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Gotan x

Pchan User
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Tutti i contenuti di Gotan x

  1. Gotan x

    Sailor Moon

    Seguo con regolarità la serie di Sailor Moon Crystal e sono molto soddisfatto dal doppiaggio. Lucrezia Marricchi è perfetta su Usagi riuscendo a renderne la comicità pasticciona quotidiana, grazie alle sue tipiche intonazioni "spigolosette" e i suoi ringhi caratteristici, ma nel contempo è riuscita a mostrarsi molto eclettica e a sganciarsi dai suoi classici "format interpretativi" quando il personaggio lo richiedeva, nei momenti drammatici o quando interpreta la protagonista da adulta (la Regina Neo Serenity) Emanuela Ionica rende molto bene Ami, trasmettendo la timidezza e la morigeratezza del personaggio, ma anche la sua sensibilità e il suo calore Gaia Bolognesi da una caratterizzazione a prima vista un po' "cartonata" a Rei(conoscendo le capacità della doppiatrice e quello che sa fare forse avrebbe potuto essere più "naturale"), ma ascoltandola meglio mi sono reso conto che comunque rende bene il tono sgorbutico e giudizioso sacerdotessa. Ha una voce dotata di fascino e particolare quindi la parte l'ha interpretata più che dignitosamente Veronica Puccio si presenta con una voce molto "piena" coprendo alla perfezione Makoto nel suo essere tosta, ma anche premurosa, romantica e estroversa. E' una Veronica diversa da quella "canonica" segno di come la doppiatrice sia molto capace di alternare diversi stili Joy Saltarelli da molto spessore a Minako, qui la più "professionale" e consapevole tra le guerriere, graziosa per il suo tono leggero, ma anche decisa per le sue intonazioni non "sorridenti" ne stereotipate. Un'interpretazione davvero "piena". Manuel Meli ci ha dato un Mamoru giovane e realisticamente profondo, segno della sua maturazione vocale e artistica. Ormai pienamente padrone delle intonazioni da adulto Monica Volpe è ovviamente caratterizzata molto su Chibiusa, facendo una bambina molto più piccola di lei, comunque l''attrice è chiamata spesso a interpretare ruoli molto più giovani, l'ho trovata a suo agio sul personaggio e con la sua vocetta ha saputo come sempre trasmettere molta tenerezza e vivacità. Forse, per assurdo, la parte meno riuscita è stata la perfida Black Lady, più vicina come età ma troppo al di fuori dei "canoni" della doppiatrice specialmente nelle intonazioni malvagie che sembrano un pochino innaturali (anche se forse il termine giusto sarebbe "di maniera")
  2. Volevo intervenire sull'argomento, dato che nelle citazioni a inizio thread sono stato nominato (cioè sono stati riportati pezzi di mie discussioni). Il problema generale è l'incapacità di farmi comprendere. Ho provato numerose volte a spiegare all'utente in questione che il mio punto di vista sul finale di Daitarn era solo un'osservazione su come questo appaia sperimentale, di rottura e spiazzi lo spettatore con dei contenuti amari e dei "ribaltamenti" che fino all'episodio prima non erano stati presenti. Tale finale acquista un interesse maggiore considerando che l'opera è di Tomino che già in passato si era distinto per colpi di scena finali (Toriton) e che si dimostrerà sempre allergico alle restrizioni del genere robotico classico, tant'è che creerà i real robot con Gundam. Ora con Daitarn può essere che non ci sia riuscito, che abbia sperimentato troppo e abbia fatto "il passo più lungo della gamba" volendo inserire nel finale particolari assenti fino ad allora e quindi poco sviluppati. Può benissimo starci l'opinione nel pubblico, che nonostante il finale infelice, ricorda con ammirazione la figura di "eroe" di Banjo e che è questa l'impressione principale che il protagonista di Daitarn ha lasciato agli spettatori. L'unico mio interesse era notare la particolarità del finale e sperare in interventi e opinioni di altri utenti che mi aiutassero ad inquadrarlo meglio. Invece per quante volte abbia ribadito la mia finalità all'utente (qui definito girellaro), questo ha sempre risposto con ottusità, accusandomi di fare il tifo per i meganoidi, maledetti nazistoidi invasori, di credere ciecamente alle parole di Koros e simili
  3. Gotan x

    Nuovi anime su Rai 4

    Sto seguendo Fairy Tail con continuità e devo dire che mi ritengo complessivamente soddisfatto dall'edizione italiana. La Cover delle sigle italiane mi sembra ben riuscita, meglio di quanto era accaduto con alcune sigle delle Pretty Cure (la serie Fresh ad es.) dove il tono lirico della cantante italiana "cozzava" con l'atmosfera generale, qui i Raggi fotonici fanno un buon lavoro. Noto anche che gli "intercalare" presenti nella sigla originale sono stati riportati (Oh-Yeah) e quindi non è copiato solo il motivo ma anche riprese le caratteristiche del testo (diversamente, ma qui mi rendo conto che sto facendo un paragone con un'altra epoca e un altro mondo, dalla sigla di Jeeg dove i banbanban erano sostituiti da frasi più altisonanti rendendo la sigla più pretenziosa e meno infantile di quanto volesse/dovesse essere in origine). Come sopra riportato credo che il testo delle sigle non sia fedelissimo, anche se nel complesso da quello che ho potuto capire è stato mantenuto il "senso generale" (insomma bicchiere a metà, pieno o vuoto a discrezione di chi giudica). Il doppiaggio mi piace molto, soprattutto le due voci protagoniste : Manuel Meli su Natsu, che si dimostra un giovane attore molto versatile riuscendo a coprire sia le prime parti, sia i caratteristi, Chiara Oliviero su Lucy di cui mi colpisce la prova generosa e l'impegno nello stare dietro alle varie espressioni, facce "deformed" del personaggio dando un'interpretazione molto aderente e ben colorita. Il resto del cast è onesto e ad alcune scelte molto azzeccate si affiancano altre meno ricercate, forse riconducibile alla selezione di attori più "vicini" e "disponibili" rispetto a quelli più azzeccati sulla piazza
  4. Gotan x

    Yamato Video - News

    E' sicuramente vero che il caso di serie dalla "spiccata autorialità" è diverso, opere come (Kotetsu)Shin Jeeg nascono principalmente da un esigenza "commerciale" prima che artistica. E' un po' quello che è successo spesso se non sempre anche con robot del passato nonostante se ne declamino spesso (e magari eccessivamente) le profondità di contenuti e simili. Getter nasce dall'esigenza di creare un robot trasformabile in tre modio differenti e rinasce (con Getter Robot go) proprio perché una casa produttrice di giocattoli aveva trovato il modo per creare un giocattolo in cui le tre combinazioni potevano avvenire in maniera realistica e quindi perfettamente riproducibile dalla carta al modellino. E' chiaro, o meglio comprensibile, che in una prospettiva del genere il produttore avrà sicuramente più peso, ultima parola e voce in capitolo che nel caso di un lungometraggio "autoriale", non solo per quello che riguarda le scelte distributive e di vendita ma anche per rilevanti "interferenze" nella fase creativa. Quindi è un po' difficile dividere Originale e Ufficiale, A e B, quando è proprio B il principale motore di A. In realtà Shin Getter, Shin Mazinger, (Kotetsu)Shin Jeeg così come i loro "antenati" non sono solo finanziati ma voluti dai produttori e non si sa quanto esista un'idea autoriale preesistente e alternativa a quella di vendita Tornando alla nuova serie di Jeeg effettivamente il titolo è un po' un trabocchetto in quanto propone la serie con un titolo nuovo promuovendo e sottolineando il fatto che ci sia un robot nuovo e un pilota nuovo, solo che però il nome del titolo non si riferisce al robot del protagonista ma al robot che appare alla fine della serie. E' insomma quasi un "cerchio"
  5. Gotan x

    Yamato Video - News

    Si God Jeeg è una stupidaggine che ho detto e subito me ne pento. Diciamo così che è meglio : l'inglese e quindi il termine dio in inglese (god) sarebbe immediatamente comprensibile per il pubblico medio, ma il termine giapponese no. Quindi Shin è usato solo come richiamo per quella fascia di pubblico che la serie la conosce già ma in effetti in Italiano non ha molto senso "etimologicamente" parlando. Comunque curiosità per curiosità, il robot protagonista si chiama Jeeg soltanto esattamente come il predecessore. Kotetsushin è la fusione tra i due che si vede all'ultima puntata e solo allora. Quindi chi segue la serie segue le avventure di Jeeg
  6. Gotan x

    Yamato Video - News

    In realtà credo che sia una strizzata d'occhio un po' generale : da un lato al nostalgico/girellaro con Jeeg robot, dall'altro al richiamo commerciale per l'appassionato un po' più esperto che conosce la serie come "Shin". Ora Shin per l'Italiano medio non significa niente, è un termine che conoscono e inquadrano appunto solo gli appassionati del settore via internet e simili (tralasciando che shin può avere più significati). Una persona qualunque che legge Shin Jeeg pensa ad un nome proprio non all'aggettivo giapponese nuovo/vero/dio ecc...tutt'al più lo ricollega al nemico di Ken il Guerriero Motivo per cui usare Shin non ha molto senso in Italia se non per fare un po' un "dozzinale" titolo finto esperto e secondo me sarebbe meglio tradurre. Se volevano un titolo un po' più esotico ma comprensibile lo avrebbero potuto chiamare God Jeeg il robot d'acciaio oppure e sarebbe stato meglio Jeeg la divinità d'acciaio evitando il "blasfemo" uso della parola "Dio". In fondo giustamente poi il pubblico conosce Jeeg e gli basta Jeeg per capire e collegare il tutto
  7. Chiara Fabiano per me è un po' una "scoperta" perché ho avito poco modo di sentirla e di inquadrarla. Il pezzo della matematica è effettivamente molto toccante (l'incomprensione , il delicato problema delle difficoltà della bambina e l'impazienza della sorellona). Lucrezia Marricchi è come sempre fenomenale riuscendo ad imprimere nel personaggio quella punta di insofferenza "acidula" unita però ad una concitazione "fracassona". A questo riguardo notavo la parziale somiglianza vocalica con Veronica Puccio e la bravura nella caratterizzazione "borghese" o "viziata" che dir si voglia (una caratteristica che noto anche in Sara Labidi). Nel caso di Lucrezia però a mio parere questa ha una variante maggiormente spigolosa e "selvatica". Sentendo le clip della Ricompensa del Gatto ho riconosciuto facilmente Ludovica Bebi e Emanuela Ionica nelle amiche della protagonista mentre pur conoscendo bene Margherita De Risi ho fatto fatica a riconoscerla nella "costruzione" dell'interpretazione da anime (in cui è la prima volta che la sento). Aspetto di sentire tutto il film per farmi un'idea complessiva
  8. Gotan x

    Yamato Video - News

    Comunque questi a mio parere sono doppiaggi che non hanno alcun valore, forse avranno valore le singole interpretazioni di Valentina Mari e Lodolo, che sono bravi, ma nel complesso è uno sfacelo (giovani con voci da vecchi, vecchi con voci da giovani, camei inascoltabili, una voce cambiata a metà puntata). Siamo a anni luce dal ridoppiaggio di Daitarn o anche dalle lavorazioni della Dynit e dal doppiaggio di Shin Mazinger (che sempre Yamato è) Non ha senso "paiare la lira" o fare le pulci a una lavorazione in cui si fa prima a elencare i pochi pregi che i tanti difetti. Ha senso discutere dei difetti di cose che possono migliorare, su scelte che possono essere obbligate o avere un senso (come l'utilizzo dei nomi vecchi nel doppiaggio dei soli inediti) sul resto è solo fiato sprecato
  9. Gotan x

    Yamato Video - News

    Ridere è vero, perpetrare nell'errore anche. Però considerando che possono doppiare solo metà serie per "coerenza" è anche motivabile il fatto che utilizzano le stesse pronunce degli episodi già editi. Così come è stato per Mazinga Z dove l'arbitrio e la pecca più grossa non sono stati Ryo Kabuto e Aliante Jet, ma tutte quelle modifiche (Pigmeo, l'eliminazione di Test e Hangar, lo stretto di Naruto e Goemon Ishikawa diventato una bistecca) evitabili. Anche la scelta dei vocioni della clip è inquadrabile in questa ottica, soprattutto in questo che è un forum di orientamento "purista" si può convenire che non è vero che gli anime vecchi debbano avere i vocioni alla Malaspina? Io prendo i dvd di Jeeg, Goldrake, Getter li seguo con i sottotitoli ho sentito un sacco di giapponese in vita mia e a me sembra che i personaggi giovani abbiano voci leggere (Hiroshi, Duke Fleed, Ryoma) magari con uno stile recitativo retrò (l'arcigna Michiru) ma leggere. Sbaglio? E' stata aggiunta un'altra clip con le voci dei cattivi : l'imperatore Gol è doppiato da Massimo Lodolo e mi piace, i due ministri invece hanno voci troppo leggere e anonime. Si nota lo stesso "criterio" e paradosso dei film dei robottoni : piloti giovani con i vocioni e i cattivoni con voci troppo giovani e insipide
  10. Gotan x

    Yamato Video - News

    A parte Diego Reggente sul Professor Saotome, forse Hayato è Luciano Roffi che aveva sostituito Massimo Rossi sul doppiaggio storico, ma non ne sono sicuro. Aspetto di sentire gli episodi completi per giudicare ma di prima impressione questo doppiaggio nuovo non mi piace molto, troppo "duro", adulto con voci pesanti. L'originale, pur considerando l'interpretazione acidula e "arcigna" di Michiru, è diverso più fresco, giovanile.
  11. Gotan x

    Yamato Video - News

    Confermo le pronunce Mechazaus e Mikiru negli inediti di Getter. Ovviamente come è successo per Mazinga Z doppiando solo gli episodi inediti hanno mantenuto nomi e pronunce del doppiaggio storico. Non riconosco però nessuno nel cast
  12. No ne reitero la scrittura per errore, non so esattamente come si scriva : fan singolare, fans plurale? Comunque il concetto è quello di appassionato/ammiratore che non sempre (secondo quello che ho espresso) è garanzia di qualità se ha delle convinzioni troppo ferree e nostalgiche e soprattutto antepone il proprio gusto ad un'impostazione oggettiva dell'edizione italiana (qualunque essa sia). Il tutto è partito anche dalle idee espresse in quell'articolo su Guerre stellari e il vecchio doppiaggio, ecco l'autore è un genere di fan che a mio parere non renderebbe un favore all'opera se se ne occupasse lui, a differenza di un editore "neutro" che magari fa scelte retrò per un tornaconto di vendita e può modificare la propria linea editoriale se capisce che l'aderenza all'originale può vendere di più
  13. Il punto centrato credo sia proprio quello : gli arbitri fatti nei nuovi doppiaggi come Marchese Pigmeo in Mazinga Z, o Capitan EFFE Harlock e IllumidUs, gli anti anglicismi, le frasi orgogliose di "girellarità" come "se volete Rocket Punch andatevene in Giappone", "Morte Nera suona meglio di Death Star (perché è a forma di planetoide e non di stella)", "la L di Leila e la I di Ian suonano meglio Leia e Han Solo". "i dialoghi di Guerre Stellari hanno espresso l'opera meglio di Lucas stesso". Quello che innervosisce me, come ho già scritto qualche pagina fa, è che non si tenta nemmeno di difendere la parziale fedeltà all'originale dei vecchi doppiaggi come Star Wars ma anzi se ne ribadisce orgogliosamente la differenza in meglio. Quando un opera passa per le mani di un editore che la pensa così è sicuro che subirà cambi, avrà un trattamento retrò e verrà penalizzata ulteriormente, anche quando non ce n'è bisogno e tutto questo non mi fa pensare ad una linea editoriale fatta per "fifa" che con i cambi originali non venderebbe ma di un attaccamento personale di questi "editori/fan" alle vecchie edizioni o a quello che questi ritengono essere tali. Anche perché volendo essere utopicamente fiducioso credo sempre che un editore che ha come obiettivo quello di vendere se magari capisce o gli si fa capire che il pubblico è più aperto verso l'originale cambia la sua linea editoriale, il fanatico del "proprio passato" no, continua ad inventare a costo di non vendere
  14. Io voglio essere ottimista e sperare che il vecchio titolo relegato a sottotitolo non comprometterebbe le vendite, concordando che se una serie non è più di moda floppa comunque. Una serie vende prima di tutto di suo. Però ho comunque il timore che un Goldrake con il protagonista chiamato Daisuke e una voce giovane attirerebbe il pubblico generalista (che appunto conosce il nome Goldrake) se però lo chiamassero Grendizer rischierebbe di non essere riconosciuto (stiamo parlando di pubblico poco esperto, generalista, che però costituisce comunque una buona percentuale degli acquirenti). Ancora la colpa è quella di aver cambiato il titolo all'epoca e per fortuna tanti robot hanno almeno il nome originale (Daitarn, Jeeg, in una certa misura Mazinga). Un conto è la pronuncia (Gundam) o l'italianizzazione (Guerre stellari, L'Uomo ragno) un conto è un nome totalmente differente. Se non è così è meglio, però è un problema su cui riflettere per trovare una soluzione che renda giustizia all'originale senza però compromettere il richiamo pubblicitario. In quanto agli "scrittori di fanfiction dilettanti" che però ricoprono un ruolo di editore (e che spero esistano solo nelle mie paranoie di spettatore esageratamente preoccupato), per me sarebbero il pericolo più grande perché sono arbitrari nella loro nostalgia e lavorano solo per se stessi (in pratica editano una serie come se si stessero cuocendo la pasta per cena). Non dovrebbero essere ben accetti neanche ai girellari perché non sono trattenuti da nulla e sono pronti a calpestare i gusti altrui in nome dei propri.
  15. Si infatti io ho affermato di essere favorevole ai ridoppiaggi e che, attenendosi all'originale, si elimina ogni possibile rischio di relatività. E' ovvio che continuando a cambiare i nomi si continuerà a riproporre anche per il futuro questa polemica tra "nostalgici degli errori" e chi vuole la serie fedele all'originale. E' anche vero che se c'è un rilancio forte e una serie riesce a conquistarsi un'utenza di funs attuali (es. Doraemon, Transformers ecc..) il fattore nostalgico non è così preponderante. E' vero pure che lo spettatore medio che compra la serie in edicola o la vede in tv perché ci è affezionato fin da bambino solitamente non è un fan o un appassionato girellaro, ma un comune spettatore anche un po' inesperto che non fa caso ai cambi di nome o ai ridoppiaggi, altro motivo per cui rilocalizzazioni più fedeli non sarebbero poi tanto sconvolgenti. Però resta il problema dei titoli che più delle voci o dei nomi dei personaggi richiamano il grande pubblico e se Doraemon ha avuto la fortuna di aver mantenuto il titolo originale (in modo da poter giocare sia sul richiamo del nome che poter ripristinare tutti gli altri nomi originali) purtroppo Goldrake (non Actarus o Malaspina) e I Cavalieri dello zodiaco (non Fulmine di Pegasus e Ivo De Palma) sono i titoli con cui Grendizer e Saint Seiya sono conosciuti in Italia, non ai girellari ma a tutti Purtroppo sulle infedeltà di ieri si devono in un modo o nell'altro fare i conti anche oggi Un discorso a parte è quello detto in precedenza che riallacciandomi alla relatività dei gusti mi ha fatto distinguere una "sottosezione" a mio parere ancora peggiore della linea editoriale nostalgica, ovvero l'editore o l'addetto ai lavori arbitrariamente e individualisticamente nostalgico solo riguardo a ciò che piace a lui
  16. "E' come chi dice io sono liberale tutti hanno diritto di essere quello che vogliono, tranne..." In pratica è questa la pecca più grave, la relatività che porta ad innalzare i propri gusti e a disprezzare quelli altrui, o peggio a considerare storici/validi/affettivamente rilevanti solo le cose che per me sono storiche/valide/affettivamente rilevanti. Si è detto, più volte, che se ci si attiene all'originale che è uno, preciso, quello e deciso dall'autore si elimina a monte ogni pericolo di "relatività". Comunque è anche vero che c'è una differenza.: C'è chi segue una linea editoriale "girellara" cioè che ripristina i nomi dei personaggi e quando è possibile le vecchie voci, perché pensa che così vendano meglio in Italia, dove sono conosciuti con quei nomi e quelle voci. E' una scelta, criticabile, personale ma che può essere portata avanti con coerenza. Diverso è il caso di chi eleva la "propria" girella a canone per tutti, chi universalizza e non vede altro che il proprio gusto e fa due pesi e due misure. Il professionista che segue una linea editoriale girellara utilizza tanto Malaspina su Duke Fleed, Corizza su Carletto, quanto ripristina i nomi Goldrake, Darth Fener, Morte Nera ecc... L'individualista infantile invece magari non riesce a concepire altra voce che Malaspina su Actarus, ma gli fa schifo il nome Morte Nera e quindi lo cambia, ritiene Darth Fener un nome impareggiabile, ma sputa su Pegasus e Sirio il Dragone. Secondo me sono due casi differenti. Io (parlo per me) pur essendo a favore dei ridoppiaggi per il professionista coerente ho comunque rispetto, per l'individualista infantile no
  17. Innanzitutto se è possibile inquadriamo chi ha scritto questo articolo : l'autore "Lorenzo Frati" chi è? Un addetto ai lavori? Proprio se non lo è (va da se che un addetto di una casa di distribuzione possa essere "costretto" a difenderne l'operato) ma è un semplice fan credo che si possa spiegare il motivo delle sue argomentazioni "girellare". Purtroppo l'essere un fan (di vecchia data) è spesso (ma non sempre) motivo di nostalgia, attaccamento ai vecchi errori ecc... C'è una parte dell'articolo interessante (se è vera e non un'illazione dello scrittore) cioè la motivazione che ha portato gli adattori di Star Wars all'epoca a cambiare i nomi. Tutto il resto è canonico, prevedibile, risparmiabile e per molti irritante : il fatto che i cambi siano meglio dell'originale, il costruirsi "romanzi" sulle sfumature interpretative italiane ritenendole meglio delle originali e ignorando che tali sfumature esistono anche in originale ecc.. Anzi per lodare il vecchio doppiaggio paradossalmente gli si fa pure cattiva pubblicità facendolo sembrare ancora di più qualcosa di arbitrario e fatto per sostituire e mettersi in competizione con l'originale, quando invece in realtà magari (cambi a parte) alcune cose erano anche fedeli o obbligate. Ad es si potrebbe dire che il diminutivo di Chewbecca c'è anche in originale e il "Chube" italiano evita l'omissione del nomignolo si potrebbe dire che Foschi umanizza gradualmente Darh Vader/Fener esattamente come fa Earl Jones e che è rispettato il particolare del fatto che il personaggio cambi voce (Marcello Tusco) da smascherato. Tutti punti a favore della fedeltà del vecchio doppiaggio invece Se ne ribadisce la superiorità sull'originale generando paradossi (rendere l'opera meglio di chi l'ha creata) Anzicchè mostrare il bicchiere "mezzo pieno" se ne ribadisce orgogliosamente la vuotezza.
  18. Gotan x

    Yamato Video - News

    Una curiosità ma Yattaman su Man-ga è doppiato o ha i sottotitoli?
  19. Ho visto Poro Poro in dvd. Il doppiaggio mi è piaciuto veramente molto sia Domitilla d'Amico sulla protagonista da adulta che Chiara Fabiano (che non conoscevo) da bambina. E' effettivamente vero che il doppiaggio racchiude diversi camei di doppiatori bambini, alcuni dei quali sono riuscito a riconoscere come Vittoria Bartolomei (il ciclo "contagioso"), Agnese Marteddu e Sara Labidi (quella dell'altra classe che porta il messaggio "da parte" del ragazzino a cui piace la protagonista), altri un po' meno forse perché ho meno presenti le voci (in particolare mi piacerebbe sapere chi è a doppiare la compagnetta della protagonista un po' antipatica con i codini che durante il film parla spesso). Sembra scontato, ma dirigere tanti bambini e soprattutto farli risultare "assonati" in una produzione codificata e costruita come un anime, è molto più difficile di quanto sembri. Menzione particolare la merita poi il padre, Antonio Palumbo, molto austero e tradizionalista (l'episodio della borsa, il giudizio sul teatro) e Lucrezia Marricchi sulla sorellona (la scena isterica dopo il compito di matematica della sorellina quando scende le scale di corsa)
  20. Ho letto tutto il topic, anche se vecchiotto, e volevo esprimermi su alcuni punti. Premettendo che non sono un estimatore dei doppiaggi trash e lasciando da parte la questione (personale) se Cattaneo in qualcuna delle sue caratterizzazioni (prese singolarmente) fosse bravo o meno devo dire che da quando ho cominciato ad interessarmi al doppiaggio, ho sempre sentito parlare di gettone di presenza e di limite di righe per turno (così come di colonna separata) e di contratti nazionali. Poi è anche vero he ci sono stati vari scioperi e ricontrattazioni che hanno magari modificato i limiti e le percentuali (i dati esatti non li conosco). Quindi venendo al punto non so in quali modi Cattaneo (che poi non era solo il direttore di doppiaggio ma anche il titolare della società) risparmiasse e facesse la cresta sulle spese, se si limitasse a fare un lavoro economico in fretta e facesse in modo di prendere per se la maggior parte dei proventi autodistribuendosi su tutto o se i doppioni servissero addirittura a risparmiare sui gettoni di presenza (dato che non so se all'epoca erano valutati solo sugli attori e non sui personaggi). C'è poi tutto un calcolo da fare sulla differenza righe per turno, turni totali, presenze ecc.. non sono un contabile e non sono esperto su come si faccia a risparmare per cui qualunque ipotesi faccia è solo un'illazione ("I Assume") Resta certo che fosse un lavoro poco onesto e dalla brutta qualità e resta certo che non fosse Cattaneo il solo a farlo nel campo degli anime all'epoca (la già citata Oceania Film di Devilman e Dragon Ball prima edizione, la Ricmond soud di Vultus e Angie Girl, La PlayWorld dell'Uomo Tigre, che mi pareva inizialmente o occasionalmente legata alla CRC e a Cattaneo). Ridoppiare tutto? Magari!!! Ora faccio un piccolo off topic all'utente Shito : partendo dal fatto che gli do ragione lo inviterei però a non rispondere ad altri utenti, anche se li trova disinformati o irritanti e se generano disinformazione, con frasi tipo "dici scemenze", "non sai di cosa parli", "presumere sul nulla è il tuo sport" perché con un approccio aggressivo si rischia di esasperare ulteriormente la conversazione e passare (evitabilmente dato che si è informati e si dicono cose sensate) dalla parte del torto. Meglio spendere una parola in più "educatamente" o avvalersi appunto della facoltà da "libero professionista" di astenersi dal rispondere che "scendere al livello" di flame, tanto più se si è qualcuno e non l'ultimo tifoso che apre bocca
  21. Ho letto un po' tutti gli interventi e mi sembra di concordare con il fatto che la serie tv con il tratto di Araki efemminizzi ed elegantizzi troppo lo spirito sporco e sanguigno del manga, erede di Ashita no Joe che vede protagonisti degli orfani svantaggiati che combattono tenacemente contro avversari apparentemente molto più forti e "divini". Il doppiaggio italiano con le citazioni letterarie da poi il colpo di grazia definitivo. Penso però che ci sia qualcosa di buono nel fenomeno commerciale che ha appunto sfruttato il successo di saint seiya e l'aspetto giocattoloso e colorato mi è simpatico a differenza di quello "emo/nobil". C'è però da dire che molto del kitsh che si vede nella serie tv non è totalmente colpa sua, infatti i richiami alla cultura popolare dell'epoca erano tali anche nel manga prima di possibili colorazioni esagerate. ad es. Shaina e Marin hanno il body e gli scaldamuscoli tipici delle ballerine anni 80 nonché i capelli ossigenati, da qui a colorarli di verde il passo è più breve di quanto si possa pensare. Riguardo ai filler (Asgard a parte) credo che non siano brutti, alcuni anche giusti (ad es. che esistono altri cavalieri di bronzo (Dokrates, Cavaliere della Fiamma e in generale tutti gli avversari prima della comparsa dei silver) oltre gli orfani di Mitsumasa e che siano fedeli al grande tempio, oppure che Virgo sia anticipato dalla comparsa dei discepoli d'argento, o degli ex compagni di Shun invidiosi di lui perché ha conquistato l'armatura principale dell'isola ecc..). Inoltre secondo lo schema combattimento/avversario nuovo l'inserimento di nuovi antagonisti nel mezzo ci sta pure e fa parte della logica del "mostro di puntata". Più che altro credo che alcuni filler siano stati mal gestiti es. I Cavalieri d'acciaio che da misteriosi personaggi che arrivano aiutano e se ne vanno, si scoprono essere stati costruiti nel laboratorio della fondazione senza che Saori sapesse niente. O lo stesso Phoenix che resuscita unendosi anonimamente agli a altri fino a che prima di Corvo, litiga e se va, quasi ricordandosi di essere il lupo solitario. Sarebbe stato molto meglio lasciare a Ikki il ruolo di salvatore misterioso e questo avrebbe reso meglio tutta la storia del braccio congelato, del suggerimento di Hyoga e della meditazione nel vulcano. Gli Steel invece era meglio farli dei semplici aiutanti secondari fin da subito
  22. Si avevo letto male su Wikipedia, il personaggio di Chiara Fabiano (Taeko) da grande è doppiato da Domitilla d'Amico, Emanuela Ionica doppia un altro personaggio (Naoko). Infatti Yoko Honna da "grande" in Italia è Emanuela Ionica sia nei Sospiri che in Neko no Ongaeshi (ma credo che interpreti due personaggi diversi). Ho notato che Yoko Honna aveva interpretato anche Nagisa nella prima serie delle Pretty Cure (qui era Perla Liberatori)
  23. Gotan x

    Yamato Video - News

    La faccenda del doppiaggio di Daitarn è un po' ambigua. Essendo in possesso della Dynit, il nome di Bassanelli è stato omesso dai credits, ma non mi pare che lui abbia mai affermato di aver fatto lui l'adattamento. Solo che essendone il direttore artistico doveva avere un certo potere decisionale sugli adattamenti stabilendo lui quali fossero le direttive da seguire e il registro da utilizzare o correggendo le singole battute in fase di doppiaggio. Questo suo intervento in tal senso non sembrava però troppo radicale e girellaro a lavoro finito, è probabile quindi che lui si fosse occupato solo della scelta delle voci e della recitazione, e che gli standard per i dialoghi fossero stabiliti comunque dall'alto
  24. Non ho avuto modo ancora di vedere Poro Poro, da quel che ho letto su Wikipedia ci sarà Chiara Fabiano (che doppia il personaggio di Emanuela Ionica da piccola credo). Ricordo però i tempi di FLCL con la distribuzione di Veronica Puccio su Eri Ninamori, all'epoca davvero "rivoluzionaria" data l'età (e quindi la vocalità) giovanissima, ma che oggi è meritatamente affermata su molti personaggi degli anime. Lo stesso per Lucrezia Marricchi che ha interpretato "Storia di una principessa splendente" e che ricordo su personaggi già da quando era molto piccola (il mai edito Gunslinger Girls)
  25. Concordo con la sua bravura e sono convito che la sua vittoria del provino sia stata più che meritata. Motivo per cui sono impaziente di sentirla su un genere di lavorazione (gli anime) dove non l'avevo mai ascoltata. In generale sono sempre contento quando vedo che viene reso merito nelle distribuzioni a queste giovani doppiatrici molto qualificate (la già citata Benedetta Gravina, ma prima negli anni Emanuela Ionica, Agnese Marteddu ecc..) ma purtroppo poco conosciute alla maggioranza dei funs dell'animazione giapponese, quindi ritrovarle in certi ruoli per me è al contempo una sorpresa e un piacere
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