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Come già scritto (non c'è molto da aggiungere direi), è una questione di principio e un messaggio a questa politica Star riguardante solo Ashita no Joe. E' lo stesso identico discorso di gUndam, alla fine. Anche lì i film erano adattati precisi al limone ma li ho lasciati lì. Non sono d'accordo col modus operandi che la casa editrice ha deciso di adottare per Ashita no Joe, in controtendenza con tutte le edizioni Perfect precedenti (e la generale tendenza a fare un lavoro fedele all'originale, specie per questo che di fatto sono presentate come edizioni per collezionisti appassionati della serie, anche perchè come ben esemplifichi i soldi per "Rocky Joe" sono già stati dati, la replica la pago e al prezzo che viene richiesto, ma se è fatta con tutti i crismi in ogni sua parte) e con le premesse della Star per le edizioni in questione. E il modo che ho deciso di utilizzare per manifestare questa discordanza di opinione con l'editore è non comprargli il titolo. Per la cronaca, la vecchia edizione non è minimamente problematica come quella di un Saint Seiya o altro. Infatti nello specchietto scrivono "ANCORA più fedeli", non "dialoghi fedeli" come scrissero allora per SS.. Ma non è lì il nocciolo della questione, bensì nel totale nonsense di questa scelta che va per l'ennesima volta a scapito di un'opera che meriterebbe, dopo vent'anni, di essere trattata con il dovuto rispetto. Se lo merita. E come non amo che Cavazzoni cerchi di prendermi per i fondelli e manchi di rispetto a quello che ritengo un capolavoro, lo stesso vale per la Bovini o come si chiama. Tutto qui. E l'unico modo efficace per simili comunicazioni per me è non comprare. Con cosa? E invece quasi tutti quelli citati sono post-kappa e tutti sono stati pubblicati in periodi in cui le scan (o anche solo wikipedia!) erano già ampiamente disponibili. Inoltre Rocky Joe e Lamù ce li stiamo per beccare adesso, eh! No Fencer, ti stai arrampicando sugli specchi, mi spiace. Su quali specchi? Primo: quella frase stava in un contesto atto a rispondere al tuo "così fan tutti", per l'esattezza questo qui: E comunque le cagate coi titoli le hanno sempre fatte tutti gli editori, Star compresa. I primi esempi che mi vengono in mente: -La perfect di Saint Seiya aveva il titolo "I cavalieri dello Zodiaco" in grande e "Saint Seiya" in piccolo -Lamù -Babil 2 - The returner -Ghost in the Shell -Rinne (non è il titolo completo) -Yu degli spettri Ma questo vale per tutti, eh! Voglio dire, la 001 sta ripubblicando "Gen di Hiroshima", e lì altro che 8 euro! E la vecchia Dynamic, che si era costruita la propria credibilità sulla fedeltà all'originale, ne ha fatte di cotte e di crude. In almeno due occasioni ha anche cambiato il nome a dei personaggi solo perché in italiano non suonavano bene Al che io ho risposto col periodo completo (quello del quote fuori contesto è un vecchio trucco): Gen di Hiroshima infatti è rimasto lì. La vecchia Dynamic poi si sta prendendo adesso la merda che non s'è presa allora, ovviamente per i lavori fatti male. Semplicemente allora (che è anche il periodo in cui è uscita la maggior parte del vecchiume che citi, periodo Kappa se non sbaglio, che si sono convertiti alla girella e a Big Robot nel dopo Star) non c'erano le conoscenze per accorgersene. Che stava a significare una sola cosa: ai tempi della vecchia Dynamic (e la successiva Shin Vision e larga parte del periodo Dynit in realtà) molti di noi non avevano i mezzi per capire quelle cagate. Ed era anche il periodo in cui è uscito molto del vecchiume (che sì, intendevo proprio anagraficamente in quanto manga tutt'altro che recenti) che elencavi e le altre elencate in topic per quanto riguarda gli errori. Tranne Lorella Cuccarini, che avrebbero capito anche i muri essere una libera reinterpretazione del testo(o forse no). Ho aggiunto anche che Yu degli spettri non era dell'anno da te citato, ma era stato pubblicato precedentemente e che forse il titolo era un adattamento cannato (aggiungendo che può capitare) considerando che il titolo della serie televisiva era semplicemente Yu Yu. So perfettamente quel che scrivo quando lo scrivo, eh. Che poi quel che scrivo non coincida con quello che tu vorresti che io avessi scritto o che hai male interpretato, beh, amen. Me ne farò una ragione. Chi lo stabilisce qual è un'approssimazione accettabile? Mi devo fidare del tuo giudizio? O di quello della Bovini? Mi spiace, ma per me non funziona così. Su premesse di questo tipo è impossibile fare un discorso che vada oltre il gusto personale. ? Chi vuoi che stabilisca quella che per me è un'approssimazione accettabile? Io. Quello che ti sfugge del discorso generale (che mi pare tu non faccia tutto questo sforzo per capire) è che il problema non è l'errore che può capitare nella traduzione di un titolo, posto che dove errore ci sia questo andrebbe corretto in una riedizioni successiva. Il problema per me è che è stato utilizzato un titolo che non è nemmeno un'approssimazione, bensì una completa invenzione che niente c'entra con l'originale. Per fare un esempio: se come dice Posocco avessero usato "Il Joe di domani" non è che mi sarei incazzato, perchè comunque è una possibile traduzione del titolo originale, semplicemente diversa da quella che leggevo di solito ma a quanto pare altrettanto valida. Avrei preso atto della cosa e stop. Abitudine non vuol dire necessariamente correttezza. Babil 2, come detto da altri ci può stare. In originale è Babel Nisei, che è un modo per dire "Secondo". GITS boh, non ho mica capito se è corretto o meno. Credo di sì. Rinne manca un pezzo. Yu Yu Hakusho hanno forse cannato il titolo perchè ai tempi dei Kappa non hanno proprio capito che volesse dire, ma non hanno usato la farloccata televisiva come invece fa Panini ("Le origini del mito", "L'eroe della tv", eccetera). E via così. Rocky Joe invece è un caso di titolo girellaro mai capitato prima. Per il resto, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di impostare i canoni degli altri. Non mi prendo così sul serio anche perchè non solo non è il mio compito ( penso che la maggior parte della fandom italiana sia peggio degli editori stessi), nemmeno mi interessa. Quello che esprimo è il mio punto di vista su cosa ritengo un errore assolutamente da evitare e cosa invece posso comprendere come scelta di adattamento. E anche lì, dipende da come hai adattato. Non è che basta dire "scelta di adattamento" e allora tutti amici. Deve avere un senso. Ma mi spiace per te, ognuno hai suoi canoni personali per certe scelte. Ad esempio su puoi leggere che a Kevin il titolo non disturba più di tanto ed è poco più che decorativo. Per me invece è parte integrante dell'opera. Le divergenze succedono in quanto ognuno ha i suoi limiti di sopportazione. Per questo quando si entra in discorsi come questi si è nell'area del completamente personale dove non si possono giudicare i gusti o le scelte degli altri e limitarsi a fare considerazioni che riflettono solo le proprie opinioni. Non è che io pensi o addirittura speri in una sollevazione popolare che faccia cambiare idea a Star Comics o altro, nè me la prendo con chi non protesta per questa scelta che ritengo insensata. L'effetto di questi post (oltre a occupare il db del forum) è uno solo alla fine, una sola è la certezza che ne deriva: con questa scelta Star Comics ha perso una copia, la mia. E stop così. Ed è una cosa che vale per tutti. Ognuno può parlare solo per se stesso. E tu evidentemente per i titoli tu hai canoni ancora più restrittivi dei miei. Anche questo, succede. Ma finisce lì. Quindi non cercare di dettare per me i miei canoni o di reinterpretare a modo tuo le mie parole. Puoi dirmi che non hai capito o non sono stato chiaro, e ok. Ma vai tranquillo che come dicevo su, so benissimo quel che scrivo. Ma se non hai nessuna fiducia in qualcuno, non ti crei delle aspettative. Che siano lecite poi lo dici tu. Già il fatto che tu stesso dici che sono basate in parte sulla pubblicità, mi sembra piuttosto risibile. Fiducia è un termine che si applica alle persone. Quando lo usi parlando di un'azienda, rischi di creare il fanboismo e avere gli occhi offuscati da stupide prese di posizione che non tengono conto della semplice verità (questa sì) che ci troviamo in un rapporto cliente-venditore. Diversamente ti trovi a fare la fine del facebukkaro medio che per partito preso difende un'azienda solo per far parte di una tribù. Per me non funziona così. Non c'è amicizia, non c'è empatia, non c'è simpatia, non c'è cameratismo. Non c'è nulla, solo quello che viene pubblicizzato (che poi a te sembri risibile, again, questioni tue) e come questa pubblicità viene effettivamente coniugata nel prodotto finale. E il risultato è ciò sulla cui base si creano le cosiddette lecite aspettative, ovvero quello che puoi ragionevolmente e realisticamente aspettarti da un editore in base ai suoi lavori precedenti e come questi realizzino le mere parole che ti hanno propinato in precedenza. Per dire, da Panini Rocky Joe sarebbe stato sicuro. Nessuno si sarebbe sorpreso del contrario. Da Yamato? Idem con patate. Un simile trattamento da parte di Star, viste le complessive altre Perfect Edition, il costo e il circuito limitato di distribuzione? No. Perchè come scritto sopra Yu degli Spettri per me è un adattamento cannato di Yu Yu Hakusho fatto all'epoca (nel 2000). Titolo che ancora oggi non saprei bene quale dovrebbe essere, ma transeat. Oltretutto pur essendoti tu fissato su questo semplice caso (anche se per me tra Yu degli Spettri e Rocky Joe passa un abisso, dato che il primo è un adattamento forse cannato e l'altro è il titolo retard, non ci hanno nemmeno provato ad adattare), le altre Perfect riguardanti titoli "classici" (Touch, Maison Ikkoku, eccetera) non presentavano minimamente problemi di girella sulla copertina. Era quindi lecito aspettarsi un trattamente simile anche per Ashita no Joe. Ma nisba. Da qui la mia incazzatura e delusione. Che poi tu fossi già in trincea per Lamù dopo quello che a parer tuo era uno scempio su Yu Yu Hakusho, beh, buon per te. Io non lo ero perchè non lo ritenevo altro che un possibile errore di adattamento (se fosse stata girella si sarebbe chiamato Yu Yu, come la serie), non palta girellara. Avevo il tarlo, ma era per via dell'edizione precedente. Poi magari dopo questo casino ti becchi un'edizione coi controcosi. Magari Lamù non è la girella di nessuno. Magari no, perchè di tre tizi che urlano la propria delusione su un forum non frega niente a nessuno, men che meno agli editori. Alla fine non cambia nulla, nè cambierà mai nulla. Su quello forse siamo d'accordo. Fortunatamente come ben dici, a me di Urusei Yatsura o come si scrive frega niente, quindi almeno lì mi risparmierò i post sul topic e l'amarezza. Tu però se vuoi sei libero di farlo. Quindi per te uno che lascia un prodotto sullo scaffale e decide di non provare più i numeri uno di serie che non conosce ed edite dalla Star è un avvocato difensore. Ha molto senso. Ma guarda che è inutile che ti inalberi, eh. Non rende più ficcanti le tue affermazioni nè ti da' maggiore credibilità. Fatto è, hai il diritto di affermare qualcosa, ma se vuoi che questa sia oggettivamente confermata devi portare qualche esempio. Può essere che ci siano errori anche nelle Perfect, ma se si vuole davvero accertare la sussistenza degli stessi bisogna avere almeno una controprova basata sui testi originali. E' così che facciamo quando critichiamo Saint Seiya o quando si è criticato lo scempio dello shiritori nella riedizioni Panini di Planetes, per dire. Diversamente sono affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Non basta dire frasi come : "Ma voi siete soddisfatti degli adattamenti della Star? E' una mia impressione o i manga di Adachi editi da Flashbook erano molto più ricchi di sfumature, riferimenti culturali e giochi di parole, mentre quelli della Star sono più "piatti"? E' Adachi che ha cambiato stile oppure semplicemente alla Star piacciono gli adattamenti che piallano via le sfumature?" perchè in sè non dimostrano nulla di preciso o anche solo opinabile. Sono opinioni non suffregate da controprove. Niente di più. Aria fritta, ora come ora. Quando avrai per le mani la Perfect e farai una precisa individuazione, si potrà guardare il testo originale (o potrei ricercare anche quello e postarlo) e se ci avrai azzeccato non ci saranno problemi nel darti ragione. Non vedo per quale ragione un titolo corretto debba escludere un adattamento altrettanto corretto Soprattutto non vedo perchè in questo caso, diversamente da tutti gli altri, non si possano avere entrambe le cose. Scendono gli alieni se Ashita no Joe ha il titolo corretto in Italia? Gombloddo? A maggior ragione considerato che questa riedizioni in teoria dovrebbe essere roba per appassionati proposta ad alto prezzo per il solo circuito delle fumetterie. Non mi pareva un gran sforzo metterci un titolo corretto, specie vista per l'appunto la qualità dell'opera. Ma per me avere la possibilità di lavorare un'opera classica di altissima qualità non deve giustificare un lasciar passare gli errori fatti dalla casa editrice, ma solo delle pretese più ferme da parte mia come appassionato. Altrimenti manco di rispetto a me stesso e alla mia passione.
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[PC\\PS3\\X360\\PS4\\XONE] Dark Souls
topic ha risposto a Fencer in una Chibi Goku nella sezione L'arena videoludica
Gameplay trailer per il nuovo DLC: http://www.siliconera.com/2017/02/08/dark-souls-iii-gets-new-trailer-details-ringed-city-expansion/ -
Se non ho capito male, quello approvato è solo il logo. La copertina non è quella. Anche perchè è orribile pure senza logo, pare un gioco per Master System con quel bianco, gli mancano solo i quadrettoni. Poi vabè, il logo è l'attacco di sciolta sulla shitpie generale Per la cronaca: http://imgur.com/a/eJ5Co
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"Vecchiume" in senso anagrafico. La maggior parte sono manga vecchi. Tra l'altro la prima edizione di Yu Yu Hakusho è del 2002. Quattordici anni fa. Già Rinne e Babel Nisei sono tutt'altro che recenti, pur essendo più giovani degli altri. Quindi tutti con titolo corretto presente o una sua approssimazione. Non con un titolo girella. Tranne uno. "Fidarsi" rende l'idea di un rapporto personale. Io non ho nessuna fiducia in chi c'è a capo di questi editori, nè anime nè manga. E' la stessa gente da vent'anni. Quello di cui parlavo erano lecite aspettative nate dalle premesse che la stessa casa ha voluto impostare nella sua pubblicità di queste edizioni e dal toccare con mano almeno una di queste (Ushio e Tora) che comunque rispettava la gran parte delle promesse. Nel momento in cui prometti una Perfect e prometti la massima fedeltà, le pagine a colori, la migliore traduzione e il più bel formato altro non fai appunto che promettere un'edizione di pregio che non dovrebbe farti pagare il pizzo alla girella e metterti una farloccata in copertina. E alla fine queste Perfect ora come ora sembrano rispettarli quei canoni (le sensazioni sulle sfumature lasciano il tempo che trovano: se ci fosse la possibilità di indicare l'errore preciso sarebbe meglio, posto che la perfezione vera e proprio non è di questo mondo, e gli errori INVOLONTARI ci possono stare), almeno dal punto di vista più esterno, ovvero i titoli fedeli, il formato e le pagine a colori. Da qui appunto le lecite aspettative (pur col tarlo della vecchia edizione, come già scritto) settate dalle Perfect precedenti e deluse con questa inspiegabile cazzata. Poi non sono rimasto scottato, nel senso che grazie all'uscita di Pozocco ho potuto cancellare la prenotazione e non spenderci un euro, quindi stica. Non ci perderò un euro. Ovviamente resta l'amarezza dell'ennesima occasione sprecata da parte di un editore, ma in Star evidentemente la girella di qualcuno è più forte del buon senso di altri. Amen. Succede. Tra qualche giorni sarà passata come sono passate tutte le altre. Ovviamente non avrò mai più le stesse aspettative nell'editore, nè mi disturberò ad andare oltre il mio per fargli fare altre perfect. Ma è tutto qui. Niente di più. Beh, lancio comunque la proposta a Pozocco: sarebbe possibile stampare una quindicina di sovracopertine solo con il titolo corretto? I giapponesi potrebbero dare noie? Io le pagherei anche a parte pur di averle. Io no. Hai promesso una Perfect, mi hai dato una Flawed e devo pure darti soldi in più perchè me la sistemi? Non ci penso nemmeno.
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Nah. E' un'impressione che se c'era di sicuro non traspare dalle uscite di Pozocco. L'ho capito persino io. Se dovessi ipotizzare, quello che sembra (SEMBRA) trasparire è che ritiene ci fosse un'apertura per usare il titolo originale, che però si è chiusa durante le discussioni che hanno avuto e non ci si è potuto fare niente nonostante l'averci provato. Il fatto stesso che abbia pensato a come rendere al meglio Ashita no Joe potrebbe (POTREBBE) star lì a testimoniare il fatto che il titolo lui l'ha preso in considerazione. Il problema a occhio è che non è il dio di Starcomics e le decisioni si prendono in gruppo. Salvo poi arrivare il dio e decidere con l'accetta secondo me, ma transeat. Io non sono mai stato fiducioso negli editori italiani che sono sopravvissuti al periodo Kappa, e a capo di Star Comics ci sono sempre gli stessi tizi che c'erano ai tempi della prima edizione, dove Joe era l'unica (ripeto, l'unica) pubblicazione a non avere il titolo originale in copertina, nè in grande nè in piccolo. Il tarlo in realtà ce l'avevo già prima (e forse non ero il solo secondo me), questa è stata solo la conferma. Speravo che Pozocco ci avrebbe protetto dalla girella e consegnato l'edizione definitiva, ma oh, ognuno ha i suoi limiti. Amen. Me ne farò una ragione. Oltretutto penso sia ovvio che non possa nemmeno raccontare tutto o farci capire direttamente su cosa fosse d'accordo e su cosa no, dato che se sei un professionista non sputi nel piatto dove mangi nè ti metti a fare il fenomeno sulla rete come altri sparando su tutto e tutti, ma fai il professionista e cerchi di fare il diplomatico o addirittura di mediare. Ma non è possibile davanti a un caso del genere per me che sono un fan dell'opera. Sull'esporsi o meno, boh, ognuno fa come ritiene giusto, magari con la migliore delle intenzioni. Ma certe volte forse è meglio lasciare nell'aria certe domande e lasciare che siano gli altri a prendersi le cascate di cacca o che siano anche gli altri a prendersele direttamente. Forse. Non so. A me comunque ha risparmiato dei soldi che avrei speso se non lo avessi saputo prima, quindi tanto incazzato con lui non posso essere (senza contare la militanza pluschannica di lungo corso, è comunque uno di noi). Ma ziocantante, la decisione finale per me ha così poco senso nel contesto in cui l'edizione è stata proposta che mi fa incazzare per la delusione. Mi sento raggirato senza un buon motivo. Mi sento... non so, scavalcato su roba dedicata a me a favore di un pubblico che in fumetteria nemmeno ci mette piede o che non sa cosa sia un manga. E l'unica spiegazione per me è la girella. Altrimenti non si spiega che in una decina d'anni Joe rappresenti l'unica eccezione, non una ma DUE volte, anzi tre considerando le restanti Perfect, che sono appunto Perfect. Joe no. E non c'è un cazzo di motivo percui non avrebbe dovuto esserlo. Vendesse milioni, okay, magari avremmo la fiumana di gente in fumetteria, si aprirebbero nuovi canali e cazzate simili. Ma la vecchia edizione è passata dall'essere pubblicata in edicola a fumetteria-only. Un cavolo di motivo ci sarà pure stato. E invece no. Un'edizione di nicchia (Perfect, sola fumetteria, prezzo elevato) su un titolo di nicchia (perchè Ashita no Joe non è un titolo su cui fai i milioni, specialmente non il manga)... e gli metti il titolo girellaro? L'unica cosa che mi verrebbe da chiedere, e non a Pozocco, è "che cazzo hai per la testa". Gen di Hiroshima infatti è rimasto lì. La vecchia Dynamic poi si sta prendendo adesso la merda che non s'è presa allora, ovviamente per i lavori fatti male. Semplicemente allora (che è anche il periodo in cui è uscita la maggior parte del vecchiume che citi, periodo Kappa se non sbaglio, che si sono convertiti alla girella e a Big Robot nel dopo Star) non c'erano le conoscenze per accorgersene. Ma in ogni caso non è questione di buoni o cattivi (per me sono tutti "cattivi", in quanto io sono il "cliente" e devo tutelare principalmente me stesso: qualunque empatia offuscherebbe il mio giudizio personale sulla lavorazione), ma di modus operandi. Era migliorato rispetto al passato. Ma già allora ciò che puzzava era che "Rocky Joe" non aveva da nessuna parte il titolo originale, mentre gli altri, anche quelli in cui il titolo italiano veniva ad evidenza rispetto al giapponese (che per Saint Seiya è il caso della seconda edizione tra l'altro, nemmeno la prima, ed era una Perfect finta che portava papale papale i dialoghi della prima edizione in un formato diverso, eccezion fatta per gli ultimi volumi) ce l'avevano. Si poteva vedere in ogni copertina (Yu degli spettri era una traduzione cannata di Yu Yu Hakusho, anche perchè uscita prima dell'anime in Italia, che tra l'altro se non ricordo male si chiamava solo Yu Yu: l'errore involontario per me ci può anche stare, certo quando lo perpetui allora non ci sto più; gli errori vanno corretti, non perpetuati in nome di chissà cosa) e allora come adesso possono avere un senso per rendere più riconoscibile un prodotto, specie (soprattutto) quando mandi la roba nei canali della grande distribuzione come le edicole. Lo fa anche J-Pop: ad esempio Saint Seiya Next Dimension ha comunque un cdz in piccolo. Posso capirlo ora, come si capiva allora. Ma si mandavano giù i rospi e si comprava, perchè grande distribuzione, blabla. Ma da "allora" c'è stato un cambiamento improntato ad essere più fedeli all'opera originale e a eliminare, in special modo per le edizioni da collezione, le tracce degli orrori del passato (again, One Piece ha perso "All'arrembaggio" per strada, cosa che poi ha fatto pure in televisione grazie all'altissimo). In generale poi non si stanno più inventando da zero titoli da anni (diversamente da Panini a cui ogni tanto quando non riesce ad adattare parte il boccino). La summa di questo miglioramento erano le Perfect, edizioni di pregio di opere meritevoli (economicamente o storicamente) che erano improntante al filologicamente corretto e al rispetto dell'opera in ogni loro parte, anche per titoli noti con altre nomee. Ci sono gli esempi precedenti fatti da altri, ci sono i miei. Maison Ikkoku, Captain Tsubasa (questo è clamoroso, eh), Touch e via così. Ha senso ed è giusto, perchè non si tratta di edizioni rivolte alla grande distribuzione o a un pubblico massificato, sono edizioni a prezzo poco popolare fatte per una nicchia di appassionati con richieste ben precise in testa e con uno standard di qualità molto più elevato del random guy che passa in edicola: di conseguenza gli offri una qualità maggiore nei settori più importanti, compresa la fedeltà al millimetro al lavoro originale dell'autore. E' così che si spiega il Captain Tsubasa, eh, e l'assenza dei vari titoli farlocchi nelle copertine delle edizioni: non è roba che può servire ad attirare quel pubblico lì. Per questo c'era una ragionevole possibilità (per quanto, ripeto: il tarlo purtroppo ce l'avevo) che anche Ashita no Joe avrebbe avuto lo stesso trattamento. E invece... no. WTF? Perchè? Perchè deve avere un'edizione difettata rispetto a quella degli altri prodotti? Cos'ha fatto di male? Perchè Ashita no Joe deve essere relegato in alto a sinistra con dimensioni che tra un po' senza la lente d'ingradimento non lo vedi? Boh. Come dicevo su, è un'edizione di nicchia per la RIedizione di un titolo di nicchia... ma ci mettono il titolo farlocco. Non ha un cazzo senso, ed è una coltellata a chi da una Perfect si aspetta il massimo possibile. Qui invece probabilmente secondo chi ha scelto si dovrebbe fare il compromesso. E anch'io pensa sia perchè qualche testa fina ha pensato, sotto sotto, che tanto noi "nerd" compriamo lo stesso e la si sarebbe lasciata passare (così come penso che il titolo sia quello che è perchè qualcuno con il potere alla fine si è imposto e ha deciso di far prevalere la sua girella, come capitato anni fa, ma tant'è, ormai è andata così), Ma so io dove se lo possono mettere il compromesso. Non perchè sono "buoni" o "cattivi": ma perchè hanno ingiustamente diminuito il valore di un'edizione che doveva essere definitiva, una Perfect che essendo in linea con le altre già uscite avrebbe sostituito l'edizione precedente con una vera edizione da collezione dell'opera Ashita no Joe del duo Takamori-Chiba. E invece no. Ci troviamo allo stesso prezzo delle altre un'edizione con un difetto gigantesco in copertina senza NESSUN motivo razionale viste le condizioni in cui viene presentata e il nome che si porta appresso. Ed è, in definitiva, un'edizione inferiore alle altre Perfect per questo particolare. E perchè? Boh. Ma un'idea ce l'ho. E insieme al resto mi fa incazzare come una bestia. Poi mi calmo, passo oltre e mi tengo i soldi in tasca, perchè sta gran cippa che faccio compromessi su un'edizione che avrebbe dovuto essere Perfect. La dovrebbero chiamare Flawed Edition, con sottotitolo "Potevamo fare il massimo, ma abbiamo scelto di non farlo perchè tanto voi nerd comprate lo stesso, ora fottetevi e pagate che tanto o vi mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra". Oltretutto per questo numero getta un'ombra su quello che per l'appassionato era una sicurezza di qualità com'erano le Perfect Edition: come faccio a prenotarne una per un'opera classica se non so cosa ci combineranno? Se magari arriva un'altra girella di qualche capoccione o ci fanno sopra altri ragionamenti nonsense, qualunque sia ciò che ha portato a "Rocky Joe" Flawed? Come si risolve? Semplice: non si preordina. E quello che si era fatto per sostenere queste edizioni (almeno io) non si fa più.
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Bah, ormai è andata così e amen. C'è di positivo che almeno non mi ritrovo un altro numero targato Rocky Joe sul groppone e ho risparmiato 8 euro (anche perchè la preview non è stata aggiornata nonostante l'approvazione, unico manga di Marzo a mancare), quindi da un certo punto di vista è andata meglio della possibilità peggiore. Si adotta semplicemente l'apriorismo anche con Star come si fa con altri, idem per la questione del sostegno e della fiducia. E' che alla fine è inutile sperare negli editori italiani quando si ha a che fare con certi titoli e certi precedenti. L'errore è mio. L'apriorismo è sempre scienza esatta.
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Non me ne viente in mente nessuna che sia atletica al punto giusto e sappia anche recitare.
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Ma a prescindere dal fatto che ci possa essere un ragionamento sull'incisività del titolo, è qualcosa che come dicevo puoi applicare alle scimmie, non alla Star. Hanno sempre usato il titolo originale e in particolare nelle Perfect spesso non hanno messo nemmeno quello girellaro. Da sempre. Tranne che per Joe del Domani. A maggior ragione se parli, again, di un'edizione (anzi, una seconda edizione) di presunto pregio rivolta ai collezionisti e agli appassionati che cacciano otto euro per le stesse (se vai a leggere in altri luoghi già spendere cinque euro pare eresia). Non ha alcun senso. E' un ragionamento che non si riesce far stare in piedi tranne che con la forzatura della girella. Vista la demografia a cui l'opera è rivolta (o sembrerebbe esserlo, visto come l'han chiamata), è più facile che si storca il naso per Rocky Joe. Per me ha più senso pensare che abbiano fatto il solito ragionamento "Ma sì, tanto sti nerd protesteranno e poi lo comprano lo stesso". Un po' come il girellaro protestava per la nebbia in Daikengo e poi se lo comprava comunque. O forse no visto che ce l'hanno ancora lì. O appunto, direttamente alla girella di qualche capoccia. Specie pensando che hanno pure speso soldi per rifare il logo. Che resta credo la cosa più allucinante. Questo a prescindere dal fatto che il ragionamento sull'incisività che porta a modificare pesantamente i titoli è roba da adattatore cinematografico italiano di second'ordine (fortunatamente adesso gli americani ci danno giù secco col controllo ) e che Joe del Domani è un titolo splendido, profondamente legato alla storia del manga e con più senso di tanti altri titoli messi a caso per fare figo.
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Non credo. A prescindere da cosa abbia combinato Posocco quando era in Flashbook e le sue motivazioni (posto che comunque il coso non l'ha chiamato "Questa allegra gioventù" e che in teoria ha detto che lui è la voce dell'ortodossia, ma tant'è), la Star non mi pare si sia mai inventata un titolo, ha messo quello originale al massimo traducendolo o affiancandolo alla girella. Alla peggio ci mettono un sottotitolo. Non sono Panini. Salvo Rocky Joe, again, per non si sa quale motivo. Senza contare che non hanno problemi a pubblicare serie il cui titolo in apparenza non dice una sega. A sentirlo così tu penseresti che Haikyuu o come si scrive sia un manga sulla pallavolo? Touch poi? Messo così col solo titolo sembra un manga su un maniaco sessuale. ReRe Hello che è? Una roba su un balbuziente? E via così. E a parte Touch sono titoli che non sono conosciuti come Ashita no Joe\Joe del Domani, che è facile ricollegare al personaggio in questione. Molto più dei ragazzi di Touch in realtà. O di tantissima altra roba. Specie se, di nuovo, stai proponendo un'edizione da collezione per appassionati con nomi altisonanti (e che in questo caso fa molto DELAAAAAAAACS stile Yamato, ma vabè), che conoscono il manga a menadito e di sicuro non si fanno problemi a riconoscerlo dal titolo o di presunta incisività. Titolo che again, è conosciuto da tutti salvo forse dal casual nostalgico che però il piede in fumetteria non ce lo mette. Non è che lo mandi in edicola in sottiletta, come dicevo, a quel punto lo puoi pure chiamare "Rocky Joe l'eroe della tv" perchè hai paura che diversamente il nostalgico sia troppo rincoglionto per riconoscerlo. Insomma, la storia dell'incisività è come la scelta di Rocky Joe. Non sta in piedi. Troppi esempi contrari e modus operandi troppo diverso. Si dovrebbe poi pure sperare poi che il canone non sia quello, perchè a sto punto che ne so io che dall'oggi al domani non facciano diventare il protagonista di Hakyuu cuggggino di terzo grado di Mila Azuki per renderlo più interessante e cambiando il titolo (magari in una bella ristampa Perfect) in "Mila e suo cuggino, l'avventura continua". ReReHello non vuol dire niente, va come sta bene chiamandoli "Cortili di scuola e clic sul cellulare per Maria Giovanna". Va come attira le giovini. No davvero: non sta in piedi come ipotesi. Non per una casa che vorrebbe essere seria. Quelli che si sono inventati la roba sono sempre stati gli altri. Se poi il modus diventa davvero quello e "Rocky Joe" è solo un indizio, beh, ci si mette poco a lasciare la roba sullo scaffale. Ci sono sempre altri paesi da cui acquistare la roba, alla fine. Di sicuro non comprerei roba da chi si arroga il diritto di scempiare un titolo perchè pensa di saperla più lunga dell'autore. Non credo comunque sia questo il caso. Almeno lo spero. Ma ormai tutto può essere in questo terzo modo dell'animazione e dei manga. Se la cosa non ti piace o non sei d'accordo, non hai che da lasciarlo lì. Comunque non ha nessun senso chiamarlo Lamù se poi il personaggio lo chiami Lum. O tutto corretto o tutto cannato.
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C'è anche un altro discorso da aggiungere. Quei Cavalieri dello Zodiaco era un prima edizione, di una girella più forte di Joe. Questa invece è una seconda edizione di un'opera già edita col titolo farlocco, proposta in una versione più costosa per il solo circuito degli appassionati. Appassionati, non nostalgici. Ma ha comunque il titolo farlocco. Contrariamente a tutte le Perfect che si occupavano di titoli già editi, che capitava non presentassero nemmeno il titolo nostalgico. Sensatamente, direi. Ora l'anomalia.
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Sottoscrivo. E mi permetto una riflessione, partendo dal titolo di questo thread. Che lo si voglia o meno, i "Kappa Boys", un gruppo creativo editoriale che conosciamo, sono persone nate e cresciute professionalmente in un certo ambiente, in un certo modo. In un certo tempo. In un certo spirito del tempo. In quel tempo, le cose "vecchie" (Goldrake e compagnia), seppur già nostalgiche, non erano "sante". Tutto al contrario, dopo un periodo di anime in TV Mediaset assai deturpati, si inneggiava all'anticensura e all'originalità. Quindi, "E' quasi magia Johnny" era bestemmia, era il simbolo della bestemmia. Non era ancora merda divenuta oro, già che ve lo dico: il tocco del Mida altro non è che il tempo. Col tempo il carbone si fa diamante, temo. Nella percezione dei romantici. Ora, il fatto è che quei tempi sono passati. Sono finiti. Ancora ai tempi di Dynamic c'era voglia, così nel pubblico e così tra gli editori, di proporre i manga e gli anime "con la dignità della loro matrice giapponese". Ora che questi prodotti sono normali, la loro provenienza è scontata, tornano anzi le cose non più "vecchie" ma "antiche": la girella - dove questo termine particolare, per giocoso che sia, implicita un'aura di nostalgica sacralità che rende la palta oro, appunto Che ne pensate? Che non è cambiato granchè. Ci sono opere che sono rimaste nella mente di un tot di persone, che adesso se possono comprano quell'opera che si ricordavano così come se la ricordavano. E' il pubblico da cui attingere quando si va per i canali principali come le edicole, ed è un pubblico che come tutti gli altri ha accesso a Internet. E' nostalgico, è una frangia che è sempre esistita e sempre esisterà, qui come altrove (basta guardare il bordello per il nuovo film dei ghostbuster): non è però gente refrattaria alla "sistemazione" degli orrori, semplicemente non è interessata. E' più refrattaria semmai a certe rielaborazioni, ma non ai livelli a cui siamo abituati da certe bestie internettiane che partono a fare guerre e raccogliere petizioni in giro. Sono esseri umani, e come tutti hanno ricordi cari che se possono si godono ma rigorosamente senza rompere le palle a nessuno. Non entrano in fumetteria, magari non vanno nemmeno alle conferenze degli editori e a malapena si fanno il giro su faccialibro. Non è una percezione nuova, c'è sempre stata. Quel che è cambiato? Che adesso quelle persone e spesso pure la fazione più estrema dei nostalgici hanno un lavoro e sono magari avvocati, autisti, cantanti wannabe... o magari autori di programmi televisivi o il peggio del peggio: editori. Il problema non è la massa nostalgica, tanti o pochi che siano, perchè il loro è semplicemente un mercato alternativo, che se ne è sempre fregato delle polemiche su censure e palle varie, dai tempi della trasmissione e tutto il successivo; prendono il ricordo preciso se gli capita per le mani in un canale che sono soliti frequentare, senza badare a come è fatto o altro e senza interessarsi a pseudo-sequel, reboot, eccetera. Il problema non sono nemmeno i girellari che strepitano su Internet, perchè tanto quelli non se li caga nessuno. Il problema è il girellaro che va a fare l'editore di anime\manga\film\salcazzo. Quello non lo smuovi nemmeno per sbaglio e ne basta uno nel posto sbagliato per fottere completamente tutto. Se davvero ci fosse questo revival del "classico", se bastasse il nome per stravendere e tutti gli annessi e connessi, le operazioni revival che sono state tentate sarebbero andate bene o male a seconda di come veniva localizzato il tutto e dal titolo che si sparava sulla locandina. Non è stato così. Non lo è stato per il mainstream, non lo è stato per gli anime (Dragon Ball ha spopolato comunque, Eva ha tirato lo stesso anche con alcuni doppiatori cambiati, i CDZ hanno floppato, i Ghibli anche ridoppiati sono andati mediamente bene, e via così, negli anni ci sono stati cambiamenti di doppiatori, di nomi, e nessuno è mai stato crocifisso in sala mensa per questo). Credo quindi che ci sono brand che dal passato sono rimasti forti e brand che sono finiti nel dimenticatoio e che spesso non vendi nemmeno ai nostalgici, nemmeno sparandoglieli in faccia via edicole o grande distribuzioni, uniti a brand che si sono imposti nel tempo (gli ultimi due credo siano Shingeki no Kyojin e One Punch Man). MA magari c'è a capo il tizio che pensa di vendere 10 milioni di dvd con Rocky Joe fatto come Rocky Joe o con Dragon Ball senza sottotitoli fedeli, nell'illusione di fare i numeri di Goldrake proponendo paccottiglia nostalgica a caso. E lì sei fregato, qualunque cosa gli capiti per le mani. Mainstream? Con Joe del Domani proposto in fumetteria a 8 euro? Mi pare una mira completamente sballata e soprattutto è strana se fatta appositamente per un titolo come Joe. Come dicevo su, è un titolo che ha senso ove lo si voglia sbattere in edicola con fascicoletti da due euro o finti tankobon da 5 come fanno in Panini. Lì sei in contatto con i nostalgici e magari il tipo di turno che si è visto il cartone da piccolo potrebbe (e ripeto POTREBBE, visto che a tutti gli effetti non è il cartone animato e lo stile grafico è completamente diverso e tutt'altro che accattivante per uno che non è abituato) provarlo, visto anche il prezzo tutto sommato popolare. Ma quando vuoi proporre un'edizione Perfect a 8 euro da distribuire nella sola fumetteria? Che senso ha? Il nostalgico non passa dalla fumetteria, nè si preoccupa della qualità di quel che gli propone. Potresti mettergli il signor Caciotta, venderlo stampato in carta riciclata con retini sputtanati e non si preoccuperebbe comunque. Non penso nemmeno che provi la versione cartacea del feticcio visto il prezzo a cui viene proposto e la probabile voluminosità dell'albo. A chi lo vendi quindi? Secondo me lo venderesti ai fan della serie, quelli che si sono turati il naso per la prima edizione (che comunque, di nuovo, aveva il Joe gigante e il Rocky piccolo, qui c'è il Rocky Joe gigante e Joe del Domani minuscolo, come ad avere addirittura paura di proporlo che poi facciamo incazzare qualcuno o addirittura rischia di sporcare il ricordo di qualcun altro) pur di averlo e ora desidererebbero una versione migliore corretta in ogni suo punto e virgola, specie in un titolo che in originale ha senso, mentre quello italiano è solo spazzatura nata sulle corde delle fregole di qualcuno per Stallone. Non vedo nemmeno il problema di riconoscibilità, considerando che la zazzera di Joe è molto riconoscibile e i guantoni pure, così come tutte le varie facce che appaiono in copertina (senza contare che quello piccolo poteva essere Rocky Joe, così risolvevi, come fatto anche in altre edizioni di altro materiale) , che il titolo originale lo conoscono anche i muri (proprio per la questione della censura, anche se si va nei siti nostalgici affiancato a Rocky Joe mettono Joe del Domani, anche più grosso di quanto azzardato dall'editore) e alla peggio c'è il fumettaro che ti può indicare l'albo. A meno di pensare che i fan siano completamente ritardati e senza il Rocky non lo riconoscono. O peggio, che i fumettari siano completamente ritardati e senza il Rocky non lo ordinano. Che magari non è così lontano dalla realtà (anche se il mio non ha il problema so di fumettari che... beh, non sono delle cime), ma transeat. In ultimo, checchè se ne dica Rocky Joe non è che sia quella turbogirella che attira milioni di copie, nè l'anime nè soprattutto il manga (che di nuovo, NON è il feticcio, è altro, e se qualcuno pensa che lo stile di Araki per l'anime non conti una sega per me sbaglia), specie a fronte di altre girelle pubblicate da Star. One piece aveva il titolo italiano aggiunto, "All'arrembaggio". Sparito. Maison Ikkoku? Mi approprio di una foto di Godai: http://imgur.com/a/AUe0U E non credo sia meno famosa di Joe. Touch? Prendo una foto dal sito: Captain Tsubasa? Detto alla nausea. Gigi? Dash Kappei. Anche dove vi era la convivenza dei due titoli, quello grosso era quello originale. Tranne Rocky Joe, ovviamente, dove un po' s'era ovviato col Joe gigante e il rocky piccolo. Questo in grande. Ma ci sono stati tutta una serie di precisazioni e sistemazioni anche ove il titolo non necessitava di essere cambiato. Nomi e colpi originali in Saint Seiya (mentre la serie Granata aveva Fulmini vari). Nomi originali per personaggi e tecniche in Dragon Ball, diversamente dalla televisione. Qui invece sembra si siano addirittura studiati un logo specifico vai a capire il motivo (forse quello vecchio se lo sono tenuto i Kappa e quello dell'anime ce l'ha Yamato). Peggio del vecchio. Girelle più forti, fedeli in tutto (o per la maggior parte). Joe no. Non se lo merita. Non ce la fa. Titolo originale minuscolo e Rocky Joe gigante con logo apposito che sennò non si capisce. E' in controtendenza rispetto a tutto ciò che la casa ha fatto finora, un tradimento degli standard che erano stati settati in precedenza in materia di fedeltà dei titoli. Non capisco il senso della scelta. Da qualunque punto di vista la guardi. Per questo io penso che molto semplicemente il problema stia a monte, ovvero qualcuno a cui Joe solletica note nostalgiche che s'è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato e che è convinto di vendere solo così, senza neanche dare una possibilità a Joe del Domani (o magari avendoci dedicato un minuscolo pensiero, poi messo da parte), come il peggiore degli adattatori italiani. E' davvero una vergogna per me. Credo fosse un'altra gestione, e comunque la sola sovracoperta. Non si parlava di cambiamento di titolo (che dovrebbe essere ri-approvato immagino). Oltretutto era un albo standard, niente copertina con alette.
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Per me invece è dealbreaker (anche considerando che ho la precedente, certo, che è fedele anch'essa e fortunatamente messa meglio di Saint Seiya... il giovane Holden non ce l'ho ma è comunque un titolo a caso). D'altronde quando un editore non tutela ciò che ti appassiona, l'unica cosa che si può fare è tutelare se stessi e la propria dignità di appassionato. E' evidente che Joe è l'unica opera classica per cui viene usato il metro girellico e rappresenta un'eccezione (almeno per ora, chissà che succederà quando arriverà la prossima girella di qualche capoccia) nel panorama delle scelte di localizzazione di Star Comics: di conseguenza non concordando con la scelta dei tizi e non credendo che il vociare internettiano serva a qualcosa che non sia un semplice sfogo occasionale, l'unica cosa che posso fare per evidenziare questa dissonanza di opinioni è lasciarlo là. Poi per carità, non sarà certo una copia in meno o in più a decretare il fallimento o il successo di un'operazione commerciale su questo o su uno dei prossimi manga (come detto, non sosterrò più la casa provando diversi numeri uno di opere che non conosco, comprerò solo la roba che sono sicuro voler comprare in quanto conosciuta in precedenza e sempre se l'edizione sarà degna) ma ai miei occhi è l'unica cosa sensata da fare per tutelare me stesso e la mia passione.
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Qui c'è la scheda, aniki: http://www.starcomics.com/fumetto.aspx?Fumetto=280442&AspxAutoDetectCookieSupport=1 Per ora da' una copertina con le alette (credo siano quelle con effetto sovracoperta). Mettere una sovracoperta alternativa col titolo originale sarebbe stata una scelta sensata, ma come dico da due giorni una volta che arrivano alla decisione definitiva (il logo farlocco in questo caso, pure progettato ad arte... che tristezza) non la cambiano. Nè penso si mettano a stampare sovracoperte apposta. Questo è se ci pare.
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Bene. Posso recuperare Doctor Who Last Christmas allora. Son giusto 8 euro il BR. Coi restanti 90 e rotti euro vedrò che farci. Dovrebbe uscire Atelier Firis a Marzo, ma c'è anche Berserk da valutare.
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Sì, ma se siamo arrivati al punto che i cattivi nipponici debbano stoppare i tentativi di girella di un editore italiano (che per tutto il resto però al massimo gli dedica un titoletto scrauso e piccolo dai tempi dei Kappa) qualcosa non quadra, eh.
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Le DIVICHE
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La costellazione però è Scorpius in latino. -
Se lo dici tu ci credo. :) Ah, ma effettivamente in merito a Rocchi Giò, la politica è cambiata. Prima c'era il Joe gigantesco e il Rocky in piccolo. Ora Rocky e Joe occupano il medesimo spazio e c'è pure la silhouette di mezzo. Classe proprio. Girellara, ma classe. Puoi anche cercare di dirmi che non è questione della girella di qualcuno, che non è un caso particolare, ma considerato che tutto il resto è uscito col titolo originale (non ci vuole nemmeno molto a vederlo, c'è Touch nella stessa schermata delle uscite) vedi tu. Ma per il resto, ripeto, la cosa mi indigna ma almeno non mi tocca nel portafoglio. Solo ribadisco: quella copertina è imbarazzante. E' curato solo il titolo girellaro, il resto è fatto coi piedi. Sarà poi stata solo una prova, ma questo vuol dire che qualcuno l'ha ordinato con QUEL titolo. Non penso si spendano soldi in prove tanto per. Viene da pensare che ci sia un fondamento. Che quello insomma, sia il titolo a cui si era giunto dopo la raffica di discussioni di cui parlavi qualche tempo fa nel post con cui ci preparavi all'inculata Rocky Joe. Che Rocky Joe sia il titolo che è stato sottoposto ai licensor per essere vagliato. Considerato questo, ho forti dubbi che si sarebbe cambiato idea solo per il vociare facebukkaro, come dicevo all'Halman nel pensiero che hai quotato. Specie con l'uscita così ravvicinata. A bloccare questo titolo, ora come ora e come dicevi, sembra essere il licensor nipponico. E se davvero è un licensor a dover bloccare quella copertina (non solo per la girella, è proprio orribile di suo), siamo messi DAVVERO male. Poi, se per qualche botta di culo capita Joe del Domani\Ashita no Joe\Tomorrow's Joe, sticazzi. Si compra e stop. Ma per conto mio la fiducia nel casa è andata. Cosa ne so io di cosa capiterà alla prossima opera "storica" che solleciterà la girella di qualche pezzo grosso? Prima la Star era una delle poche case di cui preordinavo tutto mesi prima (Joe l'avevo preordinato all'annuncio) e di cui provavo qualcosa e la continuavo anche per sostenere un po'. Ora nemmeno per sbaglio. Apriorismo anche qui, prima si vede e poi eventualmente si compra. E niente più di quel che interessa da prima. E' un trend che sta diventando diffuso alla fine. E sì che dovrei esserci abituato dopo vent'anni in questo mercato. Perchè? Basta lasciarlo là.
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Le DIVICHE
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Comunque, giusto per ampliare un po' il discorso (se mai qualcuno vorrà mai spiegare la questione del latino e delle varie pronunce, classica ed ecclesiastica, sia il benvenuto, ora voglio parlare un po' più di questioni riguardanti l'opera), bisogna anche vedere che si intende per quel "Pisches" nell'anime. Nel senso: si intende la costellazione O il nome del Cloth? E' un dubbio che ho sempre avuto, anche perchè non ho mai ben capito a cosa si volessero riferire. Sappiamo per certo (dal manga soprattutto in realtà) che ogni Cloth ha un nome che può rispecchiare quello in latino della costellazione: si può leggere nel capitolo dedicato al tempio del Sagittario, dove c'è la risonanza tra le armature (quel fischio che in italiano è stato maldestramente reso come un colpo speciale del Sagittario chiamato "Eufonia di Sagitter", a proposito di scempi), fanno una panoramica completa e non sempre le due pronunce coincidono; per dire, l'armatura dello scorpione si chiama Scorpios, mentre la costellazione in latino era chiamata Scorpius. Che questa nome valga anche per altre produzioni in teoria è confermato, ad esempio se si giocava il gioco Ps2 di SS, al termine del survival mode si affrontavano Shiryu con il Cloth della Bilancia e Hyoga col Cloth dell'Acquario: il primo si presentava così "Tenbinza, LAIBRA no Shiryu". Costellazione(Tenbinza, costellazione della bilancia in giapponese), nome del cloth (letto LAIbra), Saint. Quindi esattamente che hanno inteso col Piskes? Per fare un esempio più chiaro, visto che Piskes non si sa bene se sia corretto o sbagliato come lettura e con che pronuncia sia inteso, prendiamo sempre la Bilancia. Ti trovi davanti a LAIbra no Dohko. Cos'è quel Laibra, scritto Libra? Costellazione o Cloth? E nel caso del Cloth, si intende nome proprio? Lo si legge come tale lasciandolo così in quanto proprio o lo si intende come errata lettura del latino (perchè si legge LIbra in latino, di questa qua siam sicuri), pur rendendosi conto che non è detto che in realtà si sia voluto usare lo stesso (vedasi appunto Scorpio\Scorpius)? Per come la vedo io quindi ci si può giostrare in tre modi: 1) lo si intende come la costellazione, e le due possibilià che si aprono sono lasciare il nome latino, con la corretta pronuncia (lIbra) o tradurlo; 2) lo si intende come nome proprio, e si aprono altre due possibilità: lasciarlo letto alla giapponese pensando che non è detto sia latino e quindi per non sbagliare si usa la pronuncia giapponese (LAIbra) o si arguisce che in realtà E' la lettura latina e quindi la si pronuncia corretta sistemando la lettura un po' sballata come si farebbe con l'engrish. Tutte queste spiegazioni ovviamente mostrano il fianco a più di una critica, ma in sè penso possano avere un senso trovando la loro radice nell'originale e mantenendo una coerenza di fondo nella terminlogia. Poi c'è da vedere effettivamente da dove deriva quel Piskes, dato che si lasciano tutte le strade aperte, ma penso che in generale questo possa essere un discorso interessante per chi è interessato ad approfondire questo aspetto dell'opera, per quanto marginalissimo (utile giusto per qualche pour parler). Venendo al doppiaggio in sè, che purtroppo m'è toccato sentire. Ora, in primis spero fosse il doppiaggio coi termini cannati, perchè io ho sentito Cavaliere di Piskes che di suo non è il massimo. In secundis: la voce non è che ci stia tantissimo, ma penso sia meno cannata di Manigoldo. Sicuramente meno di Bottale, che era la scelta originale (e che non dubito sarebbe stato riutilizzato). La recitazione mi pare impostata nel modo sbagliato oltretutto, d'accordo che Albafika è calmo con delle punte di decisione quando attacca, ma qui mi pare solo monocorde nel suo tentativo di fare il figo impostato ma calmo. Per carità, magari abituati ai doppiaggi passati in questi ultimi anni per i CDZ non si nota e si preferisce fare casino su Piskes, ma non è che sia il massimo, eh. Me lo ricordo l'originale (se non vado errato sono clip tratte dall'episodio 5) e non è che l'Albafika di Kamiya fosse proprio così. Anzi. Poi vabè, sembra un doppiaggio che nasce su auspici migliori di quelli pro-girella, il che è comunque un passo avanti, ma non è che io sia tanto convinto della bontà dello stesso ora come ora. Certo, sono due clip di pochi secondi (che io non butterei mai fuori, farei direttamente un trailer dato che clip così corte vogliono dire tutto e niente). In realtà la cosa che mi fa strano è effettivamente discutere sulle basi dell'originale. Sono quasi commosso. Perchè se fosse stato un doppiaggio affidato a chi di queste cose se ne è sempre fregato (e i cui fan ora piangono allo storpiamento, il che, ripeto, fa ridere quando si propone Fish per un personaggio che non è nemmeno quello della serie originale ma un altro col nome diverso, della serie in realtà me ne frego di entrambe le serie, voglio solo appagare la mia nostalgia canaglia, ma in generale fa ridere quando si richiede qualcuno che di sicuro avrebbe demolito molto di più del semplice e presunto errore su Piskes) gli unici discorsi sarebbero stati una classifica dei poeti più copincollati (male), dei nomi più insensati per le tecniche (del tipo Crimson Thorn-> Spina letale dei pesci, che uccide l'avversario andandogli di traverso) o di chi recitava peggio o con la voce meno adatta (come dicevo, questo è chilometri meglio di Bottale come scelta, anche se non è perfetto, poi per la recitazione vedremo, ora non mi convince però). Perchè essendo assente un qualunque valore del lavoro come localizzazione, tutto quel che restava era il riderci sopra. Tutta la situazione è...... è....... non so nemmeno cosa dire. Folle, matta e insensata sono le prime parole che mi vengono in mente. Mi viene in mente un vecchio adagio trovato su una serie non troppo recente e troppo trascurata nelle sue perle di saggezza, specie il teschio parlante arrivato nel terzo capitolo: Guybrush Threepwood: How can you see without eyeballs? Murray: How can you walk around without a brain? Some things no one can answer. -
Le DIVICHE
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Ma perchè la pronuncia Pisches sarebbe sbagliata? C'è una motivazione? Perchè in giapponese lo chiamano pisches appunto, credo leggendo il pis-ces latino (se non ricordo male dallo scientifico, cosa che può benissimo essere, due consonanti si separano e la "c" è la c dura). E' cannato e si legge pisces all'italiana? Beh, almeno non l'han chiamato Pesci dei Pesci. O Pegasus di Pegasus. O Andromeda di Andromeda. O Toro di Toro. Eccetera. Sempre a proposito di nomi a caso. Tanto per. -
La vergogna è che a quanto si vede hanno pure speso soldi per progettare e rifare il logo girellaro. Almeno la vecchia edizione ha "rocky" piccolo e "Joe" gigantesco. Questa invece è vera palta girellara renewal . Come il CDZ rifatto con l'arco del sagittario da GP. Neanche Yamato era arrivata a tanto. Quasi non riesco credere che abbiano progettato una roba peggiore di quella dei Kappa e del lucano. E la fanno uscire insieme a quelle di Ushio e Tora e Touch (ma prendi il mondo e vai niente? E la girella?). Con il Perfect vicino. Che tristezza. E ripeto: che vergogna considerato il valore dell'opera e il rispetto che le sarebbe dovuto. E' roba che mi sarei aspettato dalle scimmie. Vediamo cosa metteranno al suo posto nella preview comunque. Se metteranno qualcosa.
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Che vergogna.
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Doctor Who Series 5, 6, 7..
topic ha risposto a Fencer in una Tetsuya nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
No problem con un dottore donna. Magari è davvero un dottore Donna. E' pure ginger. Ho visto che Capaldi e Tennant proponevano Frances de la Tour ( o come si scriver) e Olivia Colman, sarei più per la seconda che per la prima. Smith è My Doctor. -
Vero. Ma mi sa che dai precedenti e dai discorsi fatti in precedenza, un'idea ce l'hanno. Specie se poi è comparsa sta copertina su fb come si dice su. Che poi ripeto: amen. Non è tanto, ma una pizza la tiro su con 8 euro in più in tasca al mese.
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Lo so. Ma non ricordo un caso in cui abbiano cambiato in corsa, quello che era, restava. Al massimo dovevi aspettare un'edizione successiva.
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Come detto, no problem. Scaffale e via. Non so perchè Ashita no Joe è l'unico che deve avere quel tipo di casino col titolo (tutti gli altri al massimo hanno l'originale in grande e il girellico in piccolo, la prima edizione non aveva nemmeno il titoletto originale, anche lì l'unica tra le varie edizioni). Nè m'interessa direi. Vabbè che ho annullato il preordine dopo l'ultima discussione, indi amen. Next. E' gente che non ci ripensa mai. Hanno ragione e stop, quindi girella sia. Tra l'altro Garion diceva che sul loro FB c'era l'ode a Rocchi, quindi figurati. Se per miracolo succedesse qualcosa, potrebbe essere solo per volontà dei giapponesi, ma vista la prima edizione, dubito fortemente.