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(Non molto, specialmente dal sinistro, ma non porto quasi mai gli occhiali). Beh, si era gia' detto prima che mettendoci sotto gli occhiali non e' poi il massimo della comodita'
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Stiamo sempre parlando di opinioni soggettive di chi e' abituato a trovarsi "in casa" impianti home theater ancora-ancora quasi come quelli di una sala cinematografica eh, quindi nerd^2 Per quanto mi riguarda, con il sistema degli occhialini xpand non ho avuto problemi, eccetto questioni meramente 'tecniche' di fuoco su qualche oggetto, ma comunque limitate, come si diceva quale post sopra, niente che infici la visione.
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http://www.avmagazine.it/articoli/cinema/324/cinema-avatar_14.html E' stata (finalmente) aggiunta la rece anche con gli occhiali lcd Xpand.
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Come la mosca dei maledetti criceti Vabbè con avatarro appurerò se il 3D fa per me oppure no :goccia: Che poi non capisco la necessità di piazzare davanti al naso dello spettatore un oggetto che non può riuscire a mettere a fuoco. Qua accade *assai* raramente, eh, la tecnologia e' molto superiore a quella. In realta' ad esempio accade quando ci sono un paio di oggetti appoggiati su di un tavolo e il fuoco della camera che e' messo verso un personaggio in secondo piano che cammina. L'esempio che fai tu invece e' molto visibile quando c'e' una scena in cui c'e' uno dei 'semi fluttuanti' (non chiedere ) che finisce in primissimo piano mentre il fuoco e' nel secondo su un na'vi. E' quanto dicevo sul 'problema' del 'linguaggio' cinematografico applicato a questa tecnologia, in quanto, ad esempio, in scene della durata di piu' di alcuni secondi, e' difficile porre l'accento su di una o su un'altra inquadratura, lo 'spostamento' dell'interesse su di uno o sull'altro dei piani e' troppo soggettivo. Talune scene dovrebbero essere di pochi istanti e realizzate in modo di passare in qualche modo 'narrativamente' da uno all'altro piano, ma e' terribilmente complicato. Di converso, adoperare un fuoco fisso appiattirebbe la scena rendendola meno incisiva, ma in ogni caso si porrebbe il problema di 'cosa' evidenziare maggiormente con la maggiore messa a fuoco nella pellicola.
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In questa (a mio avviso molto bella) recensione di AVMagazine http://www.avmagazin...atar_index.html (che tra l'altro segnala anch'essa esattamente i miei dubbi sulla profondita' di campo in talune parti) c'e' anche una prima panoramica su sale e tecnologie adoperate. (per la cronaca)
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Cioe'... Ma che cavolo di poteri ha sto tipo? Diventa un budda gigante? Embe'? Ce l'hanno tirata tanto penniente? Quoto l'elfo, Go Ace, Go!
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:( :( :( :crying: Specifico, l'ho visto, ma non al cinema, e non ricordo nello specifico com'era il girato (quello il problema), ma solo un immenso e vortiginoso caleidoscopio di forme e colori.
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Uccidetelo :porcodance:
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(Tra parentesi questa scena non la ricordavo piu', e sembra quasi anticipare di molto il "walk-and-talk" di Aaron Sorkin )
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Oddio, la pettanko tsundere! Domanda per Shuji: che tu sappia, c'è un motivo per cui Cameron non ha usato la telecamera a focus infinito (in grado di mettere a fuoco tutta l'immagine) creata dai tizi che hanno fatto Speed Racer come base per la telecamera 3D creata per Avatar? In questo modo avrebbe risolto il problema messa a fuoco, permettendo agli spettatori di concentrarsi su quello che vogliono... Ho un piccolo problema, non ricordo proprio Speedracer... :girella2: Comunque il punto non era quello di poter vedere tutto insieme, ma di potersi soffermare su un piano specifico.
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Non ci siamo capiti Il mettere o meno a fuoco un piano e' "linguaggio" cinematografico. Ma questo vale sul "bidimensionale", il 3d ne adopera uno un po' differente, tanto che con la quantizzazione relativa e' legato piu' ad un meccanismo di automazione che ad altro. Il problema non e' il visualizzare insieme ogni piano presente, ma potersi 'spostare' tra diversi piani presenti. Questo essendo legato al singolo, e' una cosa assai difficile. In quest'ottica parlavo di 'risistemazione' del linguaggio filmico relativo.
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http://www.youtube.com/watch?v=f_ETSvTAo4A CAPOLAVORO allo stato puro.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cinema/2010/01/19/visualizza_new.html_1674903892.html mah
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Del resto tra Arsenji e Andrej Tarkovsky, e' notorio che l'artista sia solo il primo. (E quoto max)
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Parli del video? Ovviamente per il CG3D è solo una questione di potenza di calcolo... che raddoppia (se si vogliono generare i rendering definitivi in parallelo, cosa non prescrittiva). Nel caso del cinema vero, ricordo delle telecamere tutte 'raddoppiate' e messe allo stesso passo, era per esempio il caso del citato Nightmare. Ovviamente, quando si dovevas fare il montaggio sulla pellicola sviluppata era molto costoso. Oggi il montaggio si fa sulla ripresa digitale, e si sviluppa realmente solo quello che si monta. Un bel risparmio. :) Uhm, no, quella e' la fase di produzione dei contenuti (con il rendering ridistribuito nelle render farm i tempi sono accorciati molto da parecchi anni). Il montaggio poi sempre da anni si fa, usando come medium finale la pellicola e non in un procedimento interamente digitale, facendo generare dai vari sistemi di editing non lineare (Avid e similari) le EDL (Editing Decision List) che poi usera' il montatore sulla pellicola. Parlo proprio di "proiezione" dei contenuti; nel link di paolo attivissimo si mostra un po' quello che sara' il 'sostituto' della pellicola, in questo caso un hard disk particolare, con password che cambia ogni giorno, che contiene il doppio streaming in questione e che ha una banda mediamente superiore d circa 10 volte a quella degli attuali dvd-non-hd; 'sync' in quanto il segnale esterno provvede ad oscurare per una minima frazione di secondo una lente rispetto all'altra; per l'audio vale un po' sempre un'analoga questione sia di sincronizzazione, sia di risorse da gestire, etc.
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E con questo sono tre post di fila ma questo video merita troppo: http://www.youtube.com/watch?v=tFKsaZzhmJg
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Ah, tra parentesi, non so cosa si siano fumati, ma a partire dal sito http://www.foxscreenings.com/index.html si puo' scaricare un file con la sceneggiatura completa dal film. Enjoy
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l'idea è sempre quella di ricreare il naturale effetto di 'stereovisione'. Mi sono sempre chiesto come mai non si sia mai fatto per il sonoro: con delle semplicissime cuffie e con una corretta incisione posizionale di 'doppia traccia' si otterrebbe la VERA percezione posizionale del suono, ovviamente. E costerebbe due lire. Non e' poi tanto semplice, il problema e' la sincronizzazione tra le due fonti. Oltre al fatto che ad esempio per avatar e' adoperato un algoritmo di compressione wavelet-vettoriale 'abbastanza' recente e che in ogni caso richiede hardware di un certo livello. Qua c'e' un approfondimento abbastanza chiaro sul sistema (quello usato per la stragrande maggior parte dei casi e' il modello con occhialini Xpand 3d), anche se forse e' un po' datato (il numero di sale non e' piu' 30 come scritto li') http://digitalsoundexperience.spaces.live.com/Blog/cns!FDA2499445DF9433!775.entry
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@Taro, In pratica e' come se venissero proiettati sullo schermo due film insieme, e le lenti si occupano di mostrare e 'spalmare' ciascuno su lente sinistra e destra, adoperando allo scopo un sensore che e' posto in alto al centro degli occhialini, proprio sopra gli occhi, infatti se si mette un dito li' davanti si perde la sincronia e si vede 'normalmente'
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Vero, erano blu e rossi Una bella rece dal sempre puntuale Paolo Attivissimo http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/avatar-wow.html edit: corretto il link che senno' partiva a visualizzare i commenti.
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Beh, il fatto che parli di occhialini verdi e rossi dimostra due cose; o che trolla, o che non ha neanche lontanamente visto il film, oppure entrambe le cose
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Vero
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Perchè? che differenze ci sono con il libro? Uh.... p.s. quell'immagine li' non e' band of brothers con le silhouette di strike witches, vero!?!? :porcodance:
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Quando ha sentito che i due film assomigliano perche' i personaggi sono blu, la puffetta che mi tro**o regolarmente, se l'e' presa molto a male.