Vai al contenuto

Shito

Pchan User
  • Numero di post

    14349
  • Iscritto dal

  • Giorni Vinti

    365

Tutti i contenuti di Shito

  1. Questa sigla è un capolavoro. È perfetta. La usai a EtnaComics per aprire un mio "panel" sulle sigle e ho visto occhi sinceramente sgranati alle riflessioni che istigavo. Suppongo che per iscritto non faccia lo stesso effetto, ma vedimo. Titolo: わたしはキャンディ (Watashi ha Candy – Io sono Candy) Musica: 渡辺 岳夫 (Watanabe Takeo) Parole: 名木田 恵子 (Nagita Keiko), nome d'arte di 水木 杏子 ( Mizuki Kyouko) Canto: 堀江 美都子 (Horie Mitsuko) そばかすなんて、 きにしないわ ハナペチャだって だって だって おきにいり オテンバ いたずら だいすき かけっこ スキップ だいすき わたしは わたしは わたしはキャンディ ひとりぽっちでいると ちょっぴりさみしい そんなとき こういうの かがみをみつめて わらって わらって わらってキャンディ なきべそなんて、 サヨナラ ね キャンディ キャンディ Sobakasu Nante, Kinishinai ha Hanapecha datte datte datte, Okiniiri Otenba Itazura Daisuki, Kakekko Sukippu Daisuki Watashi ha, Watashi ha, Watashi ha Candy Hitoribocchi de Iru to, Choppiri Samishii Sonna Toki Kouiu no, Kagami wo Mitsumete Waratte Waratte, Waratte Candy Nakibesou Nante, Sayonara ne, Candy Candy Cose come le lentiggini non mi danno pensiero Il naso a patata è che, è che, è che lo adoro Gli svagi da maschiaccio mi piacciono tanto Scorrazzare e saltellare mi piace tanto Io sono, io sono, io sono Candy! Quando sono sola soletta, mi sento un pochettino sconsolata In momenti simili, scruto lo specchio a questo modo Ridi, ridi, ridi Candy Come come le smorfie di pianto, addio no? Candy Candy ---- Fin qui, impegno mantenuto con l'Insalata di Funghi. Magari un po' di analisi a seguire. Non avevo mai "tradotto" per iscritto questa sigla, perché è così semplice e chiara che la capisco all'ascolto pure io. Il che è un dire.
  2. Volevo ricordare a tutti che in confronto a Sans famille le sventure di CandyCandy sono quasi acqua fresca. Sappiamo tutti come si chiamava da noi l'anime derivato, nella sua prima, tragica versione. La più cruda orfanità e i più tragici traumi venivano messi in scena per allevare i piccoli all'esistenza del male, da che i Grimm sono i Grimm. Negli originali, la regina è la madre di Biancaneve, che gelosa della bellezza della figlia vuole mangiarne cuore e fegato. La madre. Del resto, la bella addormentata viene violata dal principe e si sveglia alla nascita della figlia che metterà alla luce, se ben ricordo. O era un maschio? Mi pare l'originale "racconto del focolare" fosse anche nel Pentamerone di Basile. Altro che Tomino, altro che Ideon. Per rispondere a Kinoko: "Che fine hanno fatto le storie?" – nell'Happy Meal, nei cinecomics per "adulti", nel moe. Ovvero: nel cesso. Aspettando che si tiri lo sciacquone. Prima finì la Storia (le grandi narrazioni), poi le storie (le piccole narrazioni), poi speriamo finiscano le storielle e le storiacce (le metanarrazioni) e si riparta. Speriamo.
  3. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Eleganza e sostanza? Lo pensavo fin dai tempi di Eva1997. :-) La "sail blue" è davvero carina. :-)
  4. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Mi pare proprio tutto sottoscrivibile. Poi ci sono le inclinazioni personali: chi non ama i formati fuori-standard (io), chi non ama la commistione di vari media (io), ma l'edizione in sé mi pare pregevole a dir poco.
  5. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Amazon non spedisce da te? Davvero? I vinili sono retro e sono considerati di pregio, è anche una moda degli ultimi tempi non priva di senso. Se desiderassi comprarla su Amazon mandami PM: ho Prime. Ordino io per te e ti rispedisco. :-)
  6. Sì, l'avevo notato. C'è da dire che, ed è un discorso che facevo anche con Giorgio Amitrano, la traduzione letteraria è proprio un'altra cosa rispetto alla traduzione di un audiovisivo. Per un semplice fatto: in ambito letterario hai "solo" il testo, è tutto testo. In un audiovisivo hai la possibilità di contare su una "corretta lettura" (se puoi contarci), e hai tutta la autoesplicatività delle immagini. Con un libro di certo no. Era davvero uno spunto. Lo è ancora. :-)
  7. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    In realtà ha molte cose valide. Va visto nella giusta ottica, secondo me.
  8. Assolutamente credo che nessuno abbia dileggiato lei, non intendevo dirlo e credo di non averlo detto. Dico il "dileggio di svogliatezza" degli argomenti e dei discorsi più seri. :-) Sì, è palese che Kinoko è molto ignara di tante dinamiche, e concordo che le siano state date anche valide dritte. Più da te e da Aldo soprattutto, e non solo, che da me. Io ho piuttosto provato a dare seguito serio ad argomenti che mi interessano sempre. Ma l'andazzo, come sono certo tu sappia, è che qui da noi spesso il trollaggio ottenebra gli spunti seri. E siccome est modus in rebus, più che dar spiegazioni, io faccio il mio per quello che sono: uno che crede che la frivolezza sia l'anticamera della stupidità.
  9. Sì, concordo con te almeno per metà. Ovviamente io lego Orazio delle Satire a Agostino d'Ipponia, ma tant'è. Credo sia ovvio che Kinoko sta tentando di lanciare qui e lì degli spunti di discussione che chiamerei seri, non cerca di fare informazione o di spandere conoscenza. Il solo topic "Che fine hanno fatto le storie?" varrebbe, secondo me, un seminario di sociologia di elaborazione. Quindi semmai trovo fuori contesto le risposte che va a ricevere, che mi paiono dissimulare la svogliatezza in dileggio. A cui lei si stizzisce. E il cui stizzimento viene poi derubricato, e direi per identificazione proiettiva, come "arroganza". Questa è la dinamica che vedo. Immagino di sbagliare. probabilmente è solo il fastidio di chi si sente tanto figo ma non ha voglia di fare un discorso serio che sia uno, quindi meglio dileggiarlo con un tono di superiorità. Tipico. e non parlo di te. Est modus in rebus. Ricorderai che "modus" qui è misura (come in "smodato", o "trasmodare"), non "modo" in senso italiano contemporaneo (metodo, maniera). Ovvero, quando ogni cosa deve andare a diventare spunto per meme stupidissime, sembra davvero Facebook. Qualcuno diceva che un forum è altro. Lo spero.
  10. Piuttosto, quando mi va per fare UN post di valore contenutistico, invece che battutaggio sciatto e meme (mamma mia), posto la sigla originale e traduco il testo, così si capisce come va sulle immagini. Le sigle non sono canzoni a caso. Sono cucite sulle singole immagini. IN quella sigla c'è un cambio di armonia bellissimo legato al cambio di "tono" di testo e scene. Seriamente: avete scritto a Kinoko che qui ci sono "tanti professionisti di settore e d esperti decennali", il cui valore sarebbe fare trolling? I bulletti del liceo che se la tirano perché loro ne sanno? Bah. Decadi spese bene, accipicchia!
  11. Taro, sei una persona intelligente. Lo so per certo. Indi direi che sia anche ora di scollarsi da simili letture da quindicenne che parla di cose infantili (CandyCandy) con stilemi da "ne parlo ma sono sagace", come all'alba di Internet, sai quelle cose "Nadia è sempre mestruata" (oh-mio-dio ho detto mestruta!), o "Madoka è una stronza". Sono cose tanto superficiali, frivole, becere da essere davvero umilianti se chi le estende ha superato la pubertà. Allora parliamo. Anthony muore e doveva morire. Era una vittima sacrificale. CandyCandy è un soggetto originale giapponese fatto per sembrare un romanzone femminile inglese dei tempi in cui Margaret era ancora cultura popolare femminile giovanile in Giappone, per capirci. E ha un taglio shoujo vero, ovvero parla alle bambine. Le bambine sono romantiche, in quell'epoca poi. Quindi tu hai un amore infantile, che è un principe azzurro (Anthony), ma poi la protagonista crescerà in adolescente e dovrà avere un amore adolescenziale che sia sensuale e anche un po' selvaggio. Sorpresa-sorpresa, anche la femminilità ha le sue età. Ma le lettrici sono bambine: non va bene una protagonista fedifraga, un amore infantile non si può tradire - agli occhi delle bambine che leggono - o la protagonista sarebbe screditata. La soluzione si chiama vedovanza. Tutto qui. Tant'è che la morte di Anthony gli viene predetta dalla chiromante - palesemente l'autrice sotto mentite spoglie (questa sì è una facezia). Per il resto, una vittima è una protagonista, se "sopporta" (grande virtù nella cultura giapponese) è poi un'eroina. Lo sa tutta la letteratura di un sacco di generi. Hai presente quante ne capitano a Justine (in tre diverse versioni)? Ancora oggi, anzi soprattutto oggi, in psichiatria si parla di sindrome da narcisismo vittimista - Mela Marcia!! per Touhou. Ah, sì, CandyCandy porta sfiga a nominarla, chiamiamolo Caramella^2, e poi cosa, ah sì, "perculare" e altro ridicolo lemmario specifico. "Occhi smaliziato"? Ma dai. (Ps: sì, ho conosciuto e parlato con Igarashi Yumiko, ma quello che ho scritto lo pensavo da 15 anni prima almeno).
  12. La frase mi pare fosse di Blaize Pascal, che mi è sempre stato simpaticissimo (eufemismo).
  13. Io sottoscrivo tutto questo post, tranne una cosa: il calzolaio ab inizio era l'artigiano che fabbricava le scarpe da zero, mica le riparava soltanto. :-) Vorrei dire qualcosa di più significativo ma è tardi davvero, proverò domani. :-)
  14. Grazie! Io frattanto guarda cosa ho trovato: https://www.romeduckstore.it/
  15. C'ho messo un po' per capire il senso della prima frase, perché essa presuppone che i tuoi due esempi di autori NON siano annoverati nel campo della "letteratura". Io ti ho capito, mi sono applicato per farlo, ma se mischi giudizi (categorizzazooni) di fatto e di valore un po' è difficile. Il che per me va benone, ma oh. La seconda frase è potentissima di per sé. Posso mettermela in signature? Senza dubbio. Ma quella in particolare, proprio quella gialla di plastica da bagno, mi pareva fosse diventata icona di tormentone. Magari era solo una sincronia. :-/
  16. Giuro che è una cosa che avrei voluto chiedere da ANNI a non so chi, ora la chiedo a te (assumitene la responsabilità): ma quel tipo da paperella gialla da bagno è o è stata un qualche fetish/tormentone inglese (dico proprio brit)? Lo chiedo perché sono anni che ogni tanto mi salta fuori come se fosse una cosa super-buffa per sé, e poi ho pensato che c'è persino lui: Quindi boh, non sarà che la paperella è stata un'icona punk o qualcosa?
  17. Non so cosa sia Redo of Healer, ma se per "opera d'arte" si intende "prodotto umana opera intellettuale e pratica" chiaramente sì, è così. Questo è un giudizio ontologico, non di valore. Il busillis è solo quando per "opera d'arte" si intende, surrettiziamente, anche un giudizio di valore, spesso inconsciamente sotteso alla parola "arte".
  18. Shito

    MANGA&ANIME Sul Serio

    Il buon Domenico (Delli Compagni) è davvero bravo a scegliere le immagini di cover. Il midi di Take on Me è appropriato in un modo che secondo me trascende la sua cognizione. Specie perché ci sono di mezzo io, che sono il fanboy dei 16bit. Questa volta parliamo anche con Domenico (Guastafierro). Alla prossima vorrei avere anche il "Doc Antiaccademico", ovvero Domenico (Di Felice), che apprezzo molto – lo conobbi dal vivo – e poi così facciamo i Tre Domenici. E c'amm a ffa', 'sctamm siempre sott' o ciel' e 'ngopp a terra. (< vera "morale" del film, battuta very very Jikobou-like)
  19. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    C'è una cosa che mi pare che i miei connazionali fatichino proprio a capire. Una "siglia" non è "una canzone", è "musica d'uso" (definizione di un amico compositore di OST), deve seguire le immagini, perché "una siglia" è immagini + musica (d'uso). Il bello della sigla di Mirai Shounen Conan è il passaggio da musica vedutistica a musica in corsa, seguendo le immagini nel tempo soprattutto. Poi se uno pensa che le "sigle dei cartoni animati" siano un pretesto per ascoltare ancora canzocine per bambini da adulti, boh: la morale è sempre quella.
  20. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Il progetto originale veniva pur sempre da quella pianta. Mi pare quindi un omaggio stilistico sensato, oltre che personale (l'ha animata lui personalmente) e molto bello.
  21. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Traduzioni in sottotitolo diverse, mi pare. Tanto per chi ama fare la collatio codicorum :-) Pulita: (magia delle ricerche nel charset giusto) E per chi ama notare e capire: e per gli intenditori: Nadi e Jean si tengono per mano, Mary apppoggia la sua alla schiena di Sanson, a lato anche Echo e Icolina sono affiancati. Ame demo, kaze demo, uchuujintachi ga atte mo, daijoubu.
  22. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Scusa, ma il video che hai linkato non ha la sigla giapponese, con scritte giapponesi, e la canzoncina girella? E non è quello che si faceva nel 99% dei casi nelle messa in onda STORICHE degli anime in italia?
  23. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    La sigla finale in Italia era quella giapponese, con scritte in giapponese, e la canzone girella. Tutto qui. Quindi?
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo