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in esilio volontario

Pchan User
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Tutti i contenuti di in esilio volontario

  1. Come promesso, posto la mia analisi sul primo volume di Daltanious/Daltanias/D'Artanias giornalaio version. Come tutte le pubblicazioni da edicola, il primo numero è alloggiato in una bustina di plastica trasparente incollata ad un cartonato (sbaglio o stanno diventando sempre più piccoli?). Si presenta in maniera dignitosa: il logo della serie italianizzato è fedele all'originale (anche se forse quello Dynit era più riuscito, ma è un parere strettamente personale) ed ha decisamente più "personalità" degli anonimi loghi riservati ai nagaiani. I font delle "descrizioni" sono graziati il giusto (come piacciono a me!) e in generale gli accostamenti cromatici non sono da "cazzotto nell'occhio" come accadeva per (esempio) Daitarn 3. Da notare l'onnipresente croce latina che rimanda al simbolo del Daltanious stesso. Sul retro c'è il solito rendering tridimensionale del cofanetto con la serie completa, qualche frase presa a caso dalla sigla italiota, per il resto niente di rilevante da segnalare... o meglio, vorrei parlare delle illustrazioni, ma lo farò più avanti. All'interno della busta di plastica si trovano il DVD 1, un libretto e una cartolina che reca le immagini promozionali per la collana "I Grandi Robot" che circolano in rete da già da una settimana, ormai. Prima di passare al DVD vero e proprio, vorrei soffermarmi sul libretto: contiene qualche piccola curiosità sulla serie, ma niente di trascendentale. La cosa che personalmente ho apprezzato di più sono le piccole illustrazioni di mecha e personaggi della serie che corredano il tutto. Eh, sì, pur non essendo che delle mere copie di illustrazioni già esistenti (alcune di Kazuhiro Ochi, altre di Kanako Eo) non si può negare che facciano la loro porca figura: definite, dai colori brillanti eppure molto sobrie. La veste grafica di questa collana è buona, lontana anni luce dalle deliranti cover di Gigghe e del Cornutone. Da segnalare, all'interno del libretto, un mini-poster con un'illustrazione che ritrae Kento con il suit da pilota. La famosa cartolina promozionale. Custodia del DVD da fronte, retro e col vano aperto. La serigrafia del DVD reca il volto del robot Atlaus. Passiamo ora al "bello": il DVD. I menù sono un pelo più curati rispetto a quelli dei robbò di Nagai, molto semplici ma funzionali. Come prevedibile, le opzioni audio sono solo 3: audio giapponese con sottotitoli fedeli (circa -poi esporrò le mie perplessità in merito), italiano rustico e italiano rustico con sottotitoli fedeli (circa). L'audio italiano si presenta (tecnicamente) senza infamia e senza lode -ascoltabile ma nulla di più. Recitato decentemente e, per gli standard di allora, anche abbastanza fedele ai testi originali (se si fa fede ai sub più o meno fedeli). L'audio giapponese ha invece una resa inferiore -mi aspettavo di più, sinceramente. Nulla di particolare da segnalare, comunque (esclusi i sub di cui parlerò più avanti), sia nel bene che nel male. Passiamo al lato visivo -il video dell'edizione. Ed i problemi iniziano proprio qui... La resa visiva del filmato non ha praticamente guadagnato nulla rispetto all'edizione Dynit, se non diverse problematiche: effetti di motion smearing più o meno evidenti (evidenti nelle scene con dominanti di colori scuri), un saltuario e non particolarmente intenso ma comunque visibile chroma bleeding (il colore che fuoriesce dai bordi), tonalità di colore spesso tendenti al giallo e contrasto talvolta a maiali (i capelli di Kento che si "fondono" con lo sfondo, per esempio)... si tratta, senza mezzi termini, di una lavorazione indegna di questi anni (alla pari di Daikengo e Goshogun che presentano quasi i medesimi problemi anche se in misura molto maggiore). Ho il forte sospetto che siano state utilizzate le stesse sorgenti usate da Dynit 13 anni or sono, alterate in fase di post-produzione per risultare "migliori" a colpo d'occhio [nota a margine: ironico come Daltanious abbia subito il trattamento inverso rispetto ai robottazzi di babbo Nagai]. A questo, si aggiunge una scelta che personalmente non condivido affatto, ossia quella di ritoccare (rititolare) il video originale, cancellando i loghi originali , imprimendo al video dei cartelli e tagliuzzando il video originale per inserire i titoli degli episodi tradotti (una scelta veramente da applausi, soprattutto considerando che il logo originale comparirà poco dopo...). Insomma, hanno fatto una mezza cappellata. Il video dell'edizione Dynit aveva nebbiazza a gogo, ma di ghosting non ne ho mai visto e la fuoriuscita dei colori non era evidente. Io non so se tutti questi difetti siano da imputare interamente ai Nostri Eroi o se fossero presenti all'origine (e sembrerebbe di no, dato che i DVD giapponesi sarebbero dignitosi, e questo a detta di gente che quando recensisce un'edizione posta anche bitrate del supporto, risoluzione audio/video effettiva, ecc..., tempo di ri-trovare la succitata recensione -in inglese, tra l'altro- e ve la posto), fatto sta che il video di questa edizione non è proprio il massimo. Certo, probabilmente se visto su un CRT e da 5 metri di distanza non si noterà nulla di che... Mi permetto, inoltre, di esprimere qualche perplessità sui sottotitoli, che mi sono parsi in più occasioni timmati male e imprecisi su alcune cose: in una battuta, Earl (in originale, chiaro) dice chiaramente "bakame", mentre i sub riportano "Ehi, voi!". Segnalo un "matte!" tradotto con "Maledetti!" (non dovrebbe essere "Aspetta/aspettate/fermo/fermi"?) e il Hand Slicer di Atlaus che viene riportato "Shredder punch" . Sinceramente, giunti a questo punto, non so davvero cosa pensare. A voi le conclusioni...
  2. in esilio volontario

    Yamato Video - News

    Beh, se continuano a comprare licenze a cazzo o doppiare roba senza mai pubblicarla, non dovrebbe essere un traguardo utopistico
  3. Avendo avuto modo di visionarli, intanto metto in evidenza "Mostri Haniwa" come traduzione di "Haniwa Genjin" che dovrebbero essere "Spettri Haniwa". E anche "Parts" tradotto in "componenti" quando non andava tradotto affatto, in effetti
  4. in esilio volontario

    Yamato Video - News

    Daicesso è Daicesso. E poi con la confezione delacs... il video filtrato in Padania... vuoi mettere?
  5. in esilio volontario

    Yamato Video - News

    (Oh, spulciando su Ebaia io l'ho visto davvero il primo box di Danguard a 300€ )
  6. Un giorno anche 2199 diventerà Girella
  7. in esilio volontario

    Yamato Video - News

    500 cofanetti esauriti in quattro mesi. Che traguardo sensazionale
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    Hanno anche Kiss me Licia. E vuoi mettere
  9. L'apologia definitiva del doppiaggio girellico di Grendizer
  10. in esilio volontario

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    Memoria Storica Collettiva™
  11. Dipende, non tutti gli edicolanti obbligano a comprare il quotidiano (quando comprai il primo disco edicola-delacs del goldracchio non ho speso un euro in più dgli 1,99 indicati sul cartonato).
  12. Piuttosto ci sarebbe da fare il confronto con l'edizione americana della Kid Rhino, che è partita dagli stessi materiali di partenza che ha usato MTC, vale a dire i nastri non definitivi destinati alle anteprime per i produttori (che infatti presentano numerosi errori, nelle animazioni e nella colorazione, non presenti nei definitivi).
  13. Colpa mia che avevo attivato delle impostazioni per manipolare le immagini su VLC (stavo guardando i DVD di Lady Oscar che comprai anni fa e volevo vedere di ottenere qualcosa di guardabile, a debita distanza -ovviamente l'esito è stato negativo, ma dettagli) e non le avevo poi disattivate, col risultato che tali filtri hanno esaltato i difetti del filmato. Erano afflitte da tale difetto anche le schermate del film. Ho provveduto a ri-catturare le schermate, questa volta "pulite".
  14. Ripeto, non è assolutamente vero che tutte le produzioni dell'epoca siano annebbiate o malfatte (sul versante video). (Transformers G1, stagione 1, DVD 02 - 2007, MTC). Tornando IT... E God Sigma ha gli ultimi due episodi da doppiare... spero non ci metta mano chi sappiamo noi (e spero non replichino la vaccata di sostituire la BGM della trasformazione con l'orrida sigla italiana come fecero nel doppiaggio scrauso... brrr...)
  15. È che mi vien da ridere quando ripenso ai girellari inviperiti che confrontavano il video di Grendizer mr. Hits edition con quello di Daitarn o Zambot asserendo (ma proprio convinti) che fosse inferiore... beh, i fatti dimostrano il contrario Comunque non è vero che tutti i prodotti dell'epoca sono afflitti dalla nebbiazza daicessica. Quelle che seguono sono fotogrammi tratti dall'edizione in DVD italiana di Transformers - the movie. Io non vedo nebbia. E l'azienda che l'ha lavorato era/è decisamente più "piccola" di Yamato o Dynit.
  16. Si può dire che siano tutto sommato comunque guardabili, ma la trasferta in Val Padana c'è indubbiamente stata.
  17. Guarda che anche Zambot e Daitarn sono annebbiati stile Daicesso Delacs, eh.
  18. C'è comunque da dire che ai tempi Dynit era reduce dalla deriva delle Dynamic europee. Tutte le sue produzioni dell'epoca erano afflitte da un sacco di problemi, dalla nebbia (Zambot, Daitarn, Trider e lo stesso Daltanious) ai sub sminchiati (Datarn, di nuovo Trider, di nuovo Daltanious e Casshan).
  19. Ah, sì? Non mi ricordavo... E in effetti non sono di Ochi... Ma quindi le illustrazioni yamatesche sono la falsificazione di una flasificazione? Cheffigata
  20. in esilio volontario

    Yamato Video - News

    Uno arriva qui, vorrebbe dire e vorrebbe fare, ma vede che tutto è già stato detto e fatto Che dire...?
  21. Manco le illustrazioni originali di Ochi hanno usato... le hanno ricalcate. Madonna che pezzenti
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