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MOEBIUS: da Arzak a L'Incal, passando per Parabola!


Joker

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segue temino in stile terza elementare per semplificare :lolla:

la mia esperienza con moebius è iniziata con un volume pubblicato nel 2003; era un allegato a repubblica, che all'epoca presentava una collana di 'classici'. si trattava della prima serie di 'classici'; poi venne quella 'serie oro' un po' più fighetta.

a questo volume ci tenevo tanto perchè ho sempre sentito parlare molto bene di questo autore.

moebius. l'arte. metallo urlante. fantascienza. tutti ottimi presupposti.

amavo leggere durante i lunghi viaggi in treno, sull'ordine delle due ore abbondanti ciascuno e due volte alla settimana.

ero giovane e forte, e mattoni cartacei di questo tipo erano l'ideale per passare il tempo.

ebbene, esclusa la parte editoriale corredata da illustrazioni molto evocative (hint) nella quale veniva presentato l'autore, nel sommario di tale volume si faceva riferimento a questi contenuti:

 

il garage ermetico

la deviazione

arzach

the long tomorrow

rock city

l'universo è piccolo

barbarossa e il cervello pirata

l'artefatto

missione su centauri

variazione n. 4070 "sul" tema

lacittadella cieca

ballata

incubo bianco

racconto di natale

ktulu

 

tutto sommato, vista la quantità, pensai che si trattasse di una bella selezione ed ero curioso sul gran numero di storie che duravano una manciata di pagine.

non so quante volte ho interrotto e posticipato la lettura di questo volume perchè mi mancava l'aria :lolla:

moebius, artisticamente parlando, era dannatamente forte e il suo stile grafico ben accompagnava le follie delle situazioni che rappresentava; i problemi erano altri: la parte testuale (non per traduzioni e cose così, parlo proprio di contenuti) e quella narrativa nel complesso (tutto ciò che viene utilizzato per raccontare).

quel che ho letto sembra prevalentemente un esercizio di stile, la cui narrazione è basata su pretesti casuali. l'arte può essere anche questo, cioè voluta mancanza di coerenza. ma per soggetti come me questi racconti quasi totalmente irrazionali richiedono uno sforzo notevole per essere interpretati o accettati... mi sarei accontentato di una serie di illustrazioni surreali.

 

la seconda esperienza fu 'parabola', in coda ad un altro volume dei già menzionati classici ("seconda serie").

nel volume nel quale era inserita c'erano le prime storie a solo di silver surfer, e non potevo che esserne più contento essendo questa la mia prima vera conoscenza cartacea del personaggio. non mi importava della differenza di età con 'parabola', di molto successiva alle storie che la precedevano.

e poi, diamine, testi di di stan lee. grossi nomi e materiale della "casa delle idee".

ma anche in questo caso l'entusiasmo ha fatto un tonfo mica da poco... e buonanotte a galactus.

 

non che io sia masochista, ma l'incal è un altro titolo importante e voglio provarlo per decidere se chiudere definitivamente con moebius.

a proposito dell'imminente edizione de l'incal, leggevo qua e là che esistono due tipi di colorazione usate nelle precedenti edizioni italiane.

poichè la collana nella quale verrà proposto si chiama cosmo color USA, non è che sarà l'edizione con la colorazione meno apprezzata?

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Non so che colorazione sceglieranno ma la collana si chiama Cosmo Color USA per distinguerla dall'altra che si chiama Cosmo Color ma finora ha pubblicato solo fumetti francesi.

L'Incal é scritto da Jodorowsky che é un po' l'equivalente di Moebius tra gli scrittori del fumetto francese, nel caso vada male le colpe le divideremo tra entrambi gli autori.

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Nel senso che si é limitato a scrivere i testi? Probabilmente...

Io ho letto Blueberry che é disegnato da Giraud (non ancora Moebius) allora e sceneggiato da Jean-Michel Charlier (:°_°:) e non ho notato problemi ma é un western ed é una delle prime cose, se non proprio la prima, che ha disegnato!

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Io di Parabola ho la prima edizione in volume della Marvel Italia ( ma fu pubblicato prima ancora su Corto maltese, mi pare) con una colorazione molto bella, e con un dietro le quinte di Moebius che spiega come Stan Lee ha collaborato alle storie .

 

 

Ho letto le stesso cose di roggero, e dire che mi hanno fatto potentemente cagare è poco.

Azzo, ma avete proprio dei gusti medio borghesi, fumettisticamente parlando.

Ok, il Garage Ermetico è una boita, che aveva più che altro senso  nella sua epoca, ma tante sotrie brevi variano dal buono all' ottimo.

Certo, bisogna leggerle con lo spirito giusto, e cioè quello di un autore che vuole rompere gli schemi.

Come la storiella della ragazzina che vive nella Giungla e viene trovata da un giovane mago che la invita a girare il Mondo con lei.

Un incipt visto e stravisto, cheti  fa pensare a una serie  di milelmila episodi dove magari i 2 finiscono per innamorarsi.

E invece ?

Appena lasciano la foresta, incrociano una squadra di soldati che li crivella di colpi in 2 vignette.

Come nella vita vera , niente è scritto  e dovuto  e se  prendi una scelta sbagliata, la paghi.

Fine.

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  • 1 month later...

Visto che il mese prossimo esce L'Incal questo mese la cosmo ha pubblicato Le Armi del Meta Barone, una sorta di prequel per uno dei personaggi della suddetta saga (non posso fare altro che supposizioni visto che gli editoriali sono abbastanza carenti in questo senso).

Se ai disegni di Travis Charest (si quello della wildstorm) e Zoran Janjetov non si puó dire niente, vanno dallo spettacolare al molto buono, lo spessore della storia é altalenante, lasciando stare il fatto che alcuni dialoghi ad un certo punto rasentano la supercazzola, la storia alterna a questi momenti "introspettivi" una serie di combattimenti sempre piú improbabili, fino all'epilogo naturale della vicenda.

Insomma bello ma non troppo, mi ha dato la forte impressione che mancasse qualcosa alla narrazione, trattandosi di un albo del 2014 immagino mi abbia fatto difetto, durante la lettura, la mia ignoranza sull'opera precedente che lo ha ispirato.

Modificato da Joker
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L'edizione Magic Press ultima è questa qua:

http://www.fumetto-online.it/it/magic-press-jodorowsky-incal-l-integrale-c68222000000.php?TITOLO=&EDITORE=MAGIC%20PRESS&txtAutore=JODOROWSKY%20Alejandro&LIB=1&bricerca=Cerca&vall=1&main_search_collana_albi_codepageNo=2&searchInner=1

 

La pietra miliare del fumetto mondiale firmata Jodorowsky e Mœbius raccolta in un unico volume in forma integrale e con i colori originali restaurati, sotto la direzione di Moebius. Nuova edizione arricchita di 8 pagine di Moebius e narranti l'origine del MetaBarone, originariamente disponibile solo su I misteri dell'Incal.

Che immagino abbiano dato origine alla storia pubblicata dalla Cosmo.

Pubblicheranno L'Incal in 4/5 albi mensili, a seconda di quanti erano in origine, il formato dovrebbe essere più o meno simile al 19x26 di Magic.

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Che poi sinceramente io L'Incal non è che lo trovi stò gran capolavoro.... si è divertente , c'è molta satira sociale,  ci sono  spunti metafisici  e psicomagici tipici di Aleandro, ma da qui a definirlo capolavoro del fumetto Mondiale ..... molto del suo fascino è dovuto ai disegni di moebius.

  E infatti il prequel Prima dell' Incal l'ho trovato una c+++ta abominevole, con molte scene davvero di cattivo gusto ( cosa voluta, ma davvero roba per stomaci forti).

Metabaroni e compagnia brutta non li ho mai letti.

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  • 4 weeks later...

lette le prime due storie, ovvero metà volumetto. più tardi il resto...

sarà un pregiudizio, ma i colori non mi piacciono. una storia disegnata così l'apprezzo in b/n o con campiture uniformi o dipinta completamente in modo tradizionale, senza i vari effetti di luce, riflessi e quant'altro aggiunti o realizzati via software.

vabè, ormai è così.

ci sono dei presupposti per un thriller interessante, ma con due capitoli ci si fa più domande che altro. la narrazione è spedita e non si prende pause; tutto accade di continuo, in luoghi differenti (ottime le vedute sulla città e le rappresentazioni di parti di essa) e c'è sempre qualche WTF più o meno divertente di condimento.

fin qui non è una lettura pesante, però non me la sento di esprimere un parere importante visto quel poco che ho letto; dopo un inizio ad effetto, la storia è ingenua ed irreale come il suo protagonista, il quale sembra però essere destinato ad avere a che fare con qualcosa di cui per il momento non si rende conto ma da cui dipendono le sorti dell'universo.

una partenza ambiziosa che spero non sfoci nella filosofia da quattro soldi.

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Ad essere bello è bello, è pieno di bizzarrie e stranezze che tanto piacciodo a Jodorowsky, la sua influenza estetica è immediatamente riconoscibile ne Il 5° Elemento. La storia invece è agli inizi quindi è presto per giudicarla, la connotazione più forte è la satira sociale e politica ma anche dei Media come la tv.

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  • 4 weeks later...

letto il secondo albetto... a parte il techno-giga-ragno nero&uribile, nella prima metà non c'è poi moltodi cui parlare; nella seconda si inizia invece ad intravedere un po' di sviluppo della trama.

fin qui il problema è proprio la trama dosata col contagocce tappato, mentre gli spostamenti di scena ed ambientazione (specie per quel che riguarda il protagonista) si sprecano e sono veloci, al punto che credo sia lecito pensare che spesso si tratta di pretesti per aggiungere qualche pagina o di una gestione non ottimizzata dei tempi. o forse è uno stile narrativo, ma mi è nuovo. di buono c'è che si parla un po' dei due incal, dei loro guardiani e di come la loro esistenza influenzi passato, presente e futuro dei vari personaggi principali presenti nella storia.

i testi non sono molti, però sono spontanei, scorrevoli e sono in sintonia con quanto si vede nei disegni (insomma non c'è il doppio WTF di immagine + testo non contestuale).

comunque imo meglio della prima uscita.

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letto il secondo albetto... a parte il techno-giga-ragno nero&uribile, nella prima metà non c'è poi moltodi cui parlare; nella seconda si inizia invece ad intravedere un po' di sviluppo della trama.

fin qui il problema è proprio la trama dosata col contagocce tappato, mentre gli spostamenti di scena ed ambientazione (specie per quel che riguarda il protagonista) si sprecano e sono veloci, al punto che credo sia lecito pensare che spesso si tratta di pretesti per aggiungere qualche pagina o di una gestione non ottimizzata dei tempi. o forse è uno stile narrativo, ma mi è nuovo.

 

Jodorowsky usò man mano la divinazione dei tarocchi per lo sviluppo della trama per cui la narrazione non ha uno svolgimento lineare o logico.

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