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Arlec

Pchan User
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Tutti i contenuti di Arlec

  1. Arlec

    Tokyo Revengers - TV Anime

    C'è qualcosa di sadico e allo stesso tempo autolesionista nella figura di Baji, che riemerge anche in quest'ultimo episodio... A un certo punto si vede un flashback in cui Baji blocca a terra Chifuyu e lo prende a cazzotti fino a farlo svenire. Chifuyu non mostra rispetto per i compagni della sua divisione perché l'unico uomo che stima è Baji. Dopo avergli fracassato la faccia per dimostrare ai membri della divisione che non ammette la sua mancanza di rispetto verso i compagni, gli dice sorridendo: "se non provi rispetto per gli altri... segui me soltanto!". Dunque spaccandogli la faccia Baji lo riconcilia con gli altri che quasi provano pena per il trattamento che ha ricevuto, ma nello stesso tempo acconsente a prenderlo sotto la sua guida. Quando nella prima stagione Baji lascia la Toman ed entra nel team Valhalla per indagare su Kisaki ed aiutare Kazutora, per rendere più credibile il suo tradimento prende a pugni la faccia di Chifuyu fino a spaccargli il cranio. Ma Chifuyu non dubita mai della sua amicizia e delle sue buone intenzioni, anche se rischia di perdere un occhio. Al termine dell'Halloween di sangue Baji, che ha ricevuto da Kazutora una ferita mortale, si uccide conficcandosi un coltello nel ventre per dimostrare a Kazutora che non è morto per mano sua. Il suo gesto estremo, dettato da un affetto smisurato per i suoi compagni, libera la coscienza di Kazutora dall'autoinganno dell'odio per Mikey e libera Mikey dall'odio per Kazutora. Insomma, Baji è la persona più buona ed altruista del gruppo, ma il suo affetto si manifesta sempre attraverso una violenza feroce, che esercita verso Chifuyu ma in conclusione anche verso se stesso.
  2. Arlec

    Tokyo Revengers - TV Anime

    6° episodio della seconda stagione Kisaki non si smentisce mai, ma in effetti il team improvvisato per l'occasione era troppo improbabile per essere vero... d'altra parte neanche Hanma riesce a comprendere le scelte di Kisaki e le sue vere motivazioni restano avvolte nel mistero. Detto questo, adesso Hanagaki ha un bel problemone da risolvere: deve impedire che Hakkai e Yuzuha uccidano Taiju ma allo stesso tempo che Taiju li riduca tutti a brandelli. Nel mentre, sembra che anche Hakkai nasconda qualcosa... qualcosa che ha fatto in passato e che lo spaventa ancor più dello stesso Taiju... ma Yuzuha interviene un attimo prima che questo segreto venga rivelato. Di cosa si tratterà? Lo scopriremo nel prossimo episodio (si spera).
  3. Arlec

    TRAILERS E NEWS

    Sembra un bel film
  4. Arlec

    INVERNO 2023

    Mou Ippon! 5 Bello. Uno spokon particolare, dove la vittoria non è la cosa più importante. L'importante è crescere insieme.
  5. Arlec

    Tokyo Revengers - TV Anime

    5° episodio della seconda stagione Questa serie ha riempito nella mia settimana il vuoto lasciato dalla fine di Dai. Dai no Daibouken non era un capolavoro, né dal punto di vista tecnico, né da quello narrativo. Eppure non ne perdevo un episodio. Aveva qualcosa che mi rilassava e mi rasserenava. La stessa cosa mi sta capitando con Tokyo Revengers, anche se la qualità dell'opera, almeno dal punto di vista narrativo, è molto più elevata. Le animazioni e i disegni ad un certo punto della prima stagione cominciano a calare di brutto, ma con la seconda si torna su buoni livelli. Dal punto di vista narrativo c'è un cambio di rotta perché l'attenzione si sposta su altri personaggi rimasti fin ora in ombra, che conquistano il centro della scena al posto di Mikey e Draken. Fra questi spicca la presenza di Tetta Kisaki, che da figura diabolica e incomprensibile posta sullo sfondo, passa in primo piano mostrando per la prima volta almeno una parte della sua personalità e del suo passato. D'altra parte quella lacrima e quel "my hero" rivolto a Takemichi mentre premeva il grilletto alla fine della prima stagione, lasciavano intuire che Kisaki fosse più di un semplice ammasso di pura malvagità. In questo quinto episodio assisteremo quindi ad una importante rivelazione circa il suo passato, che lascerà Takemichi senza parole. Ma non è l'unica sorpresa che ci verrà rivelata nel corso di questo importante episodio...
  6. Arlec

    INVERNO 2023

    Mou Ippon! Sto vedendo il secondo episodio e sembra anche a me un ottimo spokon.
  7. Arlec

    Tokyo Revengers - TV Anime

    Un'altra cosa che mi piace di questa serie e che la distingue dagli shonen tradizionali è questa: il protagonista non è il più forte, ma il più debole dei personaggi principali. Questi ultimi sono tutti molto interessanti ed hanno delle personalità ben definite. Ognuno ha una sua storia che non è accessoria ma necessaria all'economia della trama principale. Al confronto il protagonista risulta spesso patetico e ridicolo in mezzo a questi giganti, eppure solo lui, spostandosi avanti e indietro nel tempo, può sottrarli ad una spirale di morte che sembra ineluttabile. Solo sciogliendo tutti i nodi dei loro destini aggrovigliati sarà possibile (forse) evitare la tragedia collettiva che altrimenti annegherebbe nel sangue le loro esistenze.
  8. Arlec

    Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)

    Indubbiamente ^__^ Se ci provassi io penso che mi taglierei due dita al primo tentativo >__<
  9. Arlec

    Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)

    Però c'è il trucco, non la rinfodera proprio alla cieca: anche se non usa la vista, usa il senso del tatto, perché struscia il lato della spada che non è affilato sul dorso della mano che stringe il fodero ^__^
  10. Arlec

    Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)

    Molto interesante. (Adesso conosco la tecnica per rinfoderare la katana senza staccare gli occhi dall'avversario)
  11. Arlec

    Tokyo Revengers - TV Anime

    Mi stavo riguardando la prima stagione, stavolta però con il doppiaggio in italiano. Ho cercato di abituarmi alle voci e sono arrivato con fatica fino all'episodio 7, ma poi mi sono arreso e ho dovuto riconoscere la realtà. Il doppiaggio italiano di questa serie è veramente UNA MERDA.
  12. Un topic che arriva con parecchio ritardo, visto che la prima stagione di quest'anime è uscita nel 2021, ma all'epoca l'avevo istantaneamente scartata dopo aver letto frettolosamente due righe dell'incipit su un sito a caso: visto che nel primo episodio il protagonista finisce sotto un treno e rivive la sua vita da studente delle medie, ho pensato che fosse un isekai, genere che io disprezzo con tutto il mio essere. Ma il brandello di trama che avevo letto allora era evidentemente impreciso (o ero io ad averlo capito male) perché il protagonista non muore: torna indietro nel tempo di 12 anni e da quel momento viaggerà tra passato e presente nel disperato tentativo di salvare la ragazza che frequentava in seconda media (l'unica che avesse mai avuto) da un terribile incidente avvenuto 12 anni dopo a causa di un regolamento di conti fra i membri di una organizzazione criminale chiamata Tokyo Manji Gang. In questo modo salverà anche se stesso dalla vita squallida e senza prospettive in cui si era rinchiuso per fuggire dai problemi e dalle paure che durante l'adolescenza non era riuscito ad affrontare. Dunque cambiare se stesso per cambiare il futuro, in una bizzarra avventura che mescola amore, morte, amicizia, motociclette, risse, omicidi, misteri, indagini e viaggi nel tempo. Visto il primo episodio, in una settimana ho divorato la prima stagione e mi sono messo in pari con la seconda che sta uscendo in questi giorni. A quel punto ho cercato nel forum e mi sono stupito di non trovare discussioni sulla serie o commenti ai nuovi episodi. Non c'è nessuno qui che apprezza o segue questa serie? Io in ogni caso il topic l'ho aperto, per chi volesse fare due chiacchiere sulla prima stagione o commentare insieme i primi episodi della seconda.
  13. Arlec

    Che film avete visto oggi?

    Sì, leggendo le parole di Shuji ho pensato alla stessa cosa
  14. Grazie per la risposta. Se anche altri vogliono dire la loro al riguardo sono i benvenuti (mi interessa conoscere l'opinione degli altri utenti, ben più esperti di me)
  15. Quanto al discorso di occidentalizzare certi elementi per essere più appetibili sul mercato internazionale, una volta una mia conoscente, molto più grande di me, mi fece notare che i volti dei personaggi degli anime avevano una fisionomia più occidentale che orientale: "Perché i giapponesi non disegnano i personaggi dei manga con gli occhi a mandorla?" Mi chiese. "Forse perché non accettano il loro aspetto per quello che è?". Io penso che la risposta sia: perché quegli anime erano già allora un prodotto di esportazione.
  16. Neanch'io sono un relatore sagace quindi citerò il buon vecchio Carletto che dice le stesse cose con 150 anni di anticipo: "La grande industria, costretta dagli stessi strumenti di cui dispone a produrre su scala sempre più vasta, non può più attendere la domanda. La produzione precede il consumo, l'offerta fa violenza alla domanda" (Karl Marx, Miseria della filosofia, 1847)
  17. Considerazioni interessanti e condivisibili. L'unica frase che non mi ha convinto è questa: Un giudizio a mio parere estremistico ed astratto che mal si concilia col tuo restante discorso e con la risposta che hai dato a Shuji.
  18. Sono d'accordo. La realtà è dialettica, vale a dire che ogni cosa è sempre una combinazione di più elementi, e spesso in netta opposizione fra loro. Non si può mettere da una parte le opere d'arte e dall'altra le opere commerciali, perché i due elementi sono spesso indissolubilmente intrecciati all'interno dello stesso prodotto. Inoltre non può esistere un'arte totalmente autonoma dalla società, e quindi anche dal pubblico, perché ogni artista, che ne sia consapevole o meno, è figlio e specchio del suo tempo.
  19. Stiamo parlando di videogiochi Shito non di opere d'arte, o comunque non dell'arte per come la intendi tu: libera dai condizionamenti del pubblico e del mercato. Senza un pubblico, una fetta di mercato e di conseguenza un profitto economico che ripaga e valorizza l'investimento effettuato da una software house, un videogioco non può esistere. Se non va incontro ai gusti del pubblico, comunque dovrà cercare di conquistarli: in caso contrario sarà un fallimento economico, e nessuna azienda che si rispetti finanzia un progetto che non si pone come obiettivo quello del successo economico. Siamo nel capitalismo (ogni tanto è bene ricordarlo).
  20. Ah, infatti, c'era qualcosa che non mi convinceva in quegli sprite. Già, ricordo che all'epoca fu una grossa delusione per i possessori di Snes. Una conversione che non valeva un capello dell'originale su PC Engine. Ma come?? ^__^ Allora è vero che non sei più l'otaku di una volta ^__^ "Bloodstained: Ritual of the Night" è l'opera con cui Koji Igarashi, dopo aver lasciato Konami nel 2014, e dopo una campagna crowdfunding durata 4 anni, è tornanto prepotentemente alla ribalta nel genere metroidvania, e più in generale nella produzione videoludica, dando i natali a quello che è attualmente considerato come il successore spirituale di Castevania. La struttura di gioco è una via di mezzo fra "Gekka no Yasōkyoku" e "Akatsuki no Minuet": raccoglie quindi elementi dagli episodi migliori di Castlevania e li fonde in quello che nelle intenzioni di Iga doveva essere il nuovo gold standard nell'ambito del genere metroidvania. L'operazione è sostanzialmente riuscita, perché il gioco ha ricevuto un buon apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica specializzata. La cosa che però, personalmente, fatico a digerire è il passaggio dagli sprite e fondali bidimensionali ai modelli tridimensionali che, sempre a mio parere, risultano tutto sommato mediocri e tradiscono l'origine semi-amatoriale e low budget del prodotto.
  21. Wow, hai una conoscenza molto dettagliata di SotN, direi addirittura anatomica, per come l'avete vivisezionato in ogni minima parte. Non sapevo che Harmony of Dissonance fosse così importante nella carriera di Igarashi. E' un titolo che ho giocato poco, in parte perché lo sentivo più legnoso dal punto di vista della giocabilità, in parte perché Juste mi sembrava graficamente la brutta copia di Alucard, ma senza la profondità del suo sistema di armi ed equipaggiamento. Comunque su Steam c'è la collection con i tre episodi usciti per GBA (più Dracula X per Snes che non c'entra una mazza) e mi stai facendo venire voglia di prenderla... Ma invece, di "Bloodstained: Ritual of the Night" cosa ne pensi?
  22. "Castlevania: Symphony of the Night" aka "Dracula X: Nocturne in the Moonlight" ("Akumajō Dracula X: Gekka no Yasōkyoku") è generalmente considerato il punto più alto raggiunto dalla serie. Aveva una quantità di oggetti spropositata, che Alucard poteva equipaggiare contemporaneamente combinando i loro effetti, alcuni dei quali richiedevano per essere utilizzati delle combinazioni di tasti che dovevi scoprire da solo. Ricordo di aver passatto giorni ad uccidere un singolo mostro solo per trovare l'oggetto più raro che presumevo potesse avere. E la stessa cosa l'ho fatta per ogni singolo mostro apparso nel gioco, dilatandone a dismisura la longevità. E poi passavo ore ed ore nello stesso abiente solo per riascoltare all'infinito le splendide colonne sonore che accompagnavano il giocatore nell'esplorazione del castello. Un livello musicale mai più raggiunto negli episodi successivi. "Akumajou Dracula: Sougetsu no Juujika" era forse il gioco che graficamente e strutturalmente gli si avvicinava di più, anche se le banalissime illustrazioni stile anime che avevano preso il posto dei meravigliosi dipinti di Ayami Kojima mi risultavano insopportabili. L'elemento che lo avvicinava maggiormente a SotN era la grandissima varietà di abilità sotto forma di anime, che i mostri rilasciavano, con una frequenza che variava in base alla rarità, dopo essere stati uccisi. Ci sono però due ragioni per cui Dawn of Sorrow non può eguagliare Symphony of the Night: 1) Perché DoS è solo un tentativo di replicare SotN e, al di là di qualche differenza formale, non vi aggiunge nulla di sostanziale. 2) Perché anche quelle poche novità che lo differenziavano dal capostipite per PSX (e Saturn) sono in realtà riprese e riproposte senza cambiare una virgola dal suo predecessore uscito su Game Boy Advance: "Castlevania: Aria of Sorrow" (in originale "Akatsuki no Minuet"), la migliore, a mio parere, incarnazione di Castlevania dopo SotN e sicuramente la migliore fra quelle uscite per GBA.
  23. Arlec

    INVERNO 2023

    Sono abbastanza d'accordo, però ho visto di peggio; talvolta di meglio e di peggio nello stesso anime... Faccio un esempio: Vinland Saga. I primi dieci episodi sono spettacolari, il resto non si può guardare. La qualità precipita molto al di sotto della media, e anche al di sotto di questo primo episodio di Malevolent Spirits. Ma si potrebbero fare tanti altri esempi. Ergo se la qualità rimane costante su questo livello io posso anche accontentarmi.
  24. Arlec

    INVERNO 2023

    A me non è dispiaciuto. Credevo peggio: le animazioni e i disegni sono discreti. Forse il problema è che non brilla: è un po' spento sia dal punto di vista grafico che musicale; la colonna sonora forse è la parte peggiore dell'anime. I personaggi però sembrano interessanti e la storia mi attrae. Vediamo come si sviluppa.
  25. Arlec

    INVERNO 2023

    Non so nulla di questo manga, ma mi documenterò
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