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Maximilian

Pchan User
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  1. Maximilian

    TRAILERS E NEWS

    Ci stavo pensando anche io, alla lettura dei premi. La sensazione è che, ormail, il nostro cinema si sia decisamente scollato, come gusti e capacità espressive, dal resto del mondo. Non che si facciano film "brutti" (cioé. si, sono brutti, ma almeno non tutti e non in modo assoluto). E' che oramai il il nostro cinema si è involuto, e non si viene più fuori dal pastrocchio di quei tre/quattro tipi di film che ciclicamente produciamo. -Il cinepanettone pecoreccio (una prece). -Il film dei "gggiovani" registi e interpreti (che di solito ormai viaggiano sulla quarantina abbondante, ma sono ancora gggiovani dentro), che parla del mondo dei gggiovani e delle difficoltà dei gggiovani in questo mondo di ladri eccetera eccetera, con oscillazioni variabili da Moccia a generazionimilleeuri, tanto sempre la stessa robaccia l'è. -Il film "polittico", che di solito ha come unico punto positivo la polemica che vuole generare, ma che dal punto di vista filmico è, più spesso che non, 'na boiata. -Il film autoriale dell'autore che vuole esprimere la sua autoriale e personale visione di roba di cui non frega 'na mazza a nessuno, in un modo che capisce solo lui e quei quattro/cinque amichetti pseudointellettualoidi par suoi. Dalla nostalgia di Avati in poi. Poi c'è qualche "ritorno di fiamma", un paio di sporadici miracoli e morta lì.
  2. Maximilian

    Soul of Chogokin

    Condivido. E' un bel modello, molto meno scontato della versione a colori standard.
  3. Maximilian

    Captain America

    Bruce Willis? Helen Mirren? :pazzia:: NICHOLAS CAGE?? :pazzia::pazzia:
  4. Maximilian

    TRAILERS E NEWS

    Prenderla col beneficio dell'inventario, più che altro.
  5. MIO! DEVE ESSERE MIO!!! Ehm... aspetta, calma, ricomponiamoci, che c'hai un'età e una dignità e... MIO!!! DEVE! ESSERE!! MIO!!! :pazzia1: :pazzia1:
  6. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Un'editoriale in trilogia? Mmmh... intrigante anzichenò In tutto ciò è appena arrivato il nuovo Mega e c'è un refuso che :muro: Avevo dedicato questo numero alla memoria di Satoshi Kon. In fase di stampa, il cognome è stato traslitterato male ed è diventato Satoshi Con. Mapporc!!! :muro: :muro:
  7. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    L'intento provocatorio era palese. D'altra parte, ad avere a che fare con voi maledettissimi troll non è che se ne esca indenni. E comunque era preventivato un proseguimento del discorso, sull'editoriale in uscita per il mese di ottobre
  8. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    No, non è per quello. E' perché mi piace l'idea di vedere le acque smosse, di leggere commenti di ogni genere e di vedere, per una volta, il fandom domandarsi cose del tipo il vero valore di un'opera a fumetti e così via. Nel mio piccolo (quite literally) mi fa piacere aver contribuito a dare il via ad una discussione di questo tipo.
  9. Maximilian

    I nostri acquisti

    Preso, montato, posato. Ora la coppia di amici che cavalcano insieme (ehm...) è finalmente completa. :superfap:
  10. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Pare brutto se dico che, in tutto questo, mi sto divertendo? Un pochino, almeno...
  11. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Infatti in questo caso non parlavo di influenza (anche se, secondo me, sarebbe da approfondire il discorso), quanto appunto di valore intrinseco di una graphic novel pre-Watchmen.
  12. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Guarda: ti dico solo "Will Eisner". Scusa, ma non capisco il senso di quanto dici. @Roger: mi riservo il diritto di risponderti appena ho un po' di tempo in più... PS: rinnovo la mia richiesta di informazioni su come avere l'autorizzazione a postare sul forum in oggeto. L'iscrizione l'ho fatta ma non ho ancora i permessi per postare, né per fare altro (tipo modifica del profilo eccetera). Qualunque aiuto/suggerimento/informazione è ben accetto.
  13. Be', anche a considerevole distanza: AUGURI! GO GO GO!
  14. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Dunque, in ordine sparso: Mi riferivo, ovviamente, alla versione Ultimate. Di quella precedente, semplicemente ignoravo l'esistenza, ma grazie per la segnalazione, così evito una grezza. Ma assolutamente sì, figurati. Anzi, lo scopo, per come la vedo io, doveva essere proprio quello: far discutere. M'era sembrato, piuttosto, che ci fossero un paio di fraintendimenti su quanto avevo scritto che mi parevano oltre la mia capacità di chiarimento. Ad esempio: non m'è mai passato per la mente di fare un confronto qualitativo tra fumetto americano e fumetto giapponese. Perché non avrebbe senso, per cominciare. Quello che volevo era descrivere alcune caratteristiche produttive dei due sistemi. In questo senso direi che gli appunti di Shuji rendono decisamente bene il senso di alcune mie affermazioni, come ad esempio sul merchandising. Non solo culturale, secondo me. Nel senso che vedo, nel fumetto giapponese, una predisposizione al soddisfacimento della domanda di mercato meglio impostata rispetto agli americani, che, volendo esagerare, mi sembra che tentino più di condizionare l'offerta. Perché io ragioni in scala globale. Secondo me il discorso del "mercato interno" avrà sempre meno senso, col passare del tempo. Quei 98 non vendono in america per ora. Fino a cinque anni fa non vendevano neanche le trading figures di One Piece. Oggi vendono quelle E Kuroshitsuji. Ah, capisco. In effetti consideri due momenti separati quello che per me, invece, era un percorso unico. Nel senso che io ritengo che Tezuka abbia, di fatto, creato quel modo di fare fumetto, evidentemente "costretto" dai canoni della narrazione per bambini. Che intendi per "questione di numeri"? Comunque pensavo si fosse capito che il "delirio scandaloso" è opera mia. Mai stato particolarmente bravo, come diplomatico (da qui ad aspettarmi 'na roba del genere, ce ne corre, eh?) By the way: qualche idea su come si posta su quell'accidenti di forum, che mi sono registrato ieri ma ancora non ho i permessi per inserire una risposta?
  15. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Questo mi sembra un discorso molto interessante, e ti chiderei di approfondirlo.
  16. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Mai detto che il fumetto american pre-Watchmen fosse pupù, eh? Quello che intendevo è che ci fossero le potenzialità per sviluppare il discorso in ambiti diversi, ancora più ampi, più profondi, più "adulti" di quanto fosse stato fatto fino a quel momento (cioè dal Comics Code in poi). No, paragono un'industria (comics americani) ad un'altra industria (manga giapponesi). Solo che (altro punto del mio discorso) mentre con la prima l'associazione con i supereroi come "epitome" è lapalissiana, con la seconda (i manga) definire una tipologia "principe" è molto più complicato. Che usi, le jumpate? La rivoluzione di Lee e Kirby è stata immensa, sicuramente. Poteva essere portata ancora oltre ed è quello che, appunto, ha fatto Moore. E dire che ha "solo" portato a complemento un discoso già iniziato equivale all'uovo di Colombo. Dopo, son buoni tutti. Mmhh... vediamo così. Moore = rivoluzione nel modo di pensare il fumetto mainstream occidentale. Che vede nei comics supereroistici americani (a cui Moore ha lavorato, insieme ad un altro bel po' di gente albionica) il genere più famoso, diffuso e rilevante.
  17. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    [Mapporc... e avvisate quando spostate i topic!] Ecco, appunto. La differenza, a mio parere, sta nel fatto che Tezuka non ha ridefinito dei canoni. Li ha creati. Non è una differenza da poco. Se poi questo lo rende "superiore" ad Alan Moore, può essere sicuramente materia di discussione. In qualunque accezione si voglia considerare quel "superiore". Ma non posso confrontare il valore dell'opera di Moore con quella di Tezuka perché, appunto, si parte da considerazioni di tipo diverso. Un "fondatore" da una parte, un "rivoluzionario" dall'altra. Il senso della mia chiosa era proprio quello: Tezuka ha creato un sistema. Un sistema che produce ottimi risultati (e a volte anche pessimi, ma questo è secondario). Ma è un sistema che non ha -ancora- conosciuto stravolgimenti, messa in discussione o sostanziali capovolgimenti di fronte. Per come la vedo io, Moore ha resuscitato il genere supereroistico, con Watchmen. Laddove c'era una reiterazione di canoni ormai consolidata, lui ha portato un colpo talmente poderoso da scuotere l'intero sistema, e la cui onda d'urto si sente ancora oggi. Quello che voglio dire è che se nei comics americani possiamo vedere Hank Pym marito violento che mena Wasp, è merito di Alan Moore. E sfido chiunque a contestare questa affermazione, sul serio. I giapponesi hanno avuto Tezuka, che ha creato un modo tutto nuovo di "fare fumetto" (come sinonimo di "Arte", dal mio punto di vista). Ma, a mio parere, ancora oggi non c'è stato un solo Autore che abbia avuto la possibilità di mettere in discussione quel modo di intendere il fumetto e la narrazione. Nessuno che abbia preso il discorso iniziato da Tezuka e lo abbia portato (shitianamante parlando, à la Wittgenstein) alle sue estreme conseguenze. Go Nagai aveva iniziato un suo percorso, ma temo che dopo Devilman non abbia più avuto modo (o interesse) di approfondire quel discorso di destrutturazione. Urasawa è uno splendido, splendido narratore, ma è un "classicista" -spero sia chiaro il senso del termine. Miyazaki idem: ha una sua estetica, bellissima, dalla quale non si discosta. Probabilmente come narratore Tomino è stato veramente rivoluzionario, nella scelta di non "accontentare" il pubblico, ma credo che il suo discorso non abbia ancora trovato un definitivo compimento. Secondo me un altro che si stava muovendo in quel senso (stravolgere il canone per trovare un nuovo senso), era Satoshi Kon, ma parliamo di animazione, e mi rendo conto che è facile (e maledettamente doloroso) parlarne ora in termini così lusinghieri. Ora non so se questa "aderenza al canone" sia un elemento positivo o negativo del fumetto giapponese. Credo sia impossibile determinarlo ora. Quello che so è che, dopo Watchmen, il fumetto americano supereroistico è mutato in modi che prima non erano immaginabili. E che è una mutazione che io, personalmente, ho apprezzato. E, da ammiratore e lettore anche del fumetto giapponese, che secondo me ha eccezionali potenzialità espressive, mi piacerebbe vedere una cosa del genere anche su quella sponda dell'oceano.
  18. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    Elfo, con tutto il rispetto e l'affetto: ma va vavava...
  19. Maximilian

    I comics hanno Alan Moore. E i manga?

    A parte il fatto che, a me, "editoriale scandaloso" non l'aveva ancora detto nessuno... Poi, a saperlo che si scatenava 'sto ben di dio solo citando Moore, ne approfittavo e lanciavo una serie di proclami anti-endrinici e pro-Busujima. Altro che cavoli. E non è che mi possa mettere a fare le pulci al mio pezzo: è come una barzelletta. Se devi spiegarla, vuol dire che non fa ridere. O che non l'hai saputa raccontare. Mettendo un attimo da parte gli scherzi, un paio di cose posso dirle, in attesa che l'admin di quel forum mi dia l'autorizzazione a postare una mia risposta diretta (e quindi diffondere il verbo trollonico anche su quelle sponde): quello che dice roggero non mi vede convinto. Non credo che il fumetto ammerigano *da anni* abbia scoperto e applicato una strategia di marketing differenziale (passatemi il termine). Semmai, vedo il contrario: ogni volta che c'è un tentativo di allontanarsi, anche in senso di evoluzione naturale, da un certo tipo di pubblico, gli editori intervengono per riportare il tutto sui binari "classici". Quell'abominio di Brand New Day è un esempio alquanto calzante, direi. Poi ci sono sicuramente prodotti adatti a varie tipologie di target (e ci mancherebbe altro), ci sono scelte autoriali che possono allontanare il tono della testata da quello precedente (vedasi gli ultimi Wonder Woman o Superman), ma la mia impressione è che il "mainstream" americano sia, essenzialmente, chiuso e rigido. Meno elastico, se vuoi. E che non abbiano esplorato neanche un decimo del potenziale relativo al merchandising rispetto a quello che hanno fatto i gipponesi. Per quanto riguarda Alan Moore, la questione è semplice. Watchmen è un maledettissimo capolavoro. Un fumetto che ha ridefinito canoni, concetti e tecnica. Un'applicazione di conoscenza certosina della produzione precedente, e una capacità impareggiabile di sfruttarla per rivoluzionarne il senso. L'impatto che Watchmen ha avuto sul mondo dei comics è stato tale da poterlo definire un vero e proprio punto Alpha-Omega. Poi alcuni comics hanno proseguito su quella strada, altri hanno fatto finta di ignorarla ma, per come la vedo io, c'è poco da fare: dopo Watchmen i fumetti americani sono cambiati. Proprio per quello che dicevo prima, cioè per l'intrinseca scarsa propensione alle novità del comics americano, Watchmen è stato epocale: nonostante la spinta contraria alle innovazioni del genere (parliamo di supereroi), non è stato comunque possibile prescindere dalle idee e dalle intuizioni di Moore (una società alle prese con i supereori. Ma sul serio). I giapponesi non hanno avuto ancora una rivoluzione del genere, un autore che prenda i canoni narrativi creati da Tezuka e li attualizzi e li porti anche oltre. Ci sono eccellenti autori e fumetti bellissimi, ma non c'è stato (ancora) il fumetto che ha cambiato le regole del gioco. O, se c'è stato, io me lo son perso, e allora sono prontissimo a recuperare.
  20. Io son sempre più convinto che questa roba sarà COLOSSALE. NOn ho ancora capito se una cagata o un capolavoro, ma sarà COLOSSALE :pazzia: :pazzia:
  21. Maximilian

    [DS] Super Robot Taisen L

    Cpiasco l'antipatia, ma da qui a definire Kira recchia, ce ne corre. E' uno dei pochi che tromba...
  22. Maximilian

    [DS] Super Robot Taisen L

    Sì, giusto. Per ragioni asburgiche, considero MX il sequel di Impact. Mente bacata e il fatto che di sabato pomeriggio sono ancora al lavoro...
  23. Maximilian

    [DS] Super Robot Taisen L

    Dunque, finalmente dico la mia. Lieto di un nuovo SRW per il piccolo Nintendo, tanto per iniziare. Dopo aver finito Neo (che, per inciso, merita almeno una sessione), anche tornare ad un'impostazione "classica" non mi dispiace più di tanto. In fondo K, che sto giocando or ora, non mi sta facendo potentemente schifo. Cioé: non è eccezionale, si poteva fare molto di più eccetera eccetera, ma alla fine si lascia giocare, e alcune unità sono abbastanza sgravi da farmi divertire il giusto. E non è che gli Original li debba usare per forza: con Alpha, Z & co., era un obbligo morale, ma già Impact non è che mi avesse entusiasmato, con quel pastrocchio del Garmreid. Per ora mi va bene così. Per L, il cast è quel che è (almeno non ci sono millemila Ryu Knight), l'assenza dei Getter è brutta assai ma io aspetterei prima di fasciarmi il capo. Come dice il buon Fenza, 'sti qui son riusciti a rendere decente la storyline di Destiny, alla fin fine qualcosa di decente riusciranno anche a cacciarla. Io lo vedo, semplicemente, come un riempitivo in attesa di altro.
  24. "Basically... run." Inarrivabile. :superfap: :superfap: Ma ammetto che anche il mondo visto con gli occhi di Vincent è stato bello. E il "Geronimo" per sms. :superfap: AAARRGHHH!! VOJO DOCTOR! VOJO DOCTOR ORA!! :pazzia: :pazzia:
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