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Geki man


Shito

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Col passare del tempo, sono giunto alla conclusione che Nagai Go sia, dal punto di vista artistico, un autore piuttosto sopravvalutato.

 

Io per primo sono stato molto scosso dal suo DevilMan, dico il manga, che mi ha aperto la mente sulle potenzialità del medium 'manga'. Potremmo dire che DevilMan è stato per me quel che Tetsuwan Atom fu per Tomino Yoshiyuki, e credo per molti altri autori di lui coetanei.

 

Tuttavia, invecchiando e guadagnando distanza dall'opera di Nagai, mi sono reso conto che -senza nulla togliere all'obiettivo valore storico della sua opera nel parorama e nell'evoluzione del manga in Giappone- la sua produzione originale può realmente essere ascritta a una certa sete di primigenia violenza e sesso voyeristico così tipica ci una certa vague d'emancipazione societaria settantina, anche in Italia (cfr. roba come il cinema 'polizziotesco', etc), e che per contro una buona parte del fascino che un'opera come DevilMan può sortire su un occidentale, specie italiano, come me nasce dal fatto che ciò che per un giapponese è 'figo nell'essere esotico e blandamente insensato' (demonologica giudaico-cristiana in primis), per noialtri è ancestrale e profondissimo a priori. Manco a dirlo, l'influenza di questa ossatura che da DevilMan è passata a Evangelion avrebbe fatto la fortuna globale di quest'ultimo, ma in effetti il peso di significanza reale nell'opera di Nagai è realmente molto minore di quanto possa di primo (e anche secondo e terzo) acchito apparire a un italiano crescisuo, anche solo suo malgrado, a pane e crocifissi.

 

In ogni caso, fermo restando che considero ancora DevilMan un'opera di contenuto e assolutamente interessante, come dicevo ancor più non si può negare l'impatto e la valenza dell'opera di Nagai nella storia e nell'evoluzione del manga.

 

E questo manga sembra fare metalinguismo esegetico di genere, ma con grande intelligenza e quindi valore:

 

http://tokyoscum.blo...4-geki-man.html

 

Già dal titolo tutto è quadrato: 'geki man', come quei 'gekiga' che inizialmente si volevano una forma espressiva giustapposta ai 'manga', proprio per la diversità dei temi e dei contenuit approcciati.

 

Se ne sa nulla di più?

Modificato da Shito
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Io ho sempre pensato che Nagai sia stato fin dagli inizi della sua carriera conscio di non saper disegnare, e quindi, per avere successo, abbia intrapreso la strada dell' "exploitation" , ovvero il "sensazionalismo".

Così come nel cinema Hollywoodiano i film con low budget devo spingere l'accelleratore su sesso e violenza per rivaleggiare con i kolossal, Nagai ha fatto lo stesso con i manga.

Ma a parte Devilman ( che ho amato molto quando lessi l'edizione Granata) e poco altro, non è che le opere di Nagai siano qualitivamente chissà cosa.

I suoi fumetti , con il passare degli anni ,hanno preso un incredibile parabola discendente nei contenuti: di contro, a una sempre minor vivacità nei soggetti, è incrementata la raffigurazione di perversioni e atrocità, quasi a voler bilanciare la cosa.

E diaciamoci pure le cose apertamente, se non aveva la fortuna di nascere in Giappone, dove hanno potuto fare le storiche serie animate robotiche che gli hanno dato fama e dindin in tutto il Mondo( che potranno piacere o meno, però è un dato di fatto che un buon 90% della sua popolarità in Occidente lo deve a quelle), ora farebbe tutto tranne che il fumettaro.

 

Non ho letto Gekiman, ma già dal titolo, che fà il verso a Bakuman e che il protagonista sembra la versione emo di Moyhuro Honoo di Manga Bomber, promette male.

Anche se sicuramente sarà piena di anedotti interessanti per il cultore e appassionato della storia dei manga.

Modificato da Zio Sam
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Se ne sa nulla di più?

in sostanza quell'articolo descrive bene, mantenendosi sul generico, cosa racconta gekiman.

in più si potrebbe dire che nei piani si tratta di un'opera settimanale, che ormai sono iniziati i capitoli del terzo volume e che fino a non molto tempo fa contemporaneamente ad essa nagai si dedicava anche ad altri manga (parte di shin violence jack, devilman vs getter robot ed altro su personaggi storici realmente esistiti): una cazzata a dirsi, ma in realtà è difficile che attualmente un autore del suo calibro e della sua età si impegni nella produzione non come una nuova leva, bensì di più. insomma, professionalmente parlando ed in termini di quantità, c'è una curiosa similitudine con i suoi trascorsi giovanili ed il suo continuare ad essere atipico.

come al solito chi si è fermato a "gonagai quello di goldreix mazzinga gig e devilman tv" magari prendendoli più seriamente di quello che sono, sapendo dell'esistenza di gekiman, ha cominciato a ridersela pensando che "è come bakuman quello che viene dopo hoero pen"; chi invece go nagai lo snobba, magari per una questione anagrafica, e si legge tutte le jumpate è al "è come bakuman".

nagai lavora come professionista da almeno 40 anni, la sua satira sulla società ha contribuito a scuoterla (non è un vauro "qualsiasi"), ha creato numerosi personaggi che tranquillamente hanno attraversando i decenni e non si atteggia a super star come invece potrebbe. ora che con un fumetto vuole raccontarsi senza pretese ovviamente (?) c'è chi lo piglia a schiaffi mettendolo un gradino sotto a chi, sempre attraverso lo stesso mezzo, parla più o meno allegramente dei rapporti editore-disegnatore (mentre nagai, invece, se proprio non è chiaro, con gekiman va ben oltre: parla di , di come ha trascorso un periodo della sua vita, dei suoi amici e collaboratori nominandoli, di come da un punto di vista editoriale sono nati e morti i suoi personaggi su carta, degli anime toei, mazzi e scazzi vari).

epperò nagai non sa disegnare (e ne è conscio!). non è che è il suo stile, no... ma quindi i manga di tezuka e ishinomori? rilancio e ci metto dentro anche matsumoto. che si fa? bruciamoli assieme agli scarabocchi di nagai. tanto per capire quello che raccontano questi autori nelle loro opere principali non serve leggerle o vederle ma semplicemente avere una vita sociale ed un po' di spirito critico.

cmq di sicuro gekiman serve a quei girellari italiani che tanto volevano le noterelle nei manga: gekiman è un manga dove le noterelle storiche delle opere di nagai sono essenziali, nel mentre un passo creativo dopo l'altro devilman (ora al capitolo 23 dove kaim giunge in soccorso di sirene, dopo che il suo rocket punch :whistle: ha fallito...) prende umilmente forma per "voce" e penna del proprio autore.

ma tanto "nagai disegna sempre le stesse cose", è vecchio e non sa disegnare, quindi se ne fa a meno e si legge bakuman...

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Personalmente proprio con DevilMan ho imparato che la 'bellezza' dello stile di disegno di un manga non sta nella sua (presunta) 'raffinatezza, ma nella sua espressività, nella sua intensità, nella sua comunicatività. Credo che in questo Nagai sia sempre stato un gran maestro, e lo considero un grandisismo mangaka. Il posto di primaria importanza che a giusto titolo gli viene riservato nella storia e nel palcoscenico del medium e per mio conto meritatissimo. La mia critica schiettamente *artistica* afferiva piuttosto a quello che io considero il *contenuto reale* delle (sue) opere, che in ultima analisi definisce a mio giudizio il valore reale dell'opera stessa.

 

Personalmente trovo l'idea di Gekiman interessante, e di valore, proprio in quanto 'interpretazione autentica' di una importantissima fetta della storia del manga.

 

L'avesse fatto qualcun'altro, conto terzi, sarebbe stato insignificante.

 

Fatto direttamente da Nagai è probabilmente oro.

 

E ripeto: già il titolo, per chi ne capisce, ha un valore e una significanza estremi. E' il nome della rivoluzione non di un genere, ma di un medium espressivo esso tutto. Piaccia o non piacca la rivoluzione.

Modificato da Shito
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epperò nagai non sa disegnare (e ne è conscio!). non è che è il suo stile, no... ma quindi i manga di tezuka e ishinomori? rilancio e ci metto dentro anche matsumoto. che si fa? bruciamoli assieme agli scarabocchi di nagai. tanto per capire quello che raccontano questi autori nelle loro opere principali non serve leggerle o vederle ma semplicemente avere una vita sociale ed un po' di spirito critico.

Tezuka sapeva disegnare, come anche Ishinomori.

Che poi entrambi abbiano a volte disegnato in maniera un pò scialba e affrettata per rispettare le scadenze, che abbiano uno stile datato, non importa, loro sapevano disegnare.

Matsumoto mangaka , mi spiace, ma non riesco proprio a digerilo ( nonostante lo ammiri molto come persona).

 

E precisiamo, per me Nagai non è quello di " Mazinga Goldrake Jeeg in TV", perchè per me Nagai con quelle serie centra poco e nulla: erano anime prodotti da uno staff numeroso di gente e lui era troppo occupato a disegnare manga per occuparsene .

Insomma, ci sarebbe molto da discutere su dove finisce la sua mano e inizi quella di altri.

Non ho mai capito perchè gli otaku confondo spesso l'autore di un fumetto con chi realizza una serie TV:nessuno si sognerebbe di dire che il film di Watchmen lo ha realizzato Moore e Gibbons (solo perchè sono gli autori del fumetto originale) e non Zack Snyder che è stato il regista effettivo, e quindi l'unico responsabile del risultato artistico del film.

Tornando a Nagai, mi pare ovvio che Gekiman si rifaccia il verso nel titolo Bakuman, che poi il manga, da quanto mi pare di capire, sia una versione autobiografica della vita di Nagai stesso, sarà sicuramente interessante da leggere come sempre è interessante leggere della vita di una persona, e sicuramente darà uno spaccato di un epoca che verrà apprezzato dagli appassionati di storia del manga come ho già scritto ( e io sono tra questi).

E non si vuole bruciare nulla: io non sono come certa gente che brucerebbe tutti i manga e gli anime degli anni 60/70 perchè vecchi e superati, perchè rappresentano un pezzo di storiae ci sono opere interessanti.

Semplicemente, di Nagai ci sono tante cose che mi sono piaciute, e tante altre no.

 

 

L'avesse fatto qualcun'altro, conto terzi, sarebbe stato insignificante.

 

Cosa tutta da vedere.

E cq qualcuno che aveva già fatto un opera simile c'era .

Tezuka ad esempio.

E ripeto: già il titolo, per chi ne capisce, ha un valore e una significanza estremi. E' il nome della rivoluzione non di un genere, ma di un medium espressivo esso tutto. Piaccia o non piacca la rivoluzione.

Ma il gekiga non l'ha inventato Nagai: è nato ufficialmente nel 1957, cioè ben 10 anni prima del debutto del buon Go.

Ma forse ho capito male io il messaggio della tua frase. :thumbsup:

Modificato da Zio Sam
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Gekiman -> significa 'inventore' del geki(ga)? °_°

 

C'è da dire che Nagai è stato forse colui che ha portato allo stremo, sia per dissacralità dei contenuti sia per fama guadagnata, l'idea alla base del 'gekiga'.

 

Inoltre: sucsa, ma ogni xyuxyuxy-man deve essere per questo rifarsi a Bakuman?

 

mi pare, vista la genericità del costrutto, quantomeno pretestuoso.

 

Se domani Ikeda Riyoko-sama (che tutti all'Expocartoon credevano autrice dell'anime di LADY OSCAR) fa un manga intitolaro 'BaraWoman' è un riferimento a WonderWoman?

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Gekiman -> significa 'inventore' del geki(ga)? °_°

 

C'è da dire che Nagai è stato forse colui che ha portato allo stremo, sia per dissacralità dei contenuti sia per fama guadagnata, l'idea alla base del 'gekiga'.

 

Inoltre: sucsa, ma ogni xyuxyuxy-man deve essere per questo rifarsi a Bakuman?

 

Questo no, ma quando esce un manga che narra avventure di un mangaka e si chiama Bakuman, e guarda caso ottiene successo, e poi esce un altro manga che narra le avventure di un altro mangaka ( questa volta però si tratta di un autobiografia, e non di un opera di fiction come la precedente ), e si chiama "Gekiman", bè il richiamo all' altra serie, almeno nel titolo, è palese.

Come quando in Italia usciva Goldinza, che non c'entrava una mazza con Goldrake e Mazinga, ma era ovvio che il titolo richiamasse i due noti robot televisivi per motivi commerciali.

E comnque a pensarci bene, Nagai non è nuovo a imitare/perculare alla sua maniera termini coniati da altri, basti pensare alla sigla " CB" per la serie OAV di CB Chara che faceva il verso agli "SD" di Gundam.

Cq ho cercato Gekiman in rete ed è come ho già detto un fumetto autobiografico di Nagai sulla sua carriera fumettistica ( dove per altro Nagai si disegna come un figaccione uguale a Duke Fleed del manga di Goldrake)e interessante per i vari anedotti espressi .

Se domani Ikeda Riyoko-sama (che tutti all'Expocartoon credevano autrice dell'anime di LADY OSCAR) fa un manga intitolaro 'BaraWoman' è un riferimento a WonderWoman?

Se Bara Woman è un amazzone che veste un costume con i colori della bandiera americana, certamente. :thumbsup:

E ripeto, è curioso di come solo nel settore dei manga e anime , l'autore di un manga venga spesso sempre identificato come colui che ha realizzato anche la versione animata.

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epperò nagai non sa disegnare (e ne è conscio!). non è che è il suo stile, no... ma quindi i manga di tezuka e ishinomori? rilancio e ci metto dentro anche matsumoto. che si fa? bruciamoli assieme agli scarabocchi di nagai. tanto per capire quello che raccontano questi autori nelle loro opere principali non serve leggerle o vederle ma semplicemente avere una vita sociale ed un po' di spirito critico.

Tezuka sapeva disegnare, come anche Ishinomori.

Che poi entrambi abbiano a volte disegnato in maniera un pò scialba e affrettata per rispettare le scadenze, che abbiano uno stile datato, non importa, loro sapevano disegnare.

LOL è proprio tempo di sconti.

 

Matsumoto mangaka , mi spiace, ma non riesco proprio a digerilo ( nonostante lo ammiri molto come persona).

vabbè almeno questo è soggettivo.

 

E comnque a pensarci bene, Nagai non è nuovo a imitare/perculare alla sua maniera termini coniati da altri, basti pensare alla sigla " CB" per la serie OAV di CB Chara che faceva il verso agli "SD" di Gundam.

non è che invece chibi è il termine che si usa normalmente se non si vuole pagare bandai per l'utilizzo di SD? :paura:

 

E ripeto, è curioso di come solo nel settore dei manga e anime , l'autore di un manga venga spesso sempre identificato come colui che ha realizzato anche la versione animata.

cioè... ora nagai non ha creato quei personaggi ai quali quali toei ha cucito attorno delle storie e sempre toei non lo ha forzato a sviluppare in un certo modo i manga nei quali essi erano protagonisti? :°_°:

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cioè... ora nagai non ha creato quei personaggi ai quali quali toei ha cucito attorno delle storie e sempre toei non lo ha forzato a sviluppare in un certo modo i manga nei quali essi erano protagonisti?

Hai frainteso la mia affermazione.

Nagai ha contribuito di certo alla creazione della serie, ma di sicuro non è tutta farina del suo sacco.

 

Molti personaggi di contorno delle vecchie serie robotiche erano creati dallo staff Toei , così come molte sceneggiature e idee degli episodi erano merito/colpa dei membri dello staff, come tu stesso ai fatto notare.

Grendizer è un miscuglio di vari prototipi realizzati dagli staff Dynamic e Toei, quindi il suo aspetto non è tutta farina del sacco di Nagai.

Maria Grace Fleed , l' ha creata Shingo Araki e non Nagai. Chi piglierà i soldi sul merchandising della sorella di Duke?

Credo che l'unico robot degli anni 70 che sia al 100% Nagai o quasi èMazingaZ, guarda caso quello a cui l'autore è più legato e soggeto a remakizzare in fumetti e animazione.

A costringere Babbo Go a realizzare in un certo modo i manga robotici non era la Toei, quanto la Kodansha per accalappiare il pubblico televisivo.

La Shueisha infatti faceva fare a Nagai come gli pareva con Mazinga Z , prima che questi traslocasse in casa Kodansha ( e qui la storia si fa fumosa, perchè Colpi afferma su Mangazine 23 che la Shueisha scaricò Nagai perchè riteneva il manga di Z inadatto , poi Colpi ri -afferma sui volumi di Mazinga Z d/v che i motivi della rottura con l'editore sono a tutt' oggi misteriosi ( :rotfl: ) , mentre Francesco Prandoni scrive che il manga chiuse per scarso successo.)

Certo, Nagai avrà contribuito a creare dei personaggi robotici dalle grandi potenzialità ,ma è anche merito degli staff del tempo se sono venute fuori serie che oggi sono considerate, nel bene e nel male, cult in patria e all' estero.

Indsomma diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Sarebbe come dire, che chi leggesse il Dark Knight di Miller, gridasse che Finger e Kane sono dei geni, e non Frank Miller che ha materialmente scritto e disegnato la miniserie ( ok, il paragone è un pò improprio, ma spero renda l'idea).

E questo discorso non vale solo per Nagai, sia chiaro: Toriton anime, ad esempio, lo considero molto più una creatura di Nishizaki e Tomino che di Tezuka ( il cui manga ha poco a che fare con la versione animata).

Modificato da Zio Sam
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Non per fare il maestrino, ma 'chibi' e 'super deformed' sono concetti e stili diversi.

 

Chibi intende in genere dire un design in cui i personaggi sono per lo più tutti 'bimbizzati'. Come anche 'Puchi' (lettura giapponese del francese Petit).

Super Deformed è solo una questione di proporzioni.

 

Detto questo, insisto che mi pare ridicolo che una cosa generica come nantoka-man sia riconducibile a 'ripresa' di un precedente nantoka-man.

 

E anche nel caso, direi che Bakuman sembra Genshiken, ed è fiction normalissima.

 

Gekiman è un'autobiografia reale e storica, e il titolo è perfettamente sensato e concorde in sé.

 

Quindi non vedo proprio una logica di 'reprise', no.

 

Quanto al discorso 'in Italia si crede che i mangaka facciano gli anime', non sottovalutate la girella.

 

Per la maggioranza degli italiani, prima viene l'anime e da questo viene tratto il manga.

 

Ciò fu anche vergato su un testo divulgativo sull'argomento scritto da un sedicente esperto nostrano.

 

Non sottovalutate l'ignoranza, e non dimenticate che i suoi esponenti vi superano in numero. Sempre. E comunque.

Modificato da Shito
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Chibi intende in genere dire un design in cui i personaggi sono per lo più tutti 'bimbizzati'. Come anche 'Puchi' (lettura giapponese del francese Petit).

Super Deformed è solo una questione di proporzioni.

 

Sinceramente , io tra un personaggio super deformed di Gundam e uno chibi de "il pazzo mondo di Gon Nagai non ci trovo alcuna differenza.

E quando dico che Nagai ha inventato i CB per parodiare gli SD di Gundam, voglio proprio dire che ha creato una sigla di due lettere (CB) per identificare le versioni deformed dei suoi eroi , che si legge appunto, chibi, cioè bambino, marmocchio ecc.. in giapponese .

Almeno così dice sempre Colpi.

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Sull'uso della sigla di due lettere non so, ma 'chibi' sicuramente è un concetto ampiamente usato nella lingua giapponese, che conosce mille modi di diminutivo e vezzeggiativo.

 

Per dire che non credo le ChibiUsa, figlia di Tsukino Usagi, abbia legame alcuno con i CB Chara di Nagai. O la sua LunaP con Sakai Noriko, nota al secolo come NoriP (l'uso del -pi finale è pue un vezzeggiativo bambinesco).

Modificato da Shito
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Sull'uso della sigla di due lettere non so, ma 'chibi' sicuramente è un concetto ampiamente usato nella lingua giapposene, che conosce milli modi di diminutivo e vezzeggiativo.

 

Per dire che non credo le ChibiUsa, figlia di Tsukino Usagi, abbia legame alcuno con i CB Chara di Nagai. O la sua LunaP con Sakai Noriko, nota al secolo come NoriP (l'uso del -pi finale è pue un vezzeggiativo bambinesco).

Ma si, anche io so che la parola chibi è un concetto usato largamente dai nipponici. ( basti pensare a Chibi, uno degli amici di Magane in Lamù, sprannominato così per via della bassa statura)

Avevo solo fatto notare ce quando Nagai inventò la serie OAV di CB CHARA, si inventò appunto la sigla CB per perculare la moda degli SD di Gundam.

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