Gotan x
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Gotan x in una Taro nella sezione Anime & Manga
Ho notato sulla pagina di Wikipedia di Neko no Ongaeshi che la protagonista sarà doppiata da Margherita De Risi. E' una scelta inedita in campo di anime mi pare (in Quando c'era Marnie e nei Sospiri del mio Cuore c'era stata la piacevole sorpresa della bravissima Benedetta Gravina). Aspetto con ansia di sentire il doppiaggio e mi piacerebbe leggere qualche opinione in merito alle impressioni sulla doppiatrice e sulle motivazioni della scelta (io la conosco anche da Gotham dove ha doppiato Cat Woman da bambina) -
Grazie delle risposte. Effettivamente questo serve ad inquadrare un po' meglio la situazione. Effettivamente anche se non faceva i dialoghi da se, essendo il direttore artistico di Daitarn doveva avere un certo "potere decisionale" magari comunque inquadrato nella linea editoriale della società (allora non girellara). La doppia versione poi tamponava il tutto. Che Bassanelli fosse "girellaro" poteva anche essere evidente (l'ammirazione per Malaspina, il fatto che si occupasse principalmente di serie vecchie) però il ridoppiaggio di Daitarn era un lavoro di qualità che contribuiva a dare dignità alla serie. Differentemente ora con la piega presa con Mazinga Z (ma anche da quello che emergeva dal film di Harlock) si assiste purtroppo ad una deriva (talvolta impercettibile, talvolta più smaccata) decisamente più "arbitraria". Ora non è tanto per fare una questione di purismo eccessivo però la localizzazione delle serie risulta in ogni modo compromessa, tanto più (e questo è già stato detto) che difficilmente ci sarà un nuovo doppiaggio di Mazinga Z.
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Non credo che lo faccia per adattarsi alle decisioni della Yamato, (es. Shin Mazinger con i nomi originali) ma per propria convinzione o maturata con il tempo o tenuta a freno dai vertici all'epoca. Poi è ovvio che "tenuto a freno" forse è un termine troppo dispregiativa, diciamo che magari c'era una linea editoriale più precisa e purista e lui essendo ai suoi primi lavori era più favorevole ad aderirvi, poi con il tempo, la maggior carta bianca e magari maggior polemica con l'ambiente (dopo il fallimento di Di Sanzo ecc..) abbia sviluppato una linea di pensiero più radicale e nostalgica
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Però la direzione artistica della serie di Daitarn era di Bassanelli, come anche quella di Hokuto, e all'epoca non mostrava un approccio così radicale e "girellaro", non c'era l'eliminazione degli anglicismi (eccetto i nomi dell'edizione nostalgica).
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L'impressione che avevo era che ai tempi di Shin Vision c'era uno stile maggiormente standardizzato per gli adattamenti, il che mi ha fatto pensare che A ci fossero delle direttive più restringenti e agli adattatori era data minor carta bianca B Gli stessi adattatori avessero sviluppato poi nel tempo le loro idee lungo il loro percorso professionale. Lo dico perché se lo stile elaborato e la resa delle sfumature in Abenobashi era comunque presente, notavo alcuni passaggi meno "elitari" rispetto chessò a i "Sospiri del mio Cuore" (di cui dovrei sentire anche il vecchio doppiaggio per avere una panoramica più completa). Ora è chiaro che non si tratta di moda ma di un aderenza a originali diversi, però l'impressione generale di una maggiore semplicità rimane (anche Battle Royal ad es.) Altresì notavo come Bassanelli fosse più fedele all'originale, se si prendono ad esempio Daitarn o la Trilogia di Ken (dove abbiamo anche Hokuto shinken, tsubo ecc..), e che la svolta più conservatrice, girellara, l'opposizione agli anglicismi l'abbia sviluppata nel tempo, oppure che solo ora abbia la libertà di applicarla. Anzi l'uso degli anglicismi per le armi dei robot o l'uso di termini tipici della cultura giapponese (es. sempai, fratellone ecc..) sono stati introdotti proprio nei doppiaggi Dynamic e Shin Vision, da qui notavo "l'inversione di tendenza" che a me ha lasciato decisamente l'amaro in bocca
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La questione di Kaiser era dovuta al fatto che il termine che era utilizzato per gli imperatori Germanici, abbinato ad un robot mi sembrava una citazione di Mazinger. Però io non so quale uso abbia il termine kaiser nell'immaginario culturale giapponese, non so nemmeno se scritto o pronunciato in un determinato modo abbia un senso specifico in Giapponese che non ha nulla a che vedere con l'imperatore tedesco. In quel contesto mi sembrava una (delle tante) citazioni robotiche, ma è possibile che mi sia sbagliato. Il punto centrale era più che altro l'adattamento di Abenobashi in se, che a me è molto piaciuto, e che sembrava però per certi versi seguire il ragionamento Eracliteo di cui sopra di dare allo spettatore la possibilità di elevarsi stando al passo (il linguaggio elaborato o gergale, i molti riferimenti lasciati originali) e per altri venire incontro allo spettatore adattandosi ai referenti noti (l'esempio di Mago pancione e di tutti i riferimenti a questo per cui si è usato il vecchio adattamento italiano). Può essere che si trattasse di una fase di transizione del modo di adattare che è si aggiorna mano mano (ad esempio in Evangelion la parlata di Touji non mi pare fosse stata modificata per rendere il dialetto di Osaka) o di scelte dettate dal committente?
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Per Goemon Ishikawa credo che possa applicarsi il criterio di semplificazione, in quanto Boss non fa una battuta specifica "chiusa" e poco comprensibile da chi non sa, ma un semplice rimando a un personaggio storico Giapponese : "farò la stessa fine di Goemon Ishikawa" è come se si facesse un riferimento a Garibaldi o a Abramo Lilncoln o a Robin Hood. anche se uno non lo capisce, capisce il senso della frase e tuttalpiù se è interessato va su internet a cercare informazioni sul personaggio. Poi uno spettatore medio è abituato al fatto che negli anime ci siano spesso dei riferimenti alla tradizione e al folklore e penso che ometterli significhi sottovalutare l'elasticità e la capacità di adattamento dei funs. Diverso è il discorso del registro linguistico usato in Italiano e a mio parare bisogna distinguere tra la costruzione della frase (che può essere compresa ma stridere o suonare strana) e l'impiego del singolo termine ricercato (appunto facinorosi) il cui senso può essere cercato sul dizionario o dedotto dal contesto. Tornando all'esempio di Abenobashi, che si svolge ad Osaka, li era presenta un registro linguistico che univa un gergo giovanile (es."una cosa tipo science fiction") a termini più antichi anche in bocca ai ragazzini (es. suvvia). Ora credo che il punto fondamentale (che può generare discussioni tra funs, adattatori, committenza) non sia la comprensione delle parole ma il fatto che possano suonare strane o lontane dal parlato comune. Anche qui sorge un altro quesito cosa si intende per parlato comune? Una semplificazione asettica che esclude varianti e sfumature di colore che nella realtà esistono, sottovalutando lo spettatore (cioè tipo e suvvia vengono comunemente utilizzati ed è il committente a pensare che non lo siano), oppure un effettivo registro linguistico che differisce da quello utilizzato nell'adattamento? Ps. Per citazione di Mazinkaiser mi riferivo alla trasformazione finale del quartiere commerciale quella del robot gigante stile Macross con la faccia da Ultraman che si apriva come Gaiking. Il nonno la chiamava "Quartiere Commerciale Commerkaiser" giocando sul termine Kaiser nel senso di massima evoluzione del robot.
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E' effettivamente vero che il semplificare per tutti omette e cassa la possibilità per lo spettatore "erudito" di cogliere una citazione o anche per lo spettatore medio di "imparare" un qualcosa sulla cultura giapponese (es. noi conosciamo ninja e samurai proprio grazie ai "forestierismi" se li avessero semplificati in cavalieri o guerrieri non avremmo appreso nulla). Es. il paragone in Mazinga Z di Boss che sta arrostendo con Goemon Ishikawa sostituito da una bistecca alla brace. Io credo che nell'economia della scena si sarebbe potuto benissimo lasciare il paragone ma tante volte questo non avviene (es. in Ritorno al Futuro il marchio Kelvin Kline, all'epoca poco noto in Italia sostituito da Lewis Strauss). Mi ricordo il caso di Nana con il paragone con Giangi e Zippo di Doraemon (paradossalmente ora noti con i nomi originali) e il successivo commento che i referenti culturali cambiano, l'unico modo per essere "immutabile" è attenersi all'originale. Resta però un minimo di variabilità soprattutto quando la frase (specie se è una battuta di spirito) deve essere colta immediatamente. Ad es. in Abenobashi viene citata la formula italiana di Mago Pancione (auliuletulilemblemblum) e anche il riferimento/equivoco al nome (Demone Tettone) laddove il nome originale è diverso (Hakushon daimao(Grande mago starnuto) oppure nella trasformazione del robot "quartiere commerkaiser" (riferimento al termoine italiano commerciale e a Mazinkaiser). Non so esattamente cosa dicessero in originale (e se veramente erano citati Hakushon e Mazinkaiser o altri personaggi) e come inquadrare questi cambi (che all'atto effettivo funzionavano) cioè : quanto cambiare e fare riferimenti "italici" è lecito o quanto meno inevitabile e quando no?
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Penso anch'io che la localizzazione sballata oggi nel 2015 sia negativa, tanto più quanto è "voluta" e non frutto di errori. Poi secondo me non depone bene che sullo stesso dvd i sottotitoli correggano o meglio "sbugiardino" quanto viene detto nel doppiaggio (che poi non tutti sanno il giapponese ma se metti l'originale e capti alcune parole ci vuole poco a dar ragione ai sottotitoli). I tempi sono cambiati e i mezzi migliorati, ai tempi del Grande Mazinga e dell'Uomo Tigre i dialoghi era sballati perché basati su traduzioni lacunose e sarebbe stato plausibile o quanto meno (qui i più puristi decidano) il "male minore" se fossero stati corretti con frasi "inventate" ma coerenti (cosa che invece non veniva fatto rendendo molto faticoso seguire la storia) ma oggi dato che c'è chi conosce il giapponese (e i sottotitoli lo dimostrano) modificare le frasi inventando è una cosa davvero arbitraria
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L'angolino dei Toei RobotZ by rcs/yamato
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Non so come si regoleranno con gli inediti di Getter ne so che voci abbiano in mente per protagonisti e antagonisti (forse qualche doppiatore come Diego Reggente sul prof Saotome sarà riconfermato?). Certamente essendo inediti andranno a legarsi alle pronunce ai nomi delle armi ecc.. del vecchio doppiaggio. Quindi sarà più o meno come è avvenuto per Mazinga Z. L'unica fortuna (forse) è che non mi pare che in Getter appaiano nuovi personaggi o nuove armi negli inediti, quindi non ci saranno modifiche nuove, ma solo la conferma di quelle vecchie. Quello che infatti in Mazinga è il male peggiore non è la conferma dei nomi "girellari" scelta obbligata visto che per budget si sono doppiati solo gli inediti, ma il fatto che dove si poteva avere carta bianca (e in Mazinga Z se ne poteva avere parecchia visto che il vecchio doppiaggio diversamente da Goldrake o Holly e Benji ripristinava molti nomi giapponesi) si è scelta la via del mutamento, dell'invenzione (Pigmeo, le varie frasi modificate ecc..). -
L'angolino dei Toei RobotZ by rcs/yamato
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In effetti il doppiatore del Generale Nero dovrebbe essere Simone Mori. Per me il problema non è tanto il "nepotismo" in quanto Simone Mori è un doppiatore attivo e con una solida carriera alle spalle, quanto il fatto che scolla sul personaggio avendo una voce giovane (sembra veramente il figlio). Il discorso dell'omaggio/citazione (oltre ad essere un chiaro riferimento al pubblico nostalgico facendo riferimento al doppiatore storico) è che comunque è poco identificabile per chiunque non riconosca al volo la voce di Mori figlio, non esistendo nessun credit a fine dvd in cui è attestato il nome del doppiatore del Generale L'Imperatore delle tenebre si sente per poche battute e la sua voce è modificata a me è venuto il dubbio che possa trattarsi di un cameo di Bassanelli stesso (non conosco però così bene la sua voce da poterlo dire con certezza)