Mi interessava riagganciarmi a questo intervento (anche se vecchio) che mi sento di condividere per diversi aspetti.
Le sigle : fermo restando che la op giapponese fa a tutti gli effetti parte della colonna sonora della serie, esattamente come le immagini della sigla fanno parte integrate della serie, e che quindi sostituzioni varie possono sembrare arbitrarie e più o meno lesive (la sigla potrebbe mantenere la stessa base musicale adattata in italiano e le stesse immagini), c'è da considerare che molto spesso la qualità e l'attinenza del testo delle sigle italiane più vecchie sono di qualità più bassa rispetto a quelle più recenti.
Un esempio può essere la seconda sigla di Lady Oscar (quella di Enzo Draghi e Cristina D'Avena) molto più marziale e adatta al contesto narrativo rispetto alla "ballata/filastrocca" dei Cavalieri del Re che è antitetica alla drammaticità della serie, esattamente come la sigla di Mila la cui storia effettivamente parla di "una nuova giocatrice che solca il campo da pallavolo per la prima volta", rispetto alla sigla di Altas Ufo Robot che trasforma il robot pilotato della serie in una specie di "bambino spaziale" più simile paradossalmente ad Atom/Astroboy che a Goldrake/Grendizer
I doppiaggi : spesso il mito e la guest di un vecchio doppiatore "storico" magari anche mal distribuito (Soun di Ranma) serviva anche a coprire le lacune e il budget ridotto di molte lavorazioni come ad esempio Dangaioh in cui Malaspina e la De Carolis svettano in un cast mediocre, fatto di voci riciclate o che cambiano da una scena all'altra. Credo che a questo abbia contribuito parecchio la politica editoriale dell'epoca che ha fatto "conoscere" questi doppiatori al pubblico attraverso interviste (Mangazine) e nomi del cast dietro la confezione della videocassetta (usanza buona che perdura tutt'oggi). Il glorificare così tanto le voci dei vecchi eroi d'infanzia è stata una mossa commerciale che però negli anni si è rivelata un'arma a doppio taglio quando gli stessi editori si sono trovati a ridoppiare vecchie serie sostituendo le voci storiche con altre diverse (e più giuste).
Fermo restando che anche dietro i ridoppiaggi non ci sia sempre un movente "filologico" ma spesso di mancanza dei diritti della vecchia pista audio, trovo che il lavoro di ridoppiaggio sia stato portato avanti spesso in maniera ottimale (Daitarn), purtroppo scontrandosi con l'avversione e le critiche di quei fans che paradossalmente fino a 4/5 anni prima non sapevano nemmeno chi fossero i doppiatori e non avrebbero notato troppo un cambio di cast