Il perché del problema al botteghino e' presto detto.
Toad Philips ha involontariamente fatto un gran pasticcio col primo film.
Il regista infatti non aveva la benché minima intenzione di realizzare un film su un super eroe.
Di fatto però gli stilemi e gli espedienti vari usati hanno portato e virato verso il più tipico sistema di riscatto, pur con termini negativi,med emancipazione tipici di un super eroe, di una figura di riferimento presso il pubblico.
Toad Philips non aveva però la minima intenzione di farlo.
E' successo per una marea di motivi.
Ora, questo a Toad Philips non solo stava sul cazzo, ma non lo sopportava proprio.
Il problema però e' che ormai il primo film esisteva e non poteva dargli fuoco; si, lo so che apparentemente e' un controsenso dato che quel film gli ha dato fama, soldi e potere.
Ma ecco la tempesta perfetta.
Ovviamente la Warner dati gli incassi del primo, non solo vuole un secondo film, ma vuole anche essere molto più presente negli incassi dato che il primo l'ha fatto credendoci poco.
Ed ecco appunto la tempesta perfetta; da un lato, il cambio in corso d'opera del progetto avviene nel mezzo di passaggio di proprietà e dirigenza Warner, così nei fatti nessuno ha messo becco nella produzione, lasciando totalmente libero Toad Philips di fare quello che voleva,nell'altro lato appunto il regista così libero ha avuto carta bianca nello sparigliare le carte.
Il pubblico che ha determinato il successo del primo film, e' dipinto dal regista come quella massa di idioti che lo osannano come joker, e lui, Arthur, invece di diventare un capo popolo, fugge via e scappa da loro, la sua storia d'amore non poteva che crollare nella realtà e alla fine viene fatto fuori, ma come Arthur.
Joker 2 e' quindi il film Joker come avrebbe voluto andasse il regista.
Ma nuovamente, e questa volta a differenza del primo, consapevolmente, Toad Philips, sbaglia.
Sbaglia perché non può più tornare indietro.
Sbaglia perché lo sparigliare così le carte non poteva portare niente di buono.
Arthur riguadagna la propria purezza originale; non e' mai stato nel suo destino essere "qualcosa di figo" come il Joker, ma esserne al massimo una fonte di ispirazione per chi dovesse prenderne l'aspetto nel futuro.
Quindi in conclusione, Joker 2 può piacere come film SOLTANTO se si empatizza con Arthur, nella propria purezza, non come personaggio negativo, ma come persona che nulla era e che come nulla e' morto.
Se si empatizza con Arthur, questo magicamente diventa un bel film.
Ma questo e' incredibilmente difficile, in quanto si empatizza con figure eroiche o che si stagliano dalla folla, che ne diventano anche finte di ispirazione.
Quello che forse e' uno dei prototipi di persone che cadono all'inferno in una spirale distruttiva, il Pacino di Scarface, lo fa consumato dal fuoco delle proprie passioni.
Arthur e' un ameba schiacciato dal primo che passa.
Certo, c'è a chi piace.
Ma in nessun caso si può sperare che piaccia ad abbastanza gente da fare incassi miliardari come il primo, sbagliato dal regista, film