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Dairon

Pchan User
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  • Giorni Vinti

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Tutti i contenuti di Dairon

  1. Dairon

    DAMN THE GODS-Clash of The Titans

    BESTIA! Elio è uno dei titani più importanti, cosa che certamente Gorgone non era!
  2. Dairon

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Ma comunque, titolo a parte, Alita non era uno dei nomi della protagonista in ogni caso?
  3. Eh gia' perche' vedere una corazzata navale navigare per lo spazio e' il non plus ultra del realismo. Beh, non è neanche il non plus ultra dell’irrealismo. Nel senso che lo spazio è fatto di vuoto, e nel vuoto qualunque forma è appropriate ed idonea, basta che sia air-tight. Beh, è un po' come dire che, fintanto che galleggia avendo poco sviluppo verticale (strutturalmente regge), puoi inventarti una nave marina di tutte le forme e caratteristiche che vuoi.... che ne so, ponti che si sovrappongono in orizzontale, ogni ponte perpendicolare al pelo dell'acqua...
  4. http://io9.com/5890410/watch-the-simpsons-game-of-thrones-intro
  5. Quello non è dogfighting (per cui servono i caccia alla ww2 tipo StarWars), è una battaglia di linea! Non ricordo se lo faceva già in originale, ma mi aspetto la Yamato che rinnovi Nelson e la rompa (la linea). Non che abbia più senso una cosa dell'altra in senso di realismo, per carità. E' che ok che è un remake, ma mi sembrava davvero tanto già visto e rivisto.
  6. Dairon

    Il livello intelettuale dei pony

    Gli ultimi due episodi mi sono piaciuti abbastanza.
  7. Dairon

    Aquarion Evol

    Oppure è la ragazza col sacchetto in testa. Sir, I like your way of thinking.
  8. Direi che allora è realizzato male, se non veicola le stesse cose. Naturalmente non le veicolerà mai tutte, per carità...
  9. Guardare un anime dev'essere un piacere, non un lavoro. E i sub tolgono il 90% dell'immediatezza che uno sperimenta guardando un anime. Inoltre un anime e' un opera audio-visiva. La sua natura e' quella di essere vista e sentita, non letta. Quindi io capisco coloro che non vogliono guardare un anime subbato, neanche' fosse Dio sceso in terra. Io posso seguire una serie subbata ma mi scoccia. Preferisco al 99% vederla in una lingua comprensibile per me. Tanto per dire ho fatto una faticaccia del madonna per guardare il Turn A Gundam subbato. Bellissima serie, ma sono sicuro che i sottotitoli non catturano tutta la complessita' della storia. E che mi sono perso per questo una parte importante della serie. Ma come dico sempre il sub e' il doppiaggio dei poveri. Nessuno si scandalizza se uno legge Il rosso e il nero in italiano, o Guerra e pace in italiano. Oppure dovrei sfottere quei lettori perche' non hanno l'inclinazione per imparare il Francese ed il Russo ? Ecco un doppiaggio e' semplicemente l'analogo per il mezzo audio-visivo di quella che e' la traduzione per il mezzo letterario. In fondo queste cose nascono perche' viviamo in un mondo che non parla una lingua unica. Quindi avere questo atteggiamento di superiorita' nei confronti del sub (che poi un sub cattura molto meno dell'opera originale di quanto possa fare un doppiaggio) e' del tutto fuori posto. Atteggiamento di superiorità? Dove ho detto che preferisco un sistema rispetto all'altro? L'esempio dei libri tradotti non c'azzecca assolutamente nulla. Un sub è già equivalente ad un libro tradotto nella tua lingua, come un dub. L'immeditezza della prosa artistica (se esistente) inadattabile è una perdita probabilmente maggiore nella narrativa scritta che nel recitato di un prodotto audiovisivo (se adattato bene nella lingua di arrivo). Non vuoi leggere nemmeno nella tua lingua? Ma suvvia... tuo diritto, per carità, ma di che ti lamenti? Boh! Non mi sembra molto diverso dal pretendere che i nomi vengano tradotti: non sono difficili da seguire anch'essi, dei nomi giapponesi, per un italiano?
  10. Dairon

    Aquarion Evol

    Mi pare Alicia sia il nome dell'attrice che ha fatto il film. Oltre ad essere una citazione di Aria e della caffettiera.
  11. In effetti sì, sono abbastanza dei poveracci da biasimare, se non riescono a seguire un sub.
  12. Cazzo, da come lo presenti per fortuna che non ho visto il tuo primo esempio. Mi sa che mi sentirei parecchio trollato! Comunque credo di capire, anche se non sono troppo d'accordo coi tuoi esempi. Roba di qualità, ma non mi parrebbe sempre per bambini. Oh beh.
  13. Ma guarda che io mica odio gli otaku. Trovo che sia deleterio l'attaccamento morboso dell'industria per questa nicchia tutto qui. Spiegami perche' tutte le altre forme di espressione culturale coprono una larghissima parte delle popolazione, mentre per gli anime non e' cosi'. Questa particolarita' deve spingerci a farci delle domande. Cosa rendono gli anime cosi' particolari che non riescono a far breccia nel pubblico adulto. Sara' un odio verso i disegni in movimento ? Strano perche' oltre 50 anni fa Walt Disney vedeva nell'animazione un prodotto per un pubblico generalista. Dai bambini, agli adulti. Il film Fantasia nasce da questa consapevolezza. Fare un film animato per adulti. Non piu' cartoni per bambini, ma qualcosa di epico, di sperimentale di innovativo. Sara' un essere refrattario alla cultura giapponese ? Direi di no visto che i live action non se la cavano male in occidente, mentre per gli anime la situazione e' diversa. Allora dove sta questa differenza di impedenza tra le aspettative di un pubblico adulto e cio' che gli anime offrono ? Forse il problema e' che gli anime non si interessano al pubblico adulto ? Però la cosa dei live non credo sia vera, se stai parlando di roba dell'arcipelago.
  14. Assolutamente no. Io adoro per esempio le storie di Roald Dahl oppure quelle scritte da Elwyn Brooks White. Quello che sto dicendo e' un altra cosa. Ovverosia che l'animazione (eccetto in alcune situazione storiche particolari) non e' mai riuscita a crescere, ad andare oltre il pubblico infantile/adolescenziale. Vuoi per una condanna sociale come e' il caso in giappone, vuoi perche' l'industria stessa si e' fossilizzata su una determinata nicchia e non riesce ad andare oltre. Manca del tutto il concetto di animazione adulta. Una animazione fatta per adulti. E non intendo i porno. Adulta nei personaggi, adulta nelle tematiche, nelle situazione etc... Questo manca. E se uno non e' perennemente legato all'infanzia se ne rende conto. Ed e' una situazione alquanto avvilente. Vi prego non mi citate Madoka Magica come esempio di anime adulto perche' Madoka Magica illustra proprio quello che ce' di sbagliato nell'animazione odierna. Madoka Magica e' una storia adulta, con situazioni drammatiche e un impatto emotivo non indifferente. E tuttavia per deliberata scelta del regista i personaggi sono prepubescenti solo per venire incontro al pubblico degli otaku onanisti. Nessuno mi togliera' dalla mente che mettere personaggi piu' adulti avrebbe sminuito sia la storia che l'impatto emotivo. Questo attaccamento morboso agli otaku e' uno dei problemi piu' grande, ed un limite che non so se potra' essere superato senza sfondare del tutto l'industria degli anime. Mi sembra piuttosto sensato tranne alcune eccezioni. Quel che non capisco è se stai implicando qualche altra considerazione.
  15. Ciò dovrebbe voler dire che non si possono amare alcuni elementi di letteratura per l'infanzia per sempre, e a maggior ragione dell'animazione: perlomeno esiste il medium letteratura declinato all'adultità, quindi che ti piace a fare dai diciannove anni in su chessò, Lo Hobbit?
  16. Dairon

    Anime Primavera 2012

    A volte mi chiedo se l'abbiano mai letto. Intendo, quelli seri di giapponesi (più o meno). Cazzo, Junji Ito dov'è che l'ha messo? Non era la sua massima ispirazione? Paesaggi alieni, e poi?
  17. Gli anime come qualcosa di riconoscibile ancora ancora no, ma i manga c'erano anche prima di Tezuka. Comunque mi stupisce molto che una sociologa sembri pensare basti la cultura alta ad un popolo. Cioè... se chiedeva perché in Italia ci sono più cosplay di Takuto che di Dylan Dog capivo, ma trovo un poco preoccupante l'ingenuità da ragazzini delle medie che pare aver detto ("c'avete tanta roba per fini intelletti, perché guardate cazzate pop?"). La trovo una posizione sinceramente interessante, nel senso che è molto aliena alla mia esperienza. Specie quando vedo roba anche per bambini (citi la Pixar), l'ultima cosa che riuscirei a pensare è che mi prendano per il culo. Ma anche se guardo Transformers, ma dai! Sono io il pirla che ha speso i soldi per vederlo, nel peggiore dei casi, sapevo che andavo a vedere Michele Baia. Forse l'unica volta che mi sentirei preso per il culo è quando andassi a vedere una roba per cui la critica è tutta WOW e io ne esco tutto MEH. Però anche allora, non è che i creatori mi abbiano preso in giro: non puoi fidarti di quello che ti dicono loro, che sarà comunque l'oste che vende il suo vino... e comunque non è che se io scrivo una storia posso essere sicuro a te piaccia. E poi dicono i film trash non ti spiegano cose importanti. Cazzo, era vero prima delle videocassette... su certe cose non si torna indietro, i dati "nudi" a meno che non siano specializzati hanno poco valore per il tempo che impiegano.
  18. Dairon

    Another

    Interessante, quindi il forte cambio di registro è una mossa puramente commerciale?
  19. E tra l'altro, Lady Gaga è piuttosto retro.
  20. Però l'esempio del Mosé è posto male.Semmai dovresti dire perché ti vai a cercare una cosa piuttosto che l'altra, non è che sei circondato di una cosa o dell'altra (no, neanche dall'arte siamo circondati, se non in alcuni casi. Il paesaggio italiano collegato alle arti visivi per seicento anni è oramai effettivamente sotto gli occhi di pochi italiani, quotidianamente) Cambia un po', se posto nell'ottica che devi comunque scegliere e cercare. Detto questo, secondo me uno che si sente sciocco a vedere anche la peggiore minchiata ha qualche problema di insicurezza. Questo va oltre il discorso del "target per cui è stato creato". Puoi certamente pensare di stare perdendo tempo a vedere un film trash (e probabilmente dopo un po' dovresti!), per carità, ma è diverso. Comunque trovo rivelatore salti sempre fuori il discorso della naturalità per qualcosa di creato a tavolino che più a tavolino non si può, come l'intrattenimento massificato.
  21. Quindi ammetti che Mazinga Z 1972 e Scooby Doo sono dei capolavori di sceneggiatura , vero ? Credo sia piuttosto l'inverso: sono più spesso i bambini a tollerare personaggi che dicono "cose strane" o vedono "situazioni che non tornano" , perchè per loro conta il coinvolgimento emotivo, insomma, se un film o cartone li spaventa, fa ridere o piangere. L'adulto invece no, perchè in quanto tale è più esigente. Quanti di voi è capitato di vedere cartoni e telefilm che da bimbi trovavate dei capolavori e da adulti si siete resi conti che erano solo un mucchio di bellissime minchiate ? Credo a tutti. Se sei fortunato, crescendo, ti accorgi di questo. Ovviamente ci sono sempre le solite eccezioni , però penso che in generale sono i bimbi che hanno il senso della fantasia che prevale su quello della realtà a ragionare come ho detto. Tra apprezzamento estetico e suspension of disbelief c'è un abisso. I bambini riescono a ignorare falle nella seconda cosa poco spesso credo, e in questo probabilmente è vero quando dice Shuji. Nondimeno, io penso che sia per la differenza nel gusto estetico che ti capita nove volte su dieci di domandarti se da piccolo ti lobotomizzavano per farti piacere certe robe, non perché volendo potresti trovarle con molti più buchi di sceneggiatura, adesso. In altre parole non è perché ritieni poco realistiche le trovate di McGyver che non lo consideri più il più grande pezzo di cinematografia della terra. Secondo me se uno fa la classifica delle storie che gli piacciono di più, raramente sarà il realismo a farla da padrone. Garion: in caso ti interessi spiegare perché evidentemente ritieni i due esempi diversi, siamo qui.
  22. Vedo che ho colpito nel segno, ottimo.
  23. C'è che è stato pensato per bambine di 8 anni. Ok, a te piacciono le bambine di 8 anni e quindi guardi quello che guardano loro Spè, quindi a me non deve piacere Guerra e Pace perché pensato per lettori borghesi della Russia ottocentesca?
  24. Dairon

    Anime Inverno 2011/12

    ma non spoilerare, accipuffolina.
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