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Garion-Oh

Troll
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Tutti i contenuti di Garion-Oh

  1. Capitolo 62! Suikyo è davvero schiattato e la surplice di Garuda lo abbandona. Quando arrivano Tenma e Shun, Doko fa indossare a Suikyo la cloth di Crateris. Poi rivela di avere scoperto la verità e che a questo punto non gli rimane che... tradire Athena! Nello stesso momento si libera della cloth di Libra che pesa la situazione al Santuario. Da una parte la forza, dall'altro la giustizia. Ed è il piatto con la forza a pesare di più. Doko avverte che non sarà l'unico Gold Saint a tradire. La surplice di Garuda arriva al castello di Hades e Pandora comanda a Vermeer di partire con una squadra contro il Santuario. Intanto, mentre Shiryu sta salendo all'ottava casa, Ikki entra nella quarta e incontra Death Toll. A quanto pare la faccenda dei Gold Saint traditori messa sul piatto fin dall'inizio ha un significato molto diverso da quello che ci aspettava. Ma quale?
  2. Garion-Oh

    Yozakura Quartet

    Visti i 3 oad e poi l'episodio 9. I tre oad sono proprio ambientati fra l'8 e il 9. Cmq trovo che i volti dei personaggi siano meglio nella serie tv. Negli oad li ho trovati un po' legnosi a confronto. Quanto al 9... mmh...
  3. Garion-Oh

    [DTT] Ka-Boom

    Ci sono variazioni territoriali, ma per dire: What is the pronunciation of "mobile" in "mobile phone"? Is it true that in British English it is: /ˈməubaɪl fəun/ and in American English it is: ˈ/moubəl foun/ or /ˈmoubiːl foun/ Dato che in giapponese si usa mobiru sutsu, non ci sono dubbi su quale si intenda.
  4. Garion-Oh

    [DTT] Ka-Boom

    Perché la pronuncia è giusta. /mobail/ è inglese, mentre /mobìl/ è americano.
  5. Garion-Oh

    Di novelle di luce

    Stai sovrastimando l'interesse del pubblico italiano per le light novel...
  6. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Sono i frontespizi dei capitoli della versione su rivista. Per l'edizione tankonbon classica in 18 volumi erano stati eliminati. Ma poi sono stati ripristinati nella bunkoban, che è l'edizione di riferimento per la pubblicazione J-Pop.
  7. Garion-Oh

    Gundam Build Fighters

    L'RX-78 è il gunpla del padre di Sei. Ne fanno a bizzeffe.
  8. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Sì. Dal 1994 esiste solo quella.
  9. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Be', ognuno di loro ha fatto quei film in quel modo perché poteva farlo. Se Monkey Punch e Rumiko Takahashi si sono risentiti è perché i loro personaggi sono stati usati per fare altro rispetto alle loro idee. Matsumoto invece non è che abbia scomunicato il film. Ha chiesto semplicemente di considerarlo come un "mondo parallelo" (ma nessuno ha mai cercato di spacciarlo per il finale canonico della serie tv). Quello che ai tempi gli diede fastidio fu la rappresentazione del rapporto fra Madoka e Hikaru, perché per lui era fondamentale che la loro amicizia fosse al primo posto. Sul resto non ha mai fatto commenti particolari. Solo che nel 1994 ha ritoccato di nuovo il finale del manga in un modo che sembra dire a Mochizuki "ok, avevi ragione tu". Per cui alla fine credo che Mochizuki non abbia fatto quello che pareva a lui, ma quello che era giusto fare con quei personaggi.
  10. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    E' una cosa che deve decidere lo spettatore in effetti. A te la cosa non è piaciuta. E' una tua legittima opinione. Ci sono pure un sacco di giapponesi che non hanno gradito. A me invece piace, perché ci trovo un senso.
  11. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    E' così. Appunto. Kyosuke è diventato adulto perché alla fine ha deciso di entrare nella merda. Matsumoto non c'entra niente infatti. Stiamo parlando di Mochizuki. KHR che sarebbe? E Mochizuki se n'è fregato. Ha preso uno shonen e ci ha fatto un film seinen...
  12. Garion-Oh

    Edizioni J-Pop

    No, si chiama bande dessinee solo per fare fico.
  13. Garion-Oh

    Kill la Kill

    L'episodio 9 è stato molto shonen. Bello da vedere, ma si risolve con l'inevitabile evoluzione di senketsu. Be'? Dobbiamo continuare così per altri 3 episodi?
  14. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    - L'estate finita Negli anni '80 le commedie scolastiche/romantiche/comelevoletechiamare che più hanno avuto successo sono state Touch e Maison Ikkoku. Diverse per target ma comunque accessibili a tutti. La particolarità di questi due manga è di essere stati trasposti in animazione molto in ritardo rispetto alla pubblicazione su rivista. Touch nel 1985, Maison Ikkoku nel 1986. Quando nel 1987 toccò ad Orange Road era in un certo senso già troppo tardi. L'anime boom stava iniziando a sgonfiarsi e si mostravano le prime crepe di disillusione. Il punto è che Touch e Maison Ikkoku preservavano in animazione quei valori da inizio anni '80 con cui erano nati. Tatsuya Uesugi sembra uno scansafatiche. Ma poi diventa uno che si impegna finché non diventa chiaro che no, è sempre stato un genio. E porta Minami al Koshien. Yusaku Godai non è per niente un genio e i suoi limiti sono chiari. Ma si impegna più che può, si laurea, si trova un lavoro e a quel punto può sposare Kyoko. Kyosuke Kasuga ha i poteri esp, ma nello studio è una capra, aspirazioni non ne ha. Non eccelle in niente. Tatsuya è lo splendore della giovinezza, che se ti impegni ce la fai. Yusaku è la responsabilità del diventare adulti, che se ti impegni ce la fai. Kyosuke è la schifezza della giovinezza. Non sai niente della vita, continui a fare errori. Non sai niente dell'età adulta, eviti le responsabilità. Orange Road ebbe molto successo. Una popolarità molto alta, anche se non tanta quanta gli altri due anime che ho nominato (che negli anni '80 divennero veri fenomeni di costume). Madoka Ayukawa però vinse l'Anime Grand Prix di Animage nel 1987 come personaggio femminile preferito (all'epoca un premio con un senso molto più rappresentativo di oggi). Ecco Animage. Al contrario di Newtype che era in sostanza una vetrina patinata per gli anime, su Animage si tenevano anche discussioni e riflessioni. Si commentavano le serie in onda e gli articolisti si scambiavano pensieri ed opinioni. Io li ho letti e qui espongo i fatti di chi quell'epoca l'ha vissuta con passione. Dicevo sopra che per Orange Road forse era troppo tardi per essere come Touch e Maison Ikkoku. Il protagonista non era più un personaggio con un obiettivo da raggiungere, ma si trastullava con la vita. Era come se non avesse una propria strada da percorrere. Era la fine degli anni '80 e difatti Orange Road viene considerato l'ultimo anime ad avere catturato lo spirito di quel decennio. Ma era uno spirito già in decadimento. Poi venne "Vorrei tornare a quei giorni". Il film non ebbe una grossa distribuzione, ma per quegli anni era la regola. Lo videro in pratica solo gli appassionati, ragazzi un po' più adulti del target che la serie si era conquistata in tv. Diciamo che la sensazione generale fu più un senso di rifiuto. Su Animage si discusse che il rifiuto probabilmente derivava dall'incapacità di accettare. Si volle strappare il velo che separava la finzione dalla realtà. La finzione era più rassicurante. Si rideva di comportamenti poco edificanti, ce lo si poteva permettere perché era tutto finto. Ma a quel punto, se ci si rendeva conto di come Kyosuke, Madoka e Hikaru fossero ipocriti allora gli spettatori si rendevano conto di essere pure loro tutti quanti degli ipocriti. Perché ci si erano divertiti. Altri però ci vennero a patti e accettarono che quello era il finale di Orange Road, nonostante tutto. La fine dell'adolescenza. La fine dell'estate. In senso più ampio addirittura la fine delle commedie sentimentali. Perché poi negli anni '90 i protagonisti senza midollo come Kyosuke diventarono la norma, ma non erano più sopportabili per la generazione che aveva visto la fine degli anni '80. Già Ranma 1/2, che arrivò nel 1989, era considerata come un'opera per il decennio successivo. Non era più possibile guardare un anime del genere divertendosi, senza pensare all'ipocrisia delle finzioni che metteva in scena. Il meccanismo si era rotto. Kyosuke per diventare adulto ha dovuto soffrire, ha dovuto fare soffrire. Anche gli spettatori che ne seguivano le imbranate avventure. Come se non bastasse, il 1988 riservò un altro schiaffo agli appassionati di animazione. Ancora una volta un altro film. Ancora una volta, una conclusione. Beyond the time. Ma di quello ne parlerò altrove.
  15. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    - Atto 3 Kyosuke e Madoka cominciano a uscire insieme senza più sotterfugi. Madoka rivela che in principio non le dava fastidio che Kyosuke uscisse con Hikaru, ma dopo la storia del bacio e vedendo quanto fosse felice l'amica ha scoperto di potere essere gelosa. Di una gelosia talmente forte che nemmeno lei si immaginava. Kyosuke le ripete che la ama. Ma Madoka sa anche che Hikaru non si rassegnerà così facilmente. Infatti HIkaru si fa sentire di nuovo, telefonando a Kyosuke di sera tardi. Ha due biglietti per il concerto di Kanako Wada (ricevuti in regalo, dice) e vorrebbe invitarlo a distrarsi. Ma Kyosuke sta muto al telefono. Davvero non vuoi parlarmi più? Non è possibile! Hikaru si mette a piangere. Kyosuke la saluta e riattacca. Poi torna in camera sua e toglie il furin dalla finestra. Il giorno dopo Hikaru si presenta direttamente a casa sua e si offre di accompagnarlo in stazione. Kyosuke non riesce a farle cambiare idea. Quindi le chiede fino a quando continuerà con questa storia. E Hikaru risponde che lo farà fino a che lui non ritornerà a guardarla. Perché lei pensa sempre a lui, alle cose che dovevano fare insieme, ai posti che avrebbero visitato. Kyosuke sale in treno senza risponderle. Poi finito il corso preparatorio torna verso casa. Salendo sulla grande scalinata si trova di fronte ancora una volta Hikaru, ma prosegue per la sua strada come se lei non esistesse. Ma lei urla di non ignorarla. Hanno una breve discussione, coperta dal rumore di un elicottero in volo, alla fine della quale Kyosuke le urla di lasciarlo in pace. Hikaru ancora piange. E' sera, piove. Hikaru si presenta all'ABCB. Il Master se ne va e lascia le due ragazze da sole. Madoka si scusa, ma Hikaru non lo accetta. Ripete che ha sempre saputo chi amava davvero Kyosuke, ma che era convinta di poterlo conquistare. Perché lei ha sempre fatto di tutto per avere la sua attenzione. Si sente capace di qualsiasi cosa! Mentre Madoka cosa ha mai fatto? Niente. "Sei scorretta". Ma l'unica cosa che le risponde la ragazza è che non potranno più rimanere tutti e tre insieme come prima. A qual punto Hikaru se ne va. Un altro giorno. Kyosuke e Madoka sono di nuovo usciti insieme. Questa volta sono al cinema a vedere il primo film di Touch. Ci viene mostrata la scena in cui Minami dice "noi tre staremo sempre insieme". Poi proseguono il loro appuntamento come una coppia normalissima, fra acquisti e fotografie. Si fa di nuovo sera. Hikaru sta guardando la televisione, ma è inquieta. Non riesce a darsi pace e si reca di nuovo a casa di Kyosuke nonostante sia sera tardi. Lui però non la lascia entrare. Anzi, è contrariato dalla sua insistenza e si allontana da casa. Però lei lo segue. Kyosuke le fa presente che il giorno dopo ha un esame e deve andare a dormire presto. Hikaru però vuole comunicargli che è stata scelta per il ruolo della protagonista e che il suo nome apparirà sui manifesti. Kyosuke le risponde che probabilmente non andrà nemmeno a vederlo lo spettacolo. Hkaru lo afferra per la camicia. Lo trattiene, non lo lascia andare. Perché altrimenti lui se ne andrà e lei rimarrà da sola. Non mi hai mai voluto bene? Cosa sono per te? Kyosuke si allontana e Hikaru urla "rispondimi!". Il ragazzo di siede affranto su di una panchina. Mentre in sottofondo parte "ano sora wo dakishimete" torna verso casa, ma trova ancora Hikaru ad aspettarlo. Quindi si allontana di nuovo e si rifugia in un conbini. Mentre si trova al suo interno inizia a piovere. Kyosuke si mostra preoccupato. Si volta a guardare un ombrello in vendita. Poi torna a guardare fuori dalla vetrina e piangendo pensa "addio, hikaru". Il giorno dopo Kyosuke si rincontra con Madoka. Non pensa che l'esame sia andato bene, perché ha dormito poco. Madoka sa che la sera prima si è visto con Hikaru e viene brevemente informata su cosa è accaduto. Lei risponde che non lo biasima. Se proprio lei dovesse biasimarlo, cosa rimarrebbe dei suoi sentimenti? Si ritorna al presente e lo schermo torna in b/n Mentre percorrono la strada assieme, Madoka fa notare a Kyosuke che lo spettacolo di Hikaru si terrà proprio oggi. Kyosuke guarda l'orologio e risponde che comincerà fra poco. Quindi viene mostrata Hikaru recitare. Mentre in sottofondo parte "back to the red straw hat time", osserviamo dei flashback a colori dove viene mostrato a Kyosuke un album fotografico con Madoka e Hikaru da bambine. Madoka sembrava proprio un maschio! Mentre viene inquadrato il cartellone con i numeri degli studenti ammessi all'università, si sente la voce di Kyosuke dire "Io e Ayukawa, abbiamo passato l'esame". Titoli di coda ("ano sora wo dakishimete"). Lo spettacolo è finito. Ancora con l'eco degli applausi Hikaru riceve i complimenti del coreografo. Quindi si chiude nel suo camerino. Mima una pistola con la mano destra e la punta verso gli spettatori. Bang! - Tanta carne al fuoco. Ma credo che il punto fondamentale sia il confronto fra Hikaru e Madoka. La prima ha fatto di tutto per avere l'amore di Kyosuke. La seconda, niente. Eppure Kyosuke ha scelto Madoka. Sei scorretta! E' scorretto... L'impegno dunque non vale niente? Il cuore non ha regole... - L'insistenza di Hikaru è al limite dello stalking. Senza Kyosuke lei sentiva di non essere niente. Aveva messo lui al centro della sua vita e ora si trova senza punti di riferimento, totalmente persa. E dopo avere fatto finta di non vedere per un sacco di tempo, ora si trova a fare domande a cui Kyosuke non può rispondere... - Aggiungendo altra crudeltà, ci voleva anche la scena con Minami che dice "noi tre staremo sempre insieme". Certo, come no... - La regia in questa ultima parte si concentra sulla mimica di Kyosuke. A parole dice poco, ma a gesti moltissimo. Sente che la colpa è sua e quindi si fa carico di tutto quanto, soffrendo in silenzio. Madoka condivide con lui questa colpa, ma è Kyosuke quello che la sente più pesante. Ma nessuno dei due si dimentica di Hikaru, difatti entrambi sanno bene in che giorno e in che ora si tiene lo spettacolo a cui partecipa. - Joke inside: un riferimento preciso alla serie tv è la comparsa di Umao alla tv. E' in una specie di "Chi l'ha visto?" e chiede a Ushiko di tornare a casa, perché Shikao ha bisogno di lei. Shikao è il figlio della coppia (Shika= cervo). L'atmosfera drammatica del film coinvolge anche le due comparse? - "back to the red straw hat time" è l'unica bmg della serie tv utilizzata nel film. Fa molto effetto nostalgia. - L'ultima frase di Kyosuke "abbiamo passato l'esame" si può intendere anche in senso metaforico. Pare dire "Io e Ayukawa siamo diventati adulti". Be', se vuoi posso dirti perché l'episodio 43 potrebbe considerarsi un mondo parallelo. Anzi, potrei dirti che hai visto episodi provenienti da mondi paralleli diversi, mischiati fra di loro. Ma non credo che abbia importanza. Fissarsi su questo aspetto porta fuori tema.
  16. Be', ora sembra la presa in giro di un tokusatsu. L'unica cosa che stona sono quei 3 poliziotti decapitati nell'episodio precedente... a meno che la farsa non sia più grande di quello che sembra.
  17. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    - Atto 2 Komatsu e Hatta vanno a trovare Kyosuke. Si lamentano con lui che studia troppo e gli chiedono se non ha ancora concluso con Hikaru! D'altronde lei non aspetta altro, perché non si butta? E' di sicuro un obiettivo più facilmente raggiungibile che non Ayukawa! Kyosuke ripensa al volto sorridente di Hikaru e non ha altro che risposte di circostanza da dare. Madoka non si presenta al corso preparatorio da qualche giorno e il professore chiede a Kyosuke di portarle il materiale su cui è rimasta indietro. E' il giorno in cui si tiene il matsuri e i due maniaci accompagnano le due gemelle a festeggiare, mentre Takeshi scatta le foto. Komatsu e Hatta vorrebbero aiutare anche la sera quando ci saranno i fuochi d'artificio, ma vengono mandati a casa a studiare. Un padre sa come proteggere le proprie figlie! Quei due di studiare non ne hanno proprio l'intenzione e se ne vanno sconsolati... Nel frattempo Hikaru è andata da Madoka a farsi spiegare bene come realizzare il maglione con i ferri, ma quando si reca nella stanza dell'amica per prendere dei ferri migliori non può fare a meno di notare una foto di Kyosuke incorniciata. Poi quando Hikaru se ne va, Madoka l'accompagna per un pezzo di strada, lungo l'argine del fiume. Dice di avere sempre invidiato Hikaru, perché è sempre così solare e riesce a parlare direttamente a tutti. E in cambio tutti le vogliono bene. Tornata a casa, Madoka trova gli appunti che Kyosuke gli ha lasciato nella buca delle lettere. Quindi si sposta in camera sua, dove indossa uno yukata. E telefona al ragazzo. Gli dice che lei era sicura che lui l'amasse e per questo la faccenda del bacio l'ha sconvolta. Ma si sente in colpa per tutto quello che è successo. Kyosuke si scusa e le dice che la colpa è tutta sua. Madoka non riesce più a concentrarsi sullo studio. Ha indossato uno yukata come per andare al matsuri, ma in realtà non ha voglia di farlo. E chiede a Kyosuke di raggiungerla. Il ragazzo non se lo fa dire due volte e parte a razzo con la sua vespa. Quando i due si incontrano, Kyosuke prova a baciare Madoka... ma lei si tira indietro. "E' per via di Hikaru?". Ma Madoka risponde che è una cosa più complessa... è Kyosuke che deve fare chiarezza sui suoi sentimenti. Il giorno dopo Kyosuke invita Hikaru in un parco. Lei è contentissima perché sa che lui è impegnatissimo con lo studio, per cui il fatto che le dedichi lo stesso del tempo, la porta al settimo cielo. Ma dopo essersi seduti su di una panchina, Kyosuke le dice che non devono più vedersi, perché lui in realtà è innamorato di Madoka. Le dice che si è sempre divertito al suo fianco e che si è trovato bene, ma che si è accorto che non si può più proseguire così. Hikaru non vuole accettare la cosa, ma di fronte alla fermezza di Kyosuke finalmente vuota il sacco. Lei l'ha sempre saputo che Kyosuke era innamorato di Madoka, ma sperava che prima o poi sarebbe riuscita ad attirare la sua attenzione su di sè. E pensava di esserci riuscita. Altrimenti perché mai l'avrebbe baciata? Kyosuke si scusa freddamente e Hikaru si mette a piangere. La ragazza gli chiede perché lei non gli va bene, ma da Kyosuke non arriva nessuna risposta. Hikaru torna a provare per lo spettacolo, ma ormai affranta e con la testa altrove non riesce a recitare la sua parte, fermandosi sempre alla battuta "non scappare da me". Tuttavia ancora non getta la spugna. Telefona a Kyosuke e gli chiede se può andare a trovarlo. Cerca in ogni modo una fessura in cui tornare nella sua vita, ma non ne trova. Kyosuke non gliene concede più. Gli risponde che lo chiamerà di nuovo per sapere come sta, ma alla fine la ragazza si rannicchia in lacrime dentro la cabina telefonica. - Be', Hikaru sapeva tutto. Semplicemente non lo accettava. Non lo accetta nemmeno quando Kyosuke glielo dice e cerca di interrompere il suo discorso. Ma ora non è più possibile. Si credeva che avessimo a che fare con due ipocriti, ma invece sono in tre. Tutti a fingere silenzio su cose che ognuno di loro sapeva. La menzogna era davvero l'unico modo per stare tutti e tre insieme? - Tra l'altro, ora che Hikaru rivela di sapere, raccontare del bacio a Madoka è stata un po' come pugnalarla alle spalle. E' vero che probabilmente se lo meritava, ma il suo non voler affrontare l'argomento l'ha portata ad agire nel modo peggiore possibile. - Madoka e Kyosuke si autocolpevolizzano entrambi. Madoka sa di essere stata disonesta, Kyosuke sa di essere stato debole. Eppure non hanno mai avuto il coraggio di affrontare la situazione. Ma ora Madoka chiede a Kyosuke di farlo. Lui si carica la colpa sulle spalle, e lo fa. - Hikaru ha ancora il peluche di Kumagoro! Notate come sono stati curati bene i suoi movimenti e la sua mimica. Quando stringe il pugno vedendo la foto di Kyosuke in camera di Madoka. Quando si soffia fra i capelli mentre Kyosuke le dice la verità. Quando scaglia con violenza le scarpe dopo la prova per lo spettacolo. E infine, quando nonostante sappia già tutto... decide di non crederci lo stesso e cerca ancora un dialogo con Kyosuke. Anche stando ai suoi patti. "Non ti chiamerò più tesoruccio". Come se questo bastasse. Come se la realtà potesse ancora cambiare facendo finta che non esista. - Hikaru forse non è mai stata diretta e solare? E' stata tutta una recita? O forse è solo che a un certo punto lo è diventata. Anche la sua vocina da bimbetta pare essere un vezzo, di fronte a come invece interpreta le battute dello spettacolo. Fino a che punto è falsa l'esistenza di Hikaru? - In mezzo a questo confronto di sentimenti è quasi un sollievo vedere che Komatsu e Hatta sono rimasti i due soliti cretini. Ma in certo senso, sembra che anche loro non facciano altro che interpretare la parte degli stupidi per non venire a patti con la realtà.
  18. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Ayukawa Madoka Kasuga Kyosuke Hiyama Hikaru in Kimagure Orange Road Vorrei tornare a quei giorni Schermo in b/n. Il traffico, i grattacieli sullo sfondo. Kyosuke e Madoka si dirigono in moto verso l'università, per vedere se sono stati ammessi. E' il mese di febbraio dell'anno 1989, il giorno in cui tutto è finito e tutto comincerà. Nel cortile dell'università è tutto un caos di club che cercano nuovi iscritti. Finché Kyosuke non sente un ragazza dire a un ragazzo se verrà a vederla allo spettacolo. La sua memoria torna a quei giorni. Lo schermo diventa a colori. Estate del 1988. Atto 1 Hikaru e Kyosuke sono all'ABCB. Hikaru illustra al suo tesoruccio un volantino che pubblicizza uno spettacolo teatrale. Si terrà a febbraio dell'anno successivo, ma intanto sono iniziate le selezioni e lei parteciperà. Kyosuke si ricorda che anche le sue sorelle erano agitate per lo stesso motivo. Hikaru vorrebbe che lui venisse a vederla alle prove, ma il Master le fa notare che Kyosuke è in un periodo delicato perché sta studiando per l'ammissione all'università. Poco dopo arriva Madoka che porta a Kyosuke un suo quaderno di appunti. Hikaru viene lasciata in disparte. Ma poco male, lei ha le sue prove da fare! Nel pomeriggio raggiunge Kyosuke a casa sua. Gli porta un gelato e un furin da appendere alla finestra. Poi ascoltano un po' di musica, mentre il tempo scorre nell'immobilità. All'improvviso però Hikaru bacia Kyosuke. Come incoraggiamento per il suo esame, dice. La settimana successiva, Kyosuke arriva in ritardo al corso preparatorio. Madoka è arrabbiata. Ma è perché Hikaru le ha raccontato del bacio. Kyosuke mente spudoratamente dicendo che non è successo niente, ma lei si alza e urlandogli "bugiardo" se ne va. La sera Kyosuke prova a telefonarle, ma lei mette giù la cornetta appena sente la sua voce. Il giorno successivo Kyosuke e Hikaru si incontrano per mangiare insieme a un fast food. Hikaru gli mostra un colore di filato per sapere se gli va bene per un maglione, ma Kyosuke ha in testa solo la reazione di Madoka. Tornando a casa, Hikaru bacia ancora Kyosuke mentre si trovano su un cavalcavia ferroviario. Lo stesso giorno, nel pomeriggio Madoka ha una visita di sua sorella e suo cognato. Quest'ultimo indossa un maglione che la sorella di Madoka ha confezionato di persona. D'altronde non lascerebbe mai che suo marito indossasse un maglione realizzato da un'altra donna. La sera la ragazza cerca di telefonare a Kyosuke, ma mentre compone il numero cambia idea e riattacca. Poi si siede sul letto e piange. - Commento il film nei suoi tre atti divisi per comodità. Innanzitutto come avrete notato i tempi non coincidono. Avevamo lasciato Kyosuke e Madoka come studenti di terza media nel 1988 e ora li ritroviamo come studenti delle superiori, sempre nello stesso anno. E' chiaro che i personaggi sono più adulti. Le forme dei visi sono state riviste proprio per dare l'impressione che sia passato del tempo. Tuttavia come considerare questo film nei confronti della serie è una decisione che prende lo spettatore. Si può notare che essendo il film uscito nel 1988 era comodo avere la storia ambientata nello stesso anno, piuttosto che nel 1991. C'è anche da sottolineare però che in effetti nel manga la storia di Orange Road copriva 4 anni. Si iniziava con Kyosuke appena iscritto alla terza media e si finiva con lui all'ultimo anno delle superiori. - Hikaru ha fin da subito un atteggiamento ancora più infantile che nella serie tv, se possibile. Il suo modo di fare da genuino ora sembra in un qualche modo forzato, come se in effetti cercasse in tutti modi di piacere a Kyosuke. - Madoka tratta Hikaru freddamente, senza nemmeno salutarla o sorriderle. Si accaparra Kyosuke parlando del corso preparatorio che devono frequentare. - Kyosuke è in totale balia degli eventi. Subisce il bacio di Hikaru, ma non è che lo respinga. Notevole poi che come struttura sia in pratica lo speculare di quello sotto il grande albero alla fine della serie tv. Non si tira indietro neanche dal secondo bacio, ma l'inquadratura della sua mano che si stringe sulla rete metallica rende molto bene quali siano i suoi sentimenti. Ormai si è accorto che non può risolvere più niente mentendo. E' già troppo tardi? - Madoka piange. Anche per lei è ora di decidere, non può più sopportare la situazione. - La scena di apertura in università fa tanto Beautiful Dreamer. Non credo sia un caso che fra i tanti ci sia anche il club degli amanti dell'animazione con un cartellone di Uruseiyatsura. - Come promesso nell'intervista c'è una grande attenzione ai dettagli, come nella scena del cd. I ragazzi ascoltano una canzone di Kanako Wada, interprete di molte sigle di KOR, comprese le canzoni di questo film. Si notino anche le scene di rotazione e i movimenti di macchina tanto cari a Mochizuki.
  19. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Che il primo film sia un what if è il segreto di pulcinella. Nel senso che ci sono tanti elementi per considerarlo canonico e tanti altri per accorgersi che non lo è. Viene lasciata libertà allo spettatore. Però e' la conclusione di un percorso e pensato in seno ad esso. E' a sincrono con il suo tempo. Poi sarò più chiaro.
  20. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    - A stare in tre, si è più soli che in d-u-e. Un'intervista al regista Mochizuki Tomomi, pubblicata sul pamphlet della versione cinematografica (ottobre 1988) D: Innanzitutto parliamo di questo lavoro, ma... perché non ci dice anche le circostanze per cui è arrivato lei alla regia? Poi, vorrei chiederle anche come pensò di servire il "piatto" in quel momento? R: Sì, me lo chiedo anche io come ho fatto ad arrivarci (ride), ma il punto del discorso era che il contenuto non era stato ancora per niente deciso. Pensai che non potevo fare un semplice seguito con lo stesso spirito della serie tv, ma che si dovesse arrivare a una conclusione. D: Nelle riunioni di progetto ci furono delle richieste, in special modo dalla produzione? R: Nulla di particolare, ma mi venne detto che potevo anche fare una cosa che non somigliasse a un semplice episodio della serie tv. In effetti, è una cosa molto diversa dalla serie tv. D: Com'è stata la programmazione del lavoro? R: Difficoltosa. Abbiamo iniziato ai primi di febbraio, appena dopo avere terminato la serie tv, e ci abbiamo messo circa 6 mesi. La realizzazione vera e propria ci ha tenuto impegnati per 4 mesi a partire da aprile. E' stata una programmazione davvero stretta, però lo staff era esattamente lo stesso della serie tv e in confronto la realizzazione è stata molto più facile. D: In questa versione cinematografica, diversamente dalla serie tv e dall'opera originale, Kyosuke non usa mai il "potere". R: Il potere di Kyosuke non compare per una mia precisa volontà. Ho pensato che in questo caso il suo utilizzo sarebbe stato inappropriato. D: Sia nell'opera originale che nella serie tv, il personaggio di Madoka ha un grosso peso. Questa volta però è Hikaru ad avere lo spazio maggiore. Nella versione cinematografica c'è un cambiamento nei protagonisti, specie se confrontati con l'opera originale e la serie tv, non trova? R: I tre personaggi basilarmente sono l'evoluzione dell'opera originale, non sento di averli modificati particolarmente. L'unica cosa che penso sia un po' diversa rispetto all'originale e alla serie tv è il peso di cui ho caricato Hikaru anche nei confronti di Madoka. D'altronde è stata totalmente respinta. Ho pensato a cosa fosse fondamentale ora che erano arrivati fino a questo punto. In altre parole, quei tre non avevano altra scelta che affrontare le cose in modo serio, vista la situazione. Nel finale dell'opera originale Hikaru colpisce Kyosuke. Schiaffeggiandolo è come se lo perdonasse, ma nel film ho voluto rappresentare la conclusione in modo molto più realistico. D: Fra i lettori dell'opera originale si sono alzate molte voci che dicevano "voglio che continuino con quel tipo di relazione". R: Già. In questo senso per i fan del manga la conclusione del film sarà stata orrenda. Però se al contrario la relazione fosse continuata, avevo l'impressione che più si continuava e più Hikaru avrebbe fatto la figura della poverina. Non è che volessi trattarla male, ma nell'opera originale anche se la cosa si protraeva ambiguamente da quattro anni, per quanto si tratti di un manga, non avrebbero mica continuare a farlo per tutta la vita. Per questo l'idea alla base del film è: se a un certo punto ci fosse stata una conclusione, quali sarebbero stati i suoi sviluppi? Deciso questo, pensai a quale sarebbe potuto essere un risultato realistico e siamo arrivati qui. D: Come direzione, c'è qualcosa per cui hai pensato "voglio fare almeno questo"? R: Credo che per colpa del fatto che Kyosuke abbia tenuto il piede in due scarpe, abbiano sofferto tutti e tre. A questo punto, volevo mostrare in modo schietto uno sviluppo guardando al realismo, senza stranezze varie. D: E' stato così anche per "Maison Ikkoku capitolo finale", vero? Nelle sue opere come regista percepisco sempre un senso di realtà. R: Lo si può dire facilmente. Ne sono cosciente. D: Lasciando perdere questo caso, c'è qualche film che ha influenzato la sua direzione? R: Guardo molti film. Be', non credo di essere stato influenzato da qualcuno in particolare, ma se dovessi parlare dei miei film preferiti direi le opere di Tarvkoskij. Ovviamente, trasformare le sue opere in anime sarebbe impossibile (ride). Comunque, per quanto riguarda i film mi piacciono quelli complicati. D: Fino ad ora ha diretto sempre pellicole considerate come seguiti, ma non c'è un altro genere con cui vorrebbe confrontarsi prossimamente? R: Uhm... mi interessa mostrare il mio punto di vista, indipendentemente dal genere. D: E concretamente qual è il suo punto di vista? R: In sostanza, la realtà. Cioè do molta importanza a cosa succederebbe nel mondo reale di fronte a certi avvenimenti. D: Personalmente ho letto l'opera originale ed ero estremamente preoccupato al pensiero di che cosa ne sarebbe stato di Hikaru. R: Suppongo che anche i lettori, leggendo il manga, abbiano immaginato che prima o poi Hikaru sarebbe stata respinta. L'ho detto anche poco fa, ma era davvero impossibile che la loro relazione a tre continuasse all'infinito. Era solo questione di tempo. Nel manga non è descritto, ma poi ognuno di loro tre avrà avuto i propri problemi. D: In questa versione cinematografica, diversamente dal manga e dalla serie tv, Madoka e Kyosuke frequentano la terza superiore e studiano per l'esame d'ingresso all'università. Ho sentito dire che come tocco di realismo l'università che compare nel film sia quella che ha frequentato lei, così come il corso preparatorio Yoyogi. R: Sì, è proprio così (ride). Ho fatto un gioco di parole togliendo il "gi" a "Yoyogi Seminar" e l'ho inserito in Orange Road come Daidai Seminar (yoyo si può leggere anche daidai, ndt). Questa volta ho fatto attenzione in modo che sembrasse una vicenda davvero successa da qualche parte. E per rendere l'ambientazione il più vicino possibile alla vita reale degli spettatori ho avuto l'idea dell'università. Nell'opera originale a questo punto Madoka era già in America. D: A un certo punto del film, ci sono Kyosuke e Madoka che vanno al cinema a vedere "Touch". Si tratta di una collaborazione per il fatto che il film di Orange Road veniva proiettato assieme a quello di Hiatari Ryoko? R: No, per niente. E' stato solo un caso. Volevo quella scena (ride). Comunque, un anime visto dentro un anime suppongo sia percepito dai personaggi come un film con attori in carne e ossa. D: Lo studio dei fondali è stato rinnovato per la versione cinematografica? R: Basilarmente sono gli stessi della serie tv. Ho rivisto solo la disposizione dell'arredamento nelle camere di Madoka e Hikaru perché fossero più facili da usare. D: Dove è ambientato il film? R: Il modello è Kichijoji. D: Con questa opera c'era qualcosa che voleva comunicare agli spettatori? R: Se intendi gli studenti delle medie e delle superiori, probabilmente si arrabbieranno chiedendosi perché ho fatto questa cosa orribile. Però volevo comunicargli che fra poco la realtà incomberà anche su di loro. D: Sei stato influenzato da qualche componente ideale mentre realizzavi quest'opera? R: Non ci ho messo niente di ideale. Anzi, ho ben fatto attenzione a mostrare uno sviluppo realistico. D: Qual è il climax? R: Tutti gli spettatori sapevano che Kyosuke avrebbe scelto Madoka. Ma ciò che ha dato i brividi è stato il pensiero "qualsiasi cosa accada, Hikaru verrà respinta". Però vedete, anche se respinta, anche se soffre, anche lei ha la sua propria vita che continua. Con la scena di lei che spara agli spettatori nel finale, volevo rappresentare questo. D: E' tornata ad essere una delinquente? R: Aah! Ora che ci penso in effetti Hikaru era una delinquente! Durante il doppiaggio abbiamo fatto un discorso divertente dove per scherzo dicevamo che anni dopo Kyosuke sarebbe stato respinto da Madoka e lui sarebbe tornato da Hikaru. Però a quel punto lei non avrebbe più avuto alcun interesse per lui (ride). D: Che ne dici di farne un ova? R: Ah ah ah! D: Recentemente gli animefan hanno acquisito un buon occhio per vedere le cose rispetto a qualche tempo fa, ma basta questo per capire una regia? R: In effetti grazie all'home video possono rivedersi gli anime un sacco di volte, accorgendosi di molti dettagli e dei tocchi di realismo. Ma nel mio caso però non si tratta di dettagliare le cose avvicinandosi a una fotografia, ma tratteggiare le azioni dei personaggi e gli sviluppi dei loro sentimenti in modo reale. Ovviamente, ci sono delle parti che è bello rappresentare in modo dettagliato... per esempio le riviste che compaiono in questo film, come Pia e Playboy, di cui ho dato ordine di fare una rappresentazione precisa. Ma alla fine tutto questo serve solo per far intendere l'ambientazione come quella del mondo reale. Per cui credo che gli oggetti debbano essere rappresentari nel modo più vero possibile. Note: - L'ultimo episodio della serie tv fu trasmesso il 7 marzo 1988. - All'epoca della realizzazione del film, del finale manga di Orange Road esisteva solo la versione su rivista, che venne poi ampliata nella raccolta in volume. Tale raccolta però uscì a luglio 1988, quando il film era stato già completato. Ad ogni modo il riferimento al fatto che Hikaru perdoni Kyosuke con uno schiaffo rimane valido per entrambe le versioni. Quello che cambia è l'impatto emotivo che la rivelazione ha avuto sulla ragazza. Per la cronaca, nel 1994 Matsumoto ha corretto di nuovo il finale aggiungendo delle tavole per illustrare meglio i sentimenti di Hikaru. - La catchphrase per il lancio del film fu "a stare in tre, si è più soli che in d-u-e". - Il film ha debuttato al cinema il primo ottobre 1988.
  21. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Quella scena però è cancellata dall'ultimo salto temporale. Non che abbia importanza, non è che le cose cambino...
  22. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Sound Color 3. Surreale perché parla fisicamente con se stessa, non per il significato ^^ Be', in teoria no. Ma in pratica un'ambiguità del genere fra i giapponesi non è proprio rara.
  23. Garion-Oh

    Kimagure Orange Road

    Be', a me pare invece che Madoka sappia e che stia al gioco della ripetizione. Se guardi la sua espressione, non è la stessa del loop precedente. Quella volta aveva quasi timore a parlare del suo primo amore, mentre qui lo magnifica. Perché ora sa che si tratta di Kyosuke.
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