Shuji Inviato 18 Novembre, 2010 Autore Share Inviato 18 Novembre, 2010 quindi anche internet sarebbe conosciuto per un significato soggettivo che gli si attribuisce piuttosto che per quello che è realmente? (come è accaduto con le mutande segrete di vittoria, cmq la mia è una domanda seria ed anche se la risposta può apparire scontata mi interessano le opinioni personali in riferimento al film) Anche se pare un sofismo, piu' che di significato soggettivo io parlerei di significante soggettivo, veicolo e forma quindi che diventa metro di paragone per se e gli altri. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 22 Novembre, 2010 Autore Share Inviato 22 Novembre, 2010 http://www.collegehumor.com/video:1943668 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Boyd Inviato 14 Gennaio, 2011 Share Inviato 14 Gennaio, 2011 Sciuggi aka acume allo stato puro e forward thinking personificato sarà deliziato da questa splendida intervista ad Aaron Sorkin aka il più grande screenwriter di tutti i tempi: EXCLUSIVE: Aaron Sorkin's Full Screenplay For 'The Social Network' - Plus Q&A Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 14 Gennaio, 2011 Autore Share Inviato 14 Gennaio, 2011 Sciuggi aka acume allo stato puro e forward thinking personificato sarà deliziato da questa splendida intervista ad Aaron Sorkin aka il più grande screenwriter di tutti i tempi: EXCLUSIVE: Aaron Sorkin's Full Screenplay For 'The Social Network' - Plus Q&A Thanks 'bro! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
AndRe Inviato 18 Gennaio, 2011 Share Inviato 18 Gennaio, 2011 ha vinto il golden globe. mi sa che mi toccherà vederlo... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 18 Marzo, 2011 Share Inviato 18 Marzo, 2011 A quanto pare Sony l'ha fatto uscire in DVD solo in edizione due dischi, a prezzo concorrenziale comunque e sta settimana è allegato pure a Panorama a 16,90€, quindi per una volta è persino conveniente prenderlo con la rivista! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 12 Aprile, 2011 Share Inviato 12 Aprile, 2011 C'è un aspetto del film che non è stato ancora evidenziato a fondo, secondo me, in questa bella disamina che avete fatto: il titolo del film. Perché il film non si chiama "Facebook", o "How I did it" (cit.), o "The Youngest Billionarie", per esempio? Perché il film non parla di Facebook in quanto fenomeno, prodotto o oggetto di ricchezza, ma di Facebook in quanto risposta emotiva ad una mancanza affettiva. La cosa divertente è che il messaggio passa, ma a livello estremamente subliminare: tutti capiamo all'inizio che lo sclero di Zuckerberg è causato dall'essere stato lasciato dalla sua ragazza, così come alla fine tutti capiamo che lei è l'unica che gli sia rimasta davvero nel cuore. Quello che non tutti sembrano notare è che TUTTO QUANTO è stato sviluppato, più o meno consciamente, per conquistare questa ragazza. Ed ecco che il titolo, "THE Social Network" acquisisce un significato universale e poetico: ciò di cui si parla qui è ciò che un ragazzo geniale ma solo, anaffettivo (o con un termine inglese più rotondo "affectionally impaired"), incapace di esternare alcunché, arriva a fare per recuperare/mantenere/stabilire quella rete sociale che tanto gli è cara e che gli sta così inesorabilmente scivolando via dalle mani. Ora mi suonano alla porta. Continuo dopo e poi vi dico la mia sulla misoginia del film (che non c'è). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Boyd Inviato 12 Aprile, 2011 Share Inviato 12 Aprile, 2011 Ora mi suonano alla porta. Chi è? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 12 Aprile, 2011 Share Inviato 12 Aprile, 2011 Ora mi suonano alla porta. Chi è? Uno con la motosega! (no, scherzo ... è un mio amico) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 12 Aprile, 2011 Share Inviato 12 Aprile, 2011 Rieccomi. Ordunque, per finire il discorso iniziato poco sopra: The Social Network racconta la storia incredibile di un genio che, per rispondere al dolore di una perdita affettiva (una di molte, tutte causa della sua incapacità di interazione sociale, ironicamente), non avendo gli strumenti umani ed emotivi necessari, reagisce con la creazione del principe degli strumenti di immediato rapporto interpersonale che NON richiedono la presenza fisica. Questa, secondo me, è la vera forza del film (tutta contenuta nel suo splendido titolo) e la vera parabola che esso racconta. Ma veniamo brevemente al capitolo "misoginia". Ora, avendo letto i vostri commenti a suo tempo, immaginavo che Zuckerberg si sarebbe ritrovato contornato da puttanelle di varia natura e ragione, in un viavai decadente e autodistruttivo ... ma invece, scusate, ma non ho visto NULLA di tutto questo. I personaggi femminili nel film sono pressoché assenti NON perché non siano importanti, ma perché in questo modo si crea quel silenzio assordante che ti fa chiedere "ma lei dov'è?". E' il non mostrare la ragazza del cuore che ne enfatizza l'importanza, la forza e la potenza come motore dell'intera vicenda, un motore che rivela a tutti il suo volto (se qualcuno si fosse distratto nel frattempo), nell'ultimissima sequenza "di refresh" del film. E i personaggi femminili presenti? Sono irrilevanti agli occhi di Zuckerberg (tranne la prima, perché era una sorpresa inaspettata, ma che sparisce subito), quindi non esistono. Quelle che si vedono hanno rilevanza solo per il tizio di Napster (introdotto immediatamente come puttaniere e trombeur di ragazzine) e per il povero Eduardo, che per TUTTO il film si tiene la solita ... con cui poi va come va. E' qui il nocciolo della questione: non si tratta di misoginia, ma di visione parziale. Non si tratta di discriminazione, ma di ignoranza (in senso etimologico). E' come accusare il film di essere classista perché non viene dedicato screen-time ai programmatori secondari. Qui tutto esiste SOLO attraverso la lente dei protagonisti, Zuckerberg in testa, e il resto, semplicemente, non esiste. Esattamente come il resto della rete (e del mondo), che non esiste finché qualcuno non ce ne parla. Infantile? Irritante? Disarmante? Patetico? Disperato? Decisamente! E non è esattamente questo il perfetto ritratto della psicologia di Mark Zuckerberg che il film ci dipinge davanti agli occhi? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garet Inviato 15 Aprile, 2011 Share Inviato 15 Aprile, 2011 A me il film non è sembrato sto granché ma giusto perchè non valuto tutte le cose valutate da Erik, sono molto più terra a terra quando valuto un film Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 5 Agosto, 2011 Share Inviato 5 Agosto, 2011 con un po' di ritardo l'ho visto anche io, m'e' piaciuto assai, erik e sciuggi han gia' detto tutto quindi non ho nulla da aggiungere ah, garfield (non il gatto) sa abbastanza recitare, quindi sono abbastanza positivo sul nuovo film di spiderman (in realta' volevo solo scrivere che ho visto sto film per vedere se garfield poteva fare peter parker e, forse si, forse ce la puo' fare.. meglio di meguire sicuro ) 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 28 Novembre, 2011 Share Inviato 28 Novembre, 2011 Visto anche io, dialoghi leggendaaari(per dirla alla Barney) sono il vero motore del film, l'ho visto doppiato, ho idea che sia un tantino impegnativo seguirlo con i sottotitoli, anche perché alla fine delle due ore mi pare di aver visto un film di 3 ore. E devo ancora vedere circa un ora e mezzadi extra. p.s. Panoramo la ripropone a 9.90€ in edicola, credo ci sia tempo fino a giovedì per prenderlo! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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