War3333 Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 Non per fare il pignolo ma queste curve sono Share, lo share è la percentuale di utenti sul totale. L'unica cosa che si può notare in questa curva è che finito Anno Zero c'è un crollo dell'utenza di raidue in generale, ma è mezzanotte mica si mettono a cambiare canale, vanno probabilmente a dormire. Se si eliminano spettatori lo share delle altre stazioni sale abbastanza repentinamente, chi ha trasmissioni ancora in corso mantiene il proprio numero di spettatori ma nel totale il suo share risulta più alto. Infatti si nota che non è l'unica che ha questa impennata (anzi mi pare una cosa abbastanza generalizzata) Perchè il tuo confronto funzioni devi rapportare quel grafico ai nudi telespettatori e guardarne l'aumento o la riduzione in prossimità di quel picco... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 A me pare sinceramente che lo streaming sia necessario per coloro che non hanno modo di vedere Rai4, non è che sottrae ascolti, senza quello quegli ascolti non ci sarebbero del tutto.Che senso ha lamentarsene? E dove si vuole arrivare per dare la colpa ad Annozero di ascolti scarsi? Non ha senso, anche perchè Annozero va avanti tutto l'anno, che si vuol fare, dare la colpa ad Annozero perchè non si trova fruttuosa la nicchia e si chiude baracca?A che livello di ascolti sarà considerata soddisfatta la nicchia di investitori di Rai4? Tu stesso dici che gli ascolti che fanno non sono mica poco. Ma non sono abbastanza? Quanto credevano di poter fare? Le cifre di Italia1? Per la grafica,boh, mi pare sempre più assurdo. Voglio dire, il picco negativo di Raidue è attorno alle 23,43 quando scende di una decina di punti, mentre le "altre ter" che immagino inglobino ANCHE Rai4 sale di un paio di punti. Non mi pare che la connessione sia così immediata (certo, magari leggo male), in più a quell'ora gli anime sono belli che finiti, se è davvero per quello che ti fai il problema, e se ci tieni tanto, perchè non spostarli quegli anime?Con Angel il problema non si è posto, così come mettere Geass a far da riempitivo finito Middleman. Specie considerando che, come ripeto, Annozero va avanti tutto l'anno. In più, se si pensava dall'inizio che il target tra Annozero e anime fosse lo stesso, e sapendo quanto forte sia Annozero (non è il primo anno che va in onda), non ci si poteva pensare prima a questo "problema"? Non è che sia senno di poi, è una situazione prevedibile messa in quei termini. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 ma i dati in mano alla rai sono quelli farlocchissimi ricavati dall'auditel? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
pulisan Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 Non per fare il pignolo ma queste curve sono Share, lo share è la percentuale di utenti sul totale. eh lo so, purtroppo ho trovato solo questo grafico in velocità...vedo se magari riesco a farmi passare qualcosa di meglio nei prossimi giorni. Comunque non l'ho postato come verità assoluta eh...era solo per dare un'idea più chiara del mio discorso, figurarsi che, come dice Fencer, "altre ter" comprende ANCHE Rai4 quindi era solo per darvi un'idea di come possa presentarsi il grafico ascolti sul quale si era ragionato per fare quel discorso. Poi...Freccero non si lamenta dello streaming, secondo me è una risorsa indispensabile per Rai4 in questo periodo di transizione, più che altro si lamenta del fatto che non venga conteggiato e che i pubblicitari su questo ci marciano dato che possono piazzare spot pesantemente mirati a poco prezzo. Il problema AnnoZero è comunque un problema di cui bisognerà aver coscienza quando si programmeranno i prossimi film in prima serata (e infatti il prossimo è il 2 gennaio, sabato). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
War3333 Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 ma i dati in mano alla rai sono quelli farlocchissimi ricavati dall'auditel? Per quanto siano farlocchissimi sono quelli che usano gli investitori per capire quanto pagare una pubblicità in un dato momento quindi per loro sono soldi Comunque guardando il grafico, secondo il ragionamento dovrebbero esserci dei piccoli picchi durante le pubblicità (le valli) ma sembra che mettano tutte le pubblcità più o meno contemporanee e non si riesce a capire, l'unico punto in cui sembra che Anno Zero abbia un crollo non relazionato con altri effettivamente altre-ter ha una piccola montagna ma ancora senza i dati puri del numero di spettatori il grafico non è interpretabile. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 A me pare sinceramente che lo streaming sia necessario per coloro che non hanno modo di vedere Rai4, non è che sottrae ascolti, senza quello quegli ascolti non ci sarebbero del tutto.Che senso ha lamentarsene? A mio avviso, molto semplicemente in quanto viste le cifre in questione, possono rappresentare una buona aggiunta allo share. Dici perche' lamentarsene? Il problema si chiama 'certificazione'. Gli investitori pubblicitari per sapere quali e quante risorse affidare ad una testata, ad esempio, in edicola, si affidano ai dati e ai relativi certificati ADS (Accertamenti Diffusione Stampa), che e' in pratica l'equivalente dell'AUDITEL per la stampa su carta. E tale certificazione deve essere data da un istituto, o piu' consociati, che gode della fiducia di tutti gli operatori. Questi dati in streaming su RAI4 hanno una curiosa e singolare controindicazione; SONO quantificati quasi nominalmente anche piu' che a livello statistico come puo' essere l'auditel e pure con maggiore precisione della carta stampata, il perche' e' ovvio. MA contemporaneamente, non sono dati certificati ancora da nessuno, magari ci sara' qualcosa come Audiweb per il web e presumibilmente la certificazione passera' da loro (o anche no). QUINDI, pur essendoci e potendo INFLUIRE nel computo complessivo (o non sarebbero tirati in ballo), non possono essere usati per gli investitori pubblicitari. E QUESTO fatto e' singolare, perche' da un 'servizio', tagliando corto, e' come se RAI4 *si facesse concorrenza da sola sottraendo spettatori che non esistono in quanto non certificati*. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
pulisan Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 Questi dati in streaming su RAI4 hanno una curiosa e singolare controindicazione; SONO quantificati quasi nominalmente anche piu' che a livello statistico come puo' essere l'auditel e pure con maggiore precisione della carta stampata, il perche' e' ovvio. MA contemporaneamente, non sono dati certificati ancora da nessuno, magari ci sara' qualcosa come Audiweb per il web e presumibilmente la certificazione passera' da loro (o anche no). c'è anche un altro problema: la stessa Rai4 fatica ad ottenere i dati dello streaming ed il più delle volte si tratta di dati medi senza segmentazioni di sorta...quindi se fanno fatica loro figurati se un investitore si prende la briga di considerarli Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 Ma Shuji, quello che non capisco è perchè lamentarsi di spettatori che non ci sarebbero comunque. In streaming certificato niente, quindi sono zero. Senza streaming, siccome è gente che non può vederlo diversamente (stiamo parlando di anime, qui in un modo o nell'altro sappiamo tutti cosa va in onda dove), sarebbe un dato uguale a zero comunque. Streaming o no, l'aggiunta comunque non c'è per ora. Avrebbe secondo me più senso che si fosse incazzato perchè non si muovono a fare gli switchoff, o perchè gli investitori sono figli di buona madre che non riconoscono i dati dello stesso. Lo streaming che colpa ne ha? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 Questi dati in streaming su RAI4 hanno una curiosa e singolare controindicazione; SONO quantificati quasi nominalmente anche piu' che a livello statistico come puo' essere l'auditel e pure con maggiore precisione della carta stampata, il perche' e' ovvio. MA contemporaneamente, non sono dati certificati ancora da nessuno, magari ci sara' qualcosa come Audiweb per il web e presumibilmente la certificazione passera' da loro (o anche no). c'è anche un altro problema: la stessa Rai4 fatica ad ottenere i dati dello streaming ed il più delle volte si tratta di dati medi senza segmentazioni di sorta...quindi se fanno fatica loro figurati se un investitore si prende la briga di considerarli In che senso faticano ad ottenere i dati dello streaming? Curiosi passaggi da proxies? In effetti non ho granche' visto dati *specifici* per lo streaming, come sono 'calcolati' dai programmi di visualizzazione statistica? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
pulisan Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 (modificato) Avrebbe secondo me più senso che si fosse incazzato perchè non si muovono a fare gli switchoff, o perchè gli investitori sono figli di buona madre che non riconoscono i dati dello stesso. Lo streaming che colpa ne ha? ma sinceramente io tutto 'sto livore verso lo streaming non l'ho mica percepito...si prende atto di un fenomeno che, per ora, non può essere invertito se non con la certificazione dei dati streaming e con l'aumento della ricevibilità del canale... EDIT: Shuji, faticano ad ottenere i dati dello streaming semplicemente perchè a RaiNet sono reticenti a passarglieli nonostante li chiedano ripetutamente...io stesso oggi ho richiesto dei dati più specifici perchè volevo avere un quadro completo degli ascolti che comprenda lo streaming e mi hanno fatto sapere che purtroppo non li hanno sempre e quando li hanno sono dati grezzi, medi e senza segmentazioni di sorta Modificato 19 Dicembre, 2009 da pulisan Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 (modificato) ma sinceramente io tutto 'sto livore verso lo streaming non l'ho mica percepito...si prende atto di un fenomeno che, per ora, non può essere invertito se non con la certificazione dei dati streaming e con l'aumento della ricevibilità del canale... Purtroppo lo streaming ci ruba molti ascoltatori, perché è un prodotto visto molto su Internet; questo ci penalizza molto, perché i pubblicitari guardano solamente gli ascolti televisivi. È un problema grosso per noi e ci danneggia molto. In questo senso ci sono due discorsi da fare: uno sulla realtà televisiva che si deve confermare, Rai 4, e uno sul suo percorso verso il futuro. Contento non è. Prendere atto lo fa perchè non può farne a meno, ma in tutta l'intervista si legge che gli girano. Anche per lo streaming. EDIT: Come non gli passano i dati concreti da Rainet? Ma non sono la stessa azienda? Modificato 19 Dicembre, 2009 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 Paradossalmente Giovedì e pure adesso Rai4 spixella e spara l'audio tant'è che Giovedì ho dovuto ricorrere allo streaming per davvero... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
pulisan Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 (modificato) Contento non è. Prendere atto lo fa perchè non può farne a meno, ma in tutta l'intervista si legge che gli girano. Anche per lo streaming. EDIT: Come non gli passano i dati concreti da Rainet? Ma non sono la stessa azienda? Il "problema grosso che ci danneggia molto" è che i pubblicitari guardano solo gli ascolti televisivi, non che gli anime sono molto seguiti su internet. O almeno così l'ho percepita io. Ah, per la questione RaiNet...beh, benvenuto nel magnifico mondo delle idiosincrasie Rai. Per avere gli ascolti Rai4 chiede a RaiSat di parlare con Sipra, RaiSat chiede a Sipra di avere gli ascolti, Sipra li chiede a RaiNet, RaiNet risponde picche, Sipra chiama RaiSat e dice "picche", RaiSat chiama Rai4 e dice "picche", Rai4 la prende in der posto. Modificato 19 Dicembre, 2009 da pulisan Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 19 Dicembre, 2009 Share Inviato 19 Dicembre, 2009 (modificato) Il "problema grosso che ci danneggia molto" è che i pubblicitari guardano solo gli ascolti televisivi, non che gli anime sono molto seguiti su internet. O almeno così l'ho percepita io. Io ho percepito "Lo streaming ci frega spettatori, e così rimaniamo fregati davanti ai pubblicitari". Mi pare si lamenti anche dello streaming, per questo mi chiedevo il senso della lamentela quando streaming o non streaming non gli cambiava nulla a livello di spettatori monetizzabili. Ah, per la questione RaiNet...beh, benvenuto nel magnifico mondo delle idiosincrasie Rai. Per avere gli ascolti Rai4 chiede a RaiSat di parlare con Sipra, RaiSat chiede a Sipra di avere gli ascolti, Sipra li chiede a RaiNet, RaiNet risponde picche, Sipra chiama RaiSat e dice "picche", RaiSat chiama Rai4 e dice "picche", Rai4 la prende in der posto. Per due mesi e rotti di tempo non sono riusciti a farsi dare i dati sullo streaming? Modificato 19 Dicembre, 2009 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Ma Shuji, quello che non capisco è perchè lamentarsi di spettatori che non ci sarebbero comunque. In streaming certificato niente, quindi sono zero. Senza streaming, siccome è gente che non può vederlo diversamente (stiamo parlando di anime, qui in un modo o nell'altro sappiamo tutti cosa va in onda dove), sarebbe un dato uguale a zero comunque. Streaming o no, l'aggiunta comunque non c'è per ora. Avrebbe secondo me più senso che si fosse incazzato perchè non si muovono a fare gli switchoff, o perchè gli investitori sono figli di buona madre che non riconoscono i dati dello stesso. Lo streaming che colpa ne ha? Sono *comunque* spettatori che *ora* esistono, *ma* sfuggono alla verifica, e quindi paradossalmente lo streaming , nato come servizio in piu', fa' concorrenza alla rete, quasi come se fosse un terzo soggetto. E per il resto, non sappiamo certo quale sia il tasso di sovrapposizione, ne' possiamo dire che coloro che seguono lo streaming siano *esclusivamente* quelli che non vedono il canale sul digitale terrestre. Per dire; un recente studio ha mostrato che oramai il 80% circa degli adolescenti (e siamo nel target di riferimento) frequenta youtube e che il 22% ha addirittura mandato propri video. Secondo te quanti, nel preciso target di riferimento di queste serie animate, vedono RAI4 su streaming e quanti in tv? Il 'problema' curioso di tutto cio', e' che RAI4 e' un canale televisivo, ma i suoi contenuti sono visti molto su streaming. Cio' porta al curioso assurdo che, magari un domani, con certificazioni riconosciute, potrebbe anche esistere solo come fornitore di contenuti solo via web. Ma questo comporta tutta una serie di problemi non da poco, visto che in quel caso diciamo "l'etere" come noi conosciamo la sua suddivisione in canali, potrebbe 'spostarsi' su portali di tipo particolare, versioni particolari di quelle robe che ora si chiamano ad esempio 'aggregatori di news' (che hanno preso il posto di siti e redazioni vere e proprie); ma in quel caso, lo streaming, a chi porterebbe i soldi della pubblicita'? Ai portali in questione e poi a pioggia ai fornitori di contenuti, o solo a questi ultimi? Considera che ad esempio e' notizia di ieri che mediaset stia gia' preparando un 'suo' portale per questo tipo di contenuti su internet. Il primo passo per poter 'gestire' certe cose era la certezza di potersi opporre e poter far rimuovere i contenuti da siti terzi, e mediaset ha ottenuto sentenze contro il tubo. Il secondo e' una qualche certificazione. MA, se il 'portale' nel quale poi aggregare i contenuti non fosse importante, mediaset non sarebbe andata contro il tubo. Alla fine tali aggregatori finiranno per 'sostituire' il concetto attuale di 'canale televisivo', sempre ovviamente su internet. E RAI4 al momento, *ridistribuisce* contenuti piu' che realizzarne, non ha ad esempio il controllo su Endemol che ha mediaset e quindi su migliaia di format. In definitiva, SE lo sviluppo di RAi4 non si *fonda* sul *proprio* canale, ma ha gia' ora una 'interferenza' gia' con lo streaming di servizio del proprio sito, non avendo *propri* contenuti, sarebbe destinata a sparire. Dipendera' tutto dalle mosse che verranno fatte in futuro. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
pulisan Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Per due mesi e rotti di tempo non sono riusciti a farsi dare i dati sullo streaming? qualche dato ce l'hanno ma sono dati grezzi, nè targettizzati nè tantomeno segmentati...praticamente manca un dettaglio vero, programma per programma. Ti posso comunque confermare che l'ultima riunione in Sipra l'hanno fatta un mese fa, io ho avuto modo di parlare con RaiNet venerdì scorso (e mi hanno raccontato invece che loro hanno tutti i dati belli pronti...e allora perchè non li passano?), magari potrebbe cambiare qualcosa a breve termine (si spera). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Sono *comunque* spettatori che *ora* esistono, *ma* sfuggono alla verifica, e quindi paradossalmente lo streaming , nato come servizio in piu', fa' concorrenza alla rete, quasi come se fosse un terzo soggetto. E per il resto, non sappiamo certo quale sia il tasso di sovrapposizione, ne' possiamo dire che coloro che seguono lo streaming siano *esclusivamente* quelli che non vedono il canale sul digitale terrestre. Per dire; un recente studio ha mostrato che oramai il 80% circa degli adolescenti (e siamo nel target di riferimento) frequenta youtube e che il 22% ha addirittura mandato propri video. Ma è giusto dire che lo streaming fa concorrenza a qualcosa che non è raggiungibile in altri modi? (E' una domanda) Nel senso, se io mi trovo in una regione in cui il DT è scarso o non c'è del tutto, e posso vedere solo via streaming il canale, è giusto dire che mi sto facendo concorrenza da solo? Capirei se il canale fosse raggiungibile via DT e ci si vede scientemente altro tenendo Rai4 in sottofondo sul pc, ma per quelle regioni (che non sono poche nè piccole, il Lazio mi pare sia passato da poco) non c'è davvero altro metodo. Io non so quanto sia il tasso di sovrapposizione, ma non ho elementi che mi dicano che sia alto, come si fanno a seguire seriamente e contemporaneamente due cose, una sul televisore e una sul pc? E' roba da Chibi. Come farebbe un essere umano a seguire Annozero e Geass contemporaneamente? O peggio, Annozero e GITS, considerato che in quest'ultimo se non segui non capisci una mazza (io ho problemi anche se seguo)? Per carità, il mio QI è normale, ma visto che bene o male la nicchia anime quella è, ho qualche difficoltà a immaginarmi qualcosa di diverso. Youtube... perdonami ma non ho capito che c'entrasse. Col fatto che gli adoloscenti usano internet? Nel caso, credo dipenda da fenomeni come Facebook, nel senso che lo usano per pubblicizzare un pò se stessi, o per guardarsi i filmati sul tubo che magari riguardano altra roba (come Annozero...). Se no, non ho proprio capito. Secondo te quanti, nel preciso target di riferimento di queste serie animate, vedono RAI4 su streaming e quanti in tv? Secondo me? Chi può lo guarda in TV. Il 'problema' curioso di tutto cio', e' che RAI4 e' un canale televisivo, ma i suoi contenuti sono visti molto su streaming. Cio' porta al curioso assurdo che, magari un domani, con certificazioni riconosciute, potrebbe anche esistere solo come fornitore di contenuti solo via web. Ma questo comporta tutta una serie di problemi non da poco, visto che in quel caso diciamo "l'etere" come noi conosciamo la sua suddivisione in canali, potrebbe 'spostarsi' su portali di tipo particolare, versioni particolari di quelle robe che ora si chiamano ad esempio 'aggregatori di news' (che hanno preso il posto di siti e redazioni vere e proprie); ma in quel caso, lo streaming, a chi porterebbe i soldi della pubblicita'? Ai portali in questione e poi a pioggia ai fornitori di contenuti, o solo a questi ultimi? Considera che ad esempio e' notizia di ieri che mediaset stia gia' preparando un 'suo' portale per questo tipo di contenuti su internet. Il primo passo per poter 'gestire' certe cose era la certezza di potersi opporre e poter far rimuovere i contenuti da siti terzi, e mediaset ha ottenuto sentenze contro il tubo. Il secondo e' una qualche certificazione. MA, se il 'portale' nel quale poi aggregare i contenuti non fosse importante, mediaset non sarebbe andata contro il tubo. Alla fine tali aggregatori finiranno per 'sostituire' il concetto attuale di 'canale televisivo', sempre ovviamente su internet. E RAI4 al momento, *ridistribuisce* contenuti piu' che realizzarne, non ha ad esempio il controllo su Endemol che ha mediaset e quindi su migliaia di format. In definitiva, SE lo sviluppo di RAi4 non si *fonda* sul *proprio* canale, ma ha gia' ora una 'interferenza' gia' con lo streaming di servizio del proprio sito, non avendo *propri* contenuti, sarebbe destinata a sparire. Dipendera' tutto dalle mosse che verranno fatte in futuro. Qui mi hai perso. Cioè, davvero, non ho capito come si collegasse il discorso e cosa si intendesse col tutto. In pratica, non ci ho capito niente. Rai4 come portale di contenuti? Per aggregatori di news intendi roba come il TGCOM? Mi stai dicendo in pratica che se Rai4 passerà ad essere un canale solo online, sarà mangiata dagli aggregatori di news che potranno contare su contenuto proprietario (come definito dalla sentenza che Mediaset ha ottenuto contro youtube), mentre lei non ne avrà alcuno (contenuto) su cui contare? qualche dato ce l'hanno ma sono dati grezzi, nè targettizzati nè tantomeno segmentati...praticamente manca un dettaglio vero, programma per programma. Ti posso comunque confermare che l'ultima riunione in Sipra l'hanno fatta un mese fa, io ho avuto modo di parlare con RaiNet venerdì scorso (e mi hanno raccontato invece che loro hanno tutti i dati belli pronti...e allora perchè non li passano?), magari potrebbe cambiare qualcosa a breve termine (si spera). Cioè, non hanno mostrato dati auditel precisi (o almeno, non li hanno ancora fatti vedere pubblicamente) e non hanno dati precisi per lo streaming pur avendoli invece la società che li cura ma non li passa? Capito. Mah, aspettiamo e vediamo com'è la situazione. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Semplicemente; non sappiamo il tasso di sovrapposizione geografica tra chi ha seguito rai4 via etere e chi via internet. Non sapendolo, chi ha seguito da internet in streaming e' da considerarsi 'sottratto' alla visione via etere. PERO' abbiamo un dato preciso. Il confronto dei dati sul tubo e' semplice; SE l'80% degli adolescenti (in tutta Italia) segue abitualmente il tubo, quindi lo streaming, quindi potenzialmente anche altro streaming come quello di rai4, le possibilita' percentuali che il canale di rai4 molti preferiscano vederlo su internet rispetto che su etere, sono elevate. Il resto del discorso e' legato proprio allo streaming in se', che oltre a creare un 'problema' attuale a rai4 per via del 'suo' streaming, per insufficenza di rilevazione e certificazione, risulterebbe comunque un problema che permarrebbe anche se e quando nel caso di prima fosse risolto. Cio' in un ambito completamente differente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
pulisan Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 il problema sul lato contenutistico è più che altro questo: Rai4, sinora, è stato un "aggregatore" di contenuti esterni. Le poche e sparute autoproduzioni (tra cui l'ormai onnipresente Francilla) non sono ancora indice di un più ampio progetto sull'identità del canale, identità che per ora è costituita dal target di riferimento. Se quindi Rai4 non "spinge" su un'autodeterminazione, che deve necessariamente passare attraverso le autoproduzioni, rischia di diventare essenzialmente un canale di redistribuzione, e lo streaming (magari on-demand) gli darebbe la mazzata finale. Aggiungo io, purtroppo ora come ora è un grosso problema di budget: pochi soldi, poche autoproduzioni. Speriamo la situazione cambi in fretta. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Esatto Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
War3333 Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 (modificato) I dati auditel del digitale terrestre vengono rilevati nello stesso modo dell'analogico (ovvero con popolazione di riferimento)? Ho visto in un servizio tempo fa come raccolgono i dati auditel. E' macchinoso e lento e si basa sull'autodichiarazione di chi è davanti allo schermo, se e quando ha voglia di farla (invece di premere ok e andare avanti come penso facciano in molti). Visto che sono dei campioni di riferimentoi andrebbero trattati come tali... hai deciso di essere capione per l'auditel? Ti fascetto un orologio con trasmettitore al braccio e non te lo togli MAI il ricevitore capisce chi sei quando sei davanti alla TV in automatico, inoltre gestisco il sistema in modo che usi solo il telecomando MIO che fornisce dati sullo zapping e non che devi usare due telecomandi di volta in volta, non si può imbrogliare, specie se si dimentica la tv accesa per nulla e non richiede interazioni particolari da parte dell'utente. Modificato 20 Dicembre, 2009 da War3333 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
War3333 Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 (modificato) A livello di streaming non credo si possa avere dei dati separati per target, a meno che non diventi obbligatorio registrarsi. Però si ha dei dati abbastanza precisi su quanti utenti in contemporanea si hanno in un dato periodo... con una precisione al minuto con opportune tecniche di logging. Quindi abbiamo effettivamente un dato reale molto più preciso della stima auditel che si basa su un campione, ma purtroppo non separabile per target... Modificato 20 Dicembre, 2009 da War3333 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Semplicemente; non sappiamo il tasso di sovrapposizione geografica tra chi ha seguito rai4 via etere e chi via internet. Non sapendolo, chi ha seguito da internet in streaming e' da considerarsi 'sottratto' alla visione via etere. PERO' abbiamo un dato preciso. Il confronto dei dati sul tubo e' semplice; SE l'80% degli adolescenti (in tutta Italia) segue abitualmente il tubo, quindi lo streaming, quindi potenzialmente anche altro streaming come quello di rai4, le possibilita' percentuali che il canale di rai4 molti preferiscano vederlo su internet rispetto che su etere, sono elevate. Mi sembra però un salto logico eccessivo. Cosa rende certi che chi segue il tubo segua Rai4 via internet o lo segua del tutto? O anche solo segua lo streaming? Voglio dire, chi ci dice che i giovani piuttosto che seguire streaming in generale, non seguano il tubo in quanto tale? Ormai si tratta di un fenomeno di costume, come Facebook e affini. Non è detto che sia valida l'equazione spettatori stanno a tubo come spettatori stanno a streaming in generale. Sono due salti logici (tubo=streaming=rai4) che mi paiono francamente viziati. Molti seguono il tubo anche solo perchè ne hanno sentito parlare da qualche parte, come nel caso dei filmati dei bulli, e perchè sanno che il branco lo segue, motivo per cui lo usano anche per autopromuoversi, uploadando filmati di se stessi o del proprio gruppo/attività/quel che è. In più, se scendo nello specifico, mi sale sempre la stessa domanda: siam sicuri che in quell'80% di adolescenti che usa il tubo ci sia gente a cui interessano gli anime? E che guarda gli stessi via streaming su Rai4? DOVE vogliono arrivare come ascolti, qual'è il loro obiettivo? Quanto serve agli investitori per investire? Il resto del discorso e' legato proprio allo streaming in se', che oltre a creare un 'problema' attuale a rai4 per via del 'suo' streaming, per insufficenza di rilevazione e certificazione, risulterebbe comunque un problema che permarrebbe anche se e quando nel caso di prima fosse risolto. Cio' in un ambito completamente differente. Non basterebbe semplicemente chiuderlo con qualche scusa appena lo switchoff sul territorio fosse terminato? Poi, una volta fatti i tuoi conti, lo riapri e vedi i cambiamenti. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Allora non ci capiamo. Il 'salto logico', lo stai facendo tu. Questo in quanto affermi che quelli che guardano lo streaming di rai4 lo fanno perche' non vedono il canale via etere. Non c'e' *alcun* dato a riguardo. Mentre c'e' il dato certo di un 80% di adolescenti, *che nello specifico rappresentano il target di rai4, specialmente degli anime in questione*, che seguono roba via streaming, youtube in primis; questo e' un dato che consente agevolmente e perlomeno con un dato in mano, di sostenere che a fronte di un 80% di pubblico *a target* di rai4, le possibilita' di una sovrapposizione tra etere e streaming (tra utenti che *scelgono* di vedere in streaming pur potendo vedere anche il canale via etere e chi lo segue via digitale terrestre) sono a dir poco presumibili. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 20 Dicembre, 2009 Share Inviato 20 Dicembre, 2009 Non mi pare meno presumibile dire che chi guarda normalmente il tubo sia contemporaneamente gente che guarda streaming in generale, inteso come quello al di fuori da un tubo qualsiasi, e in particolare lo streaming di Rai4. Sai che gente che guarda il tubo, punto. Non hanno nemmeno dati decenti sullo streaming di Rai4. Come fai a collegare le due cose dicendo che presumibilmente "Se c'è gente che guarda il tubo allora c'è sicuramente un numero simile di persone che guarda lo streaming di Rai4"? Il tubo fa fenomeno a sè. Parimenti, non sta scritto da nessuna parte che alla gente che da sempre si guarda la televisione "fisica" (adolescenti compresi), improvvisamente gli prenda lo schizzo di guardare Rai4 via streaming pur avendo la possibilità di usare il dispositivo tradizionale. Non è illogico pensare che lo faccia solo se non ne ha la possibilità. Almeno, non meno logico dell'equazione visione tubo=visione streaming Rai4. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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