggerlo oggi, se non posso capire l'otaku mio contemporaneo che vive in una società postindustriale come la mia... come faccio a capire cosa sentivano gli avax andròn* dell'eta del Bronzo? Adesso fan così? Io avevo studiato Dante e contesto in seconda e terza, più un cantico ad anno a partire dalla terza (Inferno in terzo, purgatorio in quarta e paradiso in quinta). Faceva proprio materia a sè. Di sicuro non ricordo ore di letteratura italiana generale, al ginnasio, impiegate per poi leggere "tutto" Dante (anno per anno al liceo, sì). E' spiegato come gli altri autori di cui poi non fai analisi testuale, di più per la sua importanza relativa, ma non mille volte più di altri. Non hai parlato di gusti, hai parlato di metafora fatta male. Io ti ho ribattutto che secondo il tuo gusto è fatta male e non comprensibile dagli otaku, e che non è una cosa oggettiva. Beh, spero che almeno adesso sia chiaro (come speravo fosse da subito): è un giudizio di merito, quindi non oggettivo (e men che meno un giudizio sociologico, poi). Hai detto tu che in Gunbuster non si parla di otaku perchè non ci sono otaku e come esempio hai paragonato Noriko a tizi che hanno la fissazione per un certo tipo di opere di fantasia. La prossima volta spiegati meglio. Uhm. Provo a riformulare: Perché pensi che avrei deciso -se non ti capisco male- che solo con un otaku realistico si dovrebbero fare metafore sugli otaku? Fattualmente, penso che sia ampiamente possibile fare belle allegorie della situazione umana specifica senza inserire l'otaku realistico (cosa che non fa nemmeno GB). Perchè ce l'avrei a cuore? Beh, perché continui a parlarne e ti infervori a criticare gli otaku che si fanno le seghe su Rei (piuttosto che andare in discoteca a cuccare E comprendere il Vero Significato, suppongo). No spetta. Mi stai sostenendo che Anno non è in grado di capire se i fan avessero compreso o meno il messaggio che voleva veicolare e che il suo sclero successivo alla fine della serie è immotivato nonostante tutto? Non credo Anno o chi per lui abbia la palla di cristallo per entrare nella testa di nessuno. Che lui abbia avuto più impressioni di prima mano di me o te, beh, certo, ma di qui ad essere sicuri della comprensione del messaggio da parte della gente, ce ne passa. (ma tra parentesi, non è un po' assurdo dire che il "vero messaggio" di un opera corale sia determinato da una persona sola, finanche il regista? Non mi pare sia stato nemmeno l'unico a scrivere i testi...) Non ho mai detto successo economico=mancata comprensione dell'opera in generale (assunto tuo per non si è capito per quale ragione) ma successo economico di Eva = slegato dalla comprensione dell'opera stessa come l'autore ha dichiarato. Parlavo del merchandising. Immagino anche oggi ST prenda di più soldi dal merchandising che dalla vendita dei dischi delle serie. *=però non chiedermi il plurale di avax così su due piedi :P -
Manzoni: epic fail o epic fail?
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Non credo Scott (che a me sta più simpatico di Manzoni, ma questo è un altro discorso) sia letto nelle scuole come Manzoni da noi, però. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Dairon in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ok. L'hai introdotto tu. Ma va bene. No, ho introdotto Omero, un esempio di testo, non ho assunto che la "nostra cultura" sia di base greco-romana, se permetti. Questo è un altro discorso. Solo per studiare la Divina Commedia di Dante con tutte le sue implicazioni sociali e politiche ci vogliono tre anni di scuola superiore. Maddai, ci vuole molto meno. Parti in terza: studiato un po' di letteratura e storia (anzi, non ricordo nemmeno se coi programmi hai già fatto entrambe le cose). Non la ripeti prima di farlo, ricordi la cosa appena, molto probabilmente. Non è difficile, insomma. Quanto sia poco immediato viene spiegato sinotticamente. Errore. Io sostengo che per esprimere un giudizio oggettivo sull'efficacia o meno del discorso metaforico che un otaku fa ad un altro otaku bisogna conoscere la fenomenologia sociale effettiva dell'otaku e le sue interazioni con il suo ambiente effettivo di sviluppo e relazioni, ovvero la società giapponese. Ma io non ho fatto un discorso oggettivo, e dio mi salvi dal volerlo fare! Vedi post 97, sono stato ben chiaro. Aggiungerei anche che non ho neanche parlato di efficacia (dove credo tu intenda efficacia nell'impatto verso lo spettatore), ma di quanto fosse azzeccato. Funzionante, diciamo. Sensato. (non penso nemmeno sia possibile un giudizio oggettivo su una cosa del genere, del resto. E' già difficilissimo avere un'idea concreta di quanto un'opera impatti su una una popolazione...) E invece si sta parlando esattamente di gusti. Secondo il tuo gusto, quella metafora non è efficace verso gli otaku. Non capisco come puoi con simile disinvoltura contraddirti, perdonami: secondo te sto parlando di gusti o di oggettività? Comunque vedi sopra. E' supponenza. Secondo te se non si parla di otaku come fissati, se non c'è un otaku "realistico" (lol) allora quella metafora non è efficace. Temo che la supponenza sia tua, ora. Perché pensi che avrei deciso -se non ti capisco male- che solo con un otaku realistico si potrebbero fare metafore sugli otaku? Assolutamente no, ma figuriamoci. Guarda te, stavo pensando che Noriko potrebbe piuttosto essere stata un esempio di workaholic che perde di vista i suoi compagni e familiari. persa nella carriera... così mi sarebbe sembrato più carino. Sono dichiarazioni fatte da chi ha lavorato a contatto con la casa giapponese per l'edizione italiana, e se lo dice lui, direi che possiamo prenderlo per buono. Personalmente suggerirei a te -sei tu che hai a cuore di dimostrare che NGE non sia capito- di citare direttamente l'intervista in questione, per sicurezza. Tra l'altro infatti proprio qua non si parla del significato, ma solo della destinazione. Parlo del Giappone. Lì quello che davvero stravende a livelli impossibili è il merchandising sulle pucciole e manga che arrivano anche a non azzeccarci una mazza con l'originale. Tutta roba rigorosamente fuori contesto. Nondimeno, vende molto anche l'opera in sé. Quel che mi sembra pretestuoso è l'equazione "vendono molto le cose che non sono direttamente presenti nell'opera originale=>se ne fregano del Vero Significato!". Cioè, ancora ancora se non vendessero anche i dischi dell'opera originale, ma vendono pure quelli e sono apprezzati come gradimenti. Non l'ho detto io, eh. E' stato lui con End of Evangelion a dirgli che non capivano una sega urlandoglielo in faccia. E cosa ho detto io, che l'avresti detto tu? No, ho detto che è una sua idea. Guarda che non è che perché lui lo pensa è così. Tolkien non pensava di scrivere un trip in forma di romanzo, ma molti l'hanno preso come tale, e questo è un fatto. Era la Vera Interpretazione del romanzo? Direi di no, se per Vera Intepretazione intendiamo quella che ne dà l'autore. Di sicuro non ci si può spingere ad assumere, però, che chi non la pensa come l'autore sulla sua opera sia necessariamente un pirla. Eco dice che i romanzi una volta pubblicati dovrebbero andare sulle loro gambe... Che c'azzeccano Star Trek o i trekkies? Il tuo discorso dovrebbe essere inteso come qualcosa di verificabile (altrimenti, se è una tua ispirazione divina, ok, ma chiudiamola qua). In tal caso, immagino la metodologia sia applicabile anche ad altri esempi di grandi vendite, grandi merchandise e fan molto "fissati", per indagare se "abbiano capito il messaggio". Immagino che Rodenberry sia stato esplicito nelle sue motivazioni dietro le pazze avventure di Spock e Kirk i playboy, del resto. Mi basta anche solo un "secondo me i trekkies l'hanno capito di più dei fan di NGE con la sua opera, nonostante le scatole di biscotti vulcaniane vendute in quantità, perché credo che...". -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Dairon in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Dal fatto che tutti gli esseri umani pensano di essere in grado di comprendere discorsi non rivolti a loro. Boh, forse lo pensi tu. Veramente la nostra cultura di base è greca e romana Non sono d'accordo, e anche nel caso si parla di ellenismo, non certo di Omero. Comunque non ne parliamo, è OT. Solo che le note per te su Gunbuster non c'erano, anche perchè non era a te che era rivolto ma agli otaku che potevano, volendo, coglierne le implicazioni. Ciò non credo impedisca, una volta fatta mente locale su a cosa si riferisse il nasuto toscano, di vedere la metafora del caso ti sembra o meno azzeccata. Direi che Dante sapeva scrivere, quindi di solito lo sono. Sostengo semplicemente che è perfettamente normale per chi non ne ha i mezzi cogliere quello che l'opera sta dicendo realmente se non nella sua essenza più superficiale. [...] Ritieni male. Non è che ci voglia quella scienza: la metafora è un modo per parlare di qualcosa usando qualcos'altro. Ma è fisicamente impossibile capire cos'è quell'altro se non si sa che cosa in effetti sia. Non mi pare: tu sostieni che una volta spiegata la metafora (fornita l'intervista) io che non sono nato là non posso giudicare se la metafora sia o meno sensata. Il che necessita di comprenderla. Per inciso, è diametralmente opposto al tuo esempio di Dante. Lì dici che con "la nota" si capisce, e lo capisce lo studente "ignorante". Qui che con "l'intervista" no. L'abisso culturale dei sette secoli con Dante non sarà quello di Omero, ma è più che sufficientemente sensibile. Mi permetto di specificare nuovamente che non sto parlando di gusti qui, di come si dovrebbero o meno sentire gli otaku rispetto all'idea di essere fuori dal tempo, di quanto abbiano apprezzato tale tocco nella storia. Quello non lo sa nessuno a prescindere (no, nemmeno gli autori, figuriamoci). Non ho detto da nessuna parte che io lo prevedo, o anche ho detto che io so tutto di costoro (maddeché aoh? Citazione?). Sto dicendo che la metafora non funziona, che palesemente si capisce (ripeto: si capisce, non si sente) che la vita di Noriko non c'entra con quella degli appassionati in questione. A meno che non siano affatto gente che compra certe cose di cui sopra per libera scelta, etc. Peccato, non è mica un delitto nell'economia dell'opera. In ogni caso la risata a Gwynplaine in parlamento è qualcosa di più politicamente precipuo in Hugo, anche rispetto al suo tempo. Credo basti un'infarinatura di storia a capirlo. Successo commerciale non vuol dire certo apprezzamento per quello che l'autore voleva dire loro o per l'opera. Certo, ma non è vero neanche il contrario. Quindi, ripeto, nel tuo caso mi domanderei: a) esattamente cosa volevano dire gli autori (con prove oggettive, quindi dichiarazioni) b) chiedersi come misurarlo. Suppongo non ti bastino le vendite del prodotto, perché a fronte di molte vendite consideri lo stesso NGE non apprezzato per il suo "cuore"; e suppongo allo stesso modo non importano nemmeno i rating degli appassionati a cui NGE piace. Dal fatto che in quel momento l'autore era talmente incazzato con gli stessi che gli ha fatto End of Evangelion per dirgli "Siete una massa di segaioli?". Questo è semplicemente un sentimento dell'autore (beh, di uno di essi), non è una misura "posata" di come la gente apprezzi NGE (cosa che oggettivamente fa, come vendite dei dischi, non delle figures). Si può condividerlo perfettamente, ma non credo sia sensato affermare con sicurezza che lo apprezzano fregandosene di ciò che Anno dovrebbe aver dichiarato di voler comunicare. Non ne vedo la ragione. Centomila magliette di Star Trek implicano che i trekkies non "abbiano capito" la serie? Perché? -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Dairon in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ma questa da dove salta fuori? Giusto per capire: tu ritieni quindi idiota leggere Omero oggi, giusto? Quella è certamente una cultura mille volte più distante da noi. Come potrei comprenderla, io, uomo dell'epoca post-industriale? Io invece ritengo che le metafore lì siano comprensibili attraverso l'abisso temporale e sociale (magari non immediate, eccimancherebbe anche). Non penso di essere il solo. Forse tu invece leggi solo romanzi italiani degli ultimi trent'anni, non lo so. Comunque immagino che non senti già come comprensibile l'allegoria sociale di un Uomo che Ride (sto facendo il primo esempio di allegoria sociale che mi viene in mente come sensato. Gwynplaine deriso al parlamento è trattato come il povero che chiede le cose per sé fino a qualche tempo fa. E io lo trovo piuttosto estremo nelle sue immagini quel libro, fortuna che Hugo lo adoro...). Io non sono mica un nullatenente dell'Inghilterra seicentesca, come posso capire la metafora? Ma checcavolo... come poteva farlo Hugo che non lo era nemmeno? Tra parentesi, naturalmente, parlo di mera comprensione di quel testo. Non si implica che prima o dopo una sia/debba essere uno studioso esperto di quell'istanza sociale. Duh. No, il successo commerciale e di apprezzamento di giudizio continuativo è palese. Sei peraltro liberissimo di pensare, ahem, "iperuranicamente" che non ne apprezzino il Vero Messaggio TM. Personalmente mi chiederei un attimo come misurare tal cosa, sempre il Vero Messaggio sia quello che sembrerebbe gli autori abbiano esplicitato (sarebbe già da controllare questo). -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Ma va là, l'efficacia di una metafora è intellettuale (eccicredo: analisi letteraria!), non certo relativa a quanto uno sia "il metaforicizzato". Se uno mi dice che gli italiani sono una certa cosa, non è che lo capisco perché sono italiano ed un tedesco no, ma perché confronto le condizioni di vita in questione. Posso accettare sia meno sentita, e finanche che si sentano parte dell'effetto Urashima, ma la metafora è una comprensione razionale, cazzo. Semplicemente non c'azzecca, le differenze sono macroscopiche. Mi pare paurosamente evidente che non è la parte dell'otaku "fissata" quella a cui si sono voluti rivolgere con Gunbuster. [...] Non qualche attività intellettuale. Fissato e basta. Anche solo col combattere i mostri spaziali mentre gli altri si fanno una vita "adulta". Mi risulta l'otaku sia il fissato come sopra descritto. Non è che quando dici l'otaku pensi ad un giocatore di pallacanestro, od un broker workaholic, od anche un soldato molto esperto. Se a Eva non fregava molto degli otaku, perchè sono stati proprio loro a essere quelli più scossi dall'urlo finale dell'anime? Non penso lo siano stati, infatti non sono "cambiati". Gli spettatori sono rimasti "sconvolti" dal finale un'opera con cambio di registro narrativo, intenti sociologici/educativi fuori posto* e una generale convolutezza. In pratica è come se vai al cinema a vedere Cloverfield e ti mandano su The Tree of Life o Mulholland Drive. Il fatto che fossero fissati è stato probabilmente la salvezza di NGE come opera. Gente meno appassionata avrebbe mandato la Gainax a fanculo/avrebbe ignorato quella produzione "minore". *=non sto dicendo non si possano fare con simili cose, ma che di solito non si fanno con questi media, e quindi non ce li si aspetta. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Dairon in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Shito e Garion mi pare. Taro. Altri. Vedi tu. Non era letteralmente espresso, ma era palese. Io non l'avevo colto, ma una volta che mi sono state forniti gli elementi, mi è comunque apparso evidente mischiando l'effetto Urashima con la concezione che mi è stata espressa degli otaku. Non è certamente immediata, soprattutto per noi. Ma non vuol dire che sia fatta male o altro, semplicemente non siamo stati in grado di coglierla al momento della visione. Mi pare anche normale. Pretesto. Alla superficie originaria del fantascientifico si unisce una seconda chiave di lettura più "intima" per gli autori. Oppure boh. Del resto, perchè sarebbe necessario inserire otaku stile NHK quando vuoi parlare di otaku? Di fatto non ci sono otaku in Eva a parte Kensuke (e non di anime e manga comunque), però ormai si sa a chi era rivolto. Tra l'altro, mi chiedo, conosciamo davvero in pieno il significato del termine otaku? Puoi\possiamo davvero affermare che oggettivamente non ci siano otaku in gunbuster? O possiamo semplicemente dire che non c'è gente che se ne va in giro con le buste di anime, manga e modellini in piena Akibahara ( o come si scrive ) come siamo abituati a vederli? Sull'efficacia posso anche essere d'accordo con te, ma comunque anche il mio giudizio è fallato in materia (e mi piace così, aggiungerei). Non mi pare mi abbiano spiegato perché dovrebbe essere efficace, ma solo che è così. Mi ricorderò male, eh! Ma non vuol dire che sia fatta male o altro Ah no, questo te lo contesto eccome, spiegando perchè. O si capisce perché è davvero così, oppure è una cosa messa a caso per fare effettacci (tra l'altro non funzionando. Uhm uhm.). Non puoi parlare nemmeno per metafora/allegoria di una condizione umana se la condizione metaforica non c'entra assolutamente niente con quella reale "metaforicizzata". Cioè, puoi, ma viene una merda e non ci vuole una cima per capirlo. Cosa c'entra la vita di Noriko, isolata nello spazio e che non può contattare i suoi coetanei, con la condizione di avere una passione per alcune tipologie di opere di fantasia (e non solo, vedi l'otaku di militaria)? Puoi\possiamo davvero affermare che oggettivamente non ci siano otaku in gunbuster? Dovremmo aprire dei dizionari giapponesi che non abbiamo e non siamo in grado di fruire, temo. Ma credo sia improbabile lì l'otaku non sia il fissato per hobby di qualche attività intellettuale. In GB non mi pare ce ne siano. Eva non aveva praticamente otaku, ma non gliene fregava molto. Parlava della psicologia di alcune tipologie di persone mettendole in situazioni estreme, in termini abbastanza generali. Al massimo aveva un intento sociologico specifico sui ragazzi giapponesi, non su una loro subcultura. Così come Karekano. Peraltro proprio Kensuke spiega il punto: è uno di quelli adattati meglio, ed è un "fissato". Realistico. E allora che mminghia c'entra l'effetto Urashima? -
Manzoni: epic fail o epic fail?
topic ha risposto a Dairon in una Dairon nella sezione Libri&Fumetti
La critica di gamberetta può partire, come ogni critica possibile, da gusti non oggettivi (ma attenzione, dice cose fin troppo basilari per poter dire che non sono sensate, per la maggior parte delle persone... è una questione più di "che livello ti dà fastidio" che "non ci vedo nulla di quanto dici"), ma ha una metodologia interna oggettiva. E questa metodologia di analisi vera e pratica del testo non esiste nella scuola italiana. Il fatto che si neghi su basi della morale del racconto, sulla sua importanza storica, sulla sua complessità filosofica la sua qualità di romanzo, che certamente non si basa su queste cose che sono solo accessorie*, non si può che essere d'accordo con l'esempio di cosa si dovrebbe insegnare a scapito del nozionismo letterario spinto. Magari farebbe evitare certe uscite che caratterizzano una critica non prendendo minimamente in considerazione cosa essa dica (questo è certamente da bimbiminkia, in ogni dannato caso). No, che con queste basi qua allora salta fuori che il romanzo italiano "migliore" degli ultimi ventt'anni è Gomorra, eh. Moralità, sociologia, etc. *= questo perché si può anche essere in disaccordo con chi ha studiato l'efficacia dei testi negli ultimi anni (e auguri chi lo faccia, ma vabbè), tuttavia non si studiano i romanzi per la loro complessità filosofica, oh no. -
Ma la figure costa a pacco, molto più del resto.
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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Ma che sia brutta e buttata là lo decido io, per carità. Ci mancherebbe anche altro. (l'unica cosa da dire è che nessuno qua è venuto a dire "eh ma no, l'allegoria è ben trovata perché in effetti l'otaku è davvero come Noriko perché bla bla". Il che mi fa restare decisamente convinto). Non nego né adesso che prima che abbia voluto parlare di otaku (l'aveva tentativamente fatto Werner, che però ovviamente avrà cambiato idea). Oggettivamente, posso comunque notare che in effetti nell'opera non ci sono otaku, quindi è solo una metafora. O un'allegoria, adesso non saprei. -
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Infatti non se ne parla. Non ci sono otaku in GB, nessuno che si guarda anime: c'è solo una brutta allegoria buttata là (e oggettivamente non automaticamente comprensibile, tra l'altro). -
Kids on the Slope - Sakamichi no [G]A[Y]pollon
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Pfui, i poni veri hanno colori definiti col pantone sulla wikia apposita entro 24 h dalla loro apparizione. Detto questo, non mi piace per niente la tendenza ultima a inventarsi grandi eventoni per poi risolverli nel nulla. E' anche peggio del fatto che qua siamo nella storia d'amore "non si mettono mai assieme" più tipica... sta scadendo rapidamente. Immagino sia il manga, ma questo non risolve affatto la questione. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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"Quel che sembra difficile per alcuni è non parlare di "otaku" quando palesemente non c'entrano un cazzo. Alcuni magari a monte di questo forum, eh. " Sostenere che palesemente non c'entrano un cazzo quando gli stessi autori hanno sostenuto che il loro lavoro intendeva riferirsi agli stessi mi sembra francamente una boiata. No, vuol dire che la metafora degli autori è palesemente scazzata. Cosa c'entra Noriko sola nello spazio col comprare qualche cassetta e qualche modellino, a livello di situazione umana? Nessuno, neanche Zio Sam mi pare abbia negato la cosa. Werner diceva che secondo lui era più probabile la citazione da non-ricordo-quale romanzo scifi, ma lo faceva prima che saltasse fuori l'intervista (che poi tra l'altro non è stata linkata, vabbè). -
Dev'essere il poni.
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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Fencer, cos'è che avrei sostenuto?