-
Numero di post
697 -
Iscritto dal
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
21
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Arlec
-
Vero. Poi la dilogia di Dracula X è l'apice di Castlevania (almeno nei videogame)
-
Il Castello Errante del Frusciante ^__^
topic ha risposto a Arlec in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Capito. Mi sembra giusto. Appena avrò un po' di tempo, farò una descrizione/riflessione sul contenuto proposto.- 83 risposte
-
- youtube
- recensioni
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Il Castello Errante del Frusciante ^__^
topic ha risposto a Arlec in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Non ho ben capito... vuoi dire che fra le regole del forum c'è il divieto di condividere recensioni o discussioni che avvengono attraverso un linguaggio non testuale, come quello dei podcast e degli audiovisivi presi da Youtube?- 83 risposte
-
- youtube
- recensioni
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Apro questa pagina per condividere alcuni dei contributi realizzati su Youtube dal critico cinematografico, nonché storico videotecaro di Livorno, Federico Frusciante, sulle opere filmiche di animazione giapponese da lui recensite. Ho scoperto Frusciante grazie ad una mia amica, appassionata di cinema, che lo segue da anni, e che lo considera uno dei migliori critici che si possano trovare sul tubo, non solo per la sua vasta conoscenza del cinema internazionale, ma anche per il suo peculiare modo di esprimersi, con quella parlata livornese così diretta e immediata, che diventa esilarante quando dalle riflessioni sul cinema più impegnato si passa alle stroncature dei cinepanettoni e dei film più orrendi, che alcuni coraggiosi fra il pubblico gli chiedono apposta di recensire (in cambio di una piccola donazione su Patreon) solo per farsi quattro risate mentre assistono alla demolizione. L'atteggiamento di Frusciante non è però quello di un accademico che esalta il cinema più intellettuale disprezzando quello di genere; al contrario, per lui non esiste alcuna distinzione fra le due cose: esiste solo la passione per il cinema a 360 gradi e la voglia di condividere col pubblico i suoi frutti migliori, a prescindere dal genere a cui appartengono, consapevole che un film dell'orrore o un'opera di animazione, possano parlare della società e dell'uomo anche meglio di un documentario politico. Non è quindi un caso che Frusciante, fin da bambino, sia sempre stato un appassionato di cinema horror e thriller, e che, cresciuto con Goldrake e gli altri robottoni nagaiani, abbia conservato un forte affetto nei confronti dell'animazione giapponese, che emerge ogni qual volta parla di un anime uscito al cinema o anche solo in home video, che sceglie di approfondire o che un suo simpatizzante gli chiede di recensire. Ovviamente la sua conoscenza degli anime è parziale perché il suo target principale, come critico e anche come appassionato, è quello dei film cinematografici, e non delle serie televisive, argomento su cui è poco ferrato e giustamente non si pronuncia. Detto questo, a differenza dei critici tradizionali, che hanno sempre snobbato l'animazione giapponese, e che solo di recente hanno cominciato a riconoscerne, seppur parzialmente, il valore, per Frusciante questo valore non è mai stato in discussione, né tantomeno inferiore a quello del cinema in carne ed ossa, perché, come ha più volte affermato: "l'animazione non è un genere: è solo un altro modo di fare cinema". Mi sembra quindi corretto ed utile dare una maggiore visibilità ai suoi contributi sull'animazione giapponese, in un luogo come il suddetto forum, in cui sull'animazione giapponese si discute e si riflette ogni giorno da decenni. Il primo dei contributi che vorrei condividere con voi, non è però una semplice recensione, ma una vera e propria monografia, realizzata dal Frusciante lo scorso anno, che prende in esame tutte le opere di Satoshi Kon.
- 83 risposte
-
- 3
-
-
-
- youtube
- recensioni
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)
topic ha risposto a Arlec in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Do un giudizio sommario anch'io: Le animazioni sono complessivamente sufficienti (ho visto cose infinitamente migliori, ma anche infinitamente peggiori): discrete nei primi 5 episodi, calano paradossalmente proprio nei due episodi successivi, in cui c'è il primo combattimento di una certa importanza (quello con Jinne); d'altra parte oscillazioni di questo tipo sono la norma in quasi tutte le serie animate (anche il Kenshin degli anni novanta aveva episodi eccellenti per disegni ed animazioni, intervallati da episodi inguardabili, assai peggiori di quanto ho visto fin'ora nella nuova serie). Anche i disegni oscillano, ma non si può negare che abbiano un certo stile, che dona alla serie una propria identità. Qui però bisogna aprire una parentesi, per parlare di un difetto che Shuji aveva già individuato dopo il primo trailer: il design di Kenshin assomiglia troppo a quello di Battousai (a livello espressivo intendo). E questo dipende da una certa rigidità espressiva di Kenshin, che lo fa sembrare sempre molto distaccato e freddo, anche quando sorride. Questo se da un lato rende forse più cool il personaggio, dall'altro ne stravolge e appiattisce il carattere, che è sempre una via di mezzo fra Kenshin e Battousai, senza mai davvero riuscire a rappresentare al meglio nessuno dei due. Questa cosa la si vede purtroppo bene nel combattimento con Jinne, dove per la prima volta Kenshin torna ad essere Battousai per salvare la vita a Kaoru. Ricordo che nella vecchia serie in quel momento cambiavano completamente la forma e il colore degli occhi di Kenshin, che diventavano impovvisamente quelli di un assassino spietato. Nella nuova serie invece quasi non si vede la differenza rispetto alla sua espressione normale, e questo toglie intensità e trasporto allo scontro. Detto questo, anche la vecchia serie aveva le sue magagne, e aveva distorto, anche se nella maniera opposta, lo spirito del manga, introducendo ad esempio le due onnipresenti bambine che alleggerivano e addolcivano eccessivamente l'atmosfera del dojo Kamiya. -
Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)
topic ha risposto a Arlec in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Ah, quindi è già uscito? (Pensavo che il gran giorno della messa in onda fosse oggi) Allora lo guarderò al più presto per vedere se i timori di Shuji si sono realizzati; i miei sulla voce di Kenshin, da quello che a scritto Tufio, sembra purtroppo di sì... -
Ottavo episodio di Oshi No Ko. Ormai ne sono dipendente. Era da tempo che una serie non mi prendeva così tanto. E nel prossimo episondio ci aspettano delle rivelazioni sulla vita privata di Ai. Non vedo l'ora!
- 76 risposte
-
- manca niente
- gundam
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Visto il sesto episodio di Oshi No Ko, al momento l'unica serie che riesce a tenermi davanti allo schermo.
- 76 risposte
-
- manca niente
- gundam
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
E' una discreta tarantinata, che cerca di accontentare tutta la famiglia.
-
Appena visto il quinto episodio di Oshi No Ko. Che dire? Per me è la serie migliore dell'anno.
- 76 risposte
-
- 1
-
-
- manca niente
- gundam
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Buono a sapersi, aspetto con ansia il tuo topic sulle serie della stagione
-
Uno dei miei film preferiti fin da quando ero ragazzino (spaventoso e commovente allo stesso tempo)
-
Personalmente, speravo meglio, ma ho visto di peggio. Si lascia guardare, senza coinvolgerti tanto, ma neanche annoiandoti a morte. Più che all'umorismo dei sequel, questo film si rifà alle atmosfere tetre del capostipite, il primo Evil Dead, che non aveva niente di demenziale, a differenza del secondo capitolo (più un reboot che un sequel), che infatti raccontava la stessa storia, ma in forma di parodia.
-
Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)
topic ha risposto a Arlec in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Non so, forse ero troppo abituato alla vecchia voce (mi sembra che quelle di Kaoru e Yahiko siano rimaste le stesse). Nella serie precedente a doppiarlo era una donna, scelta che inizialmente non mi era piaciuta ma a cui poi mi ero abituato. D'altra parte non è facile per un uomo rendere la gentilezza e l'innocenza di un personaggio come Kenshin, che per buona parte del suo tempo subisce in maniera quasi fantozziana l'irruenza dei suoi compagni di viaggio. Da questi trailer non si vede, ma il personaggio di Kenshin non ha molto in comune con quello di Misugi... è più una via di mezzo fra Tsubasa, Misaki, Schneider e Ishizaki (^__^) In ultimo non mi piace il nuovo doppiatore perché sembra che parli col naso un po' otturato ^_^;; -
Non ho mai giocato la serie Atelier, quindi non mi dispiacerebbe scoprirne la storia attraverso l'anime. E' un po' troppo moe per i miei gusti, ma almeno ha il pregio di non essere un Isekai.
-
Rurouni Kenshin - TV Anime Remake (2023)
topic ha risposto a Arlec in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Non mi piace molto la voce di Kenshin... -
Capolavoro!
-
E' da qualche giorno che mi sono "chiuso" su questo gioco (nel poco tempo libero di cui dispongo) tralasciando tutto il resto, compreso il nostro amato Pluschan ^__^ , su cui però torno volentieri per condividere coi compagni del forum la mia felice esperienza videoludica. Star Rail non è la prima incarnazione della serie "Honkai", ma dei titoli precedenti potrei dire poco o niente perché non vi ho mai giocato, quindi preferisco tacere. Quello che ho provato in passato, e da cui Star Rail riprende parecchie meccaniche, è Genshin Impact. Un titolo particolare, a cui va dato il merito di aver saputo utilizzare la formula succhiasangue dei giochi gacha (la nuova frontiera del gioco d'azzardo, in cui spendi tutti i tuoi soldi per vincere pupazzetti virtuali con cinque stellette invece che quattro) senza farsene imprigionale, ma inserendola in un videogioco vero e proprio, che non è soltanto il sottile involucro di una vorace slot machine. Genshin Impact è infatti un vero e proprio gioco di ruolo d'azione in terza persona, che a livello di grafica e gameplay non sfigura di fronte ai migliori esponenti del genere. Solo che i personaggi che il giocatore incontra nel corso della campagna principale, li puo ottenere pullando i banner, ovvero estraendoli a sorte attraverso periodiche lotterie pagate con la valuta virtuale, che si può ottenere lentamente, portando a termine le numerose missioni presenti nel gioco, o immediatamente, investendo denaro reale attraverso le fameliche microtransazioni. In cosa si differenzia Star Rail da Genshin Impact? Principalmente per il sistema di combattimento, che non è in tempo reale, ma a turni, per i malati dei Jrpg (videogiochi di ruolo alla giapponese). E' stato proprio questo aspetto che ha catturato il mio interesse, spingendomi ad iscrivermi al gioco già prima che uscisse (preregistrandosi si ottenevano in omaggio delle pullate aggiuntive). Ma è solo provandolo che ho potuto apprezzare la profondità, l'ampiezza e la varietà del sistema di gioco, che a mio parere supera quanto già visto in Genshin Impact (che dopo una settimana mi aveva già stancato). Ora però interrompo la recensione, che una partita prima di dormire me la vorrei fare.
-
Interessante il parallelo che hai fatto con il cinema per mostrare il cambiamento nelle psicologie sociali del pubblico americano dopo gli anni '80. Adesso però m'hai fatto venire voglia di vedere "The Falcon and the Snowman"...
-
E quindi secondo te, in che modo il film di Moretti entra in rapporto con questo "Disincanto"?
-
Ho visto il prologo di Oshi No Ko. Davvero notevole! Può venirne fuori un capolavoro.
- 76 risposte
-
- manca niente
- gundam
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Bella questa dei "bambini vecchi"! Credo che una parte consistente degli adulti possa rientrare in questa definizione (ci metto anche me stesso ^__^)
-
No no, nelle parole che hai citato, io non faccio alcun riferimento alla politica, perché penso che il discorso di fondo in questo film riguardi la sfera dei rapporti sentimentali e in particolare la tendenza del protagonista a chiudersi ermeticamente in una ferrea concezione moralistica del mondo, per elevarsi al di sopra di quella dimensione sentimentale di cui ha inconsciamente paura. Quanto al discorso politico, sono d'accordo quando dici che Ma non penso che una "accomodante mediazione" basata sul "vivi e lascia vivere" sia un esempio di maturità. Così come non penso che lottare rischiando la vita per un ideale rivoluzionario sia sintomo di immaturità.
-
No, secondo me la differenza rispetto al passato è il riconoscimento degli "altri" e la necessità di comprenderne e rispettarne le scelte. E non si tratta di un sogno, ma della vita di tutti i giorni, dei rapporti fra le persone, che non necessariamente devono farsi del male, ma con un po' di coraggio, possono persino essere felici. Per questo ho detto che è un film solo apparentemente politico: grattando la superfice si scopre che il vero tema portante è quello dell'amore.
-
Secondo me non è "il solito" film di Moretti, anche se per tre quarti della pollicola sembra ricalcarne la struttura.