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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)


Shito

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Inviato (modificato)

(ep14, parte2...)

 

Dunque, Shinji ottiene il tasso di sincronia più alto del gruppo, batte Asuka e si ringalluzzisce. Vuol fare il maschietto e casca come un asino.

SHINJI                  Signorina Misato, i risultati dei test di adesso com’erano?

 

MISATO                Sììì, you are number one!
 

In realtà, Misato l'ha pompato apposta per dargli sicurezza. Tipico di lei. Il solito errore.

La cosa viene molto accusata da Asuka, che si sfoga (a vuoto) on Rei (wow!):

ASUKA         Mi ha proprio stracciata, eh? Sono stata sorpassata agevolmente, no?

                        Certo che venire battuti facilmente fino a tal punto  onestamente è un po' frustrante, eh!

                         Fantastico! Meraviglioso! Che forte, è troppo forte! Aaah… l’illustre, invincibile Shinji!

                         E con questo, anche noialtre potremo prendercela comoda, no? Veeero…?

                     Beh, certo… anche noialtre, per non venire lasciate quanto più indietro e sbeffeggiate, dovremo darci dentro!

 

REI               Arrivederci.

 

 

Poi Shinji è tutto tronfio, bello gonfio:

 

 

MISATO      Un’unità in avanti, le restanti in copertura. Tutto chiaro?

 

ASUKA    Sìììì, maestra! Penso che per andare in avanti andrebbe bene Shinji!

 

SHINJI    Eeh? 

 

ASUKA    Ma suvvia, queste cose sono lavoro per il baldo  e impavido galantuomo…!

                    L’eccelso nei punteggi, il ‘Number One’ del tasso di sincronia, no?

                    Oppure, Shinchan, che non ti senta sicuro di te?

    

SHINJI    Posso andare! 

 

ASUKA    Eh…? 

 

SHINJI    Ti farò da esempio, Asuka! 

 

ASUKA    Ch-ch… che cosa hai detto?!

 

MISATO    Un momento, voialtri…! 

 

SHINJI      L’ha detto lei, signorina Misato… “You are number one”, giusto?  

 

MISATO    No, beh… quello era… 

 

SHINJI    Le battaglie sono lavoro da uomini! 

 

ASUKA    Che anacronismo! UnitàDue, in appoggio. 

 

REI           UnitàZero, mi porto anch’io in appoggio.

 

Misato si è già pentita, ovviamente. Ovviamente è troppo tardi, finisce male. Quando Misato ordina la ritirata delle altre due UnitàEva, le trema la voce, le trema di rabbia e frustrazione. Makoto lo capisce. Del resto, la ama e si sforza di capirla. Ma tutto punta a questo scambio assai crepuscolare, appunto:

 

ASUKA         Non ci siamo proprio!

                      Condotta arbitraria, operazione ignorata! Ma davvero,  proprio il caso di: “pagare per i propri sbagli”!

                Siccome aveva ottenuto dei risultati un pooo’ buoni nel test di ieri: “fare da esempio”?  Ah-ah! È un impensabile esaltato!

                      Ch-che c’è? Se si parla male di Shinji ti dà così tanto fastidio?

 

REI                   Tu... è per essere elogiata dalle persone, che sali a bordo dell’Eva?
 

ASUKA           Ti sbagli, non sono gli altri…! È perché io stessa voglio essere elogiata da me stessa!

 

MISATO            Smettetela, voialtre!

                         Proprio così. In effetti è stata condotta arbitraria.

                         E per questo… una volta che sarà tornato, lo dovrò sgridare.

 

Questo dialogo, che chiude sull'eyecatch, è perfetto. Tra il detto platealmente e il non detto, Asuka e Rei svelano le loro psicologie pregresse e in evoluzione. Misato pone fine al litigio tra bambine, e seriamente statuisce implicitamente che la vittima dovrà salvarsi. Anche la signorina sbadatella si mostra maturata. È perfetto.

Nella parte-B, capiamo poi che Gendou, assente ma presente per tramite della sua serva Ritsuko, pensa solo alla moglie e non al figlio:

Briefing:

 

MISATO            Un recupero forzoso dell’Eva?

 

RITSUKO         L’unico metodo a potersi pensare attualmente possibile. Sganceremo nella parte centrale… tutte le 992 bombe di profondità N2 che sono esistenti. Usando gli A.T.Field delle due Unità Eva restanti in tempistica armonizzata, genereremo un’interferenza di un millisecondo nei circuiti a numeri complessi dell’Apostolo.   In quell’istante, concentrando l’energia esplosiva, distruggeremo il Mare di Dirac che dà forma all’Apostolo.

 

MISATO          Però, così poi, la struttura dell’Eva…! Di Shinji che ne sarà? Non può dirsi un’operazione di salvataggio!

 

RITSUKO         In quest’occasione, vita o morte del pilota non contano.

 

MISATO           (SCHIAFFONE)
 

RITSUKO        Se perderemo Shinji, sarà stato per un tuo sbaglio…! Questo non dimenticarlo!

 

Sberle a parte, a Misato i conti cominciano a non tornare.

                                            MISATO        Il Second Impact… il Progetto per il Completamento… Adam!
                                                                            Ci sono ancora dei segreti che io non conosco.

Passiamo quindi al famoso "spazio interiore" di Shinji, e a certe sue importanti implicazioni narrative in avanti e indietro.

(more to follow...)

 

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(ep16, parte3)

Veniamo quindi alle cose serie davvero della parte-B dell'episodio, dove si introduce per la prima volta il "spazio interiore" (definizione ufficiale) del protagonista.

Ovviamente c'è tutta la dinamica dell'autoanalisi, giusto?

 

On 4/12/2026 at 12:54 AM, Gingerbread said:

Il cuore dell’episodio è il monologo di Shinji / dialogo di Shinji con Leliel che ha preso la forma di Shinji bambino (tecnica che sarà poi esplorata nei bellissimi 22 e 23 con Asuka e Rei).

Di fatto questo ci porta a contenuti più fenomenologici che kierkegaardiani, con l’idea dei più "sé stessi", il sé stesso osservante, il sé stesso osservato, e di conseguenza il sé stesso nell’animo delle altre persone.

Il fatto che Leliel abbia "preso la forma di Shinji" è in realtà falso. Ovvero, in un primo progetto (credo nella sceneggiatura di Satsugawa Akio, potrei sbagliare), l'episodio vedeva in effetti il primo "contatto" (mentale) tra un Apostolo e un umano (Shinji), ma questa cosa venne scartata e rimandata all'episodio 23, con Rei. Nel progetto, qui, l'Apostolo avrebbe provato a comunicare con Shinji provando tutte le forme acustiche di tante specie animali terresti, per poi giungere al linguaggio (bi)articolato umano, una cosa molto SF. Nel definitivo, l'interno dell'Apostolo è solo l'ambiente in cui Shinji si confronta con un altro sé stesso. Da copione: SHINJI-A e SHINJI-B. Mi piacerebbe pensare che tutto questo sia stato influenzato dal magnifico "Dialogo con sé stesso" di Akutagawa ("Tu riesci a trovare attraente il corpo femminile, quindi non potrai mai capire l'eleganza di una tazza di Koseto"), ma non ci credo né spero. Inoltre, nello spazio interiore di Shinji compare anche una figura femminile. Prima Shinji ha un importante ricordo infantile:

SHINJI                    Mamma?

 

MAMMA                 Basta così? Capisco…! Tanto meglio, eh?

Segnatevi questa battuta, ne riparleremo proprio prima di ONE MORE FINALE. Per ora, basti notare che a recupero (vabbè) effettuato, c'è un parallelo della scena di amaeru mancato nell'episodio6, di nuovo la ginnastica alla radio esercizio n.1 di cui PoroPoro e Takeo, e qui Rei è tutto il contrario di quella che fu:

REI                         Oggi rimani a letto…! Il resto lo sbrigheremo noialtre.

 

SHINJI                   Ah… però, ormai va tutto bene.

REI                          Capisco…! Tanto meglio, eh?

Amaeru materno al 100%. Eppure nel suo "mondo interiore" Shinji viene raggiunto, abbracciato e "salvato" da una figura femminile dai capelli lunghi che ricorda Misato. Questa cosa non mi pare sia mai stata chiarita a livello autoriale. In ogni caso, tutta questa parte dell'episodio16 diventa un assaggio e un anticipo di quello che accadrà nell'episodio20, che come dicevi tu – gingerbread – è in effetti la "

 

On 4/12/2026 at 12:54 AM, Gingerbread said:

Un episodio con lo stesso titolo, che cita Kierkegaard, era previsto già nel kikakusho come quattordicesimo, anche se della sinossi sembra fosse più focalizzato sull’operazione di recupero di Shinji da un’UnitàPrima danneggiata.

Sempre un andirivieni di contenuti, battaglie da uomo, smarrimenti, passi da gambero.

Quanto a Rei, invece, nell'episodio 15 c'era già stato il momento "oyako" (genitore&figlio), ovvero:

 

SHINJI                Domani… non potrò fare a meno di incontrarmi con mio papà…! Di che cosa pensi che potrei parlargli?

 

REI                       Come mai chiedi a me una cosa del genere?

 

SHINJI               Perché una volta ti ho visto che parlavi con mio papà in un modo che sembrava divertito, Ayanami.

                            Senti, ma mio papà… che persona è?

 

REI                       Non lo so.

 

SHINJI                Capisco.

 

REI                        Ed è volendo chiedermi questo… che da mezzogiorno hai guardato nella mia direzione?

 

SHINJI                 (ANNUISCE) Ah, già… durante le pulizie, sai… di oggi… stavi strizzando lo straccio, no?

                               E lì, non so, ma mi davi come l’impressione di una mamma…!
 

REI                         Una mamma?

 

SHINJI                 Eh già.  Non so… davi l’impressione del modo di strizzare lo straccio di una mamma.

                                Ma pensa… potresti essere adatta a fare tipo la casalinga, Ayanami! [NB: è un complimento]

 

REI                        Ma che cosa dici? [NB: imbarazzata]

 

Ovviamente il fatto che questo dialogo precedesse il famoso incontro al cimitero tra Gendou e Shinji dinanzi alla tomba vuota di Yui è una cosa di per sé molto significativa, a cui nessuno pare prestare molta attenzione. Forse anche perché, come dicevamo, la miseria e patetismo di Gendou sono rimaste nella penna dell'autore. Purtroppo.

 

On 4/12/2026 at 12:54 AM, Gingerbread said:

Negli articoli di giornale si inizia ad accennare a un po' al background della Nerv; riusciamo a leggere di sfuggita di un AEL, "Laboratorio di Evoluzione Artificiale".

 

Oh sì, e molte altre cose, come la teoria dei "geni cristallizzati " (oh, Blue Water!), la biologia genomica, ecc ecc. Il buon Fuyutsuki, nell'ep.21, avrà una cattedra in "biologia metafisica", se ben ricordo. Ma l'originale trama SF partiva e insisteva sull'idea di Evoluzione Artificale (umana) per tramite della clonazione di esseri sovra-umani (Adam), da cui il progetto originale di Yui, anti-essenico ossia anti-Seele, e quindi in ultima analisi il sacrificio della giovinetta come "La cosa più netta da fare", oh povera Coatilla Canada Cass, oh cara James Tiptree Jr. – avevo postato alcuni indizi in shoutbox, una volta. Ne rimarranno solo sparute schegge quasi impazzite.

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(sì, l'ho letto tutto, ben prima dell'ultimo umiliante cortometraggio, come nel 2019 trovai infine la versione giapponese di CHARLY)

 

On 4/12/2026 at 12:54 AM, Gingerbread said:

In questa versione di Fly me to the Moon all'inizio sbaglio o ci sono dei bisbiglii in giapponese?

 

A orecchio:

Watashi no koto, suki? (ep20)

Ne, kissu-shiou ka? (ep15)

 

Watashi to hitotsu ni naritakunai, anata ga? (ep20)

 

Samishii kokoro no naka... (ep23)

 

Sono tutte battute di Misato, Rei e Asuka prese da copioni passati e futuri (un po' diverse) nei monologhi soprattutto nello "spazio interiore" di Shinji.

 

E poi in fade fino al ritornello "Fill my heart with song and let me sing for evermore."

 

 

 

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Omake!

Tsurumaki sulla sessualità in FLCL, in particolare l'ep4 ("ooh, quindi è così che è fatto, l'interno di un ragazzo! – "la tua m·a·z·z·a" – "che meraviglia!")

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Interviewer: And then, the nosebleeds gush out like a flood! (laughs)

Tsurumaki: Of course, this wasn't in the script either (laughs). But there's this science fiction writer named James Tiptree Jr, and her novels often feature aliens. Moreover, these aliens always serve as metaphors for a kind of sexually superior being. While the novels don't explicitly describe the aliens in detail, it suggests that, man or a woman, they are both always irresistibly drawn to these alien’s extreme sexual allure. So I had the idea in mind that those with exceptional cosmic abilities are also sexually attractive. That's why I thought it would be okay to portray the nosebleeds here (laughs).

 

Altro contributo:

In a December 2004 Kadokawa Sneaker magazine issue, the editors asked the Suzumiya Haruhi bookworm character and real life human being Nagato Yuki to recommend one hundred of her favorite books. The list later compiled and featured on Nico Nico Pedia included RingworldIn Search of Lost Time, and The Brothers Karamazov. Sandwiched between Ender’s Game and Shimada Souji’s legendary 奇想、天を動かす was たったひとつの冴えたやりかた.

You may have seen the title たったひとつの冴えたやりかた if you prowl around the web. From a lazy clickbait article title on a lifehack called “The Human Windshield Wipe” to a video on a 3d printer printing a terrible rice bowl to even titles of Detective Conan BL eromanga, たったひとつの冴えたやりかた has become so much a common phrase that it has entered the language of Japanese popular culture.

But actually, the title is a translation of a James Tiptree Jr. science fiction short story called “The Only Neat Thing to Do”. The first short story in the Nebula-nominated novel The Starry Rift, it is considered to be one of the best science fiction stories to introduce readers interested into the genre. According to Japan anyway. The short story has largely been forgotten by the Western reading public.

At most, Western science fiction fans look at Tiptree’s works as a historical curio. Tiptree whose real name is Alice B. Sheldon wrote science fiction works exploring sexuality and identity. She was part of the Second Wave of Feminism in science fiction and her work had been explored by various feminists. But outside scholarly and genre interest, her name would draw a blank in everyone’s face.

 

(troppo da otaku insider? se leggete il racconto, Coati sembra davvero uscita da una shoujo light novel.)

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In any case, let’s return to Coatilla who prefers to be called Coati. This kawaii girl wants to explore the starry rift and meet new aliens. Like every good kid, she learns how to pilot a ship and use her dad’s credit card. She flies off on her sixteenth birthday with a fully loaded ship and a genki personality. She thinks it’s going to be a neat journey and her favorite catchphrase is “it’s the only neat thing to do” from an adventurer who has his fair share of First Contacts. I don’t know how to describe Coati as anything but “anime”. Her whole personality seems right out from a little girl cartoon in the likes of おじゃ魔女どれみ(Ojamajo Doremi) and 明日のナージャ(Ashita no Nadja).

Personalmente, non riesco a capacitarmi che Miyasan non ne abbia fatto un lungometraggio.

 

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