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Godai

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Tutti i contenuti di Godai

  1. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    1 liter of tears ha avuto un impatto così profondo? A me questo film mi dà buone sensazioni, speriamo di trovare qualche spettacolo pomeridiano a Roma, dopo l'uscita da lavoro portata di metro, che potrei pure provare la tirata.
  2. Godai

    Netflix

    Mi dispiace davvero per Cage, la seconda serie per me è stata molto bella e soprattutto aveva un finale che faceva presupporre un interessante proseguio. Al contrario di iron fist dove hanno fatto capire che la storia potrebbe proseguire su altri lidi, qui proprio nulla. Inviato dal mio Mi A1 utilizzando Tapatalk
  3. Godai

    Iron Fist

    Ho letto notizie per cui Iron Fist è finito su Netflix, ma non è detto che non continuerà da altre parti. Vedremo. Ma questa seconda serie è stata decisamente meglio della prima (non che ci volesse molto) e ha un finale che mi ha soddisfatto molto. Devo dire che un po' mi dispiace non vedere come continui la faccenda.
  4. Godai

    I film di Mamoru Hosoda

    Per la prima volta a mio malgrado dovrò saltare queste proiezioni, la mancanza dei weekend, purtroppo, si fa sentire. Attenderò l'home video
  5. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    Concordo in pieno, è una serie che ha fatto i suoi numeri, che è finita, è di 13 episodi, di grande qualità e che ci permetterebbe di avere in home video un tipo di anime che da tempo manca in Italia .
  6. Ma il problema non è l'essere ottantina, non è che sia un difetto intrinseco, è che è un pop ottantino scialbo che scimmiotta lo stile nipponico senza metterci niente. Se un artista straniero canta qualcosa in un'altra lingua deve metterci qualcosa di suo che crei un ibrido (cosa difficile). Nel caso dei pezzi della mussolini a questo punto preferisco ascoltarmi una idol semi-sconosciuta con un solo singolo di successo, almeno è pienamente nello stile di quel genere. Visto che siamo rimasti in tema di artisti giapponesi che cantano canzoni giapponesi o viceversa butto là un altro esempio. Qui si tratta niente meno che di Ray Charles che reinterpreta un pezzo dei Southern all stars. Anche se il pezzo in questione non è propriamente nipponico e che un paragone tra la mussolini e Ray Charles è impensabile credo che possa spiegare quello che dicevo sopra. Qui il pezzo originale dei Southern All Stars: E qui la versione di Ray Charles, che venne registrata per uno spot della Suntory e che fu uno dei pezzi cantanti da occidentali più venduti in Giappone di sempre Insomma, il tocco di Ray Charles si sente eccome.
  7. Io pure quando lo scoprì anni fa ci rimasi di sasso. Ma la canzone mi fa cag.... Inviato dal mio Mi A1 utilizzando Tapatalk
  8. Godai

    Anime estate 2018

    Sì sì, certamente c'è davvero di tutto, però quel tipo di gioco la fa padrona. Quando il protagonista parla con Guile mi fa morire, specialmente quando Guile si lamenta di essere l'unico a non aver avuto nuove mosse sull' X. E per quanto riguarda il romanticismo hai davvero ragione, per quello che ho visto fin'ora ci sono state delle scene sentimentali davvero ben costruite. Molto del merito credo sia di Akira e di come siano riusciti a farla espressiva nonostante non parli, sta cosa dà un effetto particolare alle scene in cui due si rapportano.
  9. Godai

    Anime estate 2018

    Io sto recuperando High Score Girl, è la serie dei sogni per un giocatore di picchiaduro!
  10. Godai

    Hanebado!

    Davvero un peccato che questa serie sia finita, il match finale è stato davvero bello, complimenti ai registi e agli animatori perché lo hanno anche saputo rendere tecnicamente e registicamente benissimo. È uno spokon solido ma che, credo anche io, ha il suo plus in Ayano e concordo a pieno con il giudizio di Max, è riuscita ad essere un personaggio atipico e interessante senza cadere nel ridicolo. Certo, i personaggi secondari non brillano, la storia della madre è stata affrontata, sì, ma non in modo esaustivo, insomma, le sue ragioni per abbandonare una figlia sono sembrate molto generiche, quindi qualche lato meno brillante si trova. Ci sarebbero voluti e ci vorrebbero altri episodi, ma ne dubito, forse anche questa serie si aggiungerà alle tante altre belle che sono state ghigliottinate da questa pessima tendenza che ha preso l'animazione giapponese.
  11. Godai

    Un affare di famiglia (aka Manbiki Kazoku)

    A maggiore ragione per quello che hai scritto, Shito, dovresti vederlo. Perché di quello che tu dici non c'è traccia. C'è solo il racconto, onesto, che non fa professione di apologia verso qualsivoglia modello. È un film che può dire qualcosa sia a te che non credi ai legami familiari ai margini dell'ordine sociale, sia a me che invece credo a quei legami. Ed è un film che lo fa proprio perché racconta onestamente la vicenda senza nascondere nulla dando tutti gli elementi per porre dei dubbi sia a me che a te. Intesi non come persone naturalmente, ma come portatori di due pensieri differenti sul concetto "famiglia ai margini della società"
  12. Godai

    Un affare di famiglia (aka Manbiki Kazoku)

    Ieri, complice il bellissimo post iniziale di Shuji e la fortuna che una piccola sala dei salesiani vicino casa lo ha messo in programmazione, ho visto Manbiki Kazoku. Parto con una considerazione personale limitata alla mia esperienza di spettatore, ma quando mi è capitato di vedere o leggere storie giapponesi dove vi siano personaggi fuori dallo schema rigido della società nipponica, emarginati, persone nella periferia urbana e sociale, queste storie hanno sempre avuto un grande valore per me. Parlo di Maison ikkoku, dove gli abitanti della casa rappresentavano bene l'idea di "outcast" e la stessa Kyoko con la sua ostinata voglia di lavorare per il suocero e di rimanere single, almeno per il tempo che lei voleva, era fuori dai binari della vita prevista per una donna come lei; c'è poi Shinya shokudō (Midnight Diner) dove la rassegna di personaggi nel corso degli episodi è di persone che magari vivono nella società convenzionale ma poi in quel ristorante notturno mostrano finalmente la loro diversità e le loro storie spesso fuori dai canoni. E poi infine c'è questo film, che di questo tipo personaggi ci fa un ritratto a tutto tondo e sopratutto molto onesto. È un film che ha avuto il merito di scoprire le sue carte lentamente e di farmi arrivare alle conclusioni al suo ritmo, io immaginavo davvero tutt'altro svolgimento e sono stato guidato con sorpresa verso le rivelazioni finali. Credo che il tema principale del film si trovi proprio in bilico tra due concetti: ciò che è giusto per la società, nonostante in realtà sotto questa coltre di socialmente corretto si annida il marcio; e ciò che sembrerebbe giusto nonostante sia al di fuori di quei limiti sociali che una società si dà per vivere. Da qui in avanti forse potrò spoilerare quindi prendo provvedimenti Quindi insomma andate a vederlo, nonostante i legittimi dubbi che abbiamo tutti sugli adattamenti. Su questo aspetto, per quello che posso dire io, ho notato che il Virgin Killer Sweater diventa il maglione accalappia uomini, per le questioni più inerenti alla lingua giapponese posso dirvi ben poco diciamo che per il mio livello superficialissimo non ho notato adattamenti di nomi giapponesi in italiano, si sente dire "con quale kanji è scritto questo nome". Quindi un livello disastroso a la mediaset non c'è. Ah a proposito, ma la traduzione corretta del titolo quale sarebbe?
  13. Godai

    Hibike! Euphonium

    Che bellezza, altra roba di Hibike!
  14. Era il 2013 non il 2009 Comunque hai ragione mi sono proprio dimenticato fosse Gabriela Robin la voce di Sharon, allora chissà, forse hanno solo fatto una cover. Comunque a proposito di crossover, il blu-ray del terzo live della Walkure, guardate un po' chi spunta fuori verso 7.20 e oltre? Come mi ha fatto notare giustamente qualcuno, la Nakajima pare il pupazzo scarico della duracell.
  15. Vero, tra l'altro nell'altro concerto crossover del 2009 c'era sul poster, poi sti geni di quel concerto non hanno mai fatto sentire nulla (se non un rip scarsissimo di una canzone) quindi va a capire se c'era davvero. È vero pure che avevano più tempo, qui tra Fire Bomber, Valkure, Ranka, Sheryl e Minmay se dovessi far saltare qualcosa forse l oavrei fatto pure io con Sharon Apple. Nulla vieta facciano una cover
  16. https://www.animenewsnetwork.com/news/2018-09-23/macross-franchise-gets-new-delta-film-new-crossover-concerts/.137201 Come era possibile immaginarsi arriva il secondo film di Delta (più un concerto con tutti ma proprio tutti), il primo film ancora non l'ho visto quindi aspetto per commentare
  17. Godai

    Hanebado!

    Beh sì brutale nel metodo, ma fallimentare nel risultato, a meno che la madre non intende il classico pippone "la sconfitta ti fa maturare bla bla" . Comunque che Ayano abbia un bisogno pazzesco di affetto e di essere riconosciuta credo sia evidente Inviato dal mio Mi A1 utilizzando Tapatalk
  18. Godai

    Hanebado!

    Ma proprio no, Ayano è oro colato come personaggio, spero che vinca, ma temo che la facciano perdere per farla tornare normale. E sarebbe un gran peccato Comunque questo è stato un episodio da applausi, il match è stato reso davvero alla grande, mi ha tenuto incollato alla sedia solo come i migliori spokon sanno fare. La scelta della madre è molto asiatica come concezione, fa bene Halman a sottolineare la differenza con Marissa su Harukana, ma il concetto di base non è sbagliato, far sì che la figlia giochi per la competizione e per il gusto del gioco piuttosto che per compiacere la madre, è il metodo che è brutale. Inchinatevi a dark Ayano!
  19. Godai

    Yamato Video - News

    Basta pure così per cestinare tutto
  20. Quando la ascoltai su "La collina dei papaveri" già la conoscevo e fu abbastanza soddisfacente fischiettarla. Insieme ad un altro grande brano di Sakamoto "Miagete Goran Yoru no hoshi wo" è davvero un pezzo storico lì in Giappone. Me ne resi conto quando la Suntory usò proprio questi due pezzi per una campagna benefica dopo la tragedia del maremoto del 2011. Le canzoni vengono cantate da molti artisti un po' a la "We are the world". Credo sia stata davvero una grande perdita umana e artistica per i giapponesi, Sakamoto, per chi non lo sapesse, morì in un disastro aereo nel 1985 Kobayashi, le Babymetal sono state anche un mio guilty pleasure, la fusione di due cose così agli antipodi devo dire che gli è riuscita bene. Ma dopo un po' stufano, poi dei pezzi più recenti non hanno azzeccato uno (più che altro chi scrive per loro).
  21. Questi giorni mentre approfondivo la mia conoscenza sulla discografia della Takeuchi (mai fermarsi ad un solo album, mai) vado a scoprire che pubblicò un album di cover "My Longtime Favorites" dove vi sono ben 3 canzoni italiane, due delle quali proprio cantate nella nostra lingua, Non ho l'età e L'amore ha i tuoi occhi (che scopro poi essere stata anche cantata da un'artista giapponese ad un festival di Sanremo) e una adattata in giapponese, Un buco nella sabbia. L'album è qui e i pezzi sono nell'ordine a 11.07 - 20.03 - 25.29. Mi è venuta in mente la storia di Ue o muite arukou di Sakamoto Kyu, a mio avviso uno dei pezzi più belli che abbia ascoltato di musica giapponese, che nel 1963 ebbe un grande successo negli Stati Uniti con il tremendo titolo "Sukiyaki" , mi capitò di ascoltare anche la versione italianizzata di Claudio Villa dove Sukiyaki diventa una ragazza (sic). Lì per lì e per anni pensai che la cover italiana fosse figlia del successo della canzone in America. Ma mettendo anche in conto i tremendi pezzi cantati in giapponese da alessandra mussolini e del grande successo che nel sol levante i grandi gruppi di progressive rock italiano ancora hanno, mi è venuto il dubbio però che ci fosse una connessione musicale più profonda tra Italia e Giappone. In effetti così è, chi ha un minimo di conoscenza della musica degli anni 60 e 70 sa benissimo che moltissimi artisti italiani esportavano i loro album in Giappone, tenevano concerti e cantavano anche nella loro lingua. Io ne ero all'oscuro e l'ho scoperto oggi e in questa pagina c'è un elenco abbastanza ampio di artisti italiani che hanno inciso brani in giapponese. Scopro quindi che Claudio Villa ha cantato in giapponese già dal 1961 e forse quella cover di Sukiyaki non era solo dovuta al successo della versione americana e che tra i pezzi che abbiamo esportato ci sono proprio le tre canzoni di cui ho parlato inizialmente.
  22. Rimpolpato un po' il post sul City Pop e Plastic Love con qualche informazione e video in più. Già che ci sto posto un album che è stato un po' il papà di quel genere lì
  23. Godai

    Hanebado!

    Speriamo Ayanon non si sciolga con mammà
  24. Ma funziona bene per il suo ruolo Che Shiro vs EMIYA sia il picco della serie non c'è dubbio, per questo mi incazzo che si perdono in un'eccessiva verbosità, che crea parecchia confusione. Io per capire per bene le dinamiche di quello scontro ho dovuto giocare la novel. E anche Spirale di Paradosso è il culmine della serie, ma pure lì si perdono, perché i personaggi ci sono eccome. Shiki credo sia una delle migliori protagoniste che mi è capitato di vedere
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