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Kickstarter, Indiegogo, Eppela and more... esperienze e informazioni sui portali di crowdfunding
topic ha risposto a Roger in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
c'è anche il noleggi su play libri che microsoft store (guardo questi perchè sono quelli che userei). ad esempio ride your wave su play store 3,99 noleggio e 9,99 acquisto; su microsoft store 2,99 e 9,99 in SD, 3,99 e 11,99 HD. in sostanza se non si fosse interessati al packaging oggi ci sono anche queste alternative che non mi sento di scartare. mi sembra cmq che siano solo audio ita e non riesco a risalire a Dynit. insomma fa molto "per il cliente occasionale" ma visto che pure in questo settore tutto fa brodo... mah ho trovato borgman molto più infantile di samurai troopers, nel senso che il suo pubblico mi sembra un gradino più giovanile. però samurai troopers tolta la noia degli ova nonostante tutto rimaneggiava un certo numero di clichè con risultati apprezzabili e con energia (e poi su chara di norio shioyama mannaggia ogni volta che penso alla fine che ha fatto ), mentre borgman sembrava solo un anime ben confenzionato senza particolare originalità (siamo dalle parti di zillion...). non ho idea di cosa/come sia shurato e ho un po' paura di scoprirlo visti i discorsi pregressi che sono circolati negli anni idem brave reideen cmq quello che ha sempre sostenuto il settore dell'HV mi sembra sia più l'animazione per adulti che altro. nel senso non tanto di prodotti horror, porno o sci fi dura, quanto quegli anime collezionabili che coinvolgessero sia gli adolescenti che gli adulti veri e propri. se fino agli anni '90 non c'era ancora una questione critica sulla fedeltà del doppiaggio italiano all'originale giapponese, e al massimo si parlava a tutto spiano di censure visive facendole prevalere sul cambio di nomi e raramente su alcune righe di testo incorrette, arrivando ad una maggiore diffusione delle informazioni si è venuti a conoscenza che altro (dialoghi interi) di ciò che si dava per buono in realtà poteva non esserlo. perchè questa lunga digressione? perchè ad un certo punto si è creata una frattura insanabile e semplicemente due "partiti". anni 2000, nascita di girella e per rosicamento riflesso purismo (lol), poche ed ininfluenti sfumature in mezzo. quello che però imo è veramente il male non è questo, quanto l'estremismo di questi anni che si è evoluto in nome di ulteriore durezza delle traduzioni e per il quale si vuole attribure scandalo anche 1 agli errori sicuramente involontari 2 a quelle traduzioni che conferiscono il medesimo senso e significato dell'originale ma in altra forma. non mi si chiedano esempi, il forum ne è pieno. beh, visto che forse non ce ne si è resi conto, in realtà il miraggio di traduzioni perfettamente combacianti con l'originale e la battaglia senza se/ma per l'omologazione ad un'idea di traduzione che non esiste su questa terra (semplicemente perchè si parla di sistemi linguistici profondamente diversi, pertanto esistono solo buoni/ottimi compromessi nel migliore di casi), ha allontanato una grande parte di fandom al quale si è detto: questo anime non è così? allora non ne vale la pena e magari soffrici perchè sarebbe bellissimo. alle volte penso che ci vada veramente di culo perchè abbiamo Netflix o non arriverebbe più nulla perchè non va mai bene niente (magari solo per un 1% magnificato a disastro). un discorso simile andrebbe fatto anche in merito al doppiaggio, chiarendo cosa è uno standard. sia chiaro che anch'io sono per le traduzioni ed i doppiaggi migliori possibili, soprattutto se si tratta di qualcosa che pago, e non sto dicendo "buona la prima", "come viene, viene" o "bisogna ingoiare rospi". akudama drive mi da pure l'idea di essere qualcosa che non finisce in questa stagione. se invece è un divertissement ha tutta la mia stima. mi sembra quasi una di quelle cose che faceva madhouse 30 anni fa ma con una pazzia diversa, più spensierata. ikebukuro lo sto seguendo e si è rivelato particolare; direi quasi che tolto il discorso delle bande amiche/nemiche è abbastanza universale come tematiche e forse il bello è proprio questo. ieri in pausa pranzo ho visto i primi istanti dell'intro del nuovo episodio e ho chiuso tutto. riprenderò quando l'idea di quella scena molto forte e di attualità mi darà meno fastidio. -
Kickstarter, Indiegogo, Eppela and more... esperienze e informazioni sui portali di crowdfunding
topic ha risposto a Roger in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
state aprendo un cassetto dei ricordi e tutto quello che ne consegue i film di patlabor, ed altre cose, uscirono nella collana DeA japan dvd animation. c'era un problema di qualità video? cmq si diceva fossero di shin vision. tanto per: non mi stupisce. il pubblico delle reti tradizionaliprincipali è ormai da anni prevalentemente quello che guarda talk/reality show, quizzoni o contenuti informativi; può scapparci l'autoproduzione cine/serie che poi fa numeroni perchè pompata per diventare evento, raramente film e telefilm che non siano prima passati per i network di streaming con i quali competono. lo sport, anch'esso importante come offerta, meriterebbe un discorso a parte perchè anche la sua programmazione si è evoluta, modificandosi, nel tempo ma si andrebbe troppo OT. però c'è da dire che in tutto ciò Netflix e simili imo in realtà c'entrano poco. le reti tv nazionali e più longeve da 30 anni hanno "formato" il pubblico adagiandosi a troppi format simili tra loro ed i network di streaming hanno solo colmato un vuoto che evidentemente si percepiva (quanti si erano scocciati della difficoltà di trovare in tv un film nuovo e decente, non dico alle 20:30 ma anche alle 23?). per tornare in argomento anime, riproponendo in loop le stesse serie ad orari di punta si è tirata al massimo la corda. ne ha beneficiato dragon ball, probabilmente della categoria il brand più proficuo e longevo esistente tuttora. e c'è chi ancora spera nel servizio pubblico o in mediaset... eh capisco. infatti non mi ci metto neanche a fare confronti tra i nostri editori di anime e le multinazionali. spero solo che trovino una convergenza per l'home video o che, se ciò non è possibile, nelle mani di chi fa anche HV capiti qualcosa di buono. poi boh, sarà l'età o quel che si vuole ma se già anni fa non mi andava di comprare un anime che non rientrasse nei miei interessi solo per sostenere un editore figurarsi adesso. cmq c'è un'altra via; forse una mezza via a dire il vero e si chiama youtube/google store/altro store. insomma il digitale on demand. https://www.youtube.com/user/DYNITchannel buh personalmente mi ero fatto l'idea che si cercasse di pubblicare sempre qualcosa legato a nomi importanti. quindi se dragonar era l'unico wannabe gundam accessibile, borgman aveva quell'asamiya che all'epoca era uno dei primi sbarcati in italia (e non solo) con i manga ed aveva attirato non poco l'attenzione. il regista aveva lavorato su technomanlol e sicuramente si trova altro nello staff da collegare a qualche opera nota per farsi pubblicità. certo però che tra tutti quelli che potevi doppiare vai a prendere proprio borgman? sorbole!? poi si è fatto avanti un altro editore? -
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topic ha risposto a Roger in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
c'è sempre sky che però, e qui non ne capisco la ragione, si sfila mentre invece tutti si buttano sugli anime con original e ripescaggi... ecco, su questo forse si potrebbe essere chiari senza necessariamente sollevare polemiche tra i fan. ovvero gli editori potrebbero semplicemente ammettere apertamente e con serenità che in questo momento c'è una certa incompatibilità per quanto riguarda il trasferimento dei doppiaggi, ovvero un elemento importantissimmo tanto per il cliente quanto per l'editore, tra un editore e l'altro e ciò è una problematica. fine della storia ce ne facciamo tutti una ragione. idem per le licenze, nel senso che un conto è l'utente che si sbatte autonomamente per cercare di capire perchè un titolo Netflix o prime difficilmente arriverà all'HV in tempi ragionevoli dalla sua trasmissione, un altro è se proprio gli editori confermano questa situazione. è inutile e controproducente lasciare libero sfogo all'immaginazione, ai se ed ai forse. EIMEN ah ok, ecco perchè i conti non mi tornavano. nel caso di yamato si tratta perlopiù di serie tv apparse post 2000. imo è stata una fase di transizione, quella tra vhs e dvd, un po' particolare con tante opportunità che si ricollegavano al digitale terrestre ma non ben sfruttate. se non sbaglio in alcuni casi c'erano problemi di proprietà del doppiaggio ita (a parte gundam mi sembra anche zambot) e forse qualcosa in realtà usciva da mediaset (patlabor?) ma non era adeguato ai canali nazionali. considerando poi che yamato ha sempre avuto il pallino di un canale suo alla animax, che in italia non ha mai funzionato. la lista dei casi è lunga, non so se ha senso addentrarsi troppo visto che oramai è un passato remoto ininfluente per tornare sul kickstarter, ho dato un'occhiata veloce al portale. mi sembra che in usa il progetto più sostenuto siano gli ova di gunsmith cats (meh... ma capisco che per loro è un po' una girella speciale, considerando l'ambientazione e il peculiare tratto di sonoda) con 350K dollari e circa 4000 investitori. dopodichè fatico a trovare qualcosa. peraltro chi se ne occupò ha poi commercializzato l'opera anche in 2 versioni HV, quindi qualche dubbio sul senso dell'operazione magari viene. in italia dubito si troverebbero soldi per qualcosa che va ben oltre 3 episodi... -
mah. potrebbe anche essere interessante nonostante i costumi da marlboro men, ma se tom holland non esce dal ruolo di ragazzino schizzato sentimentale e daisy ridley da quello di ragazzina confusa e inespressiva con un grande segreto...
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Kickstarter, Indiegogo, Eppela and more... esperienze e informazioni sui portali di crowdfunding
topic ha risposto a Roger in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
eh... è proprio per questa singolarità rispetto agli altri portali di streaming che continuavo il discorso nell'altro topic citando esclusivamente i titoli di VVVVID e Dynit ma non ha importanza, concordo che vada bene anche qui vista la complessità dell'argomento e, alla fine, il numero degli attori in campo. d'altra parte quegli abbonamenti, dal prezzo decisamente molto accessibile rispetto a quanto si era abituati, sono stati proprio la chiave di volta della situazione per raggiungere il grande pubblico con contenuti di vario genere tra i quali anche anime in un'abbondanza ormai dimenticata (proprio quella degli anni '80) e nella maggior parte dei casi doppiati. non è esattamente la stessa cosa di una volta ma oggi sia chi tiene famiglia che no spesso paga anche questi abbonamenti, con il risultato che siamo appunto tornati alla non necessità della copia fisica di un prodotto di intrattenimento televisivo e, elemento non trascurabile ma anzi, soprattutto fruibile in modo soggettivo ed indipendente dalla programmazione oraria di una rete. pertanto l'esperienza del "consumo" è molto agevolata. se poi qualche titolo scompare dagli streaming e nel tempo si crea una "nostalgia" interessante che giustifichi l'HV, beh qualche anime magari raggiunta una certa svalutazione di listino ritornerà su disco. c'è cmq una differenziazione sulla tipologia di titoli, essendo che i portali di streaming rispetto alle consuete reti pubbliche e commerciali privilegiano anime difficilmente catalogabili per bambini. andrebbero poi considerate altre condizioni come le sinergie tra operatori nel settore, con manga che si cerca di pubblicare e rieditare in concomitanza con i rispettivi anime e viceversa per massimizzare la visibilità di un titolo, ma non vorrei complicare un discorso già abbastanza aggrovigliato. ma in fin dei conti non è che sia sempre stato così? cioè, guarda potrei avere un clamoroso vuoto di memoria, ma non ricordo di serie tv ai tempi delle vhs doppiate o ridoppiate dagli editori che non fossero già passate in tv o fatte insieme. di totalmente inedito forse dragonar ma potrei sbagliarmi? ricordo alcuni film ed una marea ova tra il bello e il "non posso continuare a comprare vhs di anime solo perchè in tv c'è il nulla/rba vista millemila volte", e solo con l'avvento dei dvd cominciò a cambiare qualcosa ma mi sembra anche che durò molto poco (quante serie interrotte...). poi vabè, lupoi aveva una concezione particolare del "si vende da sè" unita esclusivamente ai grandi numeri... lasciamo stare. sì ok ma se non c'è nè una cultura del comprare anime subbati nè del valore aggiunto del packaging come si fa? magari ad un prezzo troppo fuori mercato che poi "a sentimento" si scontra, perdendo il confronto, con quello delle serie doppiate. allora in effetti tanto varrebbe parlare di crowdfunding; non sono molto informato su questa tipologia di finanziamento ma in italia ci sarebbe davvero gente disposta a seguire questa possibilità? che se non arriva a termine poi sono danni di immagine per un editore... -
The Expanse
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
https://deadline.com/2020/11/the-expanse-renewed-sixth-final-season-amazon-cas-anvar-not-returning-1234621032/ la sesta sarà l'ultima stagione inoltre: -
Kickstarter, Indiegogo, Eppela and more... esperienze e informazioni sui portali di crowdfunding
topic ha risposto a Roger in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
mah anche senza guardare le visualizzazioni sono abbastanza sicuro del fatto che la maggior parte di chi segue i nuovi anime pensati per la tv sia soddisfatto dal primo passaggio di cui usufruisce, cioè lo streaming legale di cui dispone gratuitamente o via abbonamento. ciò fa 1 perdere valore ed importanza a quelle opere che ricevono dei miglioramenti da un supporto (tv) all'altro (disco) qualora siano programmati 2 venire meno la possibilità anche dell'home video sub only. poi ci possono essere delle eccezioni di vario genere, come i titoli percepiti da rivedere con doppiaggio perchè di tendenza o di evento, ma il pubblico lo perdi sicuramente strada facendo; questo pur tralasciando che in genere l'acquirente spesso cerca scuse per NON comprare anche se si dichiara estremamente interessato in quanto vuole un prodotto su misura personale senza badare a gradi di tolleranza accettabili. in ogni caso tutto questo significherebbe che gli anime, se non per certe generazioni le quali pensano che annuncio licenza->home video o nei casi particolari sopra elencati a cui aggiungo la solita etichetta di autore/studio/brand per attirare l'interesse, sono tornati ad essere percepiti come un prodotto pre home video ossia televisivo (aka streaming nel 2020) e la vendita in negozio è solo un extra fortunato, magari pure costoso. resta che, fuori dal formato cinematografico, ci sono una marea di condizioni ed imprevisti per i quali immagino non sia facile per un editore classico decidere cosa pubblicare su disco e fare previsioni. -
imo è probabile che così fosse anche in origine. però la serie ha avuto un certo successo tale da volere capitalizzare sul titolo e dargli una S2; la quale era meh ma si è cmq voluto proseguire ulteriormente con un piano che prevedeva il ritorno di alcune atmosfere e personaggi della S1 oltre all'ampliamento del cast per diversificare un po'. il tutto passando da un formato (film brevi, film standard, serie tv) all'altro e non dovrebbe essere finita così... eh ok ma cmq la si metta serve una base di partenza oggettiva che valga per tot anni. e che non esiste con precisione a meno che non parliamo degli ovvi fenomeni del momento (tipo SnK, eva, presumo demon slayer e SAO a questo punto). finora si è parlato di alcuni titoli importanti a livello internazionale oltre che meritevoli per questo o quel motivo... ma se solo una parte raggiunge l'HV come fai a stabilire quello che vogliono gli acquirenti dei dischi e come lo vogliono, cioè persone che si ritiene siano collezionisti in generale o nello specifico dell'opera? lo streaming può spesso fornire un indice e criteri vari, e magari disimpegna dalla pubblicazione, a mesi di distanza, di quegli anime che qualitativamente disattendono le premesse. che uno streaming X di successo finanzi l'home video di Y non so, magari c'è però io non lo farei mai a meno che non avessi pacchi di soldi da buttare o un DPCM anime ristori ter. questo se si parla di serie. nel caso dei film invece è un'altra storia.
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Anime Factory - News in progress
topic ha risposto a Roger in una Den-chan nella sezione Anime & Manga
sono titoli anime factory? chiedo, magari chi ha tempo dia un'occhiata ai credits... -
mannaggia cosa hai tirato fuori qua c'è da chiedersi anche cosa sia diventato il pubblico degli anime, perchè nel caso di nuove produzioni e HV parrebbe non si vada oltre le ovvie proposte mainstream (ma nemmeno tutte, visto ad esempio il caso delle serie di jojo). gli abbonamenti alle piattaforme più importanti di streaming hanno cambiato il modo di fruire, tra le varie, delle serie animate visto che ne offrono in buona quantità sia andando a ripescare titoli datati che trasmessi contemporaneamente con il giappone (simulcast, che purtoppo alle volte con degli episodi incompleti funge da prima scrematura del pubblico, ed eccezionalmente perfino simuldub). ma che l'home video scompaia è un po' strano seppure possibile. gli anime, come i film ed i telefilm, non restano per sempre sulla piattaforma che li propone; quindi nel momento in cui non sono più presenti in alcuna piattaforma, se non hanno un HV li si consegna direttamente alla pirateria. ovviamente non tutti i titoli hanno le stesse possibilità, ma space battleship yamato, psycho pass, LOGH, jojo e megalo box non erano proprio robetta (quest'ultimo se non altro perchè aveva richiami ad una girella importante, celebrandola a modo suo, ed era realizzato pure molto bene). boh, mettendola su scala globale si vede che così in giappone ci perdono meno rispetto a qualche anno fa e i colossi dello streaming non hanno da lamentarsi; in prospettiva nostrana, per l'HV, non si andrà oltre un certo limite.
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Transformers: War for Cybertron Trilogy
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Libri&Fumetti
Earthrise, la seconda parte della trilogia, arriva il 30 dicembre -
mahhhh... imo per serie particolari e durature come psycho pass e space battleship yamato serve "solo" un editore con la disponibilità finanziaria giusta, nel senso che forse comportano un peso economico che oggi un editore locale italiano da solo molto difficilmente può sostenere. diverso il caso se entrano in gioco nomi come Netflix o amazon perchè possono rischiare di più. space battleship poi, purtroppo, è un anime abbastanza atipico per la serializzazione che si è deciso di seguire.
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S;G0 per completismo è un conto e allora ok, ma per il resto anche no visto dove si colloca nella storia centrale e che i personaggi si sono ammosciati un po'.
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The Mandalorian - Star Wars alle mandorle
topic ha risposto a Roger in una Chocozell nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
beh sempre soldati sono visto l'uso. cmq sì, da quel poco che si intravede come gli snodi sulle braccia non si direbbero armature ma droidi. in ogni caso sono così tanti e probabilmente cazzuti che mando da solo o non ce la può fare a tirarli giù tutti. quindi chi darà una mano sarà di un certo livello. grandi aspettative e riecco la scimmia- 259 risposte
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The Mandalorian - Star Wars alle mandorle
topic ha risposto a Roger in una Chocozell nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
l'episodio 12 è cmq si parlava di trasfusioni di sangue dal piccolo a soggetti dell'esperimento; tutti falliti in più sessioni separate nel tempo perchè il corpo (inteso al plurale) dei candidati rigettava il sangue. quindi si fa riferimento ad un elemento presente nel sangue chiamato valore M (M-count in originale) e si fa capire che questo, nel piccolo che viene considerato il donatore, sia il più elevato tra i donatori possibili. tuttavia alla fine della registrazione olografica il dottore della S1 fa presente che c'è ancora un volontario in fase sperimentale e suggerisce di interrompere ogni processo in corso perchè i precedenti hanno tutti avuto un pessimo esito. infine l'uomo afferma che se invece si vuole continuare su questa strada ha bisogno del baby perchè la riserva di sangue che ha prelevato si è esaurita (mai contraddire il volere del capo, al massimo gli si facciano presente gli inconvenienti ). dunque i tizi conservati in laboratorio e morti sotto la lava durante l'assedio sono dei volontari con i quali l'esperimento è andato male. ovviamente se le cose non hanno funzionato significa che i soldati visti a fine episodio non c'entrano. ma ne resta uno, che magari si vedrà a fine stagione o giù di lì vs un jedi? M starà veramente per midi-chlorian? mi spiegate perchè ai tempi le console di controllo che governano tutto le facevano sul vuoto e per arrivarci bisognava percorrere una passerella larga uno sputo? ho questa curiosità da tipo una vita cavo rosso e cavo blu: best scene evah furto dei biscotti in classe: second best scene evah nota di contorno: non so se è la solita operazione di marketing grazie alla quale si alza un polverone su una cosa con lo scopo di spingere tutti a guardare ciò di cui si polemizza. date le assurdità e le furbizie di quest'epoca metto le mani avanti. però c'è una femminista di un certo rilievo, la quale si è lamentata per il fatto che nel precedente episodio una mandaloriana avesse l'armatura sporgente sul petto dopo il chiasso dei giusti per il genocidio gratuito ai danni delle rane. al prossimo giro ci mettiamo una bella discriminazione razziale? cmq entrambi i casi sono stati riportati un po' ovunque nel webbe. e niente, pure nell'inceretezza mi sento di ringraziare con tutto il qore tutti (e sono tanti, a diversi livelli) quelli che negli ultimi anni hanno accarezzato e si sono fatti portatori di questi valori, tematiche ed ideali combattendo strenuamente perchè è grazie a questo genere di appunti sensibilizzanti che sicuramente l'umanità cambierà in meglio.- 259 risposte
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in italiano è stato reso con "il fatto di non morire mai non è noioso? è proprio la morte il bello..." cmq puntata particolare pure questa con spiegoni dovuti, tradimento (?) ed una bella quanto rapida (censurata) scazzotata finale fino alla partenza del razzo verso non si sa dove.
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il 5 dicembre è il giorno del compleanno di lulùsch. il 5 dicembre ci sarà un annuncio a riguardo del prossimo progetto su geass. https://animeanime.jp/article/2020/11/20/57749.html
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mah serie tutto sommato piacevole e che si lascia seguire senza problemi. non è un mischione di cose buttate lì tanto per e tranne zeus e consorte, cioè la causa di tutto il macello che prende forma, nessuno dei restanti personaggi eccelle sensibilmente; e dunque nemmeno quello che dovrebbe essere il protagonista, almeno finchè (e se) uscirà una seconda stagione. molto interessanti i giganti dai movimenti zombizzati per suscitare l'effetto di dimensione spropositata (con quel sonoro in sottofondo che ci hanno messo mi tornava spesso in mente pacific rim). purtroppo le animazioni alle volte erano molto scadenti e sembravano dei key frame con un minimo di cel nel mezzo, con il risultato di essere scattose. però dai, la serie non era malaccio.
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beh ma è abbastanza chiaro. come prima per i cartoni animati disney che sono diventati un'esperienza di massa seriale per la quale se avevi un bambino di una certa età allora dovevi per forza di cose portarlo a vedere quel cartone al cinema, lo stesso ideale si è fatto strada per i cinecomics ma estendendolo a più fasce di età e categorie. il tutto, diventando fenomeno di tendenza, ha permesso ingentissimi guadagni mai visti prima e reinvestimenti su progetti che venivano ripagati pur non essendo chissà cosa o memorabile. e dunque perchè non fare più forza sulla debolezza delle persone? però non tirerei troppo la corda su questo sistema, collaudato in passato, del trasporto al cinema per sentirsi parte di un gruppo. con l'ultimo avengers l'MCU ha raggiunto una fase cruciale di svolta dopo un percorso lunghissimo; si sta voltando pagina e si riparte da quasi zero, c'è una non più personaggio (la vedova) protagonista di un film il cui trailer non è che susciti particolari emozioni e sembra un di più non necessario, c'è un ritardo importante dovuto al covid... per una volta (ok seconda se si considera mulan) forse sarebbe meglio mettersela via e dare il film agli abbonati tv. più prudente WB che nel dubbio ha scelto sia tv che cinema.
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Cowboy Bebop by Netflix - daje, vediamo che succede
topic ha risposto a Roger in una Chocozell nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
il cast si allarga https://www.animenewsnetwork.com/news/2020-11-19/Netflix-live-action-cowboy-bebop-show-reveals-6-more-cast-members/.166516 Geoff Stults as Chalmers, Jet's ex-partner Tamara Tunie as Ana, Martian club owner Mason Alexander Park as Gren, Ana's right hand person Rachel House as Mao, White Tigers Capo Ann Truong as Shin, one of Vicious' twin henchmen Hoa Xuande as Lin, one Vicious' twin henchmen -
una gamba spezzata vale la tranquillità di tutti ma quando quella gamba si risalderà... i rossi invece danno l'impressione di aspettare solo il momento buono. le atmosfere in questa coppia di episodi si sono fatte un po' più crude e seriose; pure la trama si era "complicata" grazie alle svariate parti in gioco e quindi mi aspettavo un po' di più dal faccia a faccia finale che coinvolgeva anche shadow. invece c'è stata una chiusura veloce in videoteca dietro alle tendine della saletta porno. cmq c'è troppa carenza di ragazze. la cinese adottata è già scomparsa. da adesso fino al finale si tornerà a parlare di altri temi di attualità? dopo la droga, la piaga degli youtuber, corna & paternità, lo sfruttamento dei dipendenti e dell'immigrazione, che altro c'è ancora che non funziona in giappone?
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mmmh, ne new 52 era così in realtà quello del trailer mi sembra un po' tutto. non è esageratemente grosso nè particolarmente alto, non ha il capoccione come disegnato da kirby ma ne riprende le proporzioni del corpo. non sono uno di quelli che vuole i personaggi con fattezze 1:1 rispetto ai fumetti e non sto criticando una scelta stilistica, solo è stata un po' una sorpresa rispetto a quanto mi aspettavo e l'ultimo trailer conferma l'estetica di darkseid di cui si era parlato nelle fasi precedenti. detto ciò, che c'ha batman sul braccio che (altra scena molto figa) riesce a respingere quegli attacchi del parademone?
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ottimo così non si dovrà aspettare chissà ancora per quanto. spiace per i cinema ma se la situazione è tale non è che ci siano tante possibilità di scelta per diffondere film già pronti da mesi. che poi film come questi sui super eroi, che salvo rarissime eccezioni non saranno certo ricordati e venerati per decenni futuri, chi li va a vedere al cinema se quando escono vengono percepiti come vecchi e superati? sarebbe il caso si prendesse esempio per la vedova e forse anche shang-chi
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se non è un effetto della fotografia mi sembra un darkseid che, come accaduto a thanos, è uscito un po' slanciato... hai presente tutta la responsabilità per il film di JL che ingiustamente è stata attribuita a snyder finchè non si è saputo cosa di quella pellicola era suo, cosa voluto dallo studio, cosa di whedon? tanto per dire che in genere una seconda, se non oltre, possibilità può arrivare e quindi non è che ci sia da preoccuparsi per whedon. tant'è che sta girando la serie the nevers per HBO, quindi di danni di immagine effettivi se mai ce ne sono stati (dopo le dichiarazioni della moglie, dopo il divorzio, dopo l'uscita da avengers, dopo JL, dopo le polemiche sul set di JL... c'è altro? ) se ne potrà parlare solo in futuro
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DC Universe Animated Original Movies + DC Showcase
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Libri&Fumetti
disclaimer: l'auscolto delle musiche può provocare attacchi ripetuti di ridarella, si consiglia pertanto di moderare il volume dell'audio