Calvin Inviato 8 Marzo, 2009 Share Inviato 8 Marzo, 2009 figata totale... :sbav: un film bellissimo, che merita assolutamente tutto, non solo per rourke che spacca i culi, ma per la capacità di raccontare una storia banale (se così si può dire) in maniera fica. qualcuno se l'è visto? io lo consiglio. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
jabawack79 Inviato 8 Marzo, 2009 Share Inviato 8 Marzo, 2009 visto venerdì.... triiiiisteeeeeeeeeee ma veramente bello la scena in cui si chiava la tipa al cesso ed entra la tipa è da manuale Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 8 Marzo, 2009 Share Inviato 8 Marzo, 2009 Non so se riuscirò ad andarlo a vedere al cinema ... ma sono certo che si tratti di un film eccezionale. Sono molto ansioso di vederlo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Rodan75 Inviato 8 Marzo, 2009 Share Inviato 8 Marzo, 2009 Visto alla Mostra di Venezia, un film di rara potenza emotiva, con un Mickey Rourke supremo. Difficile non commuoversi. Non perdetelo se potete (meglio se in lingua originale)! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 17 Marzo, 2009 Share Inviato 17 Marzo, 2009 Visto oggi. Purtroppo devo dire che mi aspettavo di più. Molto di più. :goccia: Mickey Rourke è fantastico, nel suo ruolo, ed il film merita di essere visto solo per lui ... perché in realtà quello a cui mi sono trovato davanti (perdonatemi il cinismo) è "solo" il lato oscuro di Rocky. Laddove Rocky ci cullava con il riscatto, l'ottimismo e la grinta, The Ram ci affossa con la sua vita di merda, il suo vivere entropico, patetico ed egoista e la sua fondamentale dannazione di essere un fallito in TUTTO. :goccia: Scarna e dura la regia di Aronofsky, cruda ed impietosa la fotografia, per un film più vero del vero, che lascia in bocca un sapore di terra e cenere come raramente succede ... ma con una tale prevedibilità da non riuscire, almeno nel mio caso, a commuovere davvero. P erché la spirale di stupidità in cui il Wrestler affonda, la si vede arrivare praticamente dall'inizio del film. :goccia: Insomma, un'ottima prova per Rourke per un film, per me, ampiamente sopravvalutato ... che si tratti di semplice mancanza di concorrenza? >:( Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Calvin Inviato 18 Marzo, 2009 Autore Share Inviato 18 Marzo, 2009 Quote Visto oggi.Purtroppo devo dire che mi aspettavo di più. Molto di più. :goccia: Mickey Rourke è fantastico, nel suo ruolo, ed il film merita di essere visto solo per lui ... perché in realtà quello a cui mi sono trovato davanti (perdonatemi il cinismo) è "solo" il lato oscuro di Rocky.Laddove Rocky ci cullava con il riscatto, l'ottimismo e la grinta, The Ram ci affossa con la sua vita di merda, il suo vivere entropico, patetico ed egoista e la sua fondamentale dannazione di essere un fallito in TUTTO. :goccia: Scarna e dura la regia di Aronofsky, cruda ed impietosa la fotografia, per un film più vero del vero, che lascia in bocca un sapore di terra e cenere come raramente succede ... ma con una tale prevedibilità da non riuscire, almeno nel mio caso, a commuovere davvero. Perché la spirale di stupidità in cui il Wrestler affonda, la si vede arrivare praticamente dall'inizio del film. :goccia: Insomma, un'ottima prova per Rourke per un film, per me, ampiamente sopravvalutato ... che si tratti di semplice mancanza di concorrenza? >:( io però ci ho visto anche l'eco di un'epoca tutta americana. la malinconia della gloria, l'idea che lo show prevalga sempre, must go on, anche quando tutto cade a pezzi. gli anni 80 erano fighi, i novanta facevano pietà si dicono i due personaggi ad un certo punto. come se fosse una riflessione non solo su un personaggio, the ram, ma su tutta la realtà americana di oggi, dal nintendo ai giochi dove si combatte in iraq.sì, anche rocky era così. rocky il primo. era l'eco di qualcosa che aleggiava negli states e che a portato speranze per un sacco di sequel, perché l'uomo del tempo di rocky ha sempre qualche cartuccia da sparare. l'uomo del tempo di the ram si mette l'apparecchio e gli occhiali e prega che gli regga il cuore mentre, si fa l'ultima birra della serata. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 18 Marzo, 2009 Share Inviato 18 Marzo, 2009 In realtà non mi riferivo ad un Rocky particolare, ma alla parabola del personaggio in generale. I sei film con protagoinsta Sly, infatti, hanno già da decenni sviscerato, raccontato e descritto le fortune alterne di un atleta, nelle sue parabole ascendenti e discendenti, dalla fame di riscatto al perdere tutto. Oltre al sempre presente rapporto con il pubblico e la mitizzazione dietro la miseria di tutti i giorni. Lo stesso Rocky Balboa (l'ultimo film) è praticamente identico a The Wrestler come tematiche, impostazione e narrazione ... e l'unica differenza tra Rocky e The Ram è che quest'ultimo fallisce miseramente in ogni suo tentativo di riprendere in mano la propria vita. Però è proprio questo il problema: The Wrestler sa di "roba già vista", ma che finisce male. Ripeto, tutto questo sempre non entrando nel merito della performance di Rourke, che oggettivamente è ottima, ma parlando solo del film come opera complessiva. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Calvin Inviato 18 Marzo, 2009 Autore Share Inviato 18 Marzo, 2009 Quote Però è proprio questo il problema: The Wrestler sa di "roba già vista", ma che finisce male. ma è questo il punto. il paradigma raccontato in modo diverso (e secondo me anche in modo fico).tanti film sanno di già visto, ma la loro bellezza sta nel come vengono raccontate queste cose già viste.non trovo che l'ultimo balboa sia simile al wrestler. nell'ultimo balboa c'è uno che vuole tornare a essere quello di un tempo, perché ha ancora qualche cartuccia da sparare. ma è uno che ha costruito delle cose e che tutto sommato gli va anche bene. the ram non vuole tornare a essere quello di un tempo. sì, gli piacerebbe, ma gli basta anche solo restare a galla... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 18 Marzo, 2009 Share Inviato 18 Marzo, 2009 E' chiaro, sì. Sì, evidentemente la discriminante di questo film è se riesce (o non riesce) a far suonare qualcosa dentro di te ed a raccontarti la sua storia in maniera coinvolgente. Sfortunatamente con me non c'è riuscito. Peccato (per me). :goccia: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 25 Agosto, 2009 Share Inviato 25 Agosto, 2009 visto (finalmente), mi ha messo addosso una tristezza incredibile.. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Agosto, 2009 Share Inviato 25 Agosto, 2009 io però ci ho visto anche l'eco di un'epoca tutta americana. la malinconia della gloria, l'idea che lo show prevalga sempre, must go on, anche quando tutto cade a pezzi. gli anni 80 erano fighi, i novanta facevano pietà si dicono i due personaggi ad un certo punto. come se fosse una riflessione non solo su un personaggio, the ram, ma su tutta la realtà americana di oggi, dal nintendo ai giochi dove si combatte in iraq.sì, anche rocky era così. rocky il primo. era l'eco di qualcosa che aleggiava negli states e che a portato speranze per un sacco di sequel, perché l'uomo del tempo di rocky ha sempre qualche cartuccia da sparare. l'uomo del tempo di the ram si mette l'apparecchio e gli occhiali e prega che gli regga il cuore mentre, si fa l'ultima birra della serata. Concordo con questa tua lettura, che sottoscrivo. Aggiungerei che, per chi come noi era adolescente in quegli anni, il film ha anche il sapore amaro della "dura verità del giostraio", ovvero quando scendi dalla giostra difficilmente ti fermi a riflettere che il giostrario è quasi sempre una specie di povero semi-nomade suburbano. Gli anni '80 sono stati l'età dell'innocenza consumistica, quando si facevano cose fiche e sbrilluccianti senza pensare alle conseguenze. Un epoca passata. Una girella che può essere amata, se vista nelle vite a brandelli dei piccoli mugnai bianchi rimasti senza mulino, e senza Clementina. L'unica cosa che mi ha dato fastidio nel film è stato il monologo finale di lui, del tutto fuori personaggio e fuori scena (rompe l'inganno dell'incontro, non si sarebbe mai accettato). Picco emotivo il fallimento finale con la figlia, ultima occasione sprecata nella putrida banalità di un coito occasionale in un gabinetto pubblico. Addio, Rourke. Questa non è stata la tua rinascita, lo sai. La cosa più triste è forse che non mancherai a nessuno, come a nessuno mancavi prima di questo ultimo guizzo del moribondo. Such is life I guess. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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