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Mi sono fermato alle prime battute: 'nuff said.
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Il discorso e' che qua si cerca di parlare di cinema, e in questo preciso topic di AVATAR (per il quale stiamo andando abbondantemente fuori tema), mentre tu te ne infischi di tutto, interlocutori e contesto compreso, per sostenere il tuo punto di vista affatto personale supportato da assolutamente alcun argomento che non sia qualche varia declinazione di unica ed estrema soggettivita', esattamente come lo e' stato il tuo giudizio tranchant sulla fine del 'sense of wonder', cosa che leggevo analogamente dai 'critici' dell'introduzione del suono nel cinema. E a ben leggere quanto affermi puo' tranquillamente essere che per te l'unica forma di cinematografia degna di nota sia quella originariamente proposta dai fratelli Lumiere. Volendo, da qualche anno si sta anche un po' cercando di andare oltre, magari. edit: MODERAZIONE; questo e' il topic di avatar, se si vuole discettare sul cinema 'tout court' e del fattore straniante ed alienante introdotto dal suono e del colore in poi', sarebbe preferibile aprire apposito topic. Grazie.
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Buona notte.
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Non ci siamo proprio. Immortal ad vitam non ha significato *nulla* a livello cinematografico, ne' artisticamente ne' tecnicamente. Parlando di 'tecnicamente' cio' che ha 'rotto' gli schemi della CG3D utilizzando in modo massivo figure umane e' stato Final Fantasy (del 2001, IAV ad esempio e' del 2004). E' PROPRIO allora che sia la critica (messa in essere da ignoranti, nel senso che ignorano) sembro' quasi aver 'scoperto' il vaso di pandora (!) della CG3D che avrebbe ammazzato il cinema. Fior di critici anche italiani dissero che quella era l'alba dell'era in cui gli attori potevano essere 'sostituiti' da loro 'cloni' realizzati in 3D. Da allora sono passati 9 anni e non mi pare che questo si sia avverato. Sempre tecnicamente, invece dobbiamo andare piu' in la' nel tempo, fino al film in CG3D che *realmente* ha immesso nel grande circuito dell'entertainment, nel 1992, con "Lawnmover man", da noi "Il Tagliaerbe". In quell'occasione si 'introdusse' nell'industria cinematografica il concetto di MOTION CAPTURE (adoperando dei sensori allora usati per fini medicali) applicato alla cinematica inversa. Oltre ad una ulteriore fase dell'elaborazione grafica in 3d, con l'uso massivo di animazione particellare, anche se allora principalmente di tipo 'fountain'. Oltre ad esempio e tra l'altro ancora agli scanner 3d per gli oggetti tridimensionali, ove le due cose collegate alla prima uscita dei software Poser-like crearono non pochi problemi ad esempio all'amico Tim Wilson e al suo Humanoid Set. CURIOSAMENTE Brett Leonard rilascio' Lawnmover man nel 1992, data abbastanza significativa considerando che uno o due anni prima, proprio James Cameron rilascio' al cinema Terminator 2, introducendo nel grande circuito commerciale, ovviamente anche grazie alla ILM di allora (che ha perso un po' di colpi negli anni, per me anche rispetto a studi di hong kong) concetti prima di allora alieni sul grande schermo quali il 'Morphing 3d'. Lo stesso Jurassik Park e' comunque successivo. Ora, l'emotional capturing usato da Cameron per Avatar, non e' tanto un quantum leap nell'animazione tridimensionale, quanto non lo era 'tecnicamente' il morphing ai tempi di Terminator 2, considerando che le tecnologie per l'animazione 3d erano gia' avanti per i tempi tanto che circa 3-4 anni dopo un certo tipo chiamato John Lasseter fece uscire Toy Story. Ma prima di allora, questo tipo di lavorazioni erano legate a rappresentazioni al massimo su corti o mediometraggi, e presentati in fiere e manifestazioni del settore quali il Siggraph, quali per l'appunto il celeberrimo Luxo jr del 1986. Queste sono molto sinteticamente le basi minime del discorso in questione. E ora la storia si ripete; ci sono registi che affidano il loro genio alla storia per aver avuto quella che a noi pare una 'minima' intuizione in un determinato periodo, cosi' come i musicisti, i pittori. Cameron ha dimostrato di saper e poter 'smuovere' elementi che comunque in qualche modo sono gia' nell'aria e renderli strumenti di resa pubblica e non solo piu' sperimentale. Cio' che ad esempio non ha potuto rappresentare allora Final Fantasy per moltissime ragioni. O come non ha potuto fare Zemeckis. Questo film rappresentera' tecnicamente lo 'step' successivo dopo il quale sia le tecniche di e-motion capturing, sia l'utilizzo della visualizzazione tridimensionale verranno sempre piu' adoperati. E QUESTO elemento specifico portera' ed ha portato ad una moltiplicazione delle sale predisposte specialmente di occhialini expand, ed a un sempre maggiore ricorso a questo tipo di tecnologia che comunque deve ancora crescere in termini di gestione della luminosita' e della inevitabile quantizzazione della profondita' di campo. Cosa che non sarebbe mai stata possibile, SE, come allora, ai tempi di Terminator2, questo tipo di lavorazioni non fosse interessato al grande cinema mainstream; ergo, senza Avatar, il suo utilizzo sarebbe stato piu' che altro una curiosita' da marketing in piu'. ORA invece e' qualcosa di economicamente rilevante per i produttori. PER QUESTO MOTIVO specialmente, James Cameron ed Avatar hanno realmente impresso una nuova svolta alla produzione cinematografica. Questo tipo di cinema, perche' una volta ben risolta anche la gestione del DOF (profondita' di campo) che addirittura ora al livello di dover imporre al regista un 'cambio' della grammatica stessa della gestione delle riprese (questo non l'ha detto nessuno ancora mi pare tra i vari 'deliri' di paragoni incrociati di film che ho letto questi giorni)... Si, questo tipo di tecnologia aggiorna e ridefinisce la stessa 'grammatica' della gestione delle riprese video. E non e' cosa da poco. Non siamo ancora allo sfondamento della quarta parete, ma, perdio, Cameron con Avatar a quella parete ha bussato veramente tante volte lungo l'arco di questo film. Questo se non si vogliono fare discorsi viziati dall'assenza di comprensione di prospettiva futura slegati dal contesto tecnico e del fatto che tale aspetto, aggiornandone l'essenza, sia stato consegnato con Avatar al mainstream. Altrimenti si puo' benissimo sintetizzare e banalizzare la portata di questo film con e' bello / e' brutto.
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Uhm, no. A parte il resto del discorso, che magari rimando a piu' tardi, no, Avatar va visto assolutamente al cinema e in 3d. Vedere questo film in dvd o in streaming o quello che e', e' semplicemente una fesseria.
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Questa e' bella http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_16/internet-explorer-rischio-governo-tedesco_520c8fd2-02ed-11df-8bfd-00144f02aabe.shtml
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Volevo essere pietoso, copi-incollando solo una frase
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Scusate, ma una prece alla recensione piu' *stupida* degli ultimi 20 anni ci vuole: Pavo, ma fammi il piacere...
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E' tornato.
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(intendi proprio Mission in Action o Missing in Action? )
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MILLANTATA DEL MILLENNIO!!!! :pazzia:
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:fap :fap
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Cameron è uomo dalle forti passioni, si legge chiaramente nel registro da lui adoperato, e ciò in cui riesce benissimo è trovare il mezzo adeguato, nelle sue storie, per esternarle pienamente, compiutamente, e con forza, che sia un robot, un'astronave, una nave qualsiasi. Personalmente ho sempre trovato qualche attinenza con la figura di John Carpenter, nella regia come nella gestione dei personaggi. Ora, chiunque continui a rompere i maroni con la storia della sceneggiatura e della storia troppo semplice, faccia un favore all'umanita' e si impicchi. Ad esempio, ovviamente immaginando dove potesse andare a parare il film fin dai primi rumours (non lo dico, ma direi che e' ovvio), non riuscivo a capire *come* avrebbe fatto a gestire la cosa, considerando appunto la dipendenza dell'umano dal collegamento con l'avatar. E' stato quasi divertente vedere chiaramente che l'elemento e' affrontato prima in due modi mostrando appunto il problema, e poi costruire una parte di film per dare spazio alla soluzione narrativa; dicevo che e' stato divertente, in quanto sembrava proprio un ammiccamento dallo schermo a dire "e secondo te non ci avevo pensato"? La soluzione 'finale' alla cosa poi arriva da un contesto molto ben preciso e delineato, e non arriva come un deus ex machina. Sinceramente, a livello di sceneggiatura, non fa una grinza da nessuna parte. Poi, la storia semplice? Qualcuno mi puo' spiegare da quando in qua si predilige una storia "complicata" ad una che *funziona* come quella di questo film? O per meglio dire, considerando che sono almeno 10 anni buoni che le storie character oriented vanno per la maggiore ovunque, com'e' che leggo ultimamente questo 'risveglio' da un lungo e proficuo letargo da parte di qualcuno? Ma quindi in definitiva com'e' questo film? E' un film che racconta di passioni, di individui che le provano, e che anche per questo motivo si trovano a scontrarsi in piu' di un occasione. Fino al raggiungimento di un certo equilibrio. E' un bel film? E adesso visto il preambolo, stupisco dicendo 'ni'. E' un film ottimamente realizzato da chi sa padroneggiare tecnologia e personaggi, e che sa far soffrire questi, ottenendo di far funzionare i propri film. Ma, personalmente, sono riuscito a provare qualche tipo di empatia per i famosi 'indigeni' specialmente e solo nella parte finale. La capacita' espressiva del mezzo tecnico specifico, per la mimica facciale, a volte avevo l'impresisone che si 'esaltessero' delle espressioni per mostrare piu' chiaramente e manifestatamente il livello tecnico raggiunto. Questo e' un po' l'elemento che mi fa dire 'ni'. Il film e' perfettamente riuscito, il livello tecnico e' spettacolare (salvo la considerazione sulla 'lunghezza focale' che facevo prima), i personaggi non mi hanno convinto se non ad un 70%, un po' come l'enigmatico ruolo della Weaver, che ha un senso specifico solo in una certa occasione, ma il cui ruolo poteva essere svolto da un altro attore, o ci poteva anche essere un altro personaggio del tutto differente al suo posto. Il film quindi stupisce, diverte e funziona. E' ottimamente realizzato sia artisticamente che tecnicamente. Mi rimane qualche perplessita' sulla resa empatica dei personaggi, ma entriamo in un'ottica squisitamente soggettiva. In definitiva consigliato. MA *solo* in 3d.
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Messa cosi' manca solo Adrien Brody nel ruolo di Spiderman
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(Segue piu' tardi la rece, editando questo post) (cosi' almeno non mi fregano altri sul tempo )
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Se non mi avessi fregato sul tempo l'avrei scritto io Comunque non e' proprio cosi'; ed e' a mio avviso l'unico punto debole di questa tecnologia. Si parla di profondita' di campo *fissa*, e quindi le sfocature di campo sono ugualmente *fisse*. Per intenderci, il problema e' questo: Quando abbiamo davanti agli occhi una composizione tipo, degli oggetti in primo piano (piu' vicino al nostro punto di vista) e un viso in secondo piano (quindi verso il fondo), il regista tipicamente 'mette a fuoco' il secondo piano, dove c'e' il viso. Quindi gli oggetti in primo piano risultano 'sfocati'. Ora, il 'problema' che forse a dirlo e' curioso, ma bisogna vederlo per capirlo davvero, e' che se in una pellicola normale la convenzione del fuoco 'scelto' e' una convenzione ed anche uno strumento narrativo, in una sequenza 3d resa in questo modo, viene *spontaneo* anche *cambiare* il piano di visione, per cercare di vedere degli oggetti che ti vengono addosso e che sono in primo piano; ciononostante, la profondita' di campo rimane fissa, cosi' anche se vediamo degli oggetti 'venirci addosso', se il regista non 'campia il piano', questi per forza di cose rimangono sfocati. Niente che renda in qualche modo negativa la 'visione' delle cose, anzi, vi renderete conto che a dire certe cose il tasso di coinvolgimento e' molto elevato, specie a livello visivo, ma questa maggiore 'veridicita', questa 'espansione' del campo visivo, deve ancora continuare a fare i conti con l'impostazione 'focale' fissa del regista.
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Mi ha fregato sul tempo
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Ma 'mette il link prima, no?
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Ancora co sta storia??!?? Passatella la robba buona, :porcodance: :porcodance: :porcodance:
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Beh si, mi sa tanto che perlomeno al momento (sto guardando adesso) rai4 non sia disponibile in streaming, ma c'e' sempre in lista con tanto di link diretto, al momento propenderei per qualche tipo di casino
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Vabbe' che la puntata di GL e' un recap, quindi i danni sono almeno dimezzati
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In definitiva, il mec ha fatto un'altra vittima
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(Il muflone ha volutamente omesso di specificare "Con tutine in latex rosso e codini")
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:porcodance:
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Minc*a, voglio vedere quanto resta su