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Dairon

Pchan User
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  1. E' già il titolo della sezione, almeno idealmente.
  2. Le fiabe non sono nate coem racconti per bambini. Erano storie che si raccontavano davanti al fuoco quando la gente non aveva di meglio da fare la sera. Che le sentissero anche i bambini, rapiti, è una coincidenza. Tanto che molte fiabe, nei secoli, sono state censurate, ed edulcorate per farle fruire ai bambini . Ma ciò non significa che siano state pensate inizialmente per esse. Che poi non è che trovi infamante dire " questo è per ragazzi/bambini" e questo "invece è per adulti". Ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare. In realtà se uno segue Propp il caso delle fiabe è bizzarro. Se davvero sono una narrazione dei riti d'iniziazione, certo non erano raccontati ai bambini all'inizio, ma sono il ricordo di ciò che facevano ai bambini. Personalmente, mi affascinano per questo (e per l'abissale antichità). BTW: Shuji, ce l'hai mica un pezzo di Todorov dal volume sulla narrativa fantastica? Per il semplice fatto che a leggerne un riassunto sembra... non so come dire... una sceneggiatura di Lynch di quelle più terribili. Sono curioso di sapere se invece è leggibile, diciamo.
  3. Beh, cmq nessuno ha gridato allo schifo, al massimo ci si dichiara perplessi.
  4. In altre parole, signori, Omero e chi lo ascoltava, erano dei ritardati. Comunque ogni decennio c'ha chi parla male degli effetti speciali di quel decennio, e di come questi rendano il cinema da cretini. In effetti, pensarle che sia il mezzo tecnico a farlo, è da cretini.
  5. Beh, se è quello il design, non so, ma mi sembra x100 il problema delle bat-nipple di non ricordo che Batman cinematografico vecchio. Pesante da ignorare alla visione del film.
  6. A dire il vero la divulgazione scientifica è roba che tantissimi ragazzini apprezzano e c'è un mercato specializzato. Certo, non sarà fatta bene, ma considerato che Focus è una rivista scientifica "vera", fai te.
  7. Antrobus l'aveva visto, ma come dire, avevo rimosso. Però.... quello non può essere il vero robotto, giusto? GIUSTO?
  8. Però la Yebisu devono metterla non importa come. Comunque, fatemi capire una cosa: attualmente proprio non c'è niente niente che noi comuni mortali possiamo vedere? Niente concept art, niente più della scheda imdb e qualche striminzita intervista?
  9. Ma ti ci vuole tanto a dire che ti sei contraddetto, Gualtiero? Dillo e poi dì che qui hai usato il termine metaforicamente. E' facile. In questo caso, ti diremo che noi non lo vogliamo usare come tale, perché ci vogliamo capire e non generalizzare i gusti di nessuno. E allora si potrà parlare e capire qualcosa, perché non credo possa dar fastidio a nessuno dire che lo ISDA non è per bambini ma per ragazzi (15 anni secondo me), nel senso di "bisogna avere quell'età per cavarne tipicamente qualcosa" (per il resto è un normale romanzo, quindi non anagraficamente predeterminato). Temo ti paia molto male. Esistono diversi target anagrafici di riferimento, editorialmente parlando, e si sa che non saranno mai esclusivi (specie i prodotti al termine della scala, quelli per young adults). Duh. Faccio presente che la solita spazzatura fantasi (con la i) che ahinoi s'avrà in mente, alla Troisi, non sarà probabilmente categorizzata anagraficamente, e i suoi lettori non saranno particolarmente minorenni. Sei liberissimo di credere la prima cosa che ti viene in mente: sappi che non è così. L'insieme non esiste, e la letteratura fantastica non è anagraficamente categorizzata. Duh^2. Non è che ci voglia tanto, basta entrare in una libreria. O anche chiedersi che età devi avere per leggere Borges. ... non è una caratteristica fondante del fantastico, ovviamente. Quindi, duh^3. Comunque interessante perversione del termine dialogo, temo: meglio attenersi ai significati in italiano, suggerisco.
  10. Ehm, scusa, ma credo che il grassetto sia stato scritto male che non l'ho capito... @Shito: non mi hai più risposto. Sto ancora aspettando che mi ragguagli sul perché hai tirato in ballo la natura. Dai, illuminami... Eh, un po' sì. Diciamo che non credo sia un caso tu non ti lamenti, abbia una tua idea di cosa vorresti di più "adulto"... e al contempo non ti fai di queste decisioni di principio che sembrano andare tanto di moda qui.
  11. Vorrei cose eleganti. Oggetti di design accattivante. NGE non era poi strafigo al riguardo, ma faceva il suo. Mi piacevano abbastanza gli Engel di Cthulhutech: Animalesco (c'è una ragione dietro), dà comunque l'impressione di un mezzo militare concreto.
  12. E' semplice, la gente qua dice: adulto=che secondo me gli adulti (18+ circa) dovrebbero vedere. Come mai non ci sei ancora arrivato?
  13. Sinceramente a me il robot fa ribrezzo e sembra impresentabile. Il mostro è banale.
  14. Dairon

    AKB0048

    Kawamori: le Bene Gesserit. Però moe.
  15. Ma và? Certo che Eva è una bambinata. Ci sono degli enormi robot che si menano con le OMG creature misteriose e mistiche, cosa vuoi che sia? Infatti, il vero bug di Eva, l'unico vero bug forse, è che nasce storto. Nasce come una bambinata per venticinquenni, che è una cosa mostruosa da principio. Perché dei venticinquenni dovrebbero avere della bambinate fatte apposta per loro? Perché fare bambinate direttamente per chi bambino non è più? Infatti il bello di Nadia, imho, è che è una cosa per bambini nei contenuti e negli intenti, non solo in una delle due metà della logica creativa. Eva invece è deforme esattamente in questo. Infatti Eva è in qualche modo 'marcio', è un cartone animato fatto dichiaratamente 'per otaku', ovvero per bambini nella testa e non all'anagrafe, invece che per bambini veri. Al contrario, trovo Nadia del tutto pulito, lindo, netto, onesto. Che in molte lingue (tra cui latino e giapponese) erano sinonimi per 'bello'. Non era stato Anno a dire che i venticinquenni giapponesi degli anni novanti erano adulti solo di nome ma non di fatto ? Se e' cosi' vedi che tutto fila liscio. Ha voluto fare una bambinata per coloro che non sono mai diventati adulti. In questo senso Evangelion e' perfetto. Sì, infatti la questione è perfettamente quadrata in questo quadrilatero di deformità. L'avevo già chiarito altrove, ma separando solo in due "adulti / bambini", i quindicenni ricadono nella seconda categoria. Certo, non sono bambini, e neppure infanti, né neonati. Ma credo che tipicamente la tua cosa di paglia di faccia demonizzare il termine 'bambino', perché ci stai dentro con tutte e due le scarpe ma vorresti emancipartene. Insisto nel ricordarti che 'per bambini' lo intendo come 'non per un pubblico adulto'. :-) Bambini, in questo senso, include adolescenti, ragazzini e ragazzi (dico ragazzi veri, non quelli trentenni o anche quarantenni che votano e che li si vuol chimare 'ragazzi', quella è solo la scalarità del ritardo mentale). Shito, mi hai appena rimbrottato di non dover usare metafore o di riscrivere i termini. Quindi non le userò, e non le userai nemmeno te: sono ragazzi, in italiano (e in scienza, anche più chiaramente). Altrimenti ti suggerisco di tacere, perlomeno per non sprecare energie in un dialogo in cui non verrai seguito. Perlomeno, utilizza allora dei termini specifici (se ISDA è per 15enni circa, dì che è per dei quindicenni). Poi, puoi pensare di me tutto quello che vuoi facendo tutte le tue induzioni, non è che mi freghi molto. Ti suggerisco però di non farlo perché ti faccio presente che il target di un romanzo che non conosci è diverso, se io lo conosco, dato che non ho detto altro. E' offensivo e idiota, e guarda che lo sarebbe anche se ci azzeccassi. Taro: non ho capito una cosa. L'idea è che Golgo sia "adulto" o che più specificatamente siano tante tragedie ben animate? O è perché non è puccioso (eccicredo, non cambia espressione neanche quando scopa, nemmeno Ogami Itto ) e quindi adulto in base all'estetica? Kokomi: eh, ma non chiedevo a te. Tu hai un'idea, e sai una cosa? Non credo sia un caso tu che non ti lamenti di questioni di principio inventate ce l'abbia. Frena frena. E' una distinzione che ha a malapena due secoli. E' una creazione sostanzialmente industriale, quella del target d'età di riferimento. Non c'è alcuna distinzione d'età non dico nella letteratura classica, ma anche nei romanzi moderni fino a ottocento inoltrato, che mi vengano in mente. L'unica eccezione che mi viene in mente sono le raccolte di fiabe: ma non credo nemmeno i libri dei Grimm o di La Fontaine li comprassero e principalmente li leggessero i bambini. In effetti la fiaba è comunque una cosa fruita anche dall'adulto da diversi millenni. Comunque sembra per molti Planetes=adulto. Ok. Non sto criticando, è che non so, mi pare che più di target d'età (anche se un po' sì) si vada a parlare di qualità della storia.
  16. Ma perché, è cambiata? Non era a mano sul maggiolone... credo?
  17. Sì, perché uno che pilotava qualcosa durante la guerra del Vietnam (e nel mentre lavorava sui Cessna rattoppatti a 100 m) capisce subito come pilotare un f-18. E' come passare da un Maggiolone ad una Yaris, al massimo devi capire come sentire il servosterzo. Certo. (che poi in realtà mi pare si dica solo che era un decorato dell'arenautica. Ora, certamente un eventuale radiofonista di uno Stratofortress avrà saputo qualcosa di pilotaggio... ma ho i miei sospetti che il mio amico che si è fatto la naja in Aeronautica sostanzialmente dietro una scrivania non ci salverà quando gli alieni cattivi distruggeranno i simboli della nostra nazione, come l'Ara Pacis, il santuario di Redipuglia o Mirabiliandia)
  18. Scusa, ma se dici solo questo è un problema estetico. Oppure sentivi che avevano quell'età e non ti dava fastidio? Non so. Non credo che la violenza narrata mi faccia impressione per l'età. Può esserci exploitation anche se ne hanno 60. O se preferisci, non credo i grandi tragici diventino più "commerciali" con l'età dei protagonisti delle tragedie. (ma a nessuno dava fastidio vedere i Saint torturati da ragazzini? Non era sporca anche quella? boh) Comunque ne hanno 14-15. La mia domanda, preciso, era rivolta in generale. Proprio un: ditemi che tipo di storia, o un titolo, e ditemi perché dovrebbe essere "più adulta".Perché mi è molto difficile capire che intendiate.
  19. Io sarei curioso di sapere quali sono le non bambinate, a questo punto. Che cosa vorreste vedere animato. Mi sta bene anche un "una tragedia senza tizie in costumino puccioso". Però allora è un problema solo di apparenza estetica? Mi parrebbe di capire che di quello ve ne fottiate.
  20. Dal modo in cui ragioni tu, non ci sono motivi razionali per nulla. Tutto è indeterminabile. Estiqaatsi. E se mi permetti, ad uno che decide come pensano gli altri senza alcun elemento, non credo di poter rispondere altro. Come se poi io non fossi anche giustamente tacciato di fare le correzioni agli altri per il gusto di farlo, altro che indeterminazione. Shito: non parlare di cose che non hai letto. Dico davvero, è semplice. Il target di quella roba è almeno quindicenni, proprio da... ginnasiali, diciamo. Non che avesse un'età specifica in mente, mica è un prodotto di questo senso - ma non la segui proprio certa roba sennò. Oddio, uno può tranquillamente leggerlo prima e capirne il 60-70%, ma non è quello il target, è evidente. Kokomi: ma vedi, è il classico rifugio dell'intellettuale intollerante. Cianciare di "natura". Una volta si parlava di Dio, almeno la Bibbia è nero su bianco e fino ad un certo punto chiara. Parlare di natura tramite un pc a me fa sempre sorridere un po'.
  21. Dev'essere una trollata. Comunque non capisco perché accanirsi su quella cazzata di ID4. Non ha molto senso nemmeno un pilota di biplani da irrorazione che sa fare immediatamente dogfighting (e già questo) su un f-14 o quel che era.
  22. Beh, no, il secondo delle recensioni probabilmente se ne fotteva. Credo invece Matrix qualcosina la volessero (e ne hanno avuta più di quanto meritassero, credo, ma insomma vabbè).
  23. Soldi e un po' di buone recensioni: direi che è stato più che vittorioso in questo.
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