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Quello di prima era un dubbio/curiosita' non sto criticando nulla, waito nel merito ^^ https://www.boxofficemojo.com/news/?id=4507&p=.htm tanto tutti stanno stolando da qui.
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pensavo ad una roba per la questione temporale:
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Questo ce l'ho sulla scrivania, io lo lascio nello stato 'normale', quando la gente si rende conto che e' snodabile le facce che vedo non hanno prezzo.
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Cosi' come e' possibile che far from home potrebbe essere il film in cui 'gettano' il primo seme del nuovo ciclo. Da qualche parte.
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brrrr
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Certo che non ci sono scene post credits; questa magari la lasciamo in chiaro che puo' servire a qualcuno, tipo me che me ne volevo anna' che lo sapevo ed ero circondato ovunque da gente che aspettava la fine di tutto; intendiamoci, io non ho mai avuto bisogno delle scene post credits per guardarmi tutti i credits, ma qua dopo 3 e piu' ore non ne potevo cchiu'. MA allora mi sa che sei stato te a non notare l'ultima frontiera delle pippe mentali post credits Tipo che James Gunn era stato 'riconfermato' in tempo per stare sulla sedia di 'Director' per quando sara' il primo giorno di riprese del nuovo 'Guardiani'?
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Shito, va bene trollare, figurati, ma al di la'che ti hanno gia' replicato a riguardo, ribadisco che: 1) Tutto l'ambaradan di Thanos nasce nel 1975, circa 10 anni prima di dragon palla 2) La storia di Goku e' di (so ovviamente che lo sai benissimo) derivazione cinese 3) Che Dragon Ball ha trovato la sua dimensione internazionale con la serie Z e i livelli di forza; l'unico piccolo problema e' che ANCHE questo e' di derivazione cinese, con tutte le storie che hanno a che fare con quella che in italiano possiamo chiamare 'coltivazione' dei livelli di forza, che e' da sempre tratto comune anche solo delle varie xianxia in circolazione in cina da piu' di un secolo abbondante; suggerisco come 'entry point' Doupo Cangqiong di Tiancan Tudou Ergo, ottimo trollare, pero' magari come dire, anche trovare qualcosa per poterlo fare senza essere trollati non sarebbe male. P.s. Non ho citato poi che Goku viene mandato nello spazio in una capsula da bambino, con Supes che se la ride da lontano.
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Tu stai senz'altro scherzando.
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Momento pero'
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Ma il film mi e' piaciuto, mi ci sono divertito,
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In effetti.
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Fixed
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Visto. Ecco, io volevo vederlo SENZA che nessuno mi dicesse niente non perche' ero in fregola per il film, ma perche' volevo vedere da me come avrebbero risolto la cosa. Tutto sommato pero' come impianto complessivo e' buono, ha i suoi bei momenti, e' ben diretto, i personaggi ci sono, le coreografie dei combattimenti e i combattimenti campali sono da sturbo. E come diceva Max, e' la fine di un percorso che definire unico e' molto limitante. Chapeau, 'Studios. La prossima volta magari, rimane la speranza che tra tutta l'effettistica e il carisma dei personaggi, siate anche in grado di inventarvi una storia di fondo un po' meno dozzinale. P.s. Nell'insieme, a parte le considerazioni dell'essere questo la parte terminale di un viaggio, tra i due, continuo a preferire Infinity War tutta la vita.
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La risposta era perfetta, no preoccupe. Il fatto che anche l'altra volta c'entrasse cioco da' da pensare altro, invece.
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Io piu' che un ultra appassionato ero(!) un tecnico, quindi non faccio testo, ma di alcune cose se n'e' parlato parecchio....
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cogliete l'ironia della successione dei due trailer.
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26 aprile/4 maggio 2019 – Udine – Teatro Nuovo e Visionario FAR EAST FILM FESTIVAL 21 OPENING NIGHT JEON DO-YEON È LA REGINA DELLA SERATA D’APERTURA Dal 26 aprile al 4 maggio, 77 titoli in programma (52 in concorso) provenienti da 13 cinematografie. comunicato stampa del 25 aprile 2019 con preghiera di pubblicazione/diffusione UDINE – 77 titoli in programma (52 in concorso) provenienti da 13 cinematografie, una retrospettiva, una monografia, un omaggio al nuovo cinema indipendente coreano, un restauro in anteprima mondiale e più di 100 eventi tematici nel cuore della città: ecco, per la ventunesima volta, il maggiore avamposto europeo del cinema popolare asiatico. Ecco il Far East Film Festival di Udine. I riflettori si accenderanno venerdì 26 aprile con l’anteprima mondiale del potentissimo Birthday (ore 20.00) seguito dall’anteprima italiana del super action hongkonghese Bodies at Rest (ore 22.25). Ad accompagnare Birthday sul palco saranno la regista, Lee Jong-un, e la straordinaria protagonista: Jeon Do-yeon, la più grande star femminile del cinema asiatico contemporaneo. Incoronata a Cannes per Secret Sunshine, la regina sarà incoronata anche a Udine con il Gelso d’Oro alla Carriera, affiancando nella hall of fame dei giganti orientali Jackie Chan, Joe Hisaishi, Brigitte Lin e Johnnie To. Sempre parlando di colossi dell’entertainment asiatico, saranno premiati con il Gelso d’Oro alla carriera anche altri due guest of honour: mister Anthony Wong, autentica leggenda vivente di Hong Kong (torna a Udine dopo vent’anni esatti: fu ospite del primissimo FEFF!), e la meravigliosa diva-attivista cinese Yao Chen, 80 milioni di follower, che Time Magazine ha inserito fra le 100 persone più influenti del mondo. E il mondo, fino a sabato 4 maggio, si darà appuntamento al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”. Film di oggi e film “di domani”. Film che parlano la lingua dell’attualità, cominciando dalle 14 opere prime incluse nella line-up (concorrono per il Gelso Bianco e saranno sottoposte all’esame di tre giurati: Giovanna Fulvi, programmatrice del Toronto Film Festival, Freddy Bozzo, storico fondatore del BIFFF – Brussels International Fantastic Film Festival, e Mattie Do, prima e unica regista donna del Laos). Film che, a volte, indagano lo stesso tema da angolazioni completamente diverse, come le tre stupende ballate senili Only The Cat Knows, Romang, Heaven’s Waiting: una giapponese, una coreana, una filippina. Come cambia la percezione della realtà, da nazione a nazione? Un affascinante “gioco delle differenze” che non si esaurisce qui e nemmeno nell’atteso remake coreano del nostro Perfetti sconosciuti (cioè Intimate Strangers): il FEFF 21 ci ha costruito sopra un segmento speciale, The Odd Couples, curato da mister Roger Garcia. 2 “strane coppie” di gemelli cinematografici dove l’Oriente si misura col proprio “doppio” occidentale e viceversa (My Name Ain’t Suzie /Il Mondo di Suzie Wong City On Fire/Le Iene). Altro segmento speciale 100 Years of Korean Cinema: I Choose Evil – Lawbreakers Under the Military Dictatorship. Una retrospettiva (8 film) e una monografia messi a punto dal FEFF 21 con il sostegno del KOFIC (Korean Film Council) e la collaborazione del KOFA (Korean Film Archive), ragionando sui concetti di “libertà” e di “censura”. Il cinema, al Far East Film Festival, non viene solo celebrato (3 anteprime mondiali, 12 internazionali, 18 europee), ma viene anche declinato al futuro: quest’anno sono 15 i progetti scelti per Focus Asia, il market del Festival, e 10 per Ties That Bind, il workshop Asia/Europa. Oltre 200 i professionisti del settore attesi a Udine, da 36 paesi, e c’è un’importante novità: il Co-Production Day. Un grande tavolo di lavoro che, il 1° maggio, radunerà filmmaker e produttori, europei e asiatici, per analizzare e sviluppare l’accordo co-produttivo Italia/Cina del 2018. Non resta che aggiungere… buio in sala: it’s FEFF 21 time!
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E' una confessione/anticipazione alla ?
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memento
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Io non vi leggo ma rinnovo l'invito di prima e di considerare di chiamarmi VLAD almeno fino a circa 3 giorni da oggi; poi potrei ancora prenderci gusto e chi lo sa.
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Ultimo capitolo del manga (di Murata) Minc*a
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Il concetto di Radioattivita' (c) Sisi spetta li' almeno al weekend, lol
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Trolling Extraordinare
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Non so io medito