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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Alice In Wonderland - di Tim Burton

    (Guarda che parlava del film disney, edizione italiana, e in quell'edizione il nome e' quello. Non c'e' neanche un riferimento al discorso adattamento. ) Overreacted just a bit?
  2. Shuji

    Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)

    オカエリナサイ :crying: 'na marea di Manly Tears
  3. Shuji

    Tra le Nuvole

    Sapore di popcorn. Si, quel caratteristico sapore che alla lunga sa un po' di artefatto, di falso, di plastica. Ma sempre in qualche misura "buono". Era un po' questo il retrogusto della visione dei film degli anni 80, la plastica della confezione e la patinatura erano evidenti, ma il tutto faceva parte del loro sapore. Dove la plastica era l'ingenuita' palese, ma che non dava affatto fastidio; il linguaggio, il rapportarsi espressivo era quello. Il cinema da un po' di anni non e' piu' cosi'. Il cinema sembra sempre piu' raccontare storie scritte 'da chi la sa lunga di come funziona veramente il mondo, tra complotti e sporcizia varia sociale e morale', rivolte allo spettatore sempre piu' scafato e consapevole di come vanno realmente le cose nel mondo, anche se ha 12 anni. Il sapore del cinema da anni e' quello di un vino amarognolo, un po' inacidito, che spara effluvii indicanti un che oramai di marcio direttamente nelle narici prima e poi nel gargarozzo dello spettatore di cui prima. Senza lasciargli il tempo di assaporare una portata, figurarsi il gusto di cio' che fruisce. E' un bene questo? Sinceramente non saprei. Questo film di Jason Reitman ha quel sapore un po' amaro. Di chi deve spalancare con una storia le porte di un modo di vivere particolare, peculiare, di chi quel vino un po' inacidito lo deve versare a calici, considerando che il film parla delle 'avventure' di un'agenzia privata particolare di gestione di risorse umane mirata al licenziamento e di un suo impiegato, che va in giro per il mondo per tale scopo. Clooney fa la sua parte, tutto fila liscio come l'olio, in definitiva un gran pezzo di cinema. Ma e' un bel film? Non lo so. E' come essere entrati in un bar alla moda, attrezzature lucenti, un sacco di gente, poche risate ma buoni moti di spirito, sedersi, avere a che fare con un paio di sconosciuti per un oretta e mezzo, bere qualcosa di un po' amarognolo e inacidito, pagare e uscire. E una volta usciti e' come se non si fosse mai entrati, ma si rimane con la consapevolezza che in quel locale si puo' rientrare quando si vuole e la certezza di rifare le stesse cose. Il film oltretutto chiude con una certa circolarita' tutta autoriale. Ma il cinema, non dovrebbe essere qualcosa in piu' del raccontare una storia piu' o meno patinata, seppur perfettamente funzionante? Per questo non so se dire che e' un bel film o meno, a livello meramente critico e' piu' di 7, ma meno di 8, ma e' tutta questa serie di film che mi rendono personalmente perplesso, e quindi soggettivamente mi rendono difficile, paradossalmente, rispondere con un moto semplice. Rivorrei andare al cinema e mangiare popcorn, e non passare il tempo con una bevanda dal gusto amarognolo, che assomiglia un po' troppo a tutta quella roba che viene fuori dalla macchinetta automatica dell'ufficio. Ogni giorno.
  4. Shuji

    Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)

    Il tasso di fappamento di questo topic si impenna a livello esponenziale
  5. Shuji

    Catalogare

    Per i dvd ai tempi era molto gettonato dvd profiler ( www.invelos.com )
  6. Shuji

    Essere Otaku

    E' corretta questa traduzione qua? http://geofront.altervista.org/rcb/glossario.php
  7. Shuji

    Essere Otaku

    Non fa una grinza Certe cose pero' si abbandonano...
  8. Shuji

    Essere Otaku

    Sempre su Eva si va a finire (il tipo faceva collezione di canottini? Se entrava a casa di un gunpla-collezionista gli sparava direttamente? )
  9. Shuji

    Essere Otaku

    Parzialmente, e tradotto in altra lingua, è qui, ma il sistema delle preview di goggle books è terribile, non puoi nemmeno leggere il primo capitolo per intero. (ma non dovrebbero essere scaduti i diritti? E' di un secolo fa...) Boh? E' comunque un testo di un bel po' di anni fa, l'avevo letto ai tempi del liceo, sinceramente non so neanche se e' ancora in commercio da parte di qualche editore... ah e' sempre in vendita per i tizi di Bollati Boringhieri, buono a sapersi. In questi casi, al di la' del libro in se', alla fine la traduzione del testo e' di Bollati Boringhieri, nulla osta al fatto che uno possa mettere in commercio una nuova edizione, ma i rischi di tradurre in modo simile o troppo simile, e quindi di ricadere in violazione, sono troppi. E' qualcosa che si fa da anni per i romanzi, i racconti, per le opere passate in pubblico dominio (75 anni dalla morte di tutti gli autori coinvolti, per sicurezza), in quanto se ne possono fare riedizioni, nuove traduzioni, nuovi adattamenti, ma un testo 'scientifico' ha davvero pochi spazi di manovra per una riedizione.
  10. Shuji

    Essere Otaku

    Il problema e' proprio che al di la' di storie particolari, gli eroi narrativamente sono tali *anche* e non solo proprio perche' compiono scelte che noi non faremo mai. Eroi neanche nel senso di cavalieri in scintillante armatura che ammazzano draghi, ma anche con un esempio pure diverso, come nei vari film horror con ambientazione una casa persa nel nulla piu' buio, dove la gente ci entra e una volta dentro, garrula, la esplora pure. E una volta capito che non e' aria non solo non scappa a gambe levate ma persiste pure a capire le cose. Il confronto lo si puo' fare, ma e' un po' viziato in partenza per costruzione.
  11. Pero' alla lunga e' stancante C'e' magari anche da vedere come sono effettivamente realizzati i contenuti, pero' un display quali quelli impiegati nei vari e-paper sono molto piu' adatti allo scopo specifico.
  12. Shuji

    Essere Otaku

    (Ho editato il testo precedente, mi permetto di ribadire il suggerimento del testo indicato sopra).
  13. Shuji

    Essere Otaku

    Facciamo a gara a chi cita piu' testi? (E poi ormai la discussione farei notare e' andata in un'altra direzione) (io suggerirei comunque "i riti di passaggio", mi pare ed.boringhieri, ma vallo a ritrovare)
  14. È un banalissimo LCD led, però siccome quelli della eppol sono snob dentro, ce l'hanno messo IPS (manco ci si dovesse fare videoediting), per colori vivi e angoli di visione ampi Un OLED in effetti sarebbe anche peggio di un LCD credo, ti si staccherebbe la retina prima di arrivare a fine capitolo, con ogni pixel che brilla di luce propria... Beh, ma hai una gestione del contrasto molto migliore e piu' "fine" proprio per questo motivo, cosa che ti permetterebbe rispetto a un LCD di abbassare di molto la luminosita' tenendo comunque visibile il testo. Se poi sto coso ha un display LCD retroilluminato, auguri (ma l'IPOD non usa OLED?)
  15. Il problema e' che anche se e' un display OLED (non l'ho mica capito) e non ha retroilluminazione, in ogni caso la tecnologia adoperata e' sempre ad emissione di luce; gli OLED sono quasi la perfezione (e lo saranno in futuro quando sia i costi di produzione permetteranno di mettere in circolazione pannelli di buone dimensioni senza costare due occhi e un rende) per la visione di film, contenuti televisivi, insomma per la tv. Ma come tecnologia per fissare per ore, specialmente poi con un contrasto molto forte quale carattere nero su sfondo bianco, e' francamente fuori di testa, se non come diceva chibi per manuali, consultazioni veloce, ricerche incrociate su testi in formato elettronico etc. Leggerci sopra un libro di centinaia di pagine, manco morto. Per quanto possa essere limitato il Kindle di Amazon o le varie tecnologie di 'e-paper', non possono essere sostituite da un display ad emissione come questo. A meno di non avere un paio di occhi di riserva.
  16. Shuji

    Dynit - Novità e discussioni

    Mai come WEBDIVER © ma comunque un Capolavuoro
  17. Shuji

    Essere Otaku

    L'ovvio riferimento e' a questo: E' un elemento di inaccettazione, meglio ancora considerando la chiosa finale che pare una conseguenza della visione della stanza; conseguenza che comunque ho ben scritto di non tenere in considerazione. Dicevo infatti che "ma non puo' francamente essere questo un motivo per indicare l'opportunita' o meno della coltivazione di un interesse personale." Che alla fine e' il mio punto di vista. Otaku io non credo sia solamente un qualche tipo di sinonimo di collezionismo compulsivo, quanto lo e' la funzione specifica che tale collezionismo ha nella vita di un individuo. Se queste cose in qualche modo 'compensano' un equilibrio, un qualche tipo di mancanza o carenza, e' una cosa. Se l'individuo altro non fa che collezionare oggetti, e' un hobby come un altro.
  18. Shuji

    Essere Otaku

    Disse lei con il figlioletto di un altro in mano. Qualunque tipo di rapporto piu' o meno stretto, meglio ancora quello di coppia, si basa sul compromesso. Se per lui non c'era problema a far entrare nella propria vita un figlio di un altro, mi sfugge il motivo per cui lei non possa neanche sopportare che il compagno coltivi interessi che lei non condivide. Non e' questione di uno scambio tra le due cose (sarebbe francamente stupido da dirlo), ma la semplice constatazione che da una parte (di lei) c'e' sopportazione solo per cio' che lei rappresentava e indicava. In realta' quindi non c'era un vero rapporto tra due individui. Penso e mi auguro che non sia stata veramente questa la ragione non della fine di un rapporto, ma un impedimento alla costruzione dello stesso, ma non puo' francamente essere questo un motivo per indicare l'opportunita' o meno della coltivazione di un interesse personale.
  19. Shuji

    Essere Otaku

    1) Filosoficamente ( = esistenzialismo per me ) parlando è il singolo a decidere tutto sul rito di passaggio. 2) Anche antropologicamente comunque è stato rilevato che la necessità dei riti di passaggio può sorgere spontanea anche nei singoli astratti da un qualsiasi sistema sociali che glieli inculchi ( è stato visto che ne avevano necessità ( = ne hanno dimostrato fenomenologicamente il desiderio ) dei ragazzi chiusi tipo in sanatorio o non mi ricordo che luogo cmq astratto dalla società ) . Quindi fail doppio, ma soprattutto fail 1 che è il fail di un pò tutto il tuo sistema che è, per il poco che t'ho letto, vedo legato a regole non autodeterminate La 1) e' una tua personale concezione. Per la 2) fare un discorso del genere basato sul "puo' sorgere spontanea", ti spinge su un terreno di alea assai facilmente smontabile. Dialogicamente deve essere o si o no, se tale affermazione la vuoi adoperare ad argomentazione di un tuo intervento. Inoltre prosegui non facendo esempi di 'singola istanza' ma '*dei* ragazzi chiusi tipo in sanatorio'. E per istanza di natura sociale non si intende neanche il minimo indispensabile per configurare un'associazione a delinquere. Quindi non fail doppio per te, ma semplicemente argomenti tipici di un ragazzino senza esperienza, e molto determinato a mostrare tutti i propri limiti dialettici appena pone piede al di fuori delle (poche) certezze lette da altri e non ancora metabolizzate e/o codificate a livello personale. p.s. "qualsiasi sistema socialE", almeno scrivilo in modo corretto.
  20. Shuji

    Essere Otaku

    Come si usa dire da un po' da queste parti, c'e' un fail, grande quanto un valkyirie in questo discorso. Un 'rito' di passaggio da un'eta' all'altra, e' codificato socialmente in determinati modi. Non e' il 'singolo' che decide come deve essere. In questo caso quella che dai e' una interpretazione del gesto di cui parli, che puo' anche essere condivisibile, ma non universalmente e socialmente intesa come tale. Ergo, non puo' essere un 'rito' di passaggio, anzi gli adulti potrebbero pure vederlo come lo sclero di un bambino poco cresciuto che non ha rispetto per le sue cose e dimostra di non conoscere il valore del denaro usato per acquistare gli oggetti in questione.
  21. Shuji

    In che ordine vanno visti?

    C'è pure gente che è andata in depressione guardando Avatar Non hai crisi esistenziali guardando Evangelion... A me so' anni che rompono i 'oni co Eva infilandolo quasi ogni volta che parlo di sta roba, depressione no, ma sclero si :porcodance:
  22. Si ma qua stiamo dirigendoci sempre piu' verso un sentiero tra delirio e paradosso. Ossia. Un tempo si parlava di una piattaforma hardware E di una 'killer application', il software/video etc che avrebbe spinto la piattaforma hardware. (per le console nintendo e' stato Mario bros, per la Sega e' stato Sonic, per il VHS il porno ( ), etc) A leggere pare invece che sto coso sia di per se' stesso una 'killer application', ma senza avere la giusta idea a cosa serva realmente. Siamo al delirio. Anzi, ancora non ne abbiamo varcato la soglia, siamo al marketing applicato che spinge alla vendita un oggetto, in attesa che ne spunti fuori detto dal pubblico 'a cosa serve'. Meraviglioso.
  23. Shuji

    In che ordine vanno visti?

    p.s. In realta' a dirla tutta io EVA l'ho visto 3 volte. Una a spizzichi e bocconi su cassette (di altri) (in mille mila occasioni), una volta intero su mtv, e varie puntate sparse una seconda volta sempre in tv. Tie'
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