Vai al contenuto

Manga Impact


aznable85

Messaggi raccomandati

Cos'è

 

Mole Antonelliana

A cura di Carlo Chatrian, Olmo Giovannini, Fabrizio Modina

16 settembre 2009 - 10 gennaio 2010

 

 

La mostra si compone di una quarantina di manifesti di film giapponesi e italiani, una ricchissima selezione di action figure (modellini di personaggi), provenienti direttamente dagli studios giapponesi e da collezionisti privati, e un’ampia selezione di cell e storyboard (bozzetti e disegni preparatori). A rendere ancora più preziosa l’esposizione saranno alcuni disegni originali provenienti dal National Museum of Modern Art di Tokyo. Un’immersione totale nell’affascinante universo visivo creato dai disegnatori giapponesi, ormai entrato a far parte dell’immaginario collettivo, per offrire ai fan dell’animazione giapponese un’occasione unica e irripetibile di venire a contatto con i propri eroi, scoprendo nel contempo gli elementi e le fasi che hanno portato alla loro creazione.

 

e il programma

 

Cinema Massimo

A cura di Stefano Boni, Grazia Paganelli, Carlo Chatrian

16 settembre - 7 ottobre 2009

 

 

Mercoledì 16 settembre, Sala Uno

h. 16.30 Pop Impact di AA.VV. (J 2002-8, 76’, v.o. sott.ingl.)

h. 18.00 Art Impact di AA.VV. (J 1962-2009, 70’, v.o. sott.ingl.)

h. 21.00 Genius Party Beyond di AA.VV. (J 2008, 82’, v.o. sott.it.) - ingresso E 5,00

Il film sarà presentato dal regista Koji Morimoto

 

 

Giovedì 17 settembre, Sala Uno

h. 20.45 - Anteprima nazionale del film Il mio vicino Totoro

di H. Miyazaki (J 1988, 86’) - ingresso E 5,00

 

 

Venerdì 18 settembre

h. 16.30 Early Japanese Animation: Nature and Magic

di AA.VV. (J 1918-47, 71’, v.o. sott.ingl.)

h. 18.00 Early Japanese Animation: Comic di AA.VV. (J 1917-48, 88’, v.o. sott.ingl.)

h. 20.30 Mind Game di M. Yuasa (J 2004, 103’, v.o. sott.it.)

h. 22.30 Genius Party di AA.VV. (J 2007, 102’, v.o. sott.it.)

 

 

Sabato 19 settembre

h. 15.30 Capitan Harlock - L’Arcadia della mia giovinezza di T. Katsumata (J 1982, 130’, v.o. sott.it.)

h. 18.00 Early Japanese Animation: Wartime and Postwar Animation di AA.VV. (J 1940-50, 83’, v.o. sott.ingl.)

h. 19.30 Early Japanese Animation: A Tribute to Noburo Ofuji di N. Ofuji (J 1924-56, 72’, v.o. sott.ingl.)

h. 21.00 La leggenda del serpente bianco di T. Yabushita/K. Okabe (J 1958, 76’, v.o. sott.it.)

h. 22.30 Belladonna of Sadness di E. Yamamoto (J 1973, 89’, v.o. sott.it.)

 

 

Domenica 20 settembre

h. 16.30 Animatrix di AA. VV (J/Usa 2003, 102’, v.o. sott.it.)

h. 18.30 Otaku no video di T. Mori (J 1991, 50’, v.o. sott.it.)

h. 20.20 Nausicaä della Valle del Vento di H. Miyazaki (J 1984, 116’, v.o. sott.it.)

h. 22.30 Deep Impact di AA.VV. (J 1978-2009, 75’, v.o. sott.ingl.)

 

 

Lunedì 21 settembre

h. 16.00 Osamu Tezuka (antologia) di O. Tezuka (135’ c.ca, v.o. sott.it.)

h. 18.30 Tengen Toppa Gurren Lagann - Crimson Lotus Chapter di H. Imaishi (J 2008, 112’, v.o. sott.it.)

h. 20.30 Tengen Toppa Gurren Lagann - Spiral Stone Chapter di H. Imaishi (J 2009, 124’, v.o. sott.it.)

h. 22.40 Cleopatra di O. Tezuka/E. Yamamoto (J 1970, 112’, v.o. sott.it.)

 

 

Martedì 22 settembre

h. 16.30 Patlabor 2 - Il film di M. Oshii (J 1993, 107’, v.o. sott.it.)

h. 18.30 Kaiba (3 ep.) di M. Yuhasa (J 2008, 70’, v.o. sott.it.)

h. 20.30 Ghost in the Shell 2.0 di M. Oshii (J 2008, 82’, v.o. sott.it.)

h. 22.00 The Book of the Dead di K. Kawamoto (J 2005, 70’, v.o. sott.it.)

 

 

Mercoledì 23 settembre

h. 16.30 Il gatto con gli stivali di K. Yabuki (J 1969, 80’, v.o. sott.it.)

h. 18.00 La grande avventura del principe Valiant di I. Takahata (J 1968, 82’, v.o. sott.it.)

 

 

Venerdì 25 settembre

h. 16.30 Un'estate con Coo di K. Hara (J 2007, 138’, v.o. sott.it.)

segue Dream Impact di AA.VV. (J 2001-7, 40’, v.o. sott.ingl.)

h. 20.30 Una tomba per le lucciole di I. Takahata (J 1988, 89’, v.o. sott.it.)

h. 22.15 Barefoot Gen di M. Masaki (J 1983, 83’, v.o. sott.it.)

 

 

Sabato 26 settembre

h. 15.30 Mobile Suit Gundam I di Y. Tomino (J 1981, 148’, v.o. sott.it.)

h. 18.30 Mobile Suit Gundam II - Soldiers of Sorrow di Y. Tomino (J 1981, 139’, v.o. sott.it.)

h. 21.30 Mobile Suit Gundam III - Encounters in Space di Y. Tomino (J 1982, 144’, v.o. sott.it.)

 

 

Domenica 27 settembre

h. 16.30 Kimba, il leone bianco – the movie di E. Yamamoto (J 1966, 75’, v.o. sott.it.)

h. 18.00 Armored Trooper Votoms (3 ep.) di R. Takahashi (J 1983, 80’, v.o. sott.it.)

h. 20.15 Le mille e una notte di E. Yamamoto (J 1969, 128’, v.o. sott.it.)

h. 22.30 The Ideon: Be Invoked di Y. Tomino (J 1982, 98’, v.o. sott.it.)

 

 

Lunedì 28 settembre

h. 16.15 La città incantata di H. Miyazaki (J 2001, 122’)

h. 18.30 Blassreiter di I. Itano (J 2008, 64’, v.o. sott.it.)

h. 20.30 Tekkonkinkreet di M. Arias (J 2006, 111’, v.o. sott.it.)

h. 22.30 Gantz di I. Itano (J 2004, 50’, v.o. sott.it.)

 

 

Martedì 29 settembre

h. 16.00 Cyborg 009 - La leggenda della supergalassia di M. Akebi (J 1980, 130’, v.o. sott.it.)

h. 18.30 5 Centimeters per Second di M. Shinkai (J 2007, 62’, v.o. sott.it.)

h. 20.30 Akira di K. Otomo (J 1988, 124’, v.o. sott.it.)

h. 22.45 Perfect Blue di S. Kon (J 1998, 81’, v.o. sott.it.)

 

 

Mercoledì 30 settembre

h. 16.15 Le ali di Honneamise di H. Yamaga (J 1987, 121’, v.o. sott.it.)

h. 18.30 FLCL (4 ep.) di K. Tsurumaki (J 2000, 92’, v.o. sott.it.)

h. 20.30 Evangelion 1.0 - You Are (Not) Alone di H. Anno (J 2007, 98’, v.o. sott.it.) - ingresso E 4,00.

Il film sarà presentato dal critico Stefano Gariglio

 

 

Venerdì 2 ottobre

h. 16.30 Metropolis di Rin Taro (J 2001, 108’)

h. 18.30 Utena – Apocalisse adolescenziale di K. Ikuhara (J 1999 , 86’)

h. 20.30 Galaxy Express 999 di Rin Taro (J 1979, 128’, v.o. sott.it.) - ingresso E 4,00.

Il film sarà presentato dal regista Rin Taro

 

 

Sabato 3 ottobre

h. 16.30 Lupin III - Il castello di Cagliostro di H. Miyazaki (J 1979, 102’)

h. 18.30 Dunbine (3 ep.) di Tomino (J 1983, 75’, v.o. sott.it.)

h. 20.30 La spada dei Kamui di Rin Taro (J 1985, 132’, v.o. sott.it.) - ingresso E 4,00 Il film sarà presentato dal regista Rin Taro

 

 

Domenica 4 ottobre

h. 16.00 La città incantata di H. Miyazaki (J 2003, 122’)

h. 18.15 Lupin III - Il castello di Cagliostro di H. Miyazaki (J 1979, 102’)

h. 20.30 Super Robots Files di Fabrizio Modina (I 2000, 120’) - ingresso gratuito

h. 22.45 Mushishi (4 ep.) di H. Nagahama (J 2005, 100’, v.o. sott.it.)

 

 

Lunedì 5 ottobre

h. 16.15 Cowboy Bebop – The movie di S. Watanabe (J 2001, 116’)

h. 18.30 Metropolis di Rin Taro (J 2001, 108’)

 

 

Martedì 6 ottobre

h. 16.30 Utena – Apocalisse adolescenziale di K. Ikuhara (J 1999, 86’)

h. 18.15 Animatrix di AA.VV. (J 2001, 102’, v.o. sott. it.)

h. 20.30 The Sky Crawlers di M. Oshii (J 2008, 122’, v.o. sott. it.)

h. 22.40 Jin-Roh: Uomini e lupi di H. Okiura (J 1999 , 102’, v.o. sott. it.)

 

 

Mercoledì 7 ottobre

h. 16.00 Hells di Y. Yamakawa (J 2009, 117’, v.o. sott. it.)

h. 18.15 Cowboy Bebop – The movie di S. Watanabe (J 2001,116’)

 

per ulteriori info ecco il link

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Un breve reportage dalla mostra!

 

Alla mostra, sede appunto della conferenza di apertura, troverete una bellissima e vastissima esposizione di modellini e giocattoli dell’epoca d’oro (e non solo) che forse per la prima, e per ora unica, volta si possono ammirare tutti insieme, ben diciotto (diconsi DICIOTTO) teche di oltre un metro e mezzo di larghezza disposte in sei blocchi a tre a tre, stracolme di pezzi spesso unici e rari, da alcuni vecchi giocattoli di latta con movimento a molla, ai più recenti e noti Soul of Chogokin della Bandai, tutti disposti e selezionati in modo da rappresentare nella maniera più esaustiva, e anche filologica, periodi, serie, autori particolari, c’è quindi quella dedicata ai principali robot nagaiani, con Goldrake, Grande Mazinga e Mazinga Z a farla da padrone, con tutti i robot femminili e le action figure e i pupazzi dei piloti collegati, vicino alla teca dei Getter Robot (I e II serie) e del Gaiking, c’è quella dedicata completamente agli eroi Tatsunoko, con tutti modellini più rappresentativi di tutte le serie delle Time Bokan (c’è anche il mitico “Maialino Portafortuna” e il trio Drombo con Miss Dronio e i suoi due scalcinati aiutanti), assieme alle action figure e bambole snodabili (della Medicom) dei personaggi più supereroistici come Polymar, Gatchman, Tekkaman, Kyashan, non mancando anche qui astronavi, tipo la God Phoenix, la Terra Azzurra, e comprimari, come il Pegas di Tekkaman, fino alle serie robotiche di Gordian (col modello in metallo e plastica composto dai tre robot che si inserivano uno dentro l’altro come le matrioske), Godam e Mechander (con la Mecha-base), c’è poi quella dedicata completamente a Leiji Matsumoto e al suo universo di personaggi, a partire da Capitan Harlock, ai vari modelli di Arcadia, al Galaxy Express 999, Starzinger, fino al Danguard, e che dire di quella dedicata a Mitsuteru Yokoyama autore di Babil Junior, God Mars, Super Robot 28, tutti splendidi e presenti all’appello, insieme a Poseidon, Roden, Ropulos e al Black Ox ovviamente, e c’è spazio anche per personaggi culto come Lady Oscar, Fantaman, Astroganga, Astroboy, i Cavalieri dello Zodiaco, passando per i Chogokin componibili degli Anni ‘70/‘80 arrivati anche da noi, i mitici modelli in metallo del Vultus 5 (veramente imponente), del Combattler, del Daimos, del Daikengo, del Daltaniuos e del Golion (non ancora Voltron!), abbinati spesso con le loro versioni moderne, trovano il loro spazio modelli di serie anche inedite da noi, come Dairagger XV, Xabungle e Iron Gear, Goldlightan (il famoso robot trasformabile in accendino e tutti i suoi comprimari a loro volta trasformabili), Baxinger e Sasuringer (dai seguiti di Bryger), gli Orguss della Takatotuku Toys, per arrivare infine al variegato mondo di Macross, con una vetrina su tutti i caccia Varitech, la mega astronave trasformabile SDF1 e anche i modelli delle serie Mospeada e Southern Cross (note da noi per essere state inglobate nel polpettone americanizzato di Robotech).

...

A fare da contraltare a così tante meraviglie, piccole e grandi, dall’altro lato del salone vengono presentati i modelli di un altro collezionista in un’unica teca ma di dimensioni veramente ragguardevoli, dimensioni assolutamente necessarie per contenere i Jumbo Machinder, ovvero i così detti “plasticoni”, i modelli in plastica alti dai 60 centimetri in su che anche in Italia ebbero il loro momento d’oro alla fine degli Anni ’70 importati dalla Mattel nella serie degli Shogun Warrior, la cosa ulteriormente spettacolare è che la quasi totalità dei pezzi esposti, oltre una ventina, sono assolutamente INEDITI per l'Italia dove all’epoca ne furono commercializzati solo una minima parte e solo di una manciata di serie, ecco quindi l’occasione per ammirare il Goldrake, agganciato però alla sua navicella (!), costruita in modo che il bambino possa sedersi nella parte superiore e potersi così divertire correndo a bordo del suo Ufo Robot (!!) :pazzia: , il Gaiking, ma nella versione “componibile”, il grandissimo Trider G7 (poco sotto il metro di altezza), bissato solo da Ufo Diapolon che il metro forse lo raggiunge veramente ed è decisamente massiccio, c’è spazio poi per classici più noti come il Rydeen, ma anche i tre Getter G (assolutamente mai importati in Italia) e il Danguard (idem), da rimanere anche qui allibiti e a bocca aperta per ore e ore.

Link al commento
Condividi su altri siti

Un breve reportage dalla mostra!

 

Alla mostra, sede appunto della conferenza di apertura, troverete una bellissima e vastissima esposizione di modellini e giocattoli dell’epoca d’oro (e non solo) che forse per la prima, e per ora unica, volta si possono ammirare tutti insieme, ben diciotto (diconsi DICIOTTO) teche di oltre un metro e mezzo di larghezza disposte in sei blocchi a tre a tre, stracolme di pezzi spesso unici e rari, da alcuni vecchi giocattoli di latta con movimento a molla, ai più recenti e noti Soul of Chogokin della Bandai, tutti disposti e selezionati in modo da rappresentare nella maniera più esaustiva, e anche filologica, periodi, serie, autori particolari, c’è quindi quella dedicata ai principali robot nagaiani, con Goldrake, Grande Mazinga e Mazinga Z a farla da padrone, con tutti i robot femminili e le action figure e i pupazzi dei piloti collegati, vicino alla teca dei Getter Robot (I e II serie) e del Gaiking, c’è quella dedicata completamente agli eroi Tatsunoko, con tutti modellini più rappresentativi di tutte le serie delle Time Bokan (c’è anche il mitico “Maialino Portafortuna” e il trio Drombo con Miss Dronio e i suoi due scalcinati aiutanti), assieme alle action figure e bambole snodabili (della Medicom) dei personaggi più supereroistici come Polymar, Gatchman, Tekkaman, Kyashan, non mancando anche qui astronavi, tipo la God Phoenix, la Terra Azzurra, e comprimari, come il Pegas di Tekkaman, fino alle serie robotiche di Gordian (col modello in metallo e plastica composto dai tre robot che si inserivano uno dentro l’altro come le matrioske), Godam e Mechander (con la Mecha-base), c’è poi quella dedicata completamente a Leiji Matsumoto e al suo universo di personaggi, a partire da Capitan Harlock, ai vari modelli di Arcadia, al Galaxy Express 999, Starzinger, fino al Danguard, e che dire di quella dedicata a Mitsuteru Yokoyama autore di Babil Junior, God Mars, Super Robot 28, tutti splendidi e presenti all’appello, insieme a Poseidon, Roden, Ropulos e al Black Ox ovviamente, e c’è spazio anche per personaggi culto come Lady Oscar, Fantaman, Astroganga, Astroboy, i Cavalieri dello Zodiaco, passando per i Chogokin componibili degli Anni ‘70/‘80 arrivati anche da noi, i mitici modelli in metallo del Vultus 5 (veramente imponente), del Combattler, del Daimos, del Daikengo, del Daltaniuos e del Golion (non ancora Voltron!), abbinati spesso con le loro versioni moderne, trovano il loro spazio modelli di serie anche inedite da noi, come Dairagger XV, Xabungle e Iron Gear, Goldlightan (il famoso robot trasformabile in accendino e tutti i suoi comprimari a loro volta trasformabili), Baxinger e Sasuringer (dai seguiti di Bryger), gli Orguss della Takatotuku Toys, per arrivare infine al variegato mondo di Macross, con una vetrina su tutti i caccia Varitech, la mega astronave trasformabile SDF1 e anche i modelli delle serie Mospeada e Southern Cross (note da noi per essere state inglobate nel polpettone americanizzato di Robotech).

...

A fare da contraltare a così tante meraviglie, piccole e grandi, dall’altro lato del salone vengono presentati i modelli di un altro collezionista in un’unica teca ma di dimensioni veramente ragguardevoli, dimensioni assolutamente necessarie per contenere i Jumbo Machinder, ovvero i così detti “plasticoni”, i modelli in plastica alti dai 60 centimetri in su che anche in Italia ebbero il loro momento d’oro alla fine degli Anni ’70 importati dalla Mattel nella serie degli Shogun Warrior, la cosa ulteriormente spettacolare è che la quasi totalità dei pezzi esposti, oltre una ventina, sono assolutamente INEDITI per l'Italia dove all’epoca ne furono commercializzati solo una minima parte e solo di una manciata di serie, ecco quindi l’occasione per ammirare il Goldrake, agganciato però alla sua navicella (!), costruita in modo che il bambino possa sedersi nella parte superiore e potersi così divertire correndo a bordo del suo Ufo Robot (!!) :pazzia: , il Gaiking, ma nella versione “componibile”, il grandissimo Trider G7 (poco sotto il metro di altezza), bissato solo da Ufo Diapolon che il metro forse lo raggiunge veramente ed è decisamente massiccio, c’è spazio poi per classici più noti come il Rydeen, ma anche i tre Getter G (assolutamente mai importati in Italia) e il Danguard (idem), da rimanere anche qui allibiti e a bocca aperta per ore e ore.

:pazzia::pazzia::pazzia::pazzia::pazzia::pazzia:

 

 

Niente Myth? FAIL. Non ho nessuna intenzione di andarci comunque.

Ma FAIL di che? :pazzia::pazzia::pazzia:

Link al commento
Condividi su altri siti

A fare da contraltare a così tante meraviglie, piccole e grandi, dall’altro lato del salone vengono presentati i modelli di un altro collezionista in un’unica teca ma di dimensioni veramente ragguardevoli, dimensioni assolutamente necessarie per contenere i Jumbo Machinder, ovvero i così detti “plasticoni”, i modelli in plastica alti dai 60 centimetri in su che anche in Italia ebbero il loro momento d’oro alla fine degli Anni ’70 importati dalla Mattel nella serie degli Shogun Warrior, la cosa ulteriormente spettacolare è che la quasi totalità dei pezzi esposti, oltre una ventina, sono assolutamente INEDITI per l'Italia dove all’epoca ne furono commercializzati solo una minima parte e solo di una manciata di serie, ecco quindi l’occasione per ammirare il Goldrake, agganciato però alla sua navicella (!), costruita in modo che il bambino possa sedersi nella parte superiore e potersi così divertire correndo a bordo del suo Ufo Robot (!!) 2h3ot3c.gif , il Gaiking, ma nella versione “componibile”, il grandissimo Trider G7 (poco sotto il metro di altezza), bissato solo da Ufo Diapolon che il metro forse lo raggiunge veramente ed è decisamente massiccio, c’è spazio poi per classici più noti come il Rydeen, ma anche i tre Getter G (assolutamente mai importati in Italia) e il Danguard (idem), da rimanere anche qui allibiti e a bocca aperta per ore e ore.

 

Oddio, dove la trovo sta roba? :pazzia: :porcodance:

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo