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RRRRRRRRRRRROTFL mi fanno notare una cosa http://www.cybernetman.com/en/products/zero-footprint-pc/ Ma davvero ritornano sul mercato... con un rimarchiato? :lolla:
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Alcuni appunti sono molto simili ad Alice (i flat backs erano comunque ampiamente preventivabili, per forza di cose). E qua torniamo al discorso del 'linguaggio'; questo specialmente per gli oggetti sfocati e similari, questo benedetto 3d richiede un approccio differente al solito girato, il quale convertito tanto per aggiungere un po' di profondita' (perche' altro non puo' fare) genera incompatibilita'. Sottoscrivo il discorso post-avatar, queste realizzazioni fanno male al mercato e possono essere un boomerang non da poco, visto che tutti si aspettano film 'alla avatar' e poi riescono invece a rovinare la visione col 3d. Perche' non e' un fesso e un regista in particolar modo certe cose le sa.
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Ma infatti il problema non e' che la societa' italiana sia piu' refrattaria di quella americana, anzi il tasso di bigottismo usa e' a livello astrocomici rispetto che da noi, ma l'importanza quasi istituzionale che viene dato alle associazioni di consumatori, notorio ricettacolo di frustrati e segaioli di ogni eta', che dinanzi a qualcuno che dice 'culo' si stracciano le vesti manco si apprestassero a salire subito dopo sulla croce per ricevere il martirio. Voglio dire, almeno accadesse quello, pagherei pure per assistere allo spettacolo, ma siccome non accade ...
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In pratica esce un altro film
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Ma sta cosa e' sempre © Marco Schiavone, o spunta fuori qualcun altro a rivendicarne "perentoriamente" la paternita' assoluta © ?
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quest'immagine ridefinisce il significato stesso di trollata (e il bello e' che qualunque commento si risolve in spoiler mortali )
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(Beh, gli studios, alla fin fine, sono praticamente bivacchi di avvocati, e che altro fanno )
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(infatti come si diceva prima) Release Dates USA 12 March 2010 (South by Southwest Film Festival) (premiere) UK 26 March 2010 Australia 8 April 2010 Denmark 15 April 2010 Hong Kong 15 April 2010 Netherlands 15 April 2010 Russia 15 April 2010 Singapore 15 April 2010 Canada 16 April 2010 Czech Republic 16 April 2010 Finland 16 April 2010 Poland 16 April 2010 Taiwan 16 April 2010 USA 16 April 2010 France 21 April 2010 Germany 22 April 2010 Greece 22 April 2010 Spain 4 June 2010 Argentina 10 June 2010
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Questo e' molto interessante: (gentilmente fregato da segnalazione sul forum di avmagazine ) http://padova.cinecity.it/index.php?id=784
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Quanti avvocati hanno assunto per far fronte a tutte le cause di discriminazione? Ah no, scusate, non lo fanno in Italia :lolla: :lolla:
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ah ok
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Questi sono gli occhiali Real D: i famosi monouso usa e getta; non hanno lenti correttive e sono quanto di piu' simile ci possa essere ai vecchi occhiali con le 'lenti' di due colori. Sono a dir poco simili a quelli che si usano con il naso finto alla 'groucho marx', non sono giocattoli ne' hanno bisogno di certificazioni ( curiosamente da nessuna parte in europa, tranne che se ne vagheggia qui). Il delirio nasce quando si mettono insieme le tecnologie e gli scopi, per qualche motivo gli occhiali con lenti attive vengono fatti passare per presidi medico chirurgici e quindi come occhiali correttivi o da vista, e in tutto questo caos c'entrano pure questi che sono pezzi di plastica soltanto. Specialmente questi quindi, quante possibilita' ci saranno realmente ( ) che i costruttori ci appicchino una certificazione solo per il territorio italiano? Gia' non lo faranno per quelli attivi *perche' sarebbe anche ammettere per gli altri paesi dell'UE che ci vorrebbe* (anche se gli altri paesi europei ci stanno gia' prendendo per il culo) figurati per questi. Proprio per l'essere usa e getta ne sono stati realizzati miliardi di esemplari; fammi conoscere il produttore che ne realizza una nuova tiratura a marchio ce 'Only For Italy' Il che, poi, considerando i tempi di produzione, certificazione e distribuzione, metterebbe fuori uso le sale almeno per 3 mesi buoni, e andando di corsa gia' adesso a realizzarli Il che (2) considerando che la cosa ricadrebbe pure in periodo del nuovo film di herry potta aggiornato in 3d, aggiungendo inoltre il delirio del divieto ai minori (infatti a vedere herry potta ci vanno pochi bambini ) porta stante cosi' le cose ad un disastro economico per le sale in italia che manco un treno che prende frontalmente un palazzo po' fa'.
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Il discorso e' infatti legato alla 'tipologia' di oggetti in cui (il codacons) vuole far ricadere questi occhialini; siccome delirio per delirio ormai questi occhialini sono in zona 'presidio medico chirurgico' e paragonati quindi agli occhiali da vista (sic), hanno necessita' (nella loro testa) di questo benedetto marchio. Cosi' oltre al danno la beffa, non vanno piu' bene manco quelli monouso (anzi, vorrei far notare a coloro i quali stanno portando avanti questo delirio, che se mai (cosa che mai i produttori faranno solo per l'italia ) ci saranno occhiali LCD con certificazione, si possono scordare la appiccicheranno ai monouso, quindi in questo modo non ci sara' piu' niente di usabile in italia per il 3d, soprattutto i monouso che invece sono consigliati )
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purtroppo, avendoci avuto a che fare praticamente a tutti i livelli, conosco i miei "polli": http://www.avmagazin...talia_5202.html E no, il titolo non e' melodrammatico. E' semplicemente quanto sta accadendo proprio ora.
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Beh, infatti in molte occasioni la dicotomia critica/regista (nel caso specifico del film) e' alquanto opinabile. Verissimo, come infatti e' vero che ogni opera di ingegno non nasce 'ex abrupto' manco fosse la Divina Concezione © ma e' iscritta in un contesto socioculturale preciso, e che le influenze dirette o metabolizzate sono comunque riscontrabili. Cite: Hauser, storia sociale dell'arte. (ed. Einaudi).
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L'incomunicabilità ad un senso della nerditudine
topic ha risposto a Shuji in una Dairon nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Evidentemente il motivo molto semplice per il quale il signore degli anelli *piace*, e da generazioni ed a fasce di pubblico eterogenee, e' cosa insufficiente. I film di tarantino sono apprezzati, ma non se ne parla da generazioni, nerd geek otaku o meno (anzi alla fine quando il libro veniva letto per le prime volte e se ne diffondevano le copie, non esistevano neanche tali categorie), come per il signore degli anelli. -
L'incomunicabilità ad un senso della nerditudine
topic ha risposto a Shuji in una Dairon nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il signore degli anelli e' un fenomento inter generazionale e sovranazionale, il semplice conto degli incassi delle riduzioni cinematografiche, parla chiaro. Qua si vede chiaramente: http://boxofficemojo.com/movies/?page=intl&id=fellowshipofthering.htm all'estero il Giappone e' il terzo paese al mondo per incassi (e parliamo del solo primo episodio) e circa 3 volte piu' che da noi. Quindi... -
Non è che li toglie uno e li ridanno a te, sono obbligati per legge a sterilizzarli. D'altronde al ristorante ci vai o no, e se ci vai pretendi posate mai usate da altri? Piuttosto sarebbero da fare test igienici per beccare eventuali esercenti che non rispettano le norme igieniche. Il codacons fa schifo, ma perché esiste? I principali servizi fanno comunque cagare rispetto a quasi tutti gli altri paesi europei e ste battaglie inutili hanno veramente rotto le palle (ricordiamo anche quella contro GTA IV). La cosa che fa piu' tristezza, e' che e' tutto inutile; semmai si fosse anche solo parlato di 'battaglia' i commenti di questi giorni indicano che e' una battaglia persa gia' in partenza. Sta sempre piu' passando il concetto che gli occhiali monouso siano la scelta piu' sicura e anche migliore, e le rimostranze sacrosante degli esercenti una semplice difesa corporativa di interessi personali. Pochi giornali stanno fornendo i punti di vista corretti per capire la questione, la maggior parte riporta quasi unicamente solo i comunicati del ministero o le parole del codacons. Che dire, almeno una decina di anni orsono avevo anche fatto delle consulenze per l'applicazione della 626/94 e i tempi per l'adeguamento erano stati biblici, tra un rinvio e l'altro, e anche li' si parlava di qualcosa di importante, come la sicurezza sul posto di lavoro. Ieri invece e' stato emanato un delirio da parte del ministero che senza tenere in considerazione niente e nessuno, ha reso immediatamente applicabili i 'consigli' del CSS. Questo paese si merita di stare dove sta.
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E che hanno fatto una linea? Ci sono anche un bel po' di Netbook
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Ad esempio, tra i critici, spesso adopero un po' come cartina di tornasole David Denby: http://www.newyorker.com/magazine/bios/david_denby/search?contributorName=david%20denby&page=2&sort=publishDateSort%20desc,%20score%20desc&queryType=parsed un film che supera il suo 'veleno' e' comunque da guardare
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(Puoi anche usare il quote normale eh, non mi pare ci siano spoiler da celare ) Mi sembrano recensioni valide, io ad esempio per valutare se considerarne una in modo positivo o meno, osservo se il punto di vista del recensore si palesa da elementi nel contesto, oppure viene espresso apertamente. Se uno ha elementi per valutare in modo positivo o negativo, ritengo che il suo giudizio debba venire piu' da una "somma" tra elementi negativi o positivi, piu' che esprimere un giudizio compiuto. Purtroppo capita che dei recensori parlino di elementi legati ad esempio a sceneggiatura senza, per dire, distinguerne una da un trattamento, oppure si parla di montaggio senza, ai giorni nostri, aver presente cosa sia una timeline. Un altro elemento e' quello del, secondo me, troppo veloce accostamento tra vari nomi di altri film. Il punto comunque e' che ognuno trova uno 'stile', un po' come fanno i disegnatori, i registi, anche nello scrivere articoli, e alla fine e' piu' che sensato continuare a seguire gli scritti di chi si reputa comunque piu' vicino al proprio punto di vista.
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E il codacons fa ricorso al TAR contro la posizione troppo soft del ministero http://salute.agi.it/bollettini/attualita/201003171714-att-rsa1046-occhiali_3d_codacons_annuncia_ricorso_al_tar_contro_ministero
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Essendoci elementi potenzialmente interessanti, che vadano al di la' dei soliti e tipici modi di dire, vediamo se e' il caso di recuperare spunti della discussione sulla critica. Avendone avuto occasione, la discussione sarebbe potuto vertere su un elemento forse singolare o curioso. Francois Truffaut e gli altri teste' citati (da Bazin a Chabrol) scrivevano proprio articoli di critica ad esempio sull'oramai 'mitico' 'Cahiers du Cinema'. Quello per l'appunto e' stato un esempio di critica positivamente svolta, perche' ad esempio ha favorito la rivalutazione di autori e registi quali Hitchcok. E spesso "quell'ambiente" forniva anche concrete opportunita' di visibilita' e di produzione a registi anche esordienti, ma con qualcosa da dire. Ma il 'singolare' che va forse una certa visione sclerotizzata della 'critica' come mostro ed entita' immanente, e' che quegli esponenti citati (tra i quali c'era se non ricordo male anche il 'nostro' Rossellini) erano considerati come 'reietti', al di 'fuori delle regole'. Da altra critica ancora. Purtroppo si e' inveterata sempre piu' negli anni, fino ad una quasi totale scomparsa di una seria critica fondata, l'idea e l'opinione ricorrente di una critica come quasi un 'corpo estraneo' al cinema, e i critici additati in vario modo. *Per vari singoli* il giudizio negativo e' meritato, ma la critica in se' non e' fattore negativizzante, ma anzi spesso e volentieri e' stata parte integrante della cinematografia. Poi viene da se' che, tanto per dire e per non citare casi concreti, nell'ottica economica di una rivista, viene realizzato un redazionale orientato in modo positivo e per questo si fornisce, che so, un'automobile in comodato d'uso, e' un altro discorso ancora. Fatto sta che molta critica, spesso e volentieri, ha fornito e fornisce pareri preziosi. Ma, come accennavo in precedenza, e' un qualcosa sempre piu' in sparizione; alla fine ad esempio in rete i siti 'interessanti' con veri staff sono sempre piu' soppiantati da aggregatori di news, senza piu' alcuna possibilita' concreta di identificare in una testata un certo particolare orientamento e posizione su taluni argomenti. Non parlando poi dei giornali che sempre piu' relegano le 'recensioni' a un riassunto, anche particolarmente estensivo (fino ad arrivare ad essere integrale) di riassunti di vario genere.
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Quasi quasi me ne piglio uno per avere un nuovo marchio C= da qualche parte (a parte il 4000)