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alex70

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  1. alex70

    Exa/Foolframe

    Ah.....quanti ricordi.
  2. beh, il cesena fa 6 gol in tre partite sicuramente non facili ( è vero che alla Juve, forse, se entro in campo, ora segno pur'io ....però, noblesse oblige..)....non vede la porta mi pare eccessivo. In questo momento non c'è una squadra che meriti di scendere ( samp a parte...vediamo il tesoretto di punti messo da parte da Pazzini-Cassano quanto le dura ancora ).....una gran bella lotta per non retrocedere. Lo scudetto, secondo me, lo può perdere solo l'Inter.....se gioca come può non ce n'è per nessuno.
  3. Questo esempio vale più di mille post.........grazie War. Ora....anche a livello di editori si è notato che mica è solo uno il "fondamentale" libro che manca e che attraverso la grande distribuzione il cliente non ha avuto. E che alla fine, nel computo complessivo, ci si ritrova con l'uovo oggi e senza la gallina domani.
  4. Coi libri è il servizio che si perde. Non sono pomodori.......se alla lunga rimane solo un competitor o solo un canale ( cosa peraltro impossibile per tutta una serie di motivi ) i fatturati degli editori collasserebbero. E i servizi ai clienti pure. Non è pensabile infatti ( qualcuno ci ha provato ma con risultati agghiaccianti ) vendere on line i libri scolastici o universitari. Nessuna azienda che lo fa è in grado di sopportare in maniera efficace i picchi che si hanno nei periodi "caldi " ( inizio corsi e inizio anno scolastico ). Con la varia già è diverso.....ed infatti è lì che si buttano i grandi gruppi.....grande distribuzione, la stessa amazon. Ma anche là bisogna regolamentare. Gli editori infatti stanno cominciando a farsi due conti......a vedere fino a che punto conviene rinunciare a circa tremila librerie sul territorio a favore di un centinaio di punti vendita gestite dalle catene ( e dall'online ). Meno spese, ok.....ma anche tanto fatturato in meno. Tanto tanto fatturato in meno. E di questi tempi......è vero che ognuno sceglie il modo di suicidarsi che vuole.......... Amazon, stando agli sconti che vedo, guadagna molto poco ( o quasi nulla ) sui libri. Credo che faccia un discorso diverso...un discorso d'insieme. Della serie butto anche questi dentro, un pò per sbaragliare concorrenza, un pò perchè aumento il numero dei clienti che mi acquistano, alla fine, non solo i libri, ma anche altro su cui il guadagno è maggiore. Questo per quanto riguarda Amazon. Per quanto riguarda le grandi catene il discorso è diverso. Gli sconti sono legati a promozioni ben delineate nel tempo. Esempio......"nel mese di marzo sconto su tutti i libri mondadori" nelle librerie Mondadori. " nel mese di giugno sconto su Feltrinelli" ecc ecc. Ma se domani vai da loro al di fuori di tali promozioni....il prezzo è quello sul retro di copertina....ripeto per l'ennesima volta....IMPOSTO. Che poi tali promozioni spesso vengono allargate pure alle librerie indipendenti atraverso rirappresentanti.....perchè, come si è cercato di spiegare, in un supermercato trovi infiniti tipi di cereali o di pelati. Di Harry Potter lo trovi solo della Salani !! E l'editore, a sto punto, se vuole, può intervenire per risolvere problemi. Se la libreria Pinco Pallo decide di regalarlo ( perchè così entra più gente in negozio che magari si compra la cancelleria che ha avuto col 70 % di sconto ) e i concorrenti, giustamente, si incazzano, l'editore può bloccare tutto non dando più i libri a Pinco Pallo. Lo può fare. Gli editori seri ( ne so ne so ) lo hanno anche già fatto. La legge di cui discutiamo ha per base proprio questo. Gli editori si sono accorti di quello che faceva Amazon, ad esempio......e hanno valutato ( giustamente ) che anche se fa fatturati da paura, alla lunga il gioco non vale la candela. Non avete idea, infatti, di come siano diminuiti gli ordini delle librerie all'indomani dell'apertura di Amazon Italia.......e il tutto solo basato sulle semplici paure......perchè ancora oggi non si sa quanto "effettivamente" incida quel portale sul mercato. Alla fine la discriminante, come già detto, deve essere il servizio in questo campo. La libreria è fornita?...Esaudisce velocemente i propri clienti ?.....Fornisce supporto professionalità e competenza ? Si ? Bene. Se non ci riesce è giusto che ci si rivolga allo store on line. Poi però bisogna vedere se anche detto canale soddisfa il servizio, eh ? E coi libri non è facile.
  5. Eh, ma più di aver spiegato TRE volte che si tratta di prodotti commerciali diversi ( col prezzo imposto e iva assolta alla base dall'editore.....art. e74 ) non so che altro fare........
  6. Lo sconto medio alle librerie è del 30 %. Sull'universitario e scolastico ancora meno ( si viaggia sul 20 %......in alcuni casi si rasenta il 15 % ). Appare chiaro che se una libreria universitaria fa gli sconti agli studenti ( e li fanno....molti li fanno, facendosi la guerra dei poveri tra loro illudendosi di accaparrarsi il cliente...illudendosi...) non ci guadagna quasi nulla. Sulla varia si sono innescati meccanismi che portano lo sconto un pò più su. Libri che nessuno sano di mente acquisterebbe nelle quantità volute dagli editori possono raggiungere il 40 % ( non sempre ). Poi i cazzi sono sugli invenduti....è vero che c'è la resa, però....... Certo, i grandi gruppi ( Mondadori, Feltrinelli, Fnac ) tendono ad andare direttamente dagli editori ( saltando la distribuzione ). Propongono un UNICO grosso acquisto e cercano di strappare una scontistica superiore dividendo poi a pioggia il prodotto tra tutte le filiali. Molti editori ( i tempi sono quelli che sono ) cedono. Altri ( fortunatamente ) no. Ma stiamo andando già nel complicato. Nessun problema, però, a continuare il discorso se si è interessati.
  7. La vendita on line va bene ( tra l'altro è scarsamente preoccupante....quell'1 % è una stima assolutamente plausibile anche in base alle informazioni che ho io ). Il problema è lo sconto. Su questi prodotti diventa, fatto in questo modo, un problema. La diffusione della vendita "fisica" per quanto riguarda i libri non può essere sostituita dalla vendita on line ( non ancora ) senza che ciò porti ripercussioni su tutti i livelli della filiera. Non a caso anche molti editori si stanno muovendo......che poi viene da ridere...chi glieli dà i libri ad Amazon infatti ? Eppure molti sanno che è rischiosissimo un futuro probabile con la vendita dell'editoria che funziona solo on-line. L'e-commerce deve affiancare la vendita in libreria ( molte di queste sono organizzate in tal senso....ben venga ).... non sostituire.
  8. Ma ci sono tante altre cose ( mi viene in mente il latte, ad esempio ) che sono considerati a loro volta ancora diversamente ( ogni prodotto ha una sua specificità ). Ci sono cose ( come spesso le macchine non inquinanti ) che hanno sovvenzioni e trattamenti fiscali diversi. Vogliamo parlare dei farmaci ? Dove la parola liberalizzazione deve essere usata con molta attenzione.....perchè ci sono sostanze che ( giustamente ) solo un farmacista può vendere. O solo un medico può prescrivere. Ogni prodotto ha la sua specificità. Vogliamo parlare dei frutti di mare , la cui vendita non è consentita in certi periodi ? Ogni prodotto che è in commercio ha le sue specificità. Il che porta norme che ne tutelino la diffusione e la commercializzazione....sia dal punto di vista degli operatori dei settori che da quello dei clienti. Nel caso dei libri si considera ( ovviamente ) anche l'aspetto culturale ( ma non solo ). Il problema è fare regole giuste. Quella di bloccare gli sconti selvaggi, in questo caso, è giusta. Ho cominciato a spiegarlo e posso anche andare oltre. Poi bisogna vedere come si fanno le cose all'atto pratico....alla fine è questo che mi preoccupa.
  9. E infatti i film di interesse culturale sono sovvenzionati dallo stato. Che poi paragonare la fruizione di un film ad un libro è esercizio mentale alquanto ostico, eh ? E infatti la vendita dei libri è soggetta a regole. Una....lo ripeto per l'ENNESIMA volta, dopodichè comincerò a preoccuparmi....è il prezzo imposto ( che serve proprio ad evitare sperequazioni sul prodotto.....quindi, come vedi, già alla fonte è considerato un prodotto commerciale diverso.....e guarda che questo viene fatto PROPRIO per tutelare i consumatori ). E infatti è stato visto che lo sconto selvaggio dei libri il mercato lo affossa. E.....giusto per intenderci.....io non sono toccato dallo sconto. Anzi.....se un mio cliente regala libri a prezzo di costo....alla mia azienda le fa solo un piacere !! Tanto da noi li deve prendere. Solo che il tutto porta turbativa nel mercato. E non va bene.
  10. Il libro è un articolo diverso dai pomodori Kevin. Per tutta una serie di ragioni. E infatti i più grandi disastri a livello editoriale, negli ultimi decenni, sono proprio stati provocati da personaggi che venivano dalle grandi distribuzioni e credevano di poter apportare in ambito editoriale il loro modo di lavorare. Il libro.....la cultura.......sono cose un pò diverse. Editare ( e nendere l'editato ) non è come inscatolare o come importare roba cinese. Dovresti capirlo.... Il prezzo dei libri non è consigliato. E' imposto. E infatti l'iva la paga l'editore all'origine.
  11. Se al negozio non ti soddisfano è giusto che tu prenda le strade che ritieni più opportune per ovviare. L'ho detto: il servizio al cliente è la PRIMA cosa. Se però un grande gruppo acquista quantità enormi di libri e poi le rivende sotto costo ( accettando anche di non guadagnar nulla nel breve o medio periodo )....beh, permettimi di dire che quella è concorrenza sleale. Verso i librai. Che se devono morire deve essere perchè non sanno fare il proprio lavoro.....non per altri motivi.
  12. Ok....allora le cose stanno più o meno così. Premessa ( e lo dico da ventennale operatore del settore ): io sono assolutamente favorevole ad una calmierazione dei prezzi. Della serie: molti libri hanno prezzi eccessivi. Potrei passare ore a raccontarvi aneddotti sulle centinaia ( ebbene si...) riunioni avute con editori.........e quest'argomento quasi sempre salta fuori. Ciò però non vuol dire che la soluzione sia lo sconto selvaggio. Quella è proprio l'ultima cosa da fare, per una serie di motivi. In primis si permette ai grandi gruppi ( quelli cioè che possono permettersi di acquistare quantità enormi di copie ) di monopolizzare il mercato. Con buona pace di migliaia di librerie indipendenti e non ( e relativi migliaia e migliaia di posti di lavoro collegati.......cioè impiegati, commessi.....ma anche corrieri e distributori ). In secundis tutto questo porta anche una "squalifica" del prodotto ( ma quest'argomento è già più complesso, perchè dipende anche dal singolo prodotto editoriale....e affrontarlo in un forum non è facile ). Ed infine..........il servizio, alla lunga, è peggiore. E, alla lunga, fatturati che inizialmente possono apparire enormi ( e qui parlo degli editori ) dopo un pò collassano su se stessi. E anche qui potrei portare decine di esempi......in più di vent'anni ne ho viste. In definitiva il consumatore non lo si agevola con lo sconto.....ma dando il giusto prezzo ai libri che acquista. E' una materia difficile ( ad esempio, come Shuji ha intuito, ciò che vale per la varia non vale, ad esempio per i libri universitari ).....se volete, sono disposto a parlarne. Infatti perfettamente d'accordo con te, perché poi lo si fa solo per "l'editoria", mentre per altri prodotti come ad esempio quelli informatici no? Se uno shop online riesce ad avere un prezzo più aggressivo rispetto ad una purciara libreria, perché glielo devono impedire... la legge della libera concorrenza parla chiaro, se non si hanno i mezzi per potere sopravvivere nel libero mercato, SI CHIUDE!! Perchè non è libera concorrenza. E', anzi, concorrenza che definire sleale non è sbagliato. Tra l'altro i libri hanno, per legge, il prezzo imposto. Già questo dovrebbe farti capire che qui il concetto di libera concorrenza non dovrebbe valere. Ma dovrebbe valere, invece, molto di più quello di professionalità sul lavoro e servizio al cliente ( la VERA cosa importante ).
  13. per cortesia...per una volta che il nano fa una cosa buona........( e infatti non mi stupisce che sia bipartisan l'accordo ).
  14. No, perchè sta cadendo e non guarda il pallone ( nè l'avversario ). Non si frappone volontariamente in un'azione che ha sotto controllo ( a meno che non abbia i sensi sviluppati di "Daredevil", ma conoscendolo, non credo.....). Tra l'altro in caso di fallo,diciamo "normale", questa norma è meno netta,nel senso che il fallo di gioco involontario è considerato fallo ugualmente. Quello di mano no. Deve essere volontario....logico che se non guardi avversario e pallone ( se non sai dove sono, quindi ) non può mai esserlo. Forse l'unica vera invenzione dal "nulla " di Cavani. Però il Lecce doveva prenderne più d'uno già da prima.........l'occasione salvata sulla linea un minuto prima del gol era stato il loro unico tiro in porta. Però, voglio dire, ci sta.....il campione in squadra serve anche a questo....a tirare fuori la giocata quando la situazione è difficile. Allora Pato a Verona la settimana scorsa ? Discorso analogo. Ha tirato fuori un coniglio dal cilindro. Completando il lavoro di ....ehm.....Banti. Ma lasciamo perdere.
  15. Non è così. Cavani finalizza un gioco corale. E' eccezionale perchè ha una media di errore molto bassa.........ma la maggior parte dei suoi gol provengono dalle magnifiche azioni che sviluppano i compagni, non da sue invenzioni geniali ( Mazzarri dal punto di vista tattico è uno dei migliori allenatori che abbia mai visto....se si lamentasse meno sarebbe perfetto ). Una sconfitta a Milano non è una batosta. Ci sta. La conseguenza pesante non è affatto inevitabile.
  16. Basta così poco per rendere felice una creatura semplice ? Che poi non sono rosicate ma constatazioni.....ma tant'è.......
  17. Aronica è un difensore arcigno. Sul fatto che spesso si meriti l'ammonizione ( e anche più ) nulla da dire. Ma quello non è fallo di mano volontario............non vede la palla ( anzi....non vede un cazzo, ad essere sinceri ), salta in mezzo a due milanisti ( con uno dei due che gli sforbicia sotto ) e quello che gli sbatte la palla sul braccio ( Pato ) glielo fa da dietro e da una distanza ravviocinatissima. Non è volontario e non è manco istintivo. Ma questo non è che lo dico io......ma i giocatori del Milan !! Se ci fai caso NESSUNO chiede il rigore.....addirittura Pato chiede il calcio d'angolo ! Solo per l'arbitro Rocchi quel fallo è volontario, guarda........poi magari la perdevi lo stesso, perchè solo i giocatori del Milan potevano tirare fuori qualcosa dal cilindro, noi manco se giocavamo per tre giorni. Se per te pressare meglio in mezzo al campo e fare UN tiro in 45 minuti ( quello ribattuto da Aronica ) è sovrastare.....beh........ Sul secondo tempo nulla da dire...prima finiva e meglio era. Tu calcoli il gioco sul numero dei gol ? Diamine......c'è il Foggia di Zeman in serie C, eh ? Io lo calcolo osservando l'organizzazione di gioco, le azioni, la difesa.....il piacere di veder giocare una squadra nel complesso. Ora ad esempio, questa squadra è L'udinese.....nell'arco dell'intero campionato, finora, è il Napoli. I gol nei minuti finali del Napoli non sono mai stati a culo............è culo una volta.......quando lo fai spesso si chiama carattere e condizione fisica ( e anche gioco ). Se stai girato, non guardi e te la buttano addosso da mezzo metro non è volontario e quindi non è rigore. Punto. Non è manco istintivo perchè lui la palla non la vede. Sono regole, eh ? Non è che le sto inventando io adesso.
  18. Una squadra che ha un gioco e che è composta da giocatori che si sacrificano l'uno per l'altro con una società forte alle spalle non può mai crollare. Può avere degli alti e bassi.....può affrontare qualche partita in modo sbagliato, risentire di stanchezza in altre. Trovare un avversario più forte e in forma nella singola partita. Ma non può crollare. Crollano le squadre che hanno problemi interni ( spogliatoio ) ed esterni ( ambiente e società ). O che sono talmente scarse da non poter sopperire ai momenti di scarsa forma. Nessuno di questi è il caso del Napoli.
  19. Fallo di mano volontario ? Cadendo, girato, con lo sguardo verso il terreno e con Pato che gliela schiaccia addosso di testa da 10 centimetri ? Per cortesia.......chiunque abbia giocato a pallone sa cos'è un fallo di mano volontario. Il Napoli, ad ogni modo, ha fatto la peggior partita dell'anno.............ma fino a quell'episodio le due squadre stavano, francamente, facendo a gara a chi faceva più schifo. Nulla di male......nessuno qui credeva a nulla più di un posto champions....e la squadra di scarpari rimane, considerate le prime 30 giornate, quella che gioca il calcio migliore in Serie A, con buona pace di tutti. E' impossibile. Si....anche chi ha visto Rocchi designato arbitro giovedì scorso, devo dire. Magari lui lo sapeva da prima.
  20. Una grandissima partita. Un predominio assoluto nel primo tempo. La forza di creare lo stesso almeno tre palle gol nel secondo dopo due gol a culo degli spagnoli ( soprattutto il secondo ). E con le riserve, praticamente. Onore a sti ragazzi....davvero. Mi stanno facendo vedere un'intensità ed un gioco che in serie A non ha nessuno. Fa niente per l'eliminazione.....uscire così fa rabbia ma ti lascia la riconoscenza nell'animo. Unico neo: Lavezzi. Ma lasciamo stare.....e dire che qui a Napoli ce ne sono tanti che lo considerano un campione. Io i campioni li ho visti....eccome se li ho visti. Altro che Lavezzi.
  21. In quella griglia l'unica squadra che si può definire semplice da affrontare è il Copenaghen. Per quanto riguarda il resto.....definire Tottenham e Bayern squadre "semplici"....bah. Battibili, certo.....ma semplici..... Perfino lo Shaktar.....le squadre russe sono toste....soprattutto ora che il loro campionato è finito da poco. Se le incontri in Primavera è tutta un'altra storia ( a livello di preparazione è la loro estate ).
  22. E' vero che l'Ipse dixit sui forum non è elegante....però questo era troppo bello. Meglio di Nostradamus.........
  23. Dipende dal contesto, è vero.....ma è pure assoluto. E Quagliarella è un caso del genere.......l' anno scorso, per me, ha fatto un ottimo campionato. Ottimo. Dieci gol e un enorme numero di assist. Con un gioco obiettivamente meno spumeggiante di quest'anno.....Mazzarri prese la squadra in corsa, una squadra mentalmente a terra. Però è purtroppo vero che ha litigato con mezzo spogliatoio.....purtroppo.
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