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Sherlock


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... e così Moffat l'ha fatto di nuovo...

dopo avere ri-attualizzato Jekill e Hyde eccolo alle prese con una (altra) delle più importanti figure dell'immaginario britannico...

e come era prevedibile il risultato è piuttosto entusiasmante.

 

non voglio rovinarvi nulla, ma se siete, come me, in astinenza da Moffat non posso che consigliarvi di recuperare il primo film... ne vorrete ancora...

 

l'intera prima stagione pare sarà composta da tre lungometraggi da 90 minuti.

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Visto, e l'ho trovato molto, molto divertente.

Ha un paio di problemini: il "confronto finale" (senza spoilerare nulla) non è il massimo dell'originalità, e c'è qualche forzatura di sceneggiatura di troppo.

Ciò detto, generalmente funziona tutto molto bene: la sceneggiatura, soprattutto per quanto riguarda i dialoghi, è "brilliant", l'alchimia tra personaggi è ottima, così come il casting... inoltre, poco da fare, Sherlock ha molti atteggiamenti "da Doctor", ma non lo considero affatto un difetto. Anzi...

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e come era prevedibile il risultato è piuttosto entusiasmante.

 

Ma tu l'hai già visto?

 

Ne avevo parlato recentemente postando un trailer qui:

 

BBC Sherlock

 

 

l'ho visto subito quando ho realizzato che fosse una nuova serie di moffat (e dopo avere trovato dei sub eng).

per il giudizio concordo a grandi linee con max, ma sono certo che moffat può fare anche di meglio, non appena entrerà in scena un certo genio del crimine...

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L'ho visto subito quando ho realizzato che fosse una nuova serie di moffat (e dopo avere trovato dei sub eng).

per il giudizio concordo a grandi linee con max, ma sono certo che moffat può fare anche di meglio, non appena entrerà in scena un certo genio del crimine...

 

Dalle varie recensioni che ho letto, mi pare di capire che le pecche maggiori siano da imputare alla regia.

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Visto anch'io; sinceramente preferisco il Moffat di altrove.

Il tutto funziona molto bene, anche considerando che perlomeno questo episodio (non so se e' un pilot) ha una bella durata, superiore a classici 45 minuti.

 

Il problema a mio avviso e' che proprio Moffat era il meno indicato a scriverlo:

a mio avviso infatti si e' trovato nel mezzo di un cortocircuito di stereotipi e stilemi.

 

Da un lato, niente e' realmente piu' inglese di Sherlock Holmes, e una serie fatta oltretutto in patria altro non puo' fare che 'restituire' un po' di smalto a quell'intelligenza, a quello humor cosi' particolare.

Dall'altro Dr.Who e' oltremodo ben radicato come personaggio negli UK, e vuoi per scansione dei tempi narrativi, vuoi per humor, ha delle 'aderenze' con Sherlock Holmes.

 

Niente di male in tutto questo, ma quando uno sceneggiatore della seconda serie in questione si trova a scrivere una storia per la prima, si realizza appunto un cortocircuito.

 

Cortocircuito in cui i momenti 'brillanti' di Holmes assumono quel po' 'fuori dalle righe' di Dr.Who, a livello di caratterizzazione, in cui Watson agisce con i tempi di una Companion, e soprattutto a livello di storia, in quanto il marchio di fabbrica di Moffat e' il 'non spiegare al 100%' che si scontra con una struttura narrativa che piu' classica che non e', la quale 'esige' per struttura stessa della storia una pressoche' totale spiegazione di cio' che avviene. E si vede, si sente che si diverte a mettere in bocca a Sherlock Holmes ogni tipo di spiegazione, di come ha fatto a capire determinate cose in precedenza, fin quando alla fine cerca quasi una 'complicita' con lo spettatore mettendo in bocca al personaggio che 'gli altri' lo 'mandano a quel paese' per tutto quel tipo di ragionamenti deduttivi e mostruosamente analitici che niente lasciano al caso, piu' che complimentarsi con lui.

 

Il risultato in questo caso, in questo Sherlock Holmes, e' un Moffat che si 'muove' in una struttura 'chiusa' come quella di un giallo classico, ma nella quale si vede il suo 'dimenarsi' per infrangere quella 'gabbia'; il finale e' emblematico; Sherlock Holmes dopo il "fatto" cerca di capire e quindi spiegare al pubblico i "perche'", ma Moffat non puo', per impostazione, farlo.

 

Non avra' rotto la gabbia alla struttura, ma le ha dato un bello scossone.

 

Moffat e' un ottimo sceneggiatore, sono piu' che convinto che si divertira' molto personalmente e che trovera' dei misteri molto particolari e spesso sicuramente quasi inestricabili. Sono convinto che le costruzioni narrative nelle sue storie precedenti abbiano fatto in modo che i produttori abbiano quasi considerato "naturale" che scrivesse gialli articolati ed elaborati.

 

Ma una cosa e' scrivere storie articolate e complesse.

Altra e' scrivere "gialli".

Ed avere a che fare con un genere molto ben codificato.

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Sciuggi, una cosa volevo chiederti: come giudichi l'espediente estetico di visualizzare gli SMS in sovrimpressione? Yay or Nay?

 

Me lo sto chiedendo da quando J.J. Abrams ha iniziato a divertirsi con la gestione dei testi, fino un po' a Fringe.

 

Nello specifico l'idea e' carina, ma 'il tipo' di espediente e' molto cartoonesco; basta quindi che non ne abusi.

 

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La seconda puntata invece entra molto nella classicita' del genere, ne ha i tempi, gli spazi e gli approfondimenti.

Non c'e' "tantissimo" di Moffat, pero'...

 

Beh, c'e' pero' da dire quando ti avvicini a quel Canone, bisogna stare molto attenti, gli holmesiani sono suscettibili ;)

 

In ogni caso, mi sta piacendo davvero molto.

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... scusassero un attimo :pazzia:

La prima stagione era di 3 episodi, quindi il seguito dopo questa terza puntata qua, va a finire... l'anno prossimo? :pazzia: :porcodance: :porcodance: :porcodance:

 

:sisi: :sisi: :sisi: E la BBC non ha ancora dato il greenlight per ulteriori episodi, oltretutto.

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... scusassero un attimo :pazzia:

La prima stagione era di 3 episodi, quindi il seguito dopo questa terza puntata qua, va a finire... l'anno prossimo? :pazzia: :porcodance: :porcodance: :porcodance:

 

:sisi: :sisi: :sisi: E la BBC non ha ancora dato il greenlight per ulteriori episodi, oltretutto.

 

 

L'ha dato, l'ha dato:

http://www.denofgeek.com/television/560933/bbc_orders_more_sherlock.html

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  • 1 year later...

Ho dovuto scavare un po' per recuperare il topic, ma ne vale la pena.

A chiunque non l'abbia ancora fatto: pentitevi, e guardate subito il ritorno di SH!

 

Puntata (mini-film?) strepitoso: ottime caratterizzazioni, ottima sceneggiatura, citazioni, trollate a tutto spiano (Stayin' Alive! No, dico: Stayin' Alive!)...

 

Sono entusiasta.

 

E la prossima settimana tocca al cagnone ^_^

...

E quella dopo alle cascate... :fear:

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Mi piace come Moffat se ne strafreghi alla grande dei piu' usuali meccanismi dei procedural; specie agli inizi della puntata vengono introdotti una quantita' abnorme di 'casi' sui quali poi sorvolare senza problemi, lo Sherlock che e' legato allo 'scontro' intellettuale con ancora piu' 'crudezza' di uno fisico, l'alienazione assoluta come tale e' la mancanza di empatia di un personaggio che invece coglie ogni piu' piccolo dettaglio.

 

Alla fine e' piu' un modo di vivere completamente differente, come dice al fratello Mycroft quando accenna alla sofferenza degli altri, in obitorio.

 

E quindi un punto di vista completamente differente e fuori dagli schemi; un po' per questo alla fine il personaggio 'sente' un collegamento di qualche natura con la Adler, credo quanto di piu' simile ad un rapporto umano possa provare; quello con Watson e' un rapporto consuetudinario di natura allargata e reiterata; Watson poteva benissimo essere anche un soprammobile, e sarebbe 'entrato' nella vita di Holmes nel medesimo modo.

 

In tutto questo Moffat come anche in precedenza 'rifiuta' di annodare ogni filo, tranne i piu' importanti, e questo alla fine e' anche un po' la sua cifra stilistico/narrativa.

 

E' un po' come le sue storie siano una 'bomba' fatta esplodere all'improvviso, e con il punto di vista principale all'interno dell'esplosione stessa, le conseguenza su ambiente e persone sono effetti collaterali quali le schegge provocate che sfrecciano impazzite; il tutto mentre l'esplosione viene rilasciata nel suo nucleo.

 

E trolla quindi, si Moffat trolla alla grande, la 'presentazione' della signorina, il susseguirsi degli eventi, il 'suono' di arrivo degli sms, le forze dell'ordine 'mostrate' essenzialmente dal punto di vista di Holmes, quindi tutti dei cazzoni.

 

La soluzione dei 'misteri' e' accessoria, in quanto alla fine l'unico mistero e' il motivo per cui una 'persona' come Holmes viva inq uel conesto, e ancora nessuno l'abbia strozzato.

 

Sicuramente ci saranno piagnistei da qualche parte per l'esilita' della trama, ma molti tendono a dimenticare che 'seguire' un racconto e' anche una sorta di 'gioco' con l'autore; qua il gioco si basa sulla quasi assoluta 'decostruzione' del contesto che, semplicemente, sta troppo stretto al personaggio Holmes.

 

Una bella puntata.

Anche se, ribadisco, non basta lo sfoggio di genialita' per rendere questo Sherlock Holmes differente dalla Balena Giuseppina.

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