Ringrazio Hansha per l'apprezzamento del mio lavoro, e ancor più per la comprensione dei miei intenti professionali – cosa che è in effetti l'apprezzamento più grande.
Per un essere umano, trovare un altro essere umano che si dispone a comprenderlo è il più grande privilegio. Quindi grazie, grazie, grazie. Ho detto "grazie"? Grazie.
Facezie a parte, veniamo a più autorevoli facezie. :-)
MATANKI!
È quello che dice Touji a Kensuke nell'episodio4, apostrofando l'amico per la sua "mancanza di fegato" nell'aver lasciato prendere sotto custodia Shinji dai MIB della Nerv senza alzare un dito per impedirlo.
– Battuta originale:
それがどないしたんや。お前それでもマタンキついとんのか!!
– Traslitterazione:
Sore ga donashitan'ya. Omae soredemo MATANKI tsuiton'noka!!
Gli appassionati si Kansai-ben apprezzeranno le forme verbali e altre flessioni. Robert Garcia sorride a Juso, dove aveva il dojo il buon Steven Seagall.
– Adattamento italiano shitarellico:
E questo che mi significa…? Ma tu, dopo ’sta storia ancora avresti i testòchili?
Ovviamente, sporcature gergali a parte, spicca la parola "testòchili".
Ma perché Shtarello ha inventato una parola tanto astrusa?
MATANKI!
Se avete seguito il link e non leggete il giapponese, beh, è un manga settantino intitolto "Toilet-Hakase", ovvero "Il professor Gabinetto", dell'autore Torii Kazuyoshi. Un titolo che è tutto un programma, eh? Lo trovate anche sulla wikipedia giapponese, o dove vorrete voi.
Come si può intuire, non è un manga filosofico.
Era un tipico gag-manga dove il momento clou, ricorrente a mo' di tormentone, era quando i personaggi mostravano la spilla di associazione al METAKUSO CLUB (metacacca club), dicendo la parola mitica: MATANKI!
Il manga godette di una certa notorietà, nel tardo 2019 ne fecero persino un'esposizione commemorativa:
e non mancano preziosi memorabilia:
Ma cosa vuol dire MATANKI?
Invito tutti a fare una ricerca testuale e per immagine con: マタンキ
Credo non troverete che riferimenti a quel manga, e quella gag.
Essenzialmente, è un anagramma per inversione di kana di KINTAMA (きんたま 金玉)
KI-N-TA-MA >>> MA-TA-N-KI
KINTAMA (きんたま 金玉), letteralmente "sfere d'oro", è un eufemismo non volgare per i testicoli. I gioielli di famiglia. O le pallette d'oro, come ogni bravo estimatore di Ponpoko saprà. :-)
A volte, i bambini soprattutto per fare eufemismo dell'eufemismo usano dire TAMAKIN (たまきん 玉金), che è l'inversione non di tutti i kana-per-kana, ma delle due parole costituenti, i due kanji, "KIN" e "TAMA".
Ma MATANKI è proprio una cosa tutta scema, è un'eufemismo preso da quel manga settantino.
Per renderlo, mi serviva una resa un pochitto inventata. :-)
Ah, nella scena, come facciano le ragazzine in classe a "agganciare" al volo il riferimento è un po' un mistero, ma forse è abbastanza ovvio comunque, per un giapponese. Infatti le ragazzine tacciano Touji (e il povero Kensuke) di essere dei pervertiti: gli sarà sembrato strano.
In effetti, strano per strano credo che anche "testòchili" mantenga un forte elemento di "stranezza mai sentita" eppure di "comprensibilità a intuito immediato".
In effetti, è un adattamento di cui sono un pochitto soddisfatto. :-)
NEXT TO COME: né quinto né sesto piano nel nono episodio.