Shuji Inviato 24 Marzo, 2023 Share Inviato 24 Marzo, 2023 In questo topic analizzeremo varie convenzioni cinematografiche, con periodicità alterna. La prima che trovo interessante e' legata a quella che parzialmente e' una convenzione. Mi dispiace per la vostra vena anche poetica ma, no, la luce notturna non e' blu. Andiamo con ordine. Agli albori della cinematografia e anche parecchio tempo dopo, per dare coordinate anche dopo l'era del muto, c'erano una marea di motivi per i quali spesso si giravano le scene notturne, di giorno. "Day for night"; Questo veniva realizzato senza scendere nel dettaglio, con il primo accorgimento di cambiare la temperatura del colore, contrastando maggiormente e infine mettendo un filtro ND per poter tenere l'apertura dell'ottica ampia e diminuire comunque l'esposizione di almeno un paio di stop o fino a raggiungere un look notturno poco illuminato. Ai giorni nostri la variazione della temperatura si fa in post produzione. Ai tempi invece si poneva un FILTRO BLU sull'ottica per poterlo fare. Quindi da praticamente sempre con forte accento agli inizi, si è tenuto ad avere una temperatura colore blu per le scene notturne e questa e' poi diventata una convenzione. Tipo per esteso la luce lunare blu. Ma e' tutto qui? In realtà la convenzione e' basata sull'osservazione e sull'ottica. Ossia sul cosiddetto "Effetto Purkinje" Che roba e'? Detta in modo faci!e "il fatto che l'occhio umano percepisce i medesimi colori in modo differente a seconda dell'intensità della luce" Se osservate un fiore rosso all'alba, di giorno e di sera, vi sembrerà di colore diverso appunto a seconda dell'intensità della luce. Non più o meno scuro, di colore diverso. Fateci caso. E di notte o sera tarda, quindi con poca luce, l'occhio umano "shifta" la percezione della luce alla frequenza, guarda caso, BLU. Ecco perché in assenza di luce forte, la luce presente la percepiamo BLU e non perché lla luna faccia una luce bluastra. QUINDI La prima convenzione usata in ambito cinematografico trattata, la luce notturna blu, e' frutto si di una convenzione, ma basata sull'osservazione e sull'ottica. Al servizio di quella che e' a conti fatti.... Un'illusione ottica. 4 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Marzo, 2023 Share Inviato 24 Marzo, 2023 (modificato) Sui cromatismi della "fotografia" (lett: "scrittura della luce") ebbe qualcosa a dire ante litteram (ma letteralmente!)un certo Leonardo. Prima della golden hour cara ai fotografi novelli con lo smartphone in tasca per scattare (polisemia intesa) e un social network in testa su cui sproloquiare (parallelismi allitteranti intesi), si parlava dell'incidenza della luce radente in una certa ora del giorno come quella migliore per cogliere la profondità di campo. E si parlava di viraggi cromatiche di definizione nella luce diffusa ambientale. Qualcuno poi contò "...meglio sparire nel mistero del colore delle cose quando il sole se ne va." Meglio dell'idiozia di questi anni (il vangelo di Giovanni). Modificato 24 Marzo, 2023 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Marzo, 2023 Autore Share Inviato 24 Marzo, 2023 Al di là che non vuole essere un corso di fotografia, la Golden hour e' effettivamente un buon momento, insieme anche alla blue hour (che curiosamente farebbe da complemento al discorso di prima) per scattare foto. Ma parliamo non di profondità di campo ma di qualità della luce, anche più soft, e di cromatica. La profondità di campo e' data dal rapporto tra la lunghezza focale dell'ottica usata e l'apertura del diaframma, non dalla luce che la colpisce. Probabilmente tu intendi l'effetto bokeh (tra l'altro termine di origine giapponese), di sfocatura dello sfondo rispetto al soggetto ripreso, e questo si, nella Golden hour si possono ottenere, cromaticamente, dei begli sfocati. Ma non e'che rientri molto nelle convenzioni cinematografiche, pur essendo frutto di esperienza e magari associabile ad una rule of thumbs, tipo che so la Sunny 16 Occhio però che la fotografia e' parente strettissima, in quanto teoria ed ottica, delle riprese cinematografiche, ma non sono la stessa cosa; in cinematografia hai molti più paletti della fotografia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Anonimo (*lui*) Inviato 24 Marzo, 2023 Share Inviato 24 Marzo, 2023 Curioso. Viceversa, la luce del giorno è rappresentata più gialla/arancione di quanto dovrebbe essere? Nel muto ero rimasto ai viraggi della pellicola durante o dopo lo sviluppo, molto più espliciti. Chissà se contrastare di più la ripresa dava visibili effetti diversi anche sul colore applicato in seguito. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Marzo, 2023 Autore Share Inviato 24 Marzo, 2023 Non necessariamente. Il fatto e' più legato alla minore quantità di luce a conti fatti. Considera che nelle prime battute del cinema, anche dopo il muto, già le pellicole cinematografiche avevano bisogno di molta luce. Quelle a colori avevano sensibilità molto bassa quindi dovevano essere inondate di luce (questo e' uno dei vari motivi del girare i notturni di giorno). Le luci HMI sono ad esempio degli anni 70, prima si cambiava temperatura colore su quelle a tungsteno e simili solo con delle pellicole sopra, che però ne diminuivano l'intensità. Di magheggi particolari poi se ne sono fatti molti più di quanti ne siano stati detti, tipo girare tagliando tutto lo spettro visibile imprimendo sulla pellicola solo il range sui 700nm dello spettro visibile degli infrarossi simulando un bianco nero particolare ma anche qua con filtri vari e anche illuminazione particolare dato che c'era tipo il problema dei verdi che diventano bianchi agli IR Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 28 Marzo, 2023 Autore Share Inviato 28 Marzo, 2023 Altra convenzione cinematografica. E qua e' pura convenzione. Avete presente le scene in cui una auto cerca di spingere l'altra fuoristrada fianco contro fianco? Ecco, quella e' una mera invenzione scenica; per vari ordini di grandezze di natura fisica e matematica, in quel modo non si può ottenere di fare cambiare il vettore di direzione di una spingendola o che col fianco di una seconda macchina. Se vuoi fermare o mandare fuoristrada un'auto con la tua devi colpire lo spigolo in basso, sia destro che sinistro. Quindi i numerosissimi inseguimenti/sportellate fianco a fianco, hanno senso solo come scene da riprendere al cinema. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 29 Marzo, 2023 Autore Share Inviato 29 Marzo, 2023 Ci sarebbero per completare questa parte i due assunti che 1) le automobili non esplodono se gli si spara e 2) le automobili a meno che non siano blindate non offrono nessuna protezione per gli spari, ma mi sembravano più intuitive e conosciute della prima Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Luglio, 2024 Autore Share Inviato 20 Luglio, 2024 Questo video mi dà la possibilità di parlare della più grande convenzione cinematografica di sempre. Anni orsono Hitchcock ebbe a dire che ci sono essenzialmente due tipi di thriller; uno in cui lo spettatore da più del protagonista e lo vede barcamenarsi nella vicenda, e un altro in cui lo spettatore segue insieme al protagonista la vicenda e ne scopre con lui i misteri. Questo secondo tipo di sposa perfettamente, appunto, con la più grande convenzione cinematografica di sempre. Quella in cui capita che il protagonista semplicemente non veda o non percepisca neanche col che sta fuori dallo schermo. Il video in questione appunto mi e' molto comodo perché visualizza molti esempi di ciò. Una scena molto famosa e dibattuta nelle varie accademie e' quella deb"il buono, il bello e il cattivo", in cui si vedono due personaggi camminare quando all'improvviso spunta fuori una o due armi dal fuori schermo e i due sono sorpresi. Allargando la scena di vede che è un accampamento militare con centinaia di persone; non sono coperte da alberi o che. Non e' una amente possibile non l'abbuano visto, eppure ne sono sorpresi. Quindi la convenzione e' riassumibile così; se una cosa e' fuori dallo schermo non è vista dai personaggi . O ad esempio siete a casa e in un corriidoio, davanti a voi, ma fuori dal campo visivo visualizzato callo schermo, c'è un borsone senza che il personaggio mostri segni di averlo visto. Dopo un po' di tempo il borsone e tra i scena e il personaggio e' sorpreso dalla vista del borsone stesso. Nel video ci sono diversi esempi. Compresa la citazione della scena del film di Leone da parte di Peter Jackson ne "il signore degli anelli" Enjoy It! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Luglio, 2024 Autore Share Inviato 20 Luglio, 2024 Attenzione, non sto dicendo che questo accada in TUTTI i film, come sempre e' una scelta del regista. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già un account? Accedi da qui.
Accedi Ora