Accenno qua in breve con un esempio; tra le altre ho lavorato in tipografia, quando non esisteva il direct to print e le lastre di stampa si ottenevano da fogli di acetato. Spesso capitava di fare correzioni direttamente su questi fogli con vari mezzi come un taglierino, poi c'era la registrazione dei fogli su più colori, quando lo erano, usando i crocini di registro sui fogli per allinearli, da qua le stampe fuori registro o anche l'origine di "vedere le ciano", cosa che si usava per vedere meglio se ci fossero errori, facendo appunto stampe provvisorie veloci usando solo il ciano.
Mi sento vecchio.
Comunque, tutto l'insieme di queste lavorazioni. compreso direi l'imposition (don't ask):era tutto un insieme di manualità che si imparava in tipografia, un questo caso proprio "sulla carta"; se andavi in un'altra tipografia, dopo qualche accomodamento, continuavo su un insieme di cose che si facevano in un certo modo in modo comune.
Però di certo era il modo di fare le cose comune tra le due, non il fatto che una usava il modo di usare dell'altra o ne "citava" come si allineavano i crocini di registro.
Le cose, si facevano da anni così.
Un bel po' di anni fa, e' spuntato fuori (tra gli altri, tanti) che ha studiato centinaia di sceneggiature di film e ha evidenziato dei pattern ricorrenti.
Appunto perché, semplicemente, le cose si facevano in certi modi acquisiti.
Robert McKee, qua in versione personaggio dei Simpsons a significare quanto fosse conosciuto e non solo da pochi, che appunto in un suo celeberrimo ciclo di lezioni sulla sceneggiatura negli usa (raccolte poi nel volume "Story" che ancora oggi è uno dei testi di riferimento, appunto dopo tanti studi ha delineato delle linee costanti da decenni del fare sceneggiature e film negli usa, e non solo.
Attenzione, il tragico e' quando si considera un manuale di istruzioni da seguire. No. E' un testo che aiuta parecchio gli autori a capire e mettere a fuoco perché talune cose si facevano in un modo piuttosto che un altro, per consuetudine acquisita.
Un po' come gestire gli acetati di prima da tipografia in tipografia.
E qua il punto dopo sta lunga divagazione.
Non e' che un film abbia più o meno stretti legami con un altro.
E' che i film, si facevano in quel modo.
I film che avete citato per McKee seguono il modello di "Architrama classica/mai stream"
Trama classica: storia centrata su un protagonista attivo che per soddisfare il proprio desiderio lotta contro forze antagoniste, principalmente esterne, fino a un finale chiuso costituito da un cambiamento assoluto e irreversibile
Questi sono gli elementi classici di un film mainstream americano.
In sintesi quello che voglio dire e' che certamente ci possono essere riferimenti e citazioni di scene o altro, ma quando si va a livello strutturale, nella quasi totalità dei casi e' perché i film sono fatti con strutture simili, e non tanto perché uno riporta l'altro.
Questa cosa era diventata drammaticamente evidente anni fa ad es. con Avatar di Cameron; film fatto secondo certi canoni, in cui poi il pubblico ha "ritrovato" la qualunque, mentre appunto, più banalmente, tutte le cose citate dal pubblico erano banalmente fatte seguendo certi canoni pragmatici inveterati.
E' per questo motivo che un film va valutato di per sé stesso.
Altrimenti si corre il rischio di vederci quello che non c'è, e questo, minimo, non ne favorisce la comprensione.