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Ciao a tutti, spinto dal trentennale ho iniziato una nuova visione del buon vecchio Eva. L'ultima volta l'avevo visto al debutto del famoso doppiaggio Netflix, però francamente tutta la bagarre che si era creata non me lo fecero apprezzare come avrebbe meritato. Adesso lo sto vedendo in un'"edizione amatoriale", fornita da un gentilissimo utente di questo forum, con audio giapponese e sottotitoli basati sull'adattamento Netflix di Gualtiero. Per adesso ho visto i primi due episodi. Un elemento che mi ha colpito è il ruolo giocato da Misato, che è a tutti gli effetti co-protagonista di questo primo blocco, in una misura che non ricordavo ma che è coerente con il ruolo dato al personaggio da Anno nella sua iniziale "dichiarazione d'intenti" per l'opera (Shito l'ha tradotta nel topic Moonlight Shadow, che ancora devo leggere a pieno). A una prima visione rimangono ovviamente impressi la prima battaglia con l'Apostolo e, a un livello più profondo (nel senso di messaggio dell'opera), i "soffitti sconosciuti" che titolano il secondo episodio. Però questo ruota attorno a Shinji, ed è certamente vero che entriamo nel mondo di Eva con gli occhi di Shinji. Al tempo stesso, Misato è protagonista di molte scene, e ce ne sono almeno tre che mostrano un monologo interiore o lei che parla fra sé (in auto, quando riflette sulla propria manifesta euforia, quando riflette sul vedere Shinji come strumento). È un privilegio riservato - nei primi due episodi - solo a lei, e a nessun altro personaggi. In altre parole, non sarebbe difficile realizzare un'ipotetica "versione di Misato" di questi primi episodi spostando su di lei il focus. E come se ne esce, Misato? Sicuramente come una parziale "outsider" nella Nerv. Nel modo di parlare di Fuyutsuki e Ritsuko, e ovviamente nei comportamenti di Gendo, è palese che per la Nerv i "Children" non siano nient'altro che strumenti; sono descritti come oggetti in battute come queste: Ritsuko: "Lo hai appena consegnato [il pilota, Shinji]" Ritsuko: "Anche la sua [di Shinji] manutenzione è lavoro tuo, no?" Fuyutsuki: "È [Rei] utilizzabile?" (Fra l'altro questa sfumature andava persa nell'adattamento di fine anni '90 -- ad esempio la prima battuta diventa "Ne è appena arrivato uno [di piloti]") Misato, dalla sua, incita Shinji a salire a bordo dell'Eva, al pari di Ritsuko, ma empatizza con Shinji, se ne fa carico dell'episodio 2, e come dicevo prima, riflette sul fatto che vedere Shinji come mero strumento, "come [fa] Ritsuko", è sbagliato. Misato è parte della Nerv, ma in modo diverso da Gendo, Fuyutsuki o l'amica Ritsuko. C'è poi il suo colmare un vuoto comunicativo con atteggiamenti sopra le righe, ed è un peccato che i "pochitto" e le auto "restaurate" siano stati definiti qualche anno fa tratti distintivi di un adattamento, piuttosto che di un personaggio, lo stesso personaggio che eleva improbabili pinguini termali a coinquilini. Il ché lancia un'ombra oscura sull'empatia mostrata da Misato -- Shinji è per lei al pari di un'auto da restaurare o un pinguino termale, quindi ancora uno strumento per colmare un vuoto, o c'è effettiva volontà di avvicinarsi a lui? Chiudo questo primo post (vorrei pian piano commentare qui i vari episodi) con questa bella battuta sempre di Misato, che definisce un altro tratto del personaggio, per ora qua non mostrato a fondo ma che tornerà dirompente in alcune delle prossime battaglie contro gli Apostoli: La speranza illusoria è una necessità dell'uomo per continuare a vivere.4 punti
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Caro Pandizenzero, che gioia leggerti. Hai scritto tutte cose vere e giuste, secondo me. Aggiungo qualcosina: quando l'UnitàPrima si muove da sola a coprire il figliolo con la mano, schermandolo dalla caduta delle travi, Misato conclude tra sé e sé: "può funzionare!". Questo è il momento in cui anche lei vede il ragazzino "come uno strumento", di cui poi si rammaricherà sempre tra sé e sé dopo la chiamata in vasca da bagno (omaggi, omaggi! Ma bambini, non fatelo a casa, i telefoni temono l'acqua!) con Ritsuko. Nel vecchio adattamento era "Può farcela!" - pene di senso perduto. -- Quando Misato, dopo la spesa al konbini, annuncia che farà una deviazione, dice per la prima volta "pochitto". Fa un pochitto di deviazione. Shinji NON capisce la parola (vedere il suo sguardo interdetto, è per la parola). Poi per "tirargli su" il morale, Misato gli fa vedere la città che lui "ha difeso". Perché al kombini due mammine random in FC si lagnavano della battaglia (Miyamuu e la Hayashibara). NOTA: la verità è che noi non potevamo "sentire" Eva perché lo scenario di una città in costruzione ex-novo da noi è assente. Tokyo-3 è ufficialmente la futura capitale in costruzione, ancora abitata da sole maestranze con famiglie. Poi, poco dopo (dopo l'eyecatch), Misato porta Shinji a casa e gli dice che c'è un "pochiiitto" di disordine, ma di non farci caso. La regia mostra cumuli di immondizia, e Shinji, col suo sguardo á la Peanuts, dice "Ed è questo… il “pochitto”? – nel 2018 pensai tantissimo a come rendere questa semplice battuta, in giapponese "これが、チョッチ?", perché in originale è chiaro che lui si sta proprio eufemisticamente interrogando sul senso della parola, non è che l'ha capito ed eufemisticamente rimarchi l'uso ridicolo del "pochissimo" in luogo di "moltissimo". Una qualsiasi parola corrente non avrebbe mai reso tutta questa dinamica, e altre che verranno. -- Ah, forse si è già detto, ma hai notato il dialogo in auto mente sono sol convoglio alla fine della parte-A dell'ep1? Era una cosa tutta sballata nel vecchio adattamento. Misato capisce che Shinji è negato con suo padre, ma quando dice "Esattamente come me!" non intende che anche lei è negata con Gendo, intende che anche lei era negata col suo, di padre. -- Poi, tutta la scena in cui Misato eRitsuko parlando di Shinji in sua presenza ma come se lui non ci fosse, tipico degli adulti coi bambini. Però quando Misato chiosa la reticenza di lui dicendo: "E anche in questo è tale e quale a suo padre…! Quanto al non essere adorabile, tipo.", Ritsuko poi fa una faccia strana. Ci credo, lei è l'amante clandestina di quel padre. E ha il nome della fidanzatina delle medie di Anno, quella che lo creò otaku degli shoujo manga, tipo. -- Bonus, nel manga non è l'onda d'urto della detonazione della mina N^2 a causare il patatrac, quella verrà dopo. Nel manga è un missile a caso. うっそひっど〜い!! 破片直撃のベッコベコ〜〜〜ッ まだローンが33回もあんなのに〜〜〜っ むっかあ あっやだっ この服高かったのよ 汚れ落ちないじゃん きいっ グラサンこなごな ーーー やっぱりヘンな女‥. Nel manga non parla proprio dell'auto, ovvero dice che è ベッコベコ (sventrata, ammaccata, in slang) ma non dice proprio "automobile", il soggetto è sottinteso. Non parla neppure dei costi di riparazione che si sommano alle 33 rate che ancora deve pagare, come invece nell'anime, ma in compenso esplicita la fonte del danno: "i detriti dall'impatto diretto". La cosa più interessante è che Misato parla davvero in slang. Uno slang che è anche retrò, démodé (sto usando intenzionalmente francesismi vecchiotti per rendere l'idea, eh - non è un caso), proprio come una cretinetta invecchiata e rimasta cretina. Per dire, anche per "occhiali sa sole" [ サングラス, sangurasu ], usa un termine a parti invertite [ グラサン, gurasan ] che andava di moda tra i ragazzini degli ottanta. Usa storpiature vocaliche e raddoppiamenti consonantici da cafona, da teppistella, anche. E cose infantili. Sempre. Infatti la scena si chiude col pensiero di Shinji: "e infatti è una femmina stramba". Ovviamente tutto questo ai tempi (1997) non potevo proprio sfiorarlo. Ma è assolutamente fondativo del personaggio. Ma vi immaginate una militare donna italiana che arrivasse a un briefing serissimo e dicesse "e allora, avete studiato?", come Ambra Angiolini a Non è la Rai? Nel '95 non esistevano le meme e l'autoreferenzialità subculturale non era ancora sdoganata, eh! Era un pochitto diverso. cioé fra, capito, no dico assurdo, i mean.1 punto
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