Shuji Inviato 10 Settembre, 2013 Share Inviato 10 Settembre, 2013 http://www.corriere.it/cultura/13_settembre_10/libri-classici-mai-finiti_6e8b4512-1a05-11e3-bad9-e9f14375e84c.shtml I classici più citati e mai letti «1984» di Orwell al primo posto Seguono «Guerra e pace» e «Grandi speranze» MILANO - Si citano ma non si leggono. Abbandonati per anni sugli scaffali della biblioteca senza essere mai consultati dai lettori che però, davanti ad amici e ospiti, per apparire più acculturati, fingono di averli assaporati fino all'ultima riga. Una ricerca britannica pubblicata dal Guardian ha cercato di scoprire, tra 2000 lettori, quali siano i libri meno letti e più citati dagli amanti della letteratura. IL SONDAGGIO: Quali libri hai davvero finito? Vota MENZOGNE - Oltre il 60% degli intervistati ha confermato che più di una volta ha mentito sulla lettura di romanzi classici. Spesso, per ingannare i propri interlocutori, il falso lettore si è affidato all'adattamento cinematografico del libro oppure ha consultato su Internet la trama del romanzo. C'è infine uno sparuto gruppo di persone (il 3% degli intervistati), che ha persino confessato di nascondere all'interno dei tomi che hanno fatto la storia della letteratura mondiale, riviste di basso profilo. LA TOP TEN - Il libro più citato e meno letto è 1984 di George Orwell. Il celebre romanzo dello scrittore britannico, in cui è immaginata una società in cui ogni aspetto della vita pubblica e privata è controllato dal «Grande Fratello», è stato segnalato da oltre il 26% degli intervistati. Alle sue spalle si piazza un altro monumento della letteratura, Guerra e Pace, il lungo romanzo di Lev Tolstoij (19%) ambientato in Russia durante il periodo napoleonico. Al terzo posto si ferma Grandi Speranze di Charles Dickens (18%). Seguono Il giovane Holden di Salinger (15%), Passaggio in India di E. M. Forster (12%), Il signore degli Anelli di Tolkien (11%), Il buio oltre la siepe di Harper Lee (10%), Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij (8 %), Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (8 %) e Jane Eyre di Charlotte Brontë (5%). Non entrano nella top ten, ma sono più volte segnalati anche due classici per antonomasia: l'Odissea di Omero e La Bibbia. Tra i libri della letteratura contemporanea citati, ma non letti, ha ricevuto diverse segnalazioni Infinite Jest, il lunghissimo romanzo di David Foster Wallace. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 11 Settembre, 2013 Share Inviato 11 Settembre, 2013 Di quelli riportati ho letto giusto ISDA, però gli altri non li cito neanche in effetti. Anch'io leggo spesso su wikipedia i sunti dei libri che non mi interessa leggere (tipo i vari Dune, se è così lunga la sinossi non oso immaginare i libri). Mentre comprare libri tanto per far vedere di averli non è una mia abitudine (anche perchè compro le edizioni più economiche possibili) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 11 Settembre, 2013 Share Inviato 11 Settembre, 2013 Pinocchio lo mettiamo nella lista ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 11 Settembre, 2013 Autore Share Inviato 11 Settembre, 2013 Di quelli riportati ho letto giusto ISDA, però gli altri non li cito neanche in effetti. Anch'io leggo spesso su wikipedia i sunti dei libri che non mi interessa leggere (tipo i vari Dune, se è così lunga la sinossi non oso immaginare i libri). Mentre comprare libri tanto per far vedere di averli non è una mia abitudine (anche perchè compro le edizioni più economiche possibili) piu' che altro mi ritrovo nel discorso perche' effettivamente 'n volte mi e' capitato di sentire gente che a domanda su certi libri, specie di genere, se ne esce sempre con i soliti titoli; fai una prova, se ti capita di chiedere a qualcuno se ha letto qualcosa di fantasy o simili tutti diranno 'il signore degli anelli'. Poi c'e' tutta un'altra serie di titoli che vengono sempre fatti, non solo libri; "film di fantascienza?" "Blade runner" (se incontri qualcuno che si vuold are 'tono' altrimenti se e' abbastanza anziano andra' per guerre stellari). Etc etc. Il punto di tutto cio' e' che c'e' una quantita' davvero terrificante di gente che si e' fatta opinioni 'precise' basate unicamente sul sentito dire, se va bene, altrimenti va giusto per i nomi che ha sentito in tivvu' o altri media. Non ci vorrebbe poi molto a dire 'non lo conosco', ma no, e' indispensabile rispondere in qualche modo; non e' un peccato mortale se non si conosce Robin Hobb (che tra l'altro posso dire che e' anche una delle poche scrittrici che non si sentono iddio in terra dopo aver pubblicato qualcosa, ed e' pure molto simpatica), ma almeno non mi si dica 'si, ma io preferisco il signore degli anelli'; questo e' il tipico giudizio dell'era moderna: non conoscere ne l'uno ne l'altro argomento, ma esprimere comunque un giudizio di merito, e ove possibile seguire pedissequamente quanto detto da altri. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 18 Settembre, 2013 Share Inviato 18 Settembre, 2013 (modificato) Acci, se Il ricevitore nella segale viene considerato davvero un classico al livello de Delitto e castigo (<- traduzione probabilmente errata), siamo messi male. :-( Io ho finito recentemente di ri-leggere Lolita, che leggo essere -credo a giusto titolo- considerato un classico moderno. L'ho riletto, dopo dieci anni, in inglese. Mentre in parallelo leggevo The Great Gatsy (che devo ancora finire). E' incredibile come sia diverso l'uso della stessa lingua fatto da Fitzgerald e Nabokov. Nabokov era davvero un genio. Per chi come me ama l'interlinguistmo, è quasi spaventoso quanto H.H. sia profondamente francese, il suo umorismo ricorda i romanzi di Voltaire sopra ogni cosa. Di recente hanno ripubblicato in Italia Der Zauberberg con il titolo de La montagna magica, che -dopo una discreta indagine che ha coinvolto alcuni madrelingua e molti dizionari- pare in effetti essere una traduzione più corretta de La montagna incantata. Sempre lode a chi ha il coraggio di scardinare vecchi errori consolidati (che la girella non è mica solo animata!). Ma non sono un fan di Mann. Per me Goethe uber alles, se parliamo di germani. Tuttavia io come lettore faccio schifo, ho letto pochissimo e leggo ancor meno. :-( Shuji: il contemporaneo atteggiamento che dichiari è una cosa vera e triste. Non so se sia una cosa solo italiana o meno, ma io l'ho vista molto spesso in pratica. E' come se ammettere la propria ignoranza in qualsiasi cosa fosse un peccato mortale, come se non avere un'opinione su qualcosa -per autocosciente mancanza di informazioni in merito- fosse sinonimo di bestialità (dico: betise). E' una cosa tremenda. Ci sono anche casi 'inversi', ben più buffi. ^^ Ci misi un po' per capire che il mio amico che citava Calvin e Hobbes non parlava dei pensatori/filosofi, ma di un fumetto/strip omonima. Ieri, invece, dopo una lunga chiacchierata con un amico americano che continuava a citare Heisenberg, gli chiedo: sì, ma scusa, che c'entra il principio di indeterminazione? E scopro che parlava di -se ho capito- un serial americano. Modificato 18 Settembre, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 6 Ottobre, 2013 Autore Share Inviato 6 Ottobre, 2013 Non c'entra ma e' il topo migliore dove metterla: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già un account? Accedi da qui.
Accedi Ora