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Lezione 21


Maximilian

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Sottotitolo: Baricco si dà al cinema.

 

E piazza, tra le opere d'arte sopravvalutate, robetta tipo "La Gioconda", "2001 A Space Odissey" e, appunto, "La Nona Sinfonia di Beethoven".

 

Baricco è uno di quelli che o si ama o si odia.

io sono a metà strada: alcune delle cose che ha scritto/fatto le amo ("Castelli di Rabbia", "Oceanomare", "Totem", "I Barbari - Saggio sulla mutazione"...), altre le detesto ("Seta", su tutti).

 

Però questo film mi incuriosice.

Dal trailer pare una scopiazzatura (variante?) di Greenway, la storia che ruota su questa famosa esecuzione della Nona tenuta da un Ludvig van oramai sordo, inacidito e mezzo rintronato...

Il problema è che pare sia stato distribuito col contagocce (tra Napoli e Provincia, con mezza dozzina di multisale comprese, lo danno in una sola copia).

 

Proverò a vederlo Mercoledì, spero, e posterò qualche personalissima pippa mentale.

 

Nel frattempo sono graditi commenti ^_^

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A me non ha deluso.

Nel senso: è esattamente quel che mi aspettavo.

 

Baricco è saccente, sicuro, furbetto, certo, ma quando ci si mette sa scrivere.

 

Il film è acerbo, manieristico in alcuni punti, impacciato in altri.

La storia va avanti un po' a rilento, tra momenti di "tento di far poesia" e momenti "ma l' Arte è un'altra cosa, lo bene io".

Però.

 

Però ha un tocco di follia, magari costruita (con Baricco non puoi mai dirlo fino in fondo), una scintilla di divertimento che tiene in piedi tutto, magari a stento ma ce la fa.

Due cose:

1) il finale del film riesce, con un guizzo, a recuperare tutto, compresa l'aria di insopportabile tristezza malinconica che s'era caricata per tutta la durata.

E lui , marpione, se lo gioca così, en passant.

2) resta fuori dalla "Lezione" un tema che, secondo me, aveva una sua porca importanza: se è vero che la Nona è sopravvalutata (per questo, questo e quest'altro motivo), allora perché è "passata"?

Perché, se è vero che è una musica che nasce "vecchia dentro", ha saputo reggere l'impatto del flop iniziale e "trasbordare", entrare nell'Immaginario Collettivo come melodia sublime?

Non perché il pubblico è pecorone, questo lo dice lo stesso Baricco per bocca del suo personaggio.

Ma allora cos'è che rende un pezzo d'arte "sopravvalutato" (c'ha ficcato dentro pure robetta tipo "Ulisse" di Joyce e il Partenone...), qualcosa di più?

Ecco, secondo me era una domanda da farsi, dopo essersi chiesti "ma era davvero Arte?"

 

Ultima nota: il pubblico ideale per il film Baricco lo indica nel film stesso: studenti universitari (presumibilmente di materie umanistiche, la crème de la crème, insomma), i tipi che la sera si vedono al pub (di quelli tranquilli, niente musica a volume sparato) e parlano, come fosse cosa normale, di quelle meravigliose lezioni di quel meraviglioso professore...

Ecco, probabilmente mi son divertito a vedere il film per questo motivo.

Nostalgia, magari.

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Ultima nota: il pubblico ideale per il film Baricco lo indica nel film stesso: studenti universitari (presumibilmente di materie umanistiche, la crème de la crème, insomma), i tipi che la sera si vedono al pub (di quelli tranquilli, niente musica a volume sparato) e parlano, come fosse cosa normale, di quelle meravigliose lezioni di quel meraviglioso professore...

Ecco, probabilmente mi son divertito a vedere il film per questo motivo.

Nostalgia, magari.


Un Sire Dandy? ???:blink::giggle:

Voglio sperare che sia stata solo una fase che è servita a contribuire all'immensa esperienza e carisma della vostra regale persona... ;D
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Se può aiutare a inquadrare il personaggio, una delle serate-pub più belle che ricordi verteva su una discreta euforia alcolica e una gara a chi tirava fuori la canzone più brutta.

E, sì: oscillo tra il dandy e lo sbragato, e proprio in questa altalena trovo la mia dimensione più congeniale.

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Visto anch'io, film davvero "curioso"..

 

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2) resta fuori dalla "Lezione" un tema che, secondo me, aveva una sua porca importanza: se è vero che la Nona è sopravvalutata (per questo, questo e quest'altro motivo), allora perché è "passata"?

 

Perché, se è vero che è una musica che nasce "vecchia dentro", ha saputo reggere l'impatto del flop iniziale e "trasbordare", entrare nell'Immaginario Collettivo come melodia sublime?

 

Non perché il pubblico è pecorone, questo lo dice lo stesso Baricco per bocca del suo personaggio.

 

Ma allora cos'è che rende un pezzo d'arte "sopravvalutato" (c'ha ficcato dentro pure robetta tipo "Ulisse" di Joyce e il Partenone...), qualcosa di più?

 

Ecco, secondo me era una domanda da farsi, dopo essersi chiesti "ma era davvero Arte?"

 

Direi che tale domanda sia "implicita" nel film, e che ad essa risponda alla fine il professore, quando in pratica dice alla studentessa che la Nona ha vari pregi ma possiede ben poca "bellezza"..

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