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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
O forse no. Chissà. Ok. L'hai introdotto tu. Ma va bene. Solo per studiare la Divina Commedia di Dante con tutte le sue implicazioni sociali e politiche ci vogliono tre anni di scuola superiore. Tu pensi che per fare mente locale di un'intera branca sociale totalmente estranea alla nostra cultura e mentalità ti bastino un paio di dritte? Capisci perchè parlo di tracotanza e supponenza? Errore. Io sostengo che per esprimere un giudizio oggettivo sull'efficacia o meno del discorso metaforico che un otaku fa ad un altro otaku bisogna conoscere la fenomenologia sociale effettiva dell'otaku e le sue interazioni con il suo ambiente effettivo di sviluppo e relazioni, ovvero la società giapponese. Solo un otaku o chi ne conosce a fondo la mentalità e la suddetta fenomenologia può di fatto dire oggettivamente se quella metafora è stata efficace verso quella particolare figura. La Divina Commedia di Dante non è fruibile nella sua interezza senza preparazione pregressa sull'autore e sul contesto sociale in cui viveva, sulle sue idee e sulla sua vita, il tutto guidato passo passo da un insegnate di professione. Qui tu stai basando l'oggettività del tuo giudizio sull'efficacia di una metafora sul fatto che qualcuno ti ha detto che stavano parlando agli otaku e qualche altra ovvietà tipo la fissazione o altro per qualcosa. Semplicemente, non hai i mezzi per proporre un giudizio oggettivo. Tutto quel che puoi fare è ciò che facciamo noi comuni mortali: vedere se secondo te quella metafora è efficace o meno verso lo stereotipo dell'otaku che hai in mente. E il valore dell'opinione è sempre lo stesso: zero. E invece si sta parlando esattamente di gusti. Secondo il tuo gusto, quella metafora non è efficace verso gli otaku. Indi il succo del discorso è proprio cosa questi ultimi pensassero di Gunbuster e del suo modo allegorico di parlare di loro. Ma è una cosa che non puoi sapere nè saprai mai perchè per l'appunto non sai nulla dell'otakuzoku, ma pensi che realisticamente siano solo un gruppo di tizi fissati su qualcosa. (" Cosa c'entra la vita di Noriko, isolata nello spazio e che non può contattare i suoi coetanei, con la condizione di avere una passione per alcune tipologie di opere di fantasia (e non solo, vedi l'otaku di militaria)?") E' supponenza. Secondo te se non si parla di otaku come fissati, se non c'è un otaku "realistico" (lol) allora quella metafora non è efficace. Non è efficace verso di te, forse. Che sia oggettivamente efficace verso gli otaku, che è lo scopo dell'autore, non lo potrai mai sapere. Men che meno sentire (cos'è, hai un potere dentro di te che nemmeno tu sai come?). Non ha alcuna importanza che verso di te questa non sia efficace. Ma non bastano due frasi sull'otakuzoku per definire oggettivamente una metafora efficace o meno verso gli stessi. Anno? Te l'hanno detto qualche messaggio fa: "Anno ha fatto Eva per "venticinquemmi che ancora guardano anime" = otaku, pensando a quando a lezione di nuoto (da cui: la ending con Rei nell'acqua) non poteva dire ai colleghi che guardava Sailormoon, e quando lo scoprirono imbarazzato tirò fuori la scusa che conosceva il regista." E' un'opera che voleva parlare di otaku agli otaku. Sono dichiarazioni fatte da chi ha lavorato a contatto con la casa giapponese per l'edizione italiana, e se lo dice lui, direi che possiamo prenderlo per buono. Hai fonti migliori delle sue? Ma Eva è un successo commerciale. E sono sicuro che c'è parecchia gente a cui piaccia. Solo che se il messaggio di fondo dell'opera è appositamente ignorato in favore di pacchi di voli pindarici e fappatoria varia su Rei e compagnia, allora non si è apprezzato l'intento di fondo di Eva che era lo scopo del regista. Si apprezza il contorno o la superficie (che tra l'altro era tutto quello che era apprezzabile alla prima trasmissione visto che nessuno c'ha capito una mazza). Che in sè non è niente di male. Parlo del Giappone. Lì quello che davvero stravende a livelli impossibili è il merchandising sulle pucciole e manga che arrivano anche a non azzeccarci una mazza con l'originale. Tutta roba rigorosamente fuori contesto. La stessa Rebuild, vede uno shinji completamente diverso da quello originale e molto più simile a quello che piace agli otaku (SRW Shinji) e in genere è tremendamente più commerciale. Perchè è quello che tira. Non l'ho detto io, eh. E' stato lui con End of Evangelion a dirgli che non capivano una sega urlandoglielo in faccia. E loro hanno continuato a fregarsene, tanto che siamo arrivati alla Rebuild, dove Shinji è un pilota uscito dai vari Mazinger, così da poterglielo vendere meglio (anche a me piace di più dell'originale). Si sta facendo lo specifico esempio di Eva e di quello che Anno voleva comunicare agli otaku e se questi ultimi avessero capito questo messaggio, cosa non implicata da un forte successo commerciale. Che c'azzeccano Star Trek o i trekkies? Forse Roddenberry s'è lamentato che i trekkies non capissero una mazza e ha fatto un film in cui Kirk si metteva le orecchie di gomma vulcaniane, il vestito e la borsa di McCoy mentre si masturbava davanti al modellino inanimato 1:1 di Uhura? -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Dal fatto che tutti gli esseri umani pensano di essere in grado di comprendere discorsi non rivolti a loro. Sei un essere umano? Veramente la nostra cultura di base è greca e romana. Detto questo, perchè la Divina Commedia che è un'opera profondamente allegorica deve essere studiata a scuola con tonnelate di note che ti spiegano l'ambiente storico-sociale dell'epoca presentandoti personalità e situazioni politiche? Perchè altrimenti non le potresti cogliere. Una volta studiato tutto quello che ti viene indicato, divieni perfettamente in grado di orientarti e di spiegare alla professoressa rompiballe cosa intende Dante con quella metafora. Solo che le note per te su Gunbuster non c'erano, anche perchè non era a te che era rivolto ma agli otaku che potevano, volendo, coglierne le implicazioni. Tra l'altro cosa c'entra Omero con il Giappone? E dove avrei detto che è idiota leggere Omero o guardare Gunbuster? Sostengo semplicemente che è perfettamente normale per chi non ne ha i mezzi cogliere quello che l'opera sta dicendo realmente se non nella sua essenza più superficiale. Non c'è niente di idiota in questo. E' molto più idiota pensare di sapere tutto e nello specifico un fenomeno sociale radicato in una società straniera (e non si parla di miseria e ignoranza, che sono temi universali, si parla di otakuzoku che è un fenomeno nato esclusivamente nella società giapponese, diversa allora da quella europea continentale, ed esclusivamente con la stessa relazionatosi, in quanto gli otaku sono rimasti in giappone a vedersela con i giapponesi e la loro mentalità, indi le interazioni sociali da studiare per capire opere come Gunbuster sono proprio quelle) per scienza infusa o perchè si legge molto. Ritieni male. Non è che ci voglia quella scienza: la metafora è un modo per parlare di qualcosa usando qualcos'altro. Ma è fisicamente impossibile capire cos'è quell'altro se non si sa che cosa in effetti sia. E quando a usare quella metafora è una persona parte di quel qualcosa che sa perfettamente come parlare di quello stesso qualcosa, uno che di quel qualcosa non sa un tubo o ne ha una visione molto superficiale non ha le capacità e i mezzi per coglierlo non solo appieno, ma anche poco fuori dalla superficie. E' pacifico e palese. La tua è solo tracotanza e supponenza di sapere ogni volta di cosa si sta parlando. Stavolta semplicemente non lo sai. Oppure sei in grando di smentirmi e conosci a menadito la fenomenologia dell'otakuzoku tanto da poter giudicare se il discorso che un otaku fa parlando ad altri otaku è oggettivamente efficace o meno? Non è uno di quei casi per cui basti wikipedia, eh. Successo commerciale non vuol dire certo apprezzamento per quello che l'autore voleva dire loro o per l'opera. Come detto su, semplicemente piacciono le figure scosciate di Asuka e Rei e stravendono. Se va di culo qualche chogokin (che però sono davvero pochissimi). Ma nota quante di quelle sono completamente fuori contesto e si limitano ad oggettivizzare il personaggio. Non devi mica pensare all'opera per fapparti su un' ariana tsundere con le bocce grosse. Dal fatto che in quel momento l'autore era talmente incazzato con gli stessi che gli ha fatto End of Evangelion per dirgli "Siete una massa di segaioli?". Anno avrà saputo quel che voleva dire. Comunque se qualcuno ritiene diversamente, parli pure. Allora era la versione incazzata. -
Se Linebarrels è confermato segato, io lo prendo solo al termine della pubblicazione.
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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Infatti Anno diceva di voler "parlare" con gli otaku proprio da otaku. Che forse per il motivo che dici o forse perchè stanno bene o per tutti e due i motivi ce l'hanno mandato. Forse Anno pensava "Massì, l'importante è il messaggio dell'opera verso il suo pubblico di riferimento, che di sicuro ha capito tutto ed è interessato a quello". Beata ingenuità. La madonna. Ma era pre o post King Gainer? -
Volevate la menmina?
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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
E invece sì. Capisco che ti possa sembrare brutto non essere il centro del mondo, ma se una metafora è finalizzata a parlare di un determinato fenomeno specifico e di chi ne fa parte, ti serve conoscere quel fenomeno per comprenderla. Eh. Problema è, ti ripeto: tu pensi veramente di avere gli elementi per parlare di otaku e dire che di fatto sei in grado di comprendere la metafora dell'effetto Urashima che a loro è rivolta e che di loro parla? E' semplice: metafora rivolta all'otaku non può essere compresa da chi quel fenomeno non lo conosce. Tu non lo conosci. Nè ne sei parte. Sai solo un generico otaku= fissato di qualcosa. E ragioni in quella prospettiva. Ma sarà sempre il punto di vista esterno di un gaijin qualunque che non ha la minima idea di quel fenomeno sociale. Fatto è, tu non sai a cosa si riferiscono quando parlano di otaku. Ne hai una tua visione che erroneamente pensi sia equivalente alla realtà. Ma non hai mai grattato la superficie dell'argomento e parli per sentito dire. Il tuo "mi risulta" di fatto vale quanto il mio o quello di chiunque non abbia studiato o vissuto il fenomeno in questione: zero. Che è giusto di poco superiore al -1 di un qualunque uomo della strada che pensa che i giapponesi facciano solo fumetti porno. Scossi nel senso di incazzati. Non nel senso di cambiati. Anno gli ha detto quello che non volevano sentire, prendendoli anche per il culo con il loro rappresentante che si fappava in diretta su quello che era praticamente un cadavere. Ma non vuol dire che questo abbia cambiato nulla. L'hanno mandato affanculo, eh. Hanno mandato il creatore a quel paese e si sono invece concentrati solo su quegli aspetti dell'opera che li solleticavano. Roba tipo i dodici miliardi di figure in posa maiala di Rei o Asuka totalmente fuori contesto, o le tonnellate di dojinshi, o altro. Più ignorato di così si muore direi. Fortunatamente si è ripreso perchè doveva essere un bel po' depresso in quel periodo. Tomino prendeva a bastonate i gunpla? -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Aspè: gli otaku si sono incacchiati prima, vedendo le ultime due puntate di Eva. Si sono sentiti presi per il culo per il messaggio di Anno verso gli otaku ( e anche riguardo a certi suoi commenti sulla categoria in varie interviste) e perchè la serie tv lasciava in sospeso un sacco di sottotrame e misteri. Anno si è sentito così amareggiato dal non essere stato capito da chi voleva aiutare che ha fatto il film dal finale tragico e pessimista in contrapposizione al finale tv, che aveva un messaggio di speranza. Come dire: volete la merda ? E l'avrete. Certamente. Si sono incacchiati prima perchè volevano i robbò che si menavano. Quando Anno gli ha spiegato che non era quello che contava e che nelle ultime due puntate c'era il messaggio sublimato, non hanno voluto sentire ragioni. Al che l'allegro Anno è passato a illustrare cosa realmente stavano facendo in questo momento con Eva gli otaku che lo guardavano. Allora si sono incazzati perchè hanno capito. Poi sono tornati a fapparsi a sangue su Rei. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non è che non ti hanno spiegato perchè sia efficace. Non ti hanno spiegato perchè dovrebbe essere efficace verso di te. E' lì l'inghippo. Il problema è che non c'è niente di strano sul fatto che a te non quella metafora non dica nulla. Tu non sei parte del pubblico a cui quella metafora era rivolta. Non sei nemmeno lontanamente parte della società in cui l'opera è nata e ha sviluppato il suo essere. Non fai lontanamente parte del pubblico di riferimento o conosci il fenomeno sociale che lo stesso rappresenta. Semplicemente, non hai mai avuto la possibilità di comprenderla. Di conseguenza, possiamo giudicare solo se soggettivamente quella stessa metafora per noi è efficace o meno. Per te non lo è. Per Shito sì. Pari e patta. Ma nessuno dei due è di fatto un giudizio che abbia un peso di valore sulla qualità effettiva dello svolgimento della metafora. Solo su quella soggettiva. Non ci vuole una cima per capirlo. Non siamo noi quelli su cui doveva avere efficacia. Non siamo in grado di capire Gunbuster senza capire il contesto storico sociale in cui è nato e la popolazione particolare a cui è rivolto. Gunbuster non è qualcosa per cui basta sapere che otaku=fissato di qualcosa. Sarebbe semplice. E nè io nè te abbiamo i mezzi per comprenderlo appieno. Non li avevamo allora e non li abbiamo adesso. Mi pare paurosamente evidente che non è la parte dell'otaku "fissata" quella a cui si sono voluti rivolgere con Gunbuster. Hanno perso tre giorni a spiegartelo eh. Per prenderne un pezzo a caso: Detto questo, l'immagine di Noriko che all'improvviso si rende conto che le sue amiche sono cresciute e sono diventate mamme, mentre lei è non è cambiata per nulla per via della sua battaglia contro i mostri spaziali, ha un suo certo significato. Per questo dico che non facciamo testo. Il semplice fatto di non riuscire a capire (e io ringrazio per questo, non credere) il fenomeno otaku non ci fa cogliere quello di cui i creatori volevano parlare sotto la superficie. Che tra l'altro non vuol dire che volessero comunicare o educare. Solo parlare. Non qualche attività intellettuale. Fissato e basta. Anche solo col combattere i mostri spaziali mentre gli altri si fanno una vita "adulta". Ma again, sono illazioni sia mia che tue. Gli otaku non sono quello che troviamo sul dizionario. Sono un fenomeno sociale che ha preso corpo in un particolare momento storico in una particolare società di cui non conosciamo nulla e che è quasi totalmente aliena alla nostra mentalità e cultura. E chi parla attraverso Gunbuster è parte di quella nicchia lì. Non abbiamo semplicemente gli strumenti. Purtroppo Top Wo Nerae fa parte di quella categoria particolare di anime fatta da otaku per otaku, non è pokemon. Se a Eva non fregava molto degli otaku, perchè sono stati proprio loro a essere quelli più scossi dall'urlo finale dell'anime? Forse perchè di si sono accorti che l'intero anime era una gigantesca presa per i fondelli alla loro categoria sublimanta in Shinji che si fa le pippe davanti ad Asuka ridotta a vegetale? Anno è uno dei tanti otaku, e voleva comunicare con altri otaku per dirgli di accettare se stessi e gli altri e crescere (Congratulazioni!). Almeno credo, perchè è anche quello qualcosa di cui noi non capiremo mai appieno la portata o anche solo il messaggio sottostante all'opera. Non è un caso se i maggiori segaioli in ambito di teorie evangeliche non sono i nipponici. Semplicemente siamo quelli che c'hanno capito meno. Non sai cos'è realmente un "otaku". Pensi semplicemente all'otaku come consumatore. Ma quello è stato solo l'ultimo stadio. Contando che era gente che da quell'otakuzoku ci veniva, non è così anomale pensare che di quello volesse parlare. Di sicuro comunque hanno più valore le loro parole di quello che possiamo pensare possa essere avvenuto. Il fatto che nonostante tu creda di conoscere molto bene la mentalità otaku certe cose non le abbia notate finchè non te le ha fatte notare qualcun altro forse indica che credevi male. Ripeto: non siamo giapponesi nè otaku. A meno di immergersi in quel particolare fenomeno o studiarlo dal punto di vista strettamente scientifico (sociologico? Boh) la nostra visione resterà sempre distorta. Per questo quando sento qualche italiano definirsi otaku a me fa abbastanza specie (anche perchè se la metà di quel che traspare sulla categoria è vero io non sarei così felice di chiamarmi in quel modo). -
Vabbè, è completo e son dieci numeri. Spero non rischi di essere segato.
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Anohana che è in edizione normale quanto costa?
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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Shito e Garion mi pare. Taro. Altri. Vedi tu. Non era letteralmente espresso, ma era palese. Io non l'avevo colto, ma una volta che mi sono state forniti gli elementi, mi è comunque apparso evidente mischiando l'effetto Urashima con la concezione che mi è stata espressa degli otaku. Non è certamente immediata, soprattutto per noi. Ma non vuol dire che sia fatta male o altro, semplicemente non siamo stati in grado di coglierla al momento della visione. Mi pare anche normale. Pretesto. Alla superficie originaria del fantascientifico si unisce una seconda chiave di lettura più "intima" per gli autori. Oppure boh. Del resto, perchè sarebbe necessario inserire otaku stile NHK quando vuoi parlare di otaku? Di fatto non ci sono otaku in Eva a parte Kensuke (e non di anime e manga comunque), però ormai si sa a chi era rivolto. Tra l'altro, mi chiedo, conosciamo davvero in pieno il significato del termine otaku? Puoi\possiamo davvero affermare che oggettivamente non ci siano otaku in gunbuster? O possiamo semplicemente dire che non c'è gente che se ne va in giro con le buste di anime, manga e modellini in piena Akibahara ( o come si scrive ) come siamo abituati a vederli? Sull'efficacia posso anche essere d'accordo con te, ma comunque anche il mio giudizio è fallato in materia (e mi piace così, aggiungerei). -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non è una cosa che decidi tu. Una volta che un autore dichiara che ha voluto parlare di otaku, allora ha cercato di parlare di otaku. L'efficacia del messaggio dipende a seconda dell'intelligenza della persona e dalla presenza di un determinato background culturale che chiaramente nessuno di noi può avere. Siamo occidentali. Ma negare che se ne sia parlato quando è lo stesso autore a dire di averne parlato, è e resta una boiata epica. Altrettanta boiata è giudicare come e se funziona un'allegoria quando non si è il pubblico di riferimento. Al massimo si può parlare di parere personale, di certo non si può sentenziare. -
"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
topic ha risposto a Fencer in una Yuka Osawa nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Nope. Tu hai detto che in GB non si parla di otakuzoku. Ho preso un esempio a caso, ma c'è anche questo: "La cosa interessante è che in realtà, qui non si sta parlando di otakuzoku. Probabilmente, proprio come in GB. " Vedi? Questa non è una dichiarazione sull'efficacia del messaggio, inequivocabilmente presente, quanto sul fatto che in un anime si parli o meno di un determinato argomento. Se poi non sei capace di scrivere o di esprimerti, è anche un problema tuo. Non di chi legge. -
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Io quel doppiaggio l'ho ascoltato ed è inenarrabile. Quasi il peggior doppiaggio che abbia mai ascoltato. Era l'unica cosa di cui stavo parlando.- 126 risposte
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Se è la insane, è quella che persino in Giappone dovrebbe essere uscita solo per la prima tiratura BR e dvd. E' ancora più rara. 80 euro ci sta tranquillamente, specie considerando che se non leggo male i costi le versioni BR-DVD giapponesi costano 290 e 250 euro all'incirca. Facile che se la cattino più i giapponesi che gli italiani.
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Alla faccia. Scaffale per me (l'anime e inutile e le figma non le piglio) ma alla faccia.
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Cartoon Wars on Pluschan
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Nessuno ha paragonate le due cose infatti.- 126 risposte
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Era comunque doppiato una chiavica, con i vari "calciatori". I tagli non c'entrano niente.- 126 risposte
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Niente Jungle Guu?
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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?
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Vabbè. Amen. Non lo è. Anche perchè è fisicamente impossibile sperare che daironno lasci l'ultima parola e bom così. Stessa cosa con altre persone che intervenivano (per questo io ho parlato solo con l'halman e con l'alligatore). Quando si vedono determinati argomentazioni andare a vuoto per "negazionismo cieco" pur essendo convinti della validità delle stesse, a meno di confutazione con elementi precisi dell'altro un discorso diventa inutile e stucchevole (almeno per chi lo legge, ma dubito che per chi lo scrive sia meglio) e a quel punto secondo me l'unica soluzione è segare il tutto e o ripulire o creare un topic ex-novo. Non credo che ci sia niente che avalli alcunchè una volta presentate le proprie argomentazioni e confrontatele con quelle dell'interlocutore e una volta appurato che non c'è dialogo costruttivo o anche solo dialogo o si va avanti per becera voglia di far casino o si fa sì con la testa (stile quello che si fa ai ciucci) e si passa oltre. Starà a chi legge, che non è stupido (non necessariamente), decidere poi quali argomentazioni siano più pregnanti e valide e decidere cosa farsene o come servirsene. Poi, come detto, non sono io a poterti insegnare come trattare la gente ma non c'è niente di disonorevole a parer mio a mollare il tavolo quando non c'è sugo a rimanervi, risparmi tempo tu e lo fai risparmiare ai moderatori. Moderatori che magari sarebbe anche il caso di stare a sentire ogni tanto. Ognuno di noi si sente a casa sua e si diverte come vuole e penso che neanche tu stia male qui alla fine. Però quel minimo di disciplina che si cerca di impartire alle discussioni si dovrebbe anche seguire. Neanche il mio assunto era rivolto solo a te quando ho fatto l'intervento in cui appoggiavo la chiusura del topic e lo spostamento della parte pregnante del discorso precedente. Solo che era veramente una sofferenza scremare gli interventi decenti dalle varie assurdità e dai "No! Vojo il ciuccio! Non è così!". Quello che ho inteso come deragliamento è stato proprio il non voler accettare il dato di fatto che esiste un messaggio nel substrato dell'opera diverso dal semplice "VENI VIDI VICI E SALVAI IL MONDO CON FORZA DI VOLONTA' E ABNEGAZIONE " e il susseguente arrampicarsi sugli specchi per non comprenderlo. Da lì ho letto un bombardamento dialettico che riusciva però nella non invidiabile impresa di non andare da nessuna parte. D'accordo. Personalmente mi trovo più d'accordo con l'intervento di Garion nell'altro topic (questo qua: Lo hanno detto esplicitamente. Cmq state mischiando due piani diversi. Nella finzione della storia Noriko è un'eroina. Però l'effetto Urashima è stato sfruttato per parlare di quell'argomento lì, usando Noriko come pretesto. Una cosa è il personaggio, un'altra l'argomento.) Ma anche se il senso dell'opera è una critica all'otakuzoku, amen. Per me Gunbuster è un capolavoro per quel che è, per quel che ho visto e che ho sentito quando l'ho guardato (anche se come dicevo non riuscirò mai a pensare a Noriko come una che ha perso tempo nel combattere i mostri spaziali, ma vabè, sono sensazioni personali di un occidentale) L'unica critica che mi sentirei a questo punto di muovere è che se il messaggio doveva essere "Otaku sveglia!" , beh, ci sono andati leggeri. Forse pure troppo. Lo so. Come detto, io non ce l'ho solo con te. La chiusura richiesta era per l'andazzo generale. L'hai presa come una critica esclusiva ai tuoi interventi, ma non lo era. E' internet, come hai fatto notare. Ciò che è scritto è ciò che resta fisso su queste pagine per chiunque vorrà leggerlo e vorrà trarne ciò che gli pare. La lotta contro la "falsità e sciocchezza" è una lotta che dà i suoi frutti solo verso chi ha volontà di imparare. Altrimenti a mio parere diventa solo un qualcosa di becero che squalifica l'intento iniziale di diffondere cultura o verità se preferisci. Chi non vuole imparare non imparerà mai, chi non vuole accettare non accetterà mai, e chi vuole solo rompere continuerà a rompere ad libitum. In più, altro parere personale, mentre un paio di interventi pregnanti e sensati più qualche menata come risposta vengono letti dal lurker con facilità e voglia di comprendere, scavare quaranta messaggi di "C'è-Non c'è perchè sì" è solo una rottura che fa perdere la voglia di leggere a chiunque. In ultimo, ti ripeto quel che ti ho già detto: a prescindere dall'uso di questo o quel topic se un moderatore invita al passagio, si passa e si continua. Era anche stata data disponibilità a sistemarlo per le esigenze del discorso. Per dire, il topic di Symphogear per quanto parlasse dell'anime era comunque un sondaggio. E parlando di Top wo Nerae, benchè il suo succo sia la critica all'otakuzoku, non penso che questa critica esaurisca il tutto dell'anime, ma può far piacere parlare anche di altro. Come di quello che è piaciuto a parte l'otakuzoku, come la scena preferita e stupidaggini simili. Ti era stato chiesto semplicemente di spostare la discussione incentrata sull'otakuzoku nella sezione nata per parlare di otakuzoku. Che poi il topic lì presente fosse un sondaggio o meno, ha poca importanza considerando dove siamo. Normalmente (correttamente), si manda a quel paese chi si ritiene ci stia facendo un torto ingiusto o si stia comportando male. E' un modo per far capire all'altro che sta sbagliando a comportarsi in quel modo. Non è una censura, ma una volta notata la persistenza del comportamento errato altrui (qualunque esso sia) un vaffa alla fine scappa. E' normale. Ti incavoli, ci mandi chi ti ha fatto incavolare. Non si può sempre intavolare una discussione su tutto, nè ne vale la pena (come hai giustamente detto, con alcuni è inutile perder tempo a dialogare) o forse non è nemmeno necessario (l'errore alla fine si può capire una volta che l'altro ci esprime il suo disappunto). E' il contrario della censura personale, anzi è spesso un atto liberatorio. Per il resto, non posso pensare di dare lezioni a uno che ha minimo quindici anni più di me. Troppa differenza d'esperienza di vita vissuta. Anche il mio tono in questa discussione è eccessivo, e me ne scuso. Ma se ritengo che qualcuno m'insulti, non mi sono mai messo il problema dell'età. Non parlavo di te infatti. Sei l'unico a cui ho cercato di rispondere per cercare di non far deragliare il mio unico intervento. "Quel che sembra difficile per alcuni è non parlare di "otaku" quando palesemente non c'entrano un cazzo. Alcuni magari a monte di questo forum, eh. " Sostenere che palesemente non c'entrano un cazzo quando gli stessi autori hanno sostenuto che il loro lavoro intendeva riferirsi agli stessi mi sembra francamente una boiata. -
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Ho visto Shaolin Soccer. Comunque per me il problema non è solo che parlano in dialetto (non lo parlano in realtà, usano l'accento con qualche parola qua e là), ma proprio che in certi momenti non si capisce che caspita stanno dicendo.- 126 risposte
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Hai pieno diritto di sentirti così. Ma dire che uno non si dovrebbe incavolare per il semplice fatto di essersi beccato dell'inadeguato non è certo prendersi delle responsabilità. Comunque: Di fatto, secondo te, quella discussione tra te, lo zio e dairon aveva di fatto un senso? Quando c'è gente che davanti all'evidenza nega, ha senso? Quello che io esprimevo con l'intervento per cui mi sono beccato dell' "Inadeguato" era che di fatto una volta che ti viene detto che gli autori hanno dichiarato che volevano parlare di otakuzoku con delle determinate sequenze e ancora la gente nega che volessero parlare di otaku, beh, uno due domande sul senso della discussione se le farebbe. Quando poi piuttosto che concentrarsi su quello che c'è nell'opera ci si concentra su quello che potrebbe succedere all'eroina tra dieci, venti o trent'anni su un mondo di fatto alieno, beh, altre due domande. Partiti da questo, dopo la terza pagina in cui di fatto si leggono gli stessi botta e risposta, spesso azzeccantici sega con Gunbuster (tipo la voglia o meno di qualcuno di capire ciò che viene detto), che senso ha continuare con la discussione e non segarla in tronco, specie quando per la parte che si poteva evolvere (l'otakuzoku appunto) era stato disposto di spostarsi altrove? E per me non è nemmeno qualcosa di nuovo, ho segato discussioni muro contro muro dovunque abbia potuto. Per la cronaca, io lo dico chiaro: non capisco quasi un cazzo di otakuzoku. E vivo bene lo stesso direi, però se uno che ne sa infinitamente più di me mi dice "Guarda, Noriko è un'eroina ma gli autori hanno voluto parlare anche di questo argomento utilizzandola", amen. Non è che chiude il mio punto di vista, al massimo ne apre un altro. Ma vivo bene uguale anche non sapendo vita, morte e miracoli dell'otakuzoku giapponese. Tu puoi scrivere quello che ti pare su chi ti pare a seconda di quello che ritieni civile fare o meno. Non sono certo io a poterti dare lezioni. Ma renditi conto che nel mondo umano quando un tizio viene insultato (e quello che hai scritto è categorizzato come insulto, stranamante) risponde per le rime. Magari per te non sarà ovvio o forse sì, ma questo perchè in quello specifico caso per quanto tu possa pensarla in modo diverso, la gente non si censura affatto sull'opinione che ha del prossimo. Ti manda direttamente a quel paese senza passare dal via, a prescindere da cosa tu intenda fare. -
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E quanto poco devi prendere in considerazione l'intelligenza del tuo interlocutore per non definire questo: " Quindi, che senso ha? Nessuno, salvo lasciar presumere una vaga eco di inadeguatezza percepita da chi lamenta una realtà legittima alla quale pure non ha alcuna alternativa reale da proporre. " un insulto? Non è questione di coda di paglia. E' questione di avere le palle di prendersi la responsbilità di ciò che si dice. Non ha importanza che l'insulto sia velato o meno, resta un insulto. A cui si risponde per le rime. No. Lascio intendere che non hai alcun diritto di insultare o anche solo di insinuare impunemente qualcosa sul prossimo.