Uhm, una cosa sono i gusti, altra 'argomentare' i gusti con elementi inesistenti.
Non e' assolutamente pretenzioso; visto il tipo di film ci si doveva aspettare minimalismo alla Bresson?
La rappresentazione era del tutto funzionale alla narrazione, e mi viene quasi da sorridere al dover far notare che la scena di 'fantasia' era per forza di cose da girare in quel modo.
"estetica da supermarket" non lo comprendo.
Poi, non saprei, e' ovvio che per te il film non abbia funzionato, ma non ho neanche intravisto elementi di critica di per se'.
No no, nessuna critica infatti ....
Era più un post di reazione, che di analisi. E' che confrontandolo con altri suoi precedenti, film mid-genere tipo Dark City, il da te citato Labirinto del Fauno, oppure l'ibrido Donnie Darko, che basava anch'esso il suo perno su una frase simbolo, avevano tutti un piglio personale, comunque identificativo. Vedendo l'immaginario di Franklyn mi sono passate davanti tutte le scene di questi film. ma non con valenza evocativa, solo come trito rimando, un'eco superficiale.
Città in decadenza e personaggi misteriosi e disperati in questo film sembrano in prestito da cose precedenti, non creati apposta per la narrazione. Mi ha comunicato tanto una progettazione a tavolino, ecco.
In più ci metti un'adattamento dei dialoghi magari un pò sopra le righe ( che comunque non è la prima colpa, o sua esclusiva...) , un eccessiva pomposità dei costumi, che appunto ricordano certe pubblicità, ed ecco spiegata la mia personale spietatezza. Come ormai sai apprezzo l'artigianalità, la personalità. Non si può dire che franklyn porti in dote un'estetica personale e creata apposta. Si è voluto creare un piccolo mondo, un universo "alternativo",ma si è utilizzato un pò qua un pò là, andando per scaffali, prendendo certe cose dal Corvo, altre dal modaiolo Twilight, altre dai film di Del Toro e gli altri che ho accennato prima , e via andare....
Almeno secondo la mia impressione, beninteso. Questo intendevo per estetica da supermarket.