Guarda che Webb è un interprete coi controfiocchi di un mito moderno quale quello del giovane che finalmente trova se stesso attraverso imprese di ordinaria straordinarietà, in un mondo realistico, multisfaccettato e interessante. Anni luce da quel vecchio rincoglionito di Raimi, che ha fatto due film per altrettanto vecchi nostalgici, ambientati in un periodo che forse non è nemmeno mai esistito, oltre a un terzo capitolo che suona volontariamente tutte le note sbagliate. Tutte. Largo al nuovo che avanza, cazzo!