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veldom

Pchan User
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  1. Scusa, ho ridotto molto all'osso, ma il concetto non è quello? La traduzione aderente all'originale non deve avere la precedenza sulla frase in un italiano più "Fluido e colloquiale" ? Si diceva da qualche parte che i dialoghi devono risultare come se parlasse un Giapponese e non un italiano . O ricordo male?
  2. Si. Ovvio. Ma ti faccio partire già da queste conclusioni a cui siamo giunti per non farti perdere tempo a cercare di portare avanti argomentazioni di cui si è parlato a oltranza. Degli spettatori, del pubblico finale, al traduttore non interessa. E la maggior parte degli utenti di questo forum sono della stessa opinione. La traduzione il più aderente all'originale ha la precedenza su tutto. Anche se le frasi risultanti rasentano a malapena un italiano comprensibile o fluente (vedi il tuo esempio: quella traduzione per loro è ottima). Se partirai con questo presupposto in mente, i tuoi interventi nella discussione potranno essere più utili. Ma se vuoi comunque portare avanti questa battaglia, sappi che io sono con te
  3. Non mi sembra corretto silenziare l'unica persona che in questa discussione ha le conoscenze tecniche per rispondere puntualmente al traduttore.
  4. Ho posto la stessa domanda. Se vai qualche pagina dietro trovi la risposta. Per il traduttore e per la maggior parte degli utenti di questo forum, frasi come quella, purtroppo, sono i migliori adattamenti possibili. Ti evito ore di mal di testa e letture: La traduzione letterale e aderente all'originale deve avere la precedenza sulla lingua corrente parlata italiana, perché altrimenti si modifica l'opera originale.
  5. Spero che queste parole riescano a raggiungere in qualche modo il traduttore facendolo riflettere e migliorare.
  6. Esatto. Qui si parla di creare DIALOGHI in un'altra lingua. Dialoghi che risultino REALISTICI ai madrelingua. Se chi ascolta pensa: ma che ha detto? L'adattamento è fallito.
  7. The DANISH grazie per i tuoi interventi puntuali in questa conversazione. La tua professionalità ha dato voce più autorevole a noi che non abbiamo una cultura linguistica tale da controbattere con argomentazioni anche tecniche e che dobbiamo affidarci solo al comune "buon senso". GRAZIE a nome di tutti quelli a cui stai dando voce.
  8. AL solito non mi spiego bene. Il mio problema è: 1. cosa vuole fare l'autore con quella scena? Far ridere? Far piangere? 2. Come lo fa? Usa un testo aulico? Un testo colloquiale? Un modo di dire? 3. Qual è il significato di quella frase? E' letterale? Ha un sottinteso? Fatto questo, io cercherei di riprodurre tutto questo in ITALIANO corrente. Tornando all'esempio, in Giapponese con i sottotitoli la scena in questione mi fa emozionare. In Italiano nell'ultima versione mi fa ridere. Ma capisco che è un mio limite.
  9. Grazie per dare parola anche al mio pensiero (che non sono in grado di esprimere così bene)
  10. Capisco quindi che non c'è possibilità che gli adattamenti di Shito mi piacciano mai in assoluto. Trovo l'adattamento di Danish molto più naturale. Pazienza.
  11. Ecco, questo è quello che secondo me dovrebbe essere l'adattamento. ADATTAMENTO.
  12. Quindi l'hai visto? Posso avere una risposta onesta? Ti ha emozionato come il vecchio adattamento? (non mi vergogno a dire che a me fece piangere)
  13. Vabbé, è tardi e vado a dormire. Anche se sei davvero mi rivedo troppo nelle tue opinioni devo lasciarti qui da solo a fare il Don Chisciotte.
  14. Scusa, nessuno sta criticando la TRADUZIONE. Puoi stare tranquillo. Qui siamo nel terreno più spinoso della sensibilità personale. Ovvero di quello che quella frase trasmette. Non ho resistito a dire che a me non fa emozionare. chiedo Venia.
  15. Su questo hai ragione. indubbiamente ho torto e sicuramente sul punto di morire tutti noi diremmo " Di morire non mi va". E questa frase ci fa sentire più vicini ad Asuka. Nessuno di noi direbbe " Non voglio morire". Quindi questa frase non va bene. Perché nessuno di noi si immedesimerebbe e proverebbe per questo emozioni.
  16. E anche qui la penso come te, ma sono sicuro che c'è una giustificazione razionale che verrà testé fornita. E che si disinteressa bellamente di quali emozion possa trasmettere un dialogo o una frase al pubblico. Perché l'obiettivo, purtroppo non è quello. E' fare un bell'esercizio di traduzione.
  17. Scusaaaaa volevo scrivere topic perdono!!! Correggo subito. E' la stanchezza.
  18. Io sono d'accordo con te, ma, da quello che ho capito, in questo Topic l'idea del traduttore è: La traduzione deve essere fedele all'originale perché i personaggi sono giapponesi e non italiani. Non è possibile rendere più fruibile il contenuto in lingua italiana parlata a discapito della traduzione letterale, nonostante il prodotto sia destinato proprio agli italiani. Non c'è frase o parola per cui non ci sia una giustificazione razionale che deve avere la precedenza su tutto. Alcune frasi tradotte sono volutamente grottesche. Quindi la tua frase in questo Topic , purtroppo non ha nessuna rilevanza.
  19. Da quello che ho potuto capire ogni singola frase e parola dell'adattamento è voluta. E non è stata scritta per rendere fruibile l'opera ma perché è giusto così. Quindi il tuo discorso qui non ha senso.
  20. Ah ecco. Grazie ancora per la pazienza... Era questo che non capivo. Il Grottesco è voluto. Allora niente altro da dire se non che non lo condivido.
  21. Mi spiace, è un mio limite, ma non riesco a immaginare un giovane che parla in italiano e che utilizza proprio quella frase per darsi un tono. Capisco di non essere al vostro livello. Grazie comunque per le risposte Nella fretta ho scritto male. E non sono un grande adattatore nè un conoscitore della lingua Giapponese come te. Ma invece di puntualizzare sulla parola, mi spieghi, partendo dal mio esempio (ovviamente non al tuo livello) per farmi capire , cosa avrebbe di sbagliato una frase con lo stesso senso ma in un italiano più corrente?
  22. Ad esempio vorrei capire, nella mia ignoranza, al posto di "Ci scusi per l’ingente incomodo datovi nel frangente" perché una frase del tipo "Ci perdoni per il grande disturbo arrecato in questa occasione" non va bene? Cosa toglie all'originale?
  23. Peccato che qui si parla di adattamento dei DIALOGHI in italiano. Io devo ascoltare e capire. Altrimenti mi vedo l'originale coi sottotitoli dove non ci sono le restrizioni a cui dovete sottostare voi, dovute ai tempi delle scene e al labiale.
  24. Siamo d'accordo sul contestualizzare, ma sfido chiunque a dire che questa è una frase della lingua italiana corrente parlata, sia in ambito formale di lavoro che informale. E con questo intendo: chi parla così? Voi parlate così? Coi vostri datori di lavoro? Per strada? In tv?
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