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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 01/09/2020 in Risposte

  1. NOTE: Ho spostato i messaggi su Tenet nel topic di teneT
    1 punto
  2. Guarda, era esattamente il film a cui stavo pensando quando ho citato Spielberg, prima. E ci stavo pensando perché per me quel film rappresenta un punto di svolta vero quanto meno nell'ambito del post-modernismo, ancorché molto sottovalutato (ne abbiamo parlato a profusione). Tenet è interpretabile, almeno per quanto posso vedere io, come un enorme, titanico, monumentale atto di autocelebrazione di sé da parte di Nolan. Ci sono almeno due elementi che mi portano a questa interpretazione: -la sceneggiatura, che è scritta apposta per spararti in faccia a mitraglia tutta la supponenza di un regista che ti ripete continuamente: "Tranquilli se della parte fantascientifico/filosofica voi non ci capite un cazzo. Capisco che avete ridotte capacità mentali rispetto al sottoscritto, ma non è importante. La cosa importante è che IO ho capito tutto, e voi dovete fidarvi di me". E ci sono almeno due cose bellissime, a questo riguardo: la prima è che a un certo punto lo FA PROPRIO DIRE a uno dei suoi personaggi, peraltro assolutamente inutile altrimenti, la seconda è che HA RAGIONE, almeno dal suo punto di vista. La cosa meno bella è che, in realtà, costruisce questa sovrastruttura di supercazzole prematurate su un impianto che è, lo ripeto, un qualunque film di James Bond. Che regge, miracolosamente. Non su tutto, non sempre. Traballa, in alcuni punti scricchiola, ma incredibilmente regge. Attenzione: questo credo sia l'elemento più soggettivo, e di conseguenza opinabile, di ogni critica al film. Quindi qui aggiungo: regge PER ME. -la messa in scena: e qui pochissimi cazzi: bisogna dare atto a Nolan di avere una capacità di resa per immagini fuori dal comune. E non mi riferisco neanche alle scene tutto sommato "facili", tipo far schiantare un aereo VERO in un hangar VERO, ma perfino nelle sequenze più apparentemente scontate, come una "semplice" scazzottata tra il protagonista e il suo antagonista in un corridoio. Lui ci aggiunge il meccanismo di "inversione del flusso temporale" e il risultato, che nelle mani di altri registi sarebbe risultato ridicolo o raffazzonato, qui è fluido, perfetto, inappuntabile. Il corrispettivo più facile e scontato è, ovviamente, il combattimento a gravità variabile di Inception, che pure era fenomenale. Qui cambia la scala (che è più ridotta), cambia la "variabile scientifica" (tempo invertito invece di gravità, quindi più difficile), ma il risultato è ugualmente incredibilmente bello a vedersi. E neanche mi metto a citare la scena della rapina in autostrada, che per come la vedo io è la sua risposta, spocchiosa, supponente e quello che volete, alle tamarrate di F&F. Come sopra, è evidente che si tratti di una risposta spocchiosa e supponente; è evidente che nella scelta delle auto e dei mezzi, della coreografia e del montaggio, Nolan abbia messo una quantità spropositata di egotica eleganza formale molto "british". Ma è altrettanto innegabile che quella roba lì, quella sequenza da primo della classe, è per l'appunto una sequenza da primo della classe. Ti fa venire i nervi, ma non puoi negare che sia perfetta. Come diceva giustamente Shuji-sama sopra, è... irritante. In questo sta tutta la differenza tra due Autori mostruosi come lui e Spielberg. Spielberg è stato capace di fare un lavoro eccezionale di appropriazione, creazione ed evoluzione del linguaggio cinematografico. Ripeto che secondo me da questo punto di vista Ready Player One, per quanto non sia sicuramente il suo film migliore, è un esempio che andrebbe studiato nelle scuole di cinema. Ma Spielberg riesce a essere un fenomeno senza sembrare che sta facendo il fenomeno. Non ha bisogno di rimarcarlo (in realtà non ha mai avuto bisogno di farlo, non è proprio parte del suo corredo di Autore), con il risultato che anche quando fa cose fuori dalla stratosfera (Ready Player One, appunto), sembra che abbia fatto una cosa "normale" (vi prego, cercate di cogliere la sfumatura in questa affermazione). Nolan fa anche lui delle cose stratosferiche (tra messa in scena e intuizioni, quantomeno... si può discutere della sua "efficacia" come sceneggiatore), da applausi a scena aperta. Non glielo si può negare.Ma lui ci tiene davvero a farti presente che quelle cose lì, in quel modo lì, le fa lui, e solo lui. Solo lui ne è davvero capace. Ok, da un certo punto di vista HA RAGIONE, ma questo non lo rende meno... sì, irritante. Concludo citando un amico che ha usato una metafora colorita, estrema ma, ritengo, ben calzante: Tenet è Nolan che, per tutto il film, ti sbatte la minchia sul tavolo vantandosi delle sue considerevoli dimensioni e prestazioni. Ora tu puoi considerare il gesto in sé come vuoi (puoi considerarlo un atto dovuto, o inopportuno e fuori luogo, può infastidirti o meravigliarti, e così via), ma prima di ogni cosa bisogna -purtroppo- convenire sul fatto che, sì: è effettivamente una minchia di considerevoli dimensioni e prestazioni.
    1 punto
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