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Tutti i contenuti di Erik
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Questa non la so. Racconta!
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Nuovo trailer di Cowboys & Aliens. http://www.youtube.com/watch?v=eJixNxFxhT4 Molto buono, in effetti. Molto pià convincente dei predecessori.
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Per la serie "il reparto marketing della Fox è composto da professionisti", godetevi quest'altro promo shot. Ste foto sarebbero da usare per imparare come NON fare i montaggi con Photoshop.
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Max, è un po' di mesi che ti sorbetti solo film demmerda! Stai facendo un percorso di purificazione del karma? Dicci la verità! :biggrin:
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Fotina del Bifrost, completa di osservatorio/posto di guardia/torre di Heimdall. Ora qualcuno sclera ma ... Oa ci fa una pippa! :dance2:
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Primo video (ufficiale) del backstage della pre-production. http://www.youtube.com/watch?v=FfesknLk5uI&feature=player_embedded#at=104 Non ho ancora finito di vederlo, ma quello che ho visto mi è molto piaciuto.
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Nooo, dici? Proprio il modo in cui hanno spappardellato la tua January in questa foto è da applausi. Applausi di scherno, ovviamente.
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Occhio a non farsi dare gli occhiali per signora, nella sala 3D!
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Concordo. Lo sai che ho una vena trash che ogni tanto torna a farsi sentire ... ecco, è quella che ora viene solleticata da questo trailer. Non un buon segno, probabilmente!
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Difficilmente una still dal film, ma il make-up continua a preoccuparmi. Confido nella post.
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Ora non esageriamo...
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Primo trailer intero di Rise of The Planet of The Apes (fu Rise of the Apes), il prequel/reboot della storica saga di fantascienza de Il Pianeta delle Scimmie: http://www.youtube.com/watch?v=e0myLsdAWyk&feature=player_embedded Alcune cose mi lasciano molto perplesso. Diverse cose, in realtà ... ma l'idea del mondo (ri)conquistato da esseri "inferiori" a botte di gorilla volanti mi diverte molto. Vedremo.
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Guarda bene il trailer ...
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Pare che Bradley Cooper sia impegnato nelle prime trattative che potrebbero portarlo a vestire i panni di Erik Draven nel remake de Il Corvo, prodotto dalla Relativity Media. Il film, ancora in developement e senza una data d'uscita ufficiale, sarà diretto da Juan Carlos Fresnadillo.
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Prime foto dal set di Men in Black 3: Se non fosse chiaro ...
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Prime foto high-res di Hal col costume finito, completo di tutto (luci, suoni, FX e cotillons): Mi pare che funzioni!
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Rieccomi. Ordunque, per finire il discorso iniziato poco sopra: The Social Network racconta la storia incredibile di un genio che, per rispondere al dolore di una perdita affettiva (una di molte, tutte causa della sua incapacità di interazione sociale, ironicamente), non avendo gli strumenti umani ed emotivi necessari, reagisce con la creazione del principe degli strumenti di immediato rapporto interpersonale che NON richiedono la presenza fisica. Questa, secondo me, è la vera forza del film (tutta contenuta nel suo splendido titolo) e la vera parabola che esso racconta. Ma veniamo brevemente al capitolo "misoginia". Ora, avendo letto i vostri commenti a suo tempo, immaginavo che Zuckerberg si sarebbe ritrovato contornato da puttanelle di varia natura e ragione, in un viavai decadente e autodistruttivo ... ma invece, scusate, ma non ho visto NULLA di tutto questo. I personaggi femminili nel film sono pressoché assenti NON perché non siano importanti, ma perché in questo modo si crea quel silenzio assordante che ti fa chiedere "ma lei dov'è?". E' il non mostrare la ragazza del cuore che ne enfatizza l'importanza, la forza e la potenza come motore dell'intera vicenda, un motore che rivela a tutti il suo volto (se qualcuno si fosse distratto nel frattempo), nell'ultimissima sequenza "di refresh" del film. E i personaggi femminili presenti? Sono irrilevanti agli occhi di Zuckerberg (tranne la prima, perché era una sorpresa inaspettata, ma che sparisce subito), quindi non esistono. Quelle che si vedono hanno rilevanza solo per il tizio di Napster (introdotto immediatamente come puttaniere e trombeur di ragazzine) e per il povero Eduardo, che per TUTTO il film si tiene la solita ... con cui poi va come va. E' qui il nocciolo della questione: non si tratta di misoginia, ma di visione parziale. Non si tratta di discriminazione, ma di ignoranza (in senso etimologico). E' come accusare il film di essere classista perché non viene dedicato screen-time ai programmatori secondari. Qui tutto esiste SOLO attraverso la lente dei protagonisti, Zuckerberg in testa, e il resto, semplicemente, non esiste. Esattamente come il resto della rete (e del mondo), che non esiste finché qualcuno non ce ne parla. Infantile? Irritante? Disarmante? Patetico? Disperato? Decisamente! E non è esattamente questo il perfetto ritratto della psicologia di Mark Zuckerberg che il film ci dipinge davanti agli occhi?
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Chi è? Uno con la motosega! (no, scherzo ... è un mio amico)
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C'è un aspetto del film che non è stato ancora evidenziato a fondo, secondo me, in questa bella disamina che avete fatto: il titolo del film. Perché il film non si chiama "Facebook", o "How I did it" (cit.), o "The Youngest Billionarie", per esempio? Perché il film non parla di Facebook in quanto fenomeno, prodotto o oggetto di ricchezza, ma di Facebook in quanto risposta emotiva ad una mancanza affettiva. La cosa divertente è che il messaggio passa, ma a livello estremamente subliminare: tutti capiamo all'inizio che lo sclero di Zuckerberg è causato dall'essere stato lasciato dalla sua ragazza, così come alla fine tutti capiamo che lei è l'unica che gli sia rimasta davvero nel cuore. Quello che non tutti sembrano notare è che TUTTO QUANTO è stato sviluppato, più o meno consciamente, per conquistare questa ragazza. Ed ecco che il titolo, "THE Social Network" acquisisce un significato universale e poetico: ciò di cui si parla qui è ciò che un ragazzo geniale ma solo, anaffettivo (o con un termine inglese più rotondo "affectionally impaired"), incapace di esternare alcunché, arriva a fare per recuperare/mantenere/stabilire quella rete sociale che tanto gli è cara e che gli sta così inesorabilmente scivolando via dalle mani. Ora mi suonano alla porta. Continuo dopo e poi vi dico la mia sulla misoginia del film (che non c'è).
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Visto oggi. Peccato niente Romita.
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Ah, ok. Vane speranze infrante come biglie nell'uragano. Allora ora raccolgo le idee (per sintetizzare un po') e poi dico la mia in modo un po' più articolato.
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Hanno finalmente reintrodotto l'Inquisizione, ma stavolta mettendo all'indice gli idioti molesti?? :nene:
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Esagerato! :biggrin: Quello.
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Per la serie "quando Cameron parla il cinema si adegua", Jackson ha confermato che Lo Hobbit sarà girato a 48fps (fotogrammi al secondo), contro i 24 usati fino ad oggi. Mi sa che ci siamo, la VERA rivoluzione tecnica del cinema è alle porte (e no, non parlo del 3D). :snack: